{"id":154342,"date":"2025-10-08T23:57:09","date_gmt":"2025-10-08T23:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154342\/"},"modified":"2025-10-08T23:57:09","modified_gmt":"2025-10-08T23:57:09","slug":"hamas-accetta-il-disarmo-ma-non-blair-oggi-ce-witkoff-altra-flotilla-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154342\/","title":{"rendered":"Hamas accetta il disarmo ma non Blair. Oggi c\u2019\u00e8 Witkoff. Altra Flotilla in mare"},"content":{"rendered":"<p>I terroristi avrebbero detto s\u00ec alla capitolazione ma non vogliono un ruolo diretto dell\u2019ex premier laburista. Gli Huthi lanciano droni esplosivi contro Israele. Seconda \u00abregata\u00bb di attivisti verso la zona di guerra.A che punto \u00e8 la il processo diplomatico relativo alla crisi di Gaza? Si \u00e8 concluso, nel pomeriggio italiano di ieri, il secondo giorno dei colloqui indiretti, mediati da Egitto e Qatar, tra Israele e Hamas: colloqui che, ricordiamolo, sono dedicati al piano di pace per Gaza, elaborato dalla Casa Bianca. In particolare, secondo fonti della stessa Hamas, le discussioni di ieri si sarebbero concentrare sul calendario del rilascio degli ostaggi e sulle mappe del ritiro delle forze israeliane. Il gruppo terroristico avrebbe precisato che la liberazione dell\u2019ultimo dei prigionieri nelle sue mani dovrebbe avvenire contemporaneamente all\u2019abbandono della Striscia da parte delle truppe dello Stato ebraico.Non solo. Secondo l\u2019agenzia di stampa Efe, Hamas avrebbe \u00abaccettato di consegnare le sue armi a un comitato egiziano-palestinese, rifiutando categoricamente di affidare la gestione della Striscia di Gaza a un comitato di transizione internazionale\u00bb. Avrebbe, inoltre, chiesto \u00abdi negoziare la gestione di Gaza con l\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese\u00bb, bocciando al contempo \u00abla presenza di Tony Blair come governatore di Gaza\u00bb. Tra l\u2019altro, stando alla testata Al-Kahera Al Akhbariya, il gruppo islamista avrebbe altres\u00ec chiesto che Israele rilasci vari prigionieri palestinesi condannati all\u2019ergastolo. Sempre ieri, il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al Ansari, ha dichiarato che \u00abse Hamas consegnasse gli ostaggi, ci\u00f2 significherebbe la fine della guerra\u00bb. Ha, inoltre, affermato che lo Stato ebraico avrebbe dovuto interrompere le azioni belliche sin da subito, per poi sottolineare che \u00e8 comunque ancora troppo presto per parlare di ottimismo e pessimismo in riferimento alle trattative. Israele, dal canto suo, ha fatto sapere che c\u2019\u00e8 \u00abottimismo, ma molta cautela\u00bb.Nel frattempo, il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, ha reso noto che, oggi, si unir\u00e0 ai colloqui anche l\u2019inviato americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff. \u00abC\u2019\u00e8 una possibilit\u00e0 di pace in Medio Oriente, anche oltre la situazione a Gaza\u00bb, ha dichiarato ieri Donald Trump, per poi aggiungere: \u00abOgni Paese nel mondo sostiene il piano, c\u2019\u00e8 una reale possibilit\u00e0 di fare qualcosa\u00bb. Poco prima, secondo Axios, Trump aveva avuto un incontro con lo stesso Witkoff e con il genero, Jared Kushner, che erano pronti per recarsi in Egitto. Al meeting erano presenti anche il vicepresidente americano, JD Vance, il segretario di Stato, Marco Rubio, e il capo dello staff della Casa Bianca, Susie Wiles. Del resto, gi\u00e0 luned\u00ec il presidente americano si era detto \u00ababbastanza sicuro\u00bb del fatto che potesse essere raggiunto un accordo. \u00abPenso che troveremo un accordo. Hanno cercato di raggiungere un accordo con Gaza letteralmente per secoli\u00bb, aveva affermato.Per la Casa Bianca, l\u2019intesa sul piano di pace costituisce una priorit\u00e0. Trump vuole evitare che possano deragliare i rapporti tra il mondo arabo e lo Stato ebraico. Il suo obiettivo \u00e8 quello di rilanciare e possibilmente di espandere gli Accordi di Abramo: una cornice, questa, all\u2019interno di cui il presidente americano vuole inserire la ricostruzione di Gaza e ridisegnare gli equilibri politico-diplomatici del Medio Oriente. Non a caso, l\u2019altro ieri, il presidente americano aveva minimizzato i dissidi con Benjamin Netanyahu, che erano stati riportati dalla stampa, e ha avuto parole amichevoli sia per Recep Tayyip Erdogan sia per il mondo arabo.