{"id":154356,"date":"2025-10-09T00:11:19","date_gmt":"2025-10-09T00:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154356\/"},"modified":"2025-10-09T00:11:19","modified_gmt":"2025-10-09T00:11:19","slug":"patrese-ora-allevo-cavalli-la-formula-1-ha-perso-lanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154356\/","title":{"rendered":"Patrese: \u00abOra allevo cavalli. La Formula 1? Ha perso l&#8217;anima\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Formula 1 anni \u201980, quando Senna correva ancora e al volante dei bolidi del grande circus vedevi in pista l\u2019ultima vera squadra di piloti italiani: Riccardo Patrese, Michele Alboreto Bruno Giacomelli, Elio De Angelis\u2026 Tutti giovani, forti e belli e \u201cogni anno, si andava ospiti da lady Ljuba a Villa Rizzoli, a Cap-Ferrat\u201d. Tutto questo mondo di ieri rivive e scorre veloce in F1 Backstage. Storie di uomini in corsa (Rizzoli. Pagine 236. Euro 18,00): il diario dell\u2019automobilismo epico che l\u2019evergreen, il 70enne Riccardo Patrese ha dettato allo scriba massimo dei motori, Giorgio Terruzzi. Una lunga storia d\u2019amore con le quattro ruote durata 17 anni, dal debutto al Gp di Montecarlo del 1977, all\u2019ultima stagione da protagonista del paddock, quella del ritiro avvenuto nel \u201993 dopo 256 Gp corsi, record assoluto fino a Monza 2008.<\/p>\n<p><b>Cominciamo dalla fine, e da un fuori pagina di F1 Backstage, c&#8217;\u00e8 il Gp di Austin, ma uno che ha vissuto l\u2019automobilismo epico come lo vede il circus attuale?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Pi\u00f9 confuso di una volta. Troppe regole dall\u2019esterno, troppe penalit\u00e0, a volte anche io faccio fatica a capire. Si \u00e8 persa quella filosofia essenziale della guida istintiva e genuina che caratterizzava la mia generazione. Ma questa \u00e8 la triste evoluzione di un po\u2019 tutto lo sport moderno che \u00e8 diventato fondamentalmente spettacolo. Stefano Domenicali (Presidente Formula One Group) ha detto che ormai i Gp sono un \u201cevento social\u201d: la gente va a Monza per incontrarsi, magari per stringere affari e la gara diventa un fatto marginale\u201d.<\/p>\n<p><b>\u201cEvoluzione\u201d, vuol dire anche la F1 schiava, come tutto il resto, della tecnologia? <\/b><\/p>\n<p>\u201cIl talento puro rimane e quello vale ed \u00e8 vincente in ogni epoca che si avvicenda. E\u2019 sparita la gavetta, prima ci volevano anni per arrivare al top, oggi tanti piloti debuttano in Formula1 senza possedere l\u2019 esperienza sufficiente. Molti dei piloti di adesso non sarebbero stati in grado di guidare e ancora meno di vincere con le nostre macchine\u201d.<\/p>\n<p><b>Questione di \u201cmanico\u201d si diceva allora. <\/b><\/p>\n<p>\u201cManico e testa. Eravamo 20 in lizza per il Mondiale e ognuno di noi era solo nella sua monoposto, nessuno ti poteva insegnare niente e tanto meno potevano aiutarti dai box come accade oggi che tutto \u00e8 intercettato da radiocorsa, tutto viene prima studiato e pianificato nel dettaglio al computer. Il pilota del terzo millennio \u00e8 \u201cpilotato\u201d, nel senso che \u00e8 esentato dalla responsabilit\u00e0 di trovare il materiale giusto per migliorare la prestazione della sua macchina, lui arriva sempre molto dopo che questa \u00e8 gi\u00e0 passata dalla galleria del vento e quindi la messa a punto si fa a casa, non pi\u00f9 in pista e mai a gara in corso\u201d.<\/p>\n<p><b>La sua storia insegna che per diventare un pilota di F1 si partiva dai kart, si vinceva il titolo mondiale a 20 anni e poi cominciava la scalata.<\/b><\/p>\n<p>\u201cAnche adesso si comincia dal kart, ma non corri pi\u00f9 con quello personale, quello che io da ragazzino alla domenica caricavo sul portapacchi dell\u2019auto di mio padre e andavo a fare la gara. Ora anche al mondiale di kart se ci arrivi non puoi entrare e giocartela da solista, devi per forza venire ingaggiato da team professionistici e sperare che ci siano grossi investimenti interni o esterni per scalare fino alla F1\u201d<\/p>\n<p><b>A proposito di famiglia: sua madre, lei racconta nel libro, che quando cominci\u00f2 a vincere e a puntare in alto insisteva per volerlo dottore piuttosto che pilota.