{"id":15469,"date":"2025-07-29T07:41:08","date_gmt":"2025-07-29T07:41:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15469\/"},"modified":"2025-07-29T07:41:08","modified_gmt":"2025-07-29T07:41:08","slug":"m-il-figlio-del-secolo-cancellata-dopo-la-prima-stagione-la-seconda-forse-non-si-fa-censura-o-costi-eccessivi-scurati-bisogna-chiedersi-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15469\/","title":{"rendered":"\u00abM &#8211; Il figlio del secolo\u00bb cancellata dopo la prima stagione, la seconda (forse) non si fa: censura o costi eccessivi? Scurati: \u00abBisogna chiedersi perch\u00e9\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Trocino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La questione riguarda ancora pi\u00f9 da vicino i produttori, che hanno meno scrupoli morali, e che nel dubbio preferiscono non sfidare troppo i potenti del momento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La serie tv pi\u00f9 acclamata dalla critica e dal pubblico (un milione di spettatori solo i primi giorni) probabilmente si ferma qui, alla prima stagione. \u00c8 molto probabile che \u00ab<b>M &#8211; Il figlio del Secolo<\/b>\u00bb non abbia un seguito, nonostante l\u2019ampio materiale che i libri di <b>Antonio Scurati<\/b>, e la storia, offrivano agli sceneggiatori per andare avanti. E nonostante il successo. E allora perch\u00e9? C\u2019\u00e8 una risposta facile (e vera), una risposta pi\u00f9 tecnica (vera anch\u2019essa) e una pi\u00f9 complicata, di cui prendere atto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cominciamo da quella pi\u00f9 facile: <b>censura<\/b>. Non una censura esplicita, palese, urlata. Ma una pi\u00f9 <b>strisciante, obliqua, indecifrabile<\/b>. Quella diretta magistralmente da Joe Wright &#8211; e scritta da Stefano Bises e Davide Serino &#8211; \u00e8 stata come una bomba nel panorama delle serie tv. Per originalit\u00e0 e potenza visiva. Per le idee e la capacit\u00e0 di tenere insieme il passato e il presente, il fascismo e i populismi, l\u2019aspetto istrionico e arci italiano di Mussolini, la fascinazione che ha provocato e la rappresentazione iperbolica eppure realistica dell&#8217;essenza violenta del regime. Non tutti i critici l\u2019hanno apprezzata, ma in generale \u00e8 difficile trovare una rottura cos\u00ec forte negli schemi della rilettura cinematografica della nostra storia e del fascismo in particolare.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Inevitabile, dunque, che non sia piaciuta alla destra italiana<\/b>. Non perch\u00e9 questa sia ancora fascista, ma perch\u00e9 trova ancora <b>indigeribile una professione cos\u00ec esplicita e diretta di antifascismo<\/b> e perch\u00e9 con Scurati ha