\u00abHo parlato con il presidente turco Erdogan. \u00c8 fantastico. Ha insistito molto per un accordo su Gaza e Hamas nutre grande rispetto per lui. Hanno grande rispetto per il Qatar, gli Emirati arabi uniti e l\u2019Arabia Saudita\u00bb, aveva affermato l\u2019inquilino della Casa Bianca. Non a caso, oggi ai colloqui prenderanno parte anche il primo ministro del Qatar e una delegazione turca.Ed \u00e8 qui che emerge l\u2019incognita di Teheran. L\u2019altro ieri, pur criticando Israele, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, era sembrato aprire al piano di pace proposto da Trump, sostenendo che il regime khomeinista sostiene ogni iniziativa che \u00abmetta fine alle uccisioni a Gaza\u00bb. D\u2019altronde, la stessa Hamas, che \u00e8 storicamente spalleggiata da Teheran, sta attualmente tenendo dei colloqui indiretti con lo Stato ebraico per cercare di concludere un accordo. Eppure, nella giornata di ieri, gli Huthi hanno lanciato quattro droni carichi di esplosivo contro il territorio israeliano. Ricordiamo che il gruppo terroristico yemenita \u00e8 strettamente legato al regime khomeinista. Ci sarebbe, dunque, da chiedersi per quale motivo abbia scelto di lanciare droni contro lo Stato ebraico proprio mentre si tenevano le trattative tra Israele e Hamas. Non \u00e8 da escludere che Teheran voglia cercare di mettere sotto pressione Gerusalemme e di creare tensione durante i colloqui di Sharm El Sheikh. D\u2019altronde, un\u2019intesa tra Washington e Teheran sul nucleare sembra ancora lontana: basti pensare che, domenica scorsa, Trump aveva intimato esplicitamente al regime degli ayatollah di non riavviare il loro programma atomico.\u00c8 intanto in viaggio una seconda Flotilla che, composta da una decina di imbarcazioni (sei gli italiani presenti nel convoglio, ndr), potrebbe arrivare entro oggi nella zona rossa ed essere quindi intercettata da Israele. \u00abTra due giorni le persone di Gaza Freedom Flotilla e Thousand Madleens to Gaza sfideranno di nuovo il blocco navale israeliano\u00bb, ha dichiarato l\u2019attivista della Global Sumud Flotilla, Tony La Piccirella.\n<\/p>\n<p>\n        Iil presidente di Confindustria Energia Guido Brusco\n    <\/p>\n<p>Alla Conferenza annuale della federazione, il presidente <strong>Guido Brusco<\/strong> sollecita regole chiare e tempi certi per sbloccare investimenti strategici. Stop alla burocrazia, realismo sulla decarbonizzazione e dialogo con il sindacato.<\/p>\n<p>Visione, investimenti e alleanze per rendere l\u2019energia il motore dello sviluppo italiano. \u00c8 questo il messaggio lanciato da Confindustria Energia in occasione della Terza Conferenza annuale, svoltasi a Roma l\u20198 ottobre. Il presidente <strong>Guido Brusco<\/strong> ha aperto i lavori sottolineando la complessit\u00e0 del contesto internazionale: \u00abIl sistema energetico italiano ed europeo affronta una fase di straordinaria complessit\u00e0. L\u2019autonomia strategica non \u00e8 pi\u00f9 un concetto astratto ma una priorit\u00e0 concreta\u00bb.<\/p>\n<p>La transizione energetica, ha proseguito <strong>Brusco<\/strong>, deve essere affrontata con \u00abrealismo e coerenza\u00bb, evitando approcci ideologici che rischiano di danneggiare la competitivit\u00e0 industriale. Decarbonizzazione, dunque, ma attraverso strumenti efficaci e con il contributo di tutte le tecnologie disponibili: dal gas all\u2019idrogeno, dai biocarburanti al nucleare di nuova generazione, dalle rinnovabili alla cattura e stoccaggio della CO2.<\/p>\n<p>Uno dei nodi principali resta quello delle autorizzazioni, considerate un vero freno alla competitivit\u00e0. I dati del Servizio Studi della Camera dei Deputati parlano chiaro: nel primo semestre del 2025, la durata media di una Valutazione di Impatto Ambientale \u00e8 stata di circa mille giorni; per ottenere un Provvedimento Autorizzatorio Unico ne servono oltre milleduecento. Tempi incompatibili con la velocit\u00e0 richiesta dalla transizione.<\/p>\n<p>\u00abNon chiediamo scorciatoie \u2014 ha precisato <strong>Brusco<\/strong> \u2014 ma certezza del diritto e responsabilit\u00e0 nelle decisioni. Il Paese deve premiare chi investe in innovazione e sostenibilit\u00e0, non ostacolarlo con inefficienze che non possiamo pi\u00f9 permetterci\u00bb.<\/p>\n<p>Per superare la frammentazione normativa, Confindustria Energia propone una legge quadro sull\u2019energia, fondata sui principi di neutralit\u00e0 tecnologica e sociale. Uno strumento che consenta una pianificazione stabile e flessibile, in linea con l\u2019evoluzione tecnologica e con il coinvolgimento delle comunit\u00e0. Una recente ricerca del Censis evidenzia infatti come la dimensione sociale sia cruciale: i cittadini sono disposti a modificare i propri comportamenti, ma servono trasparenza e dialogo.<\/p>\n<p>Altro capitolo centrale \u00e8 quello delle competenze. \u00abNon ci sar\u00e0 transizione energetica senza una transizione delle competenze\u00bb, ha ricordato <strong>Brusco<\/strong>, rilanciando la necessit\u00e0 di investire nella formazione e nel rafforzamento della collaborazione tra imprese, universit\u00e0 e scuole.<\/p>\n<p>Il presidente ha infine ringraziato il sindacato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore energia e petrolio, definendolo un esempio di confronto \u00abserio, trasparente e orientato al futuro\u00bb. Un modello, ha concluso, \u00abbasato sul dialogo e sulla corresponsabilit\u00e0, capace di conciliare la valorizzazione del lavoro con la competitivit\u00e0 delle imprese\u00bb.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I terroristi avrebbero detto s\u00ec alla capitolazione ma non vogliono un ruolo diretto dell\u2019ex premier laburista. 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