<\/b><\/p>\n<p>\u201cAmbizione legittima di una mamma professoressa di Lettere, infatti mi iscrissi a Scienze Politiche. Ma una volta entrato nel massimo sistema motoristico a casa non si \u00e8 parlato pi\u00f9 di laurea e non perch\u00e9 avessi svoltato economicamente. Con Trivellato in Formula 2 ancora tra entrate e uscite al massimo chiudevo in pareggio. I primi guadagni sono arrivati quando sono approdato in Formula 1\u201d.<\/p>\n<p><b>Debutto su una Shadow al Gp di Montecarlo del \u201977. E sulla pista del Principato cinque anni dopo centr\u00f2 il primo dei sei successi in carriera in un un Mondiale, quello dell\u201982, ancora pieno di \u201ccaschi tricolori\u201d. <\/b><\/p>\n<p>\u201cUna gara rocambolesca quella dell&#8217;82 che racconto in un capitolo emozionante di Fi Backstage, alla fine quando sono salito sul podio non ci credevo ancora che avessi vinto. Nel Mondiale degli anni \u201980 potevi trovare anche 12-13 piloti italiani al via e al volante di macchine competitive: De Cesaris, De Angelis, Giacomelli, Alboreto su Ferrari e Cheever che era \u201cl\u2019americano de Roma\u201d. Erano ancora tempi in cui gli sponsor appoggiavano e credevano nel talento di casa nostra, oggi se in Formula 1 entra un italiano \u00e8 perch\u00e9 la Mercedes ha deciso di puntare su di lui\u201d.<\/p>\n<p><b>Ci arriviamo ad Andrea Kimi Antonelli, ma prima torniamo alla notte magica di Montecarlo che si concluse con il gala del Principe Ranieri e un valzer con la Principessa Grace Kelly.<\/b><\/p>\n<p>\u201cEra ancora un mondo da fiaba in cui poteva accadere che un tennista come l\u2019argentino Vilas scrivesse poesie che facevano battere il cuore di Carolina di Monaco. E io che vinco il Gp di Montecarlo mi ritrovo al tavolo con il Principe Ranieri e con la Principessa Grace Kelly, la quale si prese cura di me e mi insegn\u00f2 a danzare, perch\u00e9 io candido gli confessai che non avevo mai ballato il valzer in vita mia. Era un mondo pi\u00f9 romantico, dove tutto poteva accadere, perch\u00e9 anche nell\u2019automobilismo si viveva umanamente, e alla giornata\u201d.<\/p>\n<p><b>Si viveva di sogni e magari in cima alla sua lista c\u2019era quello di diventare compagno di squadra alla Ferrari di Gilles Villeneuve con cui ingaggiava splendidi duelli in pista.<\/b><\/p>\n<p>\u201cPurtroppo quello era un sogno impossibile, perch\u00e9 quando iniziai a parlare con l\u2019Ingegnere (Enzo Ferrari) della possibilit\u00e0 di un mio passaggio a Maranello l\u2019avrei fatto solo in sostituzione di Gilles che in quel periodo era nell\u2019occhio del ciclone, faceva molti incidenti e non portava a termine le gare\u2026 Poi le cose per lui andarono meglio, Ferrari lo adorava. L\u2019incidente di Lovanio se lo \u00e8 portato via al povero Villeneuve<b> <\/b>e io presi altre strade\u201d.<\/p>\n<p><b>Quella Formula 1 era pi\u00f9 mortale rispetto a oggi\u2026<\/b><\/p>\n<p>\u201cTanti colleghi e compagni di vita se ne sono andati cos\u00ec, morti in pista. Allora la sicurezza era davvero precaria, ma col senno di poi mi viene da dire che i lutti in quegli anni potevano essere molti di pi\u00f9. Oggi sia le macchine che i circuiti hanno lavorato tanto sulla sicurezza e la Formula 1 in questo momento \u00e8 tra i motorsport meno rischiosi. Poi s\u00ec sa, l\u2019imponderabile \u00e8 sempre dietro la curva\u201d.<\/p>\n<p><b>Uno dei lutti che sconvolse la F1 fu quello di Ayrton Senna, specie in Brasile ha lasciato un vuoto incolmabile.<\/b><\/p>\n<p>\u201cAyrton era un pilota spirituale, molto affabile nelle corse ma anche assai duro quando l\u2019avevi gomito a gomito. Una persona incredibile, talento eccelso. Ho avuto la fortuna di chiudere la carriera alla Benetton con l\u2019altro fenomeno che con Senna ha inciso profondamente nella storia dell\u2019automobilismo, Michael Schumacher. Negli anni da supercampione vissuti alla Ferrari Michael non passava certo per un simpatico ma \u00e8 stato un grande. Senna rispetto a lui era empatico con le folle, trasmetteva qualcosa di indescrivibile, diciamo che uno \u00e8 stato il Pel\u00e8 della Formula 1 e l\u2019altro il Beckenbauer. Mi dispiace tanto di non aver pi\u00f9 rivisto Schumacher dopo l\u2019incidente, ma purtroppo non c\u2019\u00e8 stata l\u2019opportunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><b>Nel diario della sua lunga e luminosa carriera c\u2019\u00e8 una &#8220;pagina nera&#8221;: la morte di Ronnie Peterson\u2026<\/b><\/p>\n<p>\u201cUna ferita aperta per molto tempo, difficile da rimarginare se non avessi avuto la forza e la personalit\u00e0 