{"id":154484,"date":"2025-10-09T01:51:26","date_gmt":"2025-10-09T01:51:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154484\/"},"modified":"2025-10-09T01:51:26","modified_gmt":"2025-10-09T01:51:26","slug":"msf-chiude-le-attivita-a-reynosa-e-matamoros-dopo-8-anni-di-assistenza-alle-persone-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154484\/","title":{"rendered":"MSF chiude le attivit\u00e0 a Reynosa e Matamoros dopo 8 anni di assistenza alle persone migranti"},"content":{"rendered":"<p>Dopo 8 anni di assistenza sanitaria continua alla popolazione migrante nello stato di Tamaulipas in Messico, la nostra \u00e9quipe chiude le attivit\u00e0 nelle citt\u00e0 di Reynosa e Matamoros a causa della diminuzione dei flussi migratori.<\/p>\n<p>Il <strong>progetto<\/strong>, al confine nord-orientale del Messico, era stato<strong> avviato nel 2017<\/strong> in risposta alla forte necessit\u00e0 di cure mediche e assistenza psicologica <strong>per le persone migranti bloccate nel nord del paese<\/strong> in cerca di una vita migliore.<\/p>\n<p>La <strong>fine delle attivit\u00e0<\/strong> \u00e8 stata <strong>determinata da<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>le nuove politiche migratorie, restrittive e discriminatorie, di Stati Uniti e Messico,<\/li>\n<li>la violenza diffusa nel paese,<\/li>\n<li>la limitata capacit\u00e0 delle autorit\u00e0 messicane di rispondere ad afflussi massicci di persone in citt\u00e0 come Reynosa e Matamoros.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote>\n<p>In questi anni abbiamo assistito migliaia di persone esposte a rischi estremi come rapimenti, torture, violenze sessuali ed espropriazioni. Abbiamo sostenuto e accompagnato la loro resilienza in un ambiente profondamente ostile. Allo stesso tempo, abbiamo rafforzato la risposta locale lavorando fianco a fianco con le istituzioni sanitarie messicane, le case rifugio e le organizzazioni comunitarie che sono state fondamentali nel fornire protezione e assistenza a questa popolazione\u201d. <b>Cristina Romero<\/b> coordinatrice delle attivit\u00e0 mediche MSF a Reynosa<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>8 anni di lavoro<\/p>\n<p>Durante tutta la sua durata, il <strong>progetto di Reynosa e Matamoros<\/strong> ha seguito un <strong>modello di assistenza globale<\/strong> che combinava servizi medici, assistenza alla salute mentale, sessuale e riproduttiva, assistenza sociale e mediazione interculturale.<\/p>\n<p>Questo modello ha permesso una <strong>risposta flessibile ai bisogni<\/strong>, sempre mutevoli, di un contesto caratterizzato da<strong> violenza, sovraffollamento e mancanza di protezione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Durante la pandemia di Covid-19<\/strong>, le nostre attivit\u00e0 sono cambiate, adattandosi anche alle esigenze della popolazione locale.<\/p>\n<p>Sono state allestite <strong>cliniche di medicina generale<\/strong>, \u00e8 stato fornito <strong>supporto nei centri sanitari di Reynosa e Matamoros<\/strong>, dove sia le persone migranti che le comunit\u00e0 residenti hanno avuto accesso a visite mediche, supporto psicosociale e misure preventive in un momento critico per il sistema sanitario.<\/p>\n<p>In 8 anni di attivit\u00e0 del progetto, <strong>i nostri team hanno effettuato<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>67.000 consultazioni sanitarie di base,<\/li>\n<li>13.000 sessioni di supporto psicologico individuale e 3.700 sessioni di gruppo,<\/li>\n<li>394 sopravvissute a violenza sessuale assistite,<\/li>\n<li>3.700 consultazioni di pianificazione familiare,<\/li>\n<li>40.000 attivit\u00e0 di promozione della salute che hanno raggiunto 127.000 partecipanti,<\/li>\n<li>474 persone trattate nell\u2019ambito del mhGAP (Mental Health Gap Action Programme),<\/li>\n<li>Apertura di cliniche e assistenza medica durante l\u2019emergenza Covid-19,<\/li>\n<li>10 rapporti redatti sulla situazione umanitaria nel paese con campagne di sensibilizzazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre all\u2019assistenza sanitaria diretta, il nostro team ha svolto anche un <strong>lavoro di advocacy pubblica e politica<\/strong>, documentando e <strong>denunciando le condizioni di violenza, abuso e abbandono al confine<\/strong>, in particolare l\u2019impatto di misure come \u201cRimanere in Messico\u201d (MPP), il Titolo 42, l\u2019uso e la successiva sospensione dell\u2019applicazione CBP One, che hanno esposto migliaia di persone a rischi maggiori.<\/p>\n<p>L\u2019eredit\u00e0 del progetto<\/p>\n<p>Sebbene la chiusura delle attivit\u00e0 a Reynosa e Matamoros segni la fine di un ciclo, sottolineiamo che <strong>tale chiusura non rappresenta la fine del nostro lavoro in Messico<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti, <strong>i nostri team continueranno<\/strong> a rispondere alle emergenze mediche e umanitarie <strong>in altre zone del paese<\/strong> sulla base di conoscenze e metodologie apprese e sviluppate al confine.<\/p>\n<p>Nel corso degli 8 anni di attivit\u00e0 del progetto, sono stati organizzati corsi di<strong> formazione e tavole rotonde con istituzioni, autorit\u00e0 e altre organizzazioni<\/strong>, che ora rendono possibile<strong> trasferire le attivit\u00e0 dell\u2019organizzazione in altri contesti<\/strong> dove le necessit\u00e0 sono maggiori.<\/p>\n<blockquote>\n<p>L\u2019eredit\u00e0 del progetto non risiede solo nelle migliaia di persone assistite, ma anche nella collaborazione con i partner locali e nel rafforzamento di modelli di assistenza che ora possono essere replicati in altri contesti di mobilit\u00e0 e violenza\u201d. <b>Carolina L\u00f3pez<\/b> coordinatrice del progetto MSF a Reynosa e Matamoros<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Siamo profondamente grati<\/strong> ai pazienti, alle comunit\u00e0 di Reynosa e Matamoros, alle autorit\u00e0 sanitarie locali, ai centri di accoglienza, ai giornalisti e alle organizzazioni con cui abbiamo\u00a0collaborato per garantire alle persone assistite <strong>l\u2019accesso alla salute e la tutela della dignit\u00e0, indipendentemente dalla loro origine, dal loro status o dalla loro esperienza di vita<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo 8 anni di assistenza sanitaria continua alla popolazione migrante nello stato di Tamaulipas in Messico, la nostra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":154485,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-154484","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}