{"id":154386,"date":"2025-10-09T00:30:27","date_gmt":"2025-10-09T00:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154386\/"},"modified":"2025-10-09T00:30:27","modified_gmt":"2025-10-09T00:30:27","slug":"uil-mancano-810-consultori-per-rispettare-i-parametri-di-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154386\/","title":{"rendered":"Uil: \u201cMancano 810 consultori per rispettare i parametri di legge\u201d"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Indagine congiunta del servizio Stato Sociale e del servizio Coesione e Territorio<br \/>della Uil su strutture e risorse dei consultori familiariIvana Veronese e Santo Biondo, segretari confederali della Uil:<br \/>\u201cMancano 810 consultori per rispettare i parametri di legge\u201d.\u201cIn dieci anni ne sono stati chiusi 258. Quelli che resistono,<br \/>ricevono solo 1% del budget assegnato all\u2019assistenza distrettuale\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I consultori, in Italia, non hanno strutture sufficienti e risorse adeguate a svolgere il proprio ruolo strategico di prevenzione, educazione sanitaria e sostegno psico-sociale. A lanciare l\u2019allarme \u00e8 l\u2019indagine della Uil sulla capillarit\u00e0 del sistema dei consultori e sulle risorse a loro disposizione, che ha preso in esame i dati del Ministero della Salute (Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazionale), dell\u2019Istat e dei Rendiconti consuntivi 2023 di 92 Aziende Sanitarie Locali (ASL), su un totale di 103. In particolare, per quest\u2019ultimi \u00e8 stata considerata la spesa di quel 51% del Fondo del servizio sanitario nazionale destinato all\u2019assistenza distrettuale che comprende, appunto, il funzionamento dei consultori (il restante 44% viene destinato all\u2019assistenza ospedaliera e il 5% alla prevenzione collettiva e alla sanit\u00e0 pubblica).<\/p>\n<p>Dalla consultazione di queste fonti \u00e8 emerso che dal 2014 al 2023, in Italia, sono state chiuse ben 258 strutture, 21 solo nel 2023. A questa data, dunque, risultavano attivi 2.140 consultori, in pratica 1 ogni 27.569 abitanti: un rapporto decisamente al di sotto dello standard di riferimento di 1 consultorio ogni 20.000 abitanti, fissato dalla legge n. 34\/1996. Pertanto, ci sono 810 consultori in meno (pari a -27,5%) rispetto ai 2.950 necessari.<br \/>A livello regionale, al 31 dicembre 2023, il rapporto minimo tra numero di strutture e abitanti era garantito soltanto in 5 Regioni (Val d\u2019Aosta, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata). Nello specifico, i rapporti pi\u00f9 alti, e quindi pi\u00f9 sfavorevoli, tra numero di consultori e popolazione sono stati registrati in Campania (1 consultorio ogni 47.538 abitanti) in Lombardia (1 consultorio ogni 43.566 abitanti) in Molise (1 consultorio ogni 41.519 abitanti), nel Lazio (1 consultorio ogni 38.137 abitanti) e in Friuli-Venezia Giulia (con 1 consultorio ogni 35.125 abitanti). Sempre a livello regionale, dal 2014 al 2023, sono stati chiusi pi\u00f9 consultori in valori assoluti (dunque senza considerare il rapporto con la popolazione), in Toscana (67 consultori); in Veneto (64); in Campania (39); in Piemonte (36); in Liguria e nel Lazio (30).<\/p>\n<p>Tuttavia, non solo le strutture mancano o vengono chiuse, ma per quelle che resistono ci sono poche risorse. Infatti, le Aziende Sanitarie Locali destinano ai consultori, in media, solo l\u20191% del budget assegnato all\u2019assistenza distrettuale (poco pi\u00f9 di 641 milioni di euro) con significative differenze territoriali. Per il funzionamento dei consultori nella Provincia autonoma di Trento, ad esempio, si destina il 2% del budget previsto per l\u2019assistenza distrettuale; in Friuli-Venezia Giulia l\u20191,83%; in Calabria l\u20191,77%; mentre in Umbria si destina soltanto lo 0,42% del budget previsto per l\u2019assistenza distrettuale; in Lombardia lo 0,47%; in Piemonte lo 0,61%.<\/p>\n<p>\u201cI dati raccontano con chiarezza che il nostro sistema dei consultori \u00e8 sottodimensionato, sotto-finanziato e, troppo spesso, lasciato solo. Fin dalla loro istituzione, con la storica legge n. 833 del 1978 sul Servizio Sanitario Nazionale, i consultori familiari sono stati uno snodo essenziale del welfare pubblico, non solo per la salute della donna e la sua autodeterminazione \u2013 hanno sottolineato Biondo e Veronese \u2013 ma per l\u2019intero sistema di prossimit\u00e0. Sono strumenti preziosi di prevenzione, educazione e inclusione, radicati nella comunit\u00e0 e capaci di leggere i bisogni complessi dei territori. Accompagnano le famiglie, sostengono la genitorialit\u00e0 e i minori, forniscono assistenza alle persone migranti per la tutela della loro salute fisica e psicologica, e promuovono l\u2019integrazione sociale e sanitaria. Depotenziarli \u2013 hanno rimarcato i due segretari della Uil \u2013 significa indebolire la sanit\u00e0 pubblica e mettere a rischio i diritti fondamentali delle persone. Serve, dunque, con urgenza, un incremento del Fondo Sanitario Nazionale adeguato al rapporto spesa sanitaria\/PIL dei Paesi Europei pi\u00f9 industrializzati che sia vincolato, in parte, all\u2019aumento delle risorse per il funzionamento dei consultori. Ma non solo: bisogna anche rivedere i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per macroaree e introdurre, accanto ai LEPS di servizio, i LEPS di personale. Veri e propri standard minimi di staffing, che stabiliscano rapporti tra operatore e utenti inderogabili. \u00c8 l\u2019unico modo per garantire diritti effettivi e prevenire quella spirale di burnout che oggi \u2013 hanno spiegato Biondo e Veronese \u2013 spinge molti professionisti ad abbandonare il settore. A ci\u00f2, va aggiunto un piano straordinario di stabilizzazione del lavoro precario e un investimento serio nella formazione continua, da finanziare strutturalmente, affinch\u00e9 le competenze possano stare al passo con l\u2019evoluzione dei bisogni sanitari e sociali. Inoltre, non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile la piena attuazione del DM77 che, ad oggi, vede ancora in dubbio l\u2019apertura delle Case di Comunit\u00e0, previste dalla Missione 6 del Pnrr. Sono strutture fondamentali per garantire la prossimit\u00e0 delle cure e l\u2019integrazione sociosanitaria, ma a fronte delle 1.723 Case di Comunit\u00e0 previste dal Piano, solo 46 (appena il 2,7%) risultano oggi pienamente operative. Serve uno Stato sociale pi\u00f9 efficiente e con pi\u00f9 risorse, di cui i consultori siano parte integrante, per assicurare la presa in carico multidimensionale dei bisogni delle persone e delle famiglie affinch\u00e9 \u2013 hanno concluso i due segretari \u2013 i diritti sociali non siano soltanto enunciati, senza essere davvero esigibili\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Indagine congiunta del servizio Stato Sociale e del servizio Coesione e Territoriodella Uil su strutture e risorse dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":154387,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-154386","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}