di reagire che ho. Io ero davanti a tutto quello che \u00e8 successo nell\u2019incidente di Peterson, dai giudici non mi era stata data nessuna sanzione, salvo poi impedirmi di correre il Gp successivo in America. Mi misero sulla graticola ed \u00e8 stato uno choc ritrovarsi a 24 anni in un\u2019aula di tribunale a dover rispondere, da innocente, a un procedimento penale in cui rischiavo di chiuderla l\u00ec. Ne sono uscito a testa alta ma per molti anni non riuscivo pi\u00f9 a fidarmi di nessuno dopo quello che mi era successo. E\u2019 stata un\u2019ingiustizia e tanti che credevo fossero amici o almeno persone e avversari leali, mi avevano pugnalato alle spalle, e senza motivo\u201d.<\/p>\n<p><b>Uno che non l\u2019ha mai abbandonata \u00e8 stato Bernie Ecclestone.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Un genio Bernie, l\u2019uomo che ha rivoluzionato la Formula 1 rendendola quel grande showbusiness che \u00e8 oggi. Personalmente gli devo tanto, ci siamo piaciuti fin dal primo incontro. Ecclestone ha avuto fiducia in me dandomi i consigli giusti e riprendendomi sempre per mano quando ne avevo bisogno: nell\u201986 mi ha allungato la carriera riportandomi alla Brabham e poi due anni dopo mi ha aiutato ad andare alla Williams dove ho vissuto cinque anni fantastici\u201d.<\/p>\n<p><b>Con la Williams \u00e8 andato vicino al titolo Mondiale.<\/b><\/p>\n<p>\u201cAvevamo una macchina competitiva ma che non poteva reggere l\u2019urto della McLaren: nel \u201991 Senna vinse i primi 4 Gp di fila e fece il vuoto dietro di s\u00e9. Nel \u201892 la mia Williams era dominante ma non era concepibile che un italiano su una monoposto inglese vincesse il Mondiale per di pi\u00f9 con un compagno di scuderia inglese come Nigel Mansell&#8230; Anche per l\u2019onest\u00e0 intellettuale britannica quello sarebbe stato un po\u2019 troppo\u201d.<\/p>\n<p><b>Come accennavamo prima, il 18enne Andrea Kimi Antonelli nel 2025 sar\u00e0 il nuovo pilota della Mercedes. Abbiamo trovato anche il Sinner della Formula 1?<\/b><\/p>\n<p>\u201cNo, a quella tipologia di supercampione precoce appartengono i Verstappen, gli Hamilton o i Senna. Vero che quattro anni fa mai avrei pensato che Sinner diventasse il n.1 e l\u2019invincibile del tennis, per\u00f2 la storia di Kimi Antonelli \u00e8 diversa. Lui \u00e8 giovanissimo e al momento ha grandi possibilit\u00e0 per diventare competitivo, ma per essere il n.1 in F1 ci vuole esperienza, la macchina giusta, il team che ti supporta a dovere e poi, non ultima, la giusta dose di fortuna per superare i tanti fattori imponderabili, incidenti compresi\u201d.<\/p>\n<p><b>Anche suo figlio Lorenzo \u00e8 un pilota, la saga dei Patrese in F1 continua?<\/b><\/p>\n<p>\u201cLorenzo gareggia con l\u2019Audi nel Campionato Gt3, che \u00e8 il vero professionismo dell\u2019automobilismo, con tanti team attrezzati e di prestigio, dalla Ferrari, alla Lamborghini, passando per Mercedes e Aston Martin, che ti pagano per correre. Quindi il suo \u201cgol\u201d futuro potrebbe essere vincere la 24 ore di Le Mans. La Formula 1 \u00e8 un miraggio, anche perch\u00e9 hanno messo troppi paletti per arrivare alla superlicenza e anche una volta che la ottieni il budget lo devi portare tu, e l\u00ec si parla di milioni di euro da investire sul lungo periodo, e tutti di tasca propria\u201d.<\/p>\n<p><b>Concludendo, oggi Riccardo Patrese \u00e8 passato dai cavalli del motore di un bolide di F1 ai cavalli da addestrare.<\/b><\/p>\n<p>\u201cL\u2019equitazione \u00e8 diventata una questione di famiglia. Grazie alla passione per i cavalli ho conosciuto mia moglie Francesca. Lorenzo fino a 14 anni gareggiava nel salto a ostacoli. Abbiamo una nostra scuderia e grazie ad Andrea Olmi, il figlio del grande regista Ermanno, ho scoperto un metodo etologico che mi permette di comunicare e di comprendere come ragionano i cavalli. Ora sono loro che mi vengono a cercare e non viceversa. S\u00ec \u2013 sorride salutandoci \u2013 il prossimo libro potrei anche intitolarlo \u201cil pilota che sussurra ai cavalli\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Formula 1 anni \u201980, quando Senna correva ancora e al volante dei bolidi del grande circus vedevi in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":154357,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-154356","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}