{"id":154535,"date":"2025-10-09T02:33:29","date_gmt":"2025-10-09T02:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154535\/"},"modified":"2025-10-09T02:33:29","modified_gmt":"2025-10-09T02:33:29","slug":"il-canto-rinnegato-da-lucio-battisti-per-linedita-lettura-di-remo-girone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154535\/","title":{"rendered":"Il canto rinnegato da Lucio Battisti per l&#8217;inedita lettura di Remo Girone"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0***<br \/>Era Remo Girone il nostro paracadute: fu lui a recitare Il paradiso non \u00e8 qui, il brano composto e cantato da Lucio Battisti su testo di Mogol per l\u2019album del 1979, Una giornata uggiosa. La canzone non fu pubblicata: Lucio si rifiut\u00f2 persino di depositarla alla Siae. Non gli piacevano le parole: quella descrizione dei disagi dell\u2019emigrazione, i nostri lavoratori in un Paese di lingua inglese alle prese con odiosi luoghi comuni sugli italiani, usi e costumi inconciliabili, nostalgia d\u2019amore.<\/p>\n<p>A un anglofilo come Lucio, che covava il desiderio di affermarsi negli Stati Uniti e pretendeva di registrare i suoi lavori in studi londinesi con musicisti e tecnici indigeni, quelle parole suonavano inadeguate.<\/p>\n<p>Per Mogol Il paradiso non \u00e8 qui era e rimane un capolavoro, ennesima causa di conflitto con i familiari di Lucio, che, nel rispetto della volont\u00e0 dell\u2019artista scomparso nel 1998, hanno sempre rifiutato la pubblicazione del provino registrato all\u2019epoca di Una giornata\u00a0uggiosa.<br \/><b><br \/><\/b><\/p>\n<p><b>Era il 23 giugno 2011<\/b><\/p>\n<p>Lo scontro diretto risale al 2011. Rai1 aveva in palinsesto per il 23 giugno Il premio Mogol, le\u00a0parole pi\u00f9 belle, una serata musicale condotta da Fabrizio Frizzi e realizzata ad Aosta. In un\u2019intervista a Paolo Giordano del quotidiano Il Giornale, Mogol anticip\u00f2 la notizia che, tra i brani trasmessi, ci sarebbe stato anche Il paradiso non \u00e8 qui, interpretato da Ron, preannunciando inoltre la volont\u00e0 di pubblicare subito dopo la canzone.<\/p>\n<p>Una dichiarazione che i familiari di Battisti giudicarono provocatoria. La reazione fu una diffida a Rai1 di trasmettere il brano. In quanto capostruttura della prima rete, pertanto responsabile del programma, risposi che per legge dovevamo attenerci alla volont\u00e0 degli eredi di Lucio Battisti: se dalla famiglia non fosse arrivata l\u2019autorizzazione avremmo tagliato la parte in cui Ron cantava Il paradiso non \u00e8 qui.<br \/><b><br \/><\/b><\/p>\n<p><b>Il \u201cno\u201d a Ron<\/b><br \/>\nL\u2019autorizzazione non arriv\u00f2, cos\u00ec l\u2019esecuzione di Ron fu sostituita dalla lettura del solo testo della canzone \u2013 quindi la parte di competenza di Mogol \u2013, affidata all\u2019attore Remo Girone. Ma il programma non and\u00f2 in onda, cancellato poco prima della data di trasmissione per un contrasto amministrativo tra la Rai e il Centro Europeo di Toscolano, la scuola di Mogol.<br \/>\nCos\u00ec anche il filmato-paracadute di Remo Girone \u00e8 rimasto inedito come la canzone di Lucio Battisti. Mi piace ricordare \u2013 ora che l\u2019amico Remo Girone ci ha lasciati \u2013 che la sua prestazione fu a titolo gratuito. Cos\u00ec come quella per la conduzione nel 2005 di una puntata di Tg2 Mistr\u00e0 e quella nel 2015 di una puntata di Techetechet\u00e9: in entrambe interpret\u00f2 i testi scritti da Pasquale Panella, paroliere degli ultimi cinque album di Lucio Battisti. Coincidenze per una recondita sintonia.<br \/>\n(Un ringraziamento a Mogol per il filmato).<br \/>\n<a href=\"https:\/\/vimeo.com\/469439242\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/vimeo.com\/469439242&amp;source=gmail&amp;ust=1759762750523000&amp;usg=AOvVaw3gADuQZC7e8vtWsSbVU0C0\">https:\/\/vimeo.com\/469439242<\/a><\/p>\n<p>*Da <b>Huffington Post<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":154536,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-154535","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154535\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}