{"id":154650,"date":"2025-10-09T03:57:18","date_gmt":"2025-10-09T03:57:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154650\/"},"modified":"2025-10-09T03:57:18","modified_gmt":"2025-10-09T03:57:18","slug":"da-chi-importano-farmaci-gli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154650\/","title":{"rendered":"Da chi importano farmaci gli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stato <strong>Donald Trump<\/strong>, poco prima dell\u2019una italiana, ad annunciare il raggiungimento di un accordo tra Israele e Hamas per una tregua nella Striscia di Gaza e la liberazione degli ostaggi ancora in mano al gruppo islamista. \u00abSono molto orgoglioso di comunicare che Israele e Hamas hanno entrambi firmato la prima fase del nostro piano di pace\u00bb, ha scritto il presidente americano su Truth, definendo quella di oggi \u00abuna giornata storica\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo le prime ricostruzioni dei media israeliani, la firma ufficiale dell\u2019intesa \u00e8 prevista alle 11 italiane. L\u2019accordo prevede il ritiro dell\u2019Idf, l\u2019esercito israeliano, da gran parte della Striscia di Gaza, con l\u2019eccezione di Rafah, e il rilascio degli ostaggi sopravvissuti entro la fine del fine settimana, probabilmente tra sabato e domenica. Il piano, frutto di settimane di mediazione tra Stati Uniti, Qatar, Egitto e Turchia, stabilisce anche la liberazione di circa duemila detenuti palestinesi in cambio del rilascio dei prigionieri israeliani. Lo scambio dovr\u00e0 avvenire entro 72 ore dall\u2019attuazione dell\u2019accordo.<\/p>\n<p>Il primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu<\/strong> ha confermato la notizia in un comunicato del suo ufficio, parlando di \u00abuna conversazione molto emozionante e calorosa\u00bb avuta con <strong>Trump<\/strong> subito dopo l\u2019annuncio. \u00abI due leader si sono congratulati per lo storico risultato ottenuto con la firma dell\u2019accordo per la liberazione di tutti gli ostaggi\u00bb, si legge nella nota. <strong>Netanyahu<\/strong> ha ringraziato <strong>Trump<\/strong> \u00abper la sua leadership e per gli sforzi a livello globale\u00bb, ricevendo a sua volta le lodi del presidente americano per \u00abla sua guida determinata\u00bb. <strong>Trump<\/strong>, parlando poi con Axios, ha rivelato di aver ricevuto un invito ufficiale a recarsi in Israele. \u00abProbabilmente nei prossimi giorni visiter\u00f2 il Paese e potrei rivolgermi alla Knesset. Vogliono che tenga un discorso, e se lo desiderano, lo far\u00f2 sicuramente\u00bb, ha detto. E ha aggiunto: \u00abPer raggiungere questo accordo si sono uniti gli sforzi di tutto il mondo, compresi Paesi ostili. \u00c8 un grande risultato. La mia chiamata con Netanyahu \u00e8 stata fantastica, lui \u00e8 molto contento, e dovrebbe esserlo\u00bb. In un altro messaggio pubblicato sui social, il presidente americano ha voluto ringraziare i mediatori regionali: \u00abTutte le parti saranno trattate equamente. Questo \u00e8 un grande giorno per il mondo arabo e musulmano, Israele, tutte le nazioni circostanti e gli Stati Uniti d\u2019America. Benedetti gli operatori di pace!\u00bb.<\/p>\n<p>Da Gaza, Hamas ha confermato la propria adesione, sottolineando che l\u2019accordo \u00abprevede la fine della guerra, il ritiro dell\u2019occupazione, l\u2019ingresso di aiuti e uno scambio di prigionieri\u00bb. Il movimento islamista ha ringraziato \u00abi mediatori di Qatar, Egitto e Turchia\u00bb e \u00abgli sforzi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che mira a porre fine definitivamente alla guerra\u00bb. Hamas ha poi chiesto ai mediatori internazionali di \u00abcostringere Israele ad attuare pienamente i requisiti dell\u2019accordo e a non permettergli di eludere o ritardare quanto concordato\u00bb. Secondo la Bbc, resta invece fuori dall\u2019intesa la richiesta di Hamas di includere nel piano lo storico leader palestinese <strong>Marwan Barghouti<\/strong>, la cui scarcerazione \u00e8 stata respinta da Israele.<\/p>\n<p>La notizia dell\u2019accordo ha provocato scene di entusiasmo nella Striscia: i media israeliani riferiscono che migliaia di palestinesi sono scesi in strada a Gaza, tra clacson, canti e fuochi d\u2019artificio, dopo l\u2019annuncio del presidente americano. Il segretario generale dell\u2019Onu,<strong> Antonio Guterres<\/strong>, ha accolto con favore la svolta: \u00abAccolgo con favore l\u2019annuncio di un accordo per garantire un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza, sulla base della proposta avanzata dal presidente degli Stati Uniti. Elogio gli sforzi diplomatici di Stati Uniti, Qatar, Egitto e Turchia nel mediare questa svolta disperatamente necessaria\u00bb. <strong>Guterres<\/strong> ha poi invitato \u00abtutti gli interessati a rispettare pienamente i termini dell\u2019accordo\u00bb, sottolineando che \u00abtutti gli ostaggi devono essere rilasciati in modo dignitoso\u00bb e che \u00abdeve essere garantito un cessate il fuoco permanente\u00bb.<\/p>\n<p>Intanto, sui social, i familiari degli ostaggi hanno diffuso un video di ringraziamento rivolto a <strong>Trump<\/strong>: \u00abIl presidente ce l\u2019ha fatta, i nostri cari stanno tornando a casa\u00bb, affermano alcuni di loro. \u00abNon smetteremo di combattere finch\u00e9 non torner\u00e0 l\u2019ultimo dei 48 ostaggi\u00bb. Se i tempi saranno rispettati, la giornata di oggi potrebbe segnare la fine di una guerra durata quasi un anno, costata decine di migliaia di vittime e un drammatico esodo di civili. Un accordo che, nelle parole dello stesso <strong>Trump<\/strong>, \u00ab\u00e8 solo il primo passo verso una pace forte e duratura\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 stato Donald Trump, poco prima dell\u2019una italiana, ad annunciare il raggiungimento di un accordo tra Israele e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":154651,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[728,2297,239,95589,1537,90,89,95592,1294,95590,95591,240,242,32367,410,2392],"class_list":{"0":"post-154650","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-dati","9":"tag-farmaci","10":"tag-health","11":"tag-import-farmaci-usa","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-jwplatform-com","16":"tag-numeri","17":"tag-pillole-di-numeri","18":"tag-pillole-numeri","19":"tag-salute","20":"tag-stati-uniti","21":"tag-statistiche","22":"tag-usa","23":"tag-video"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154650","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154650"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154650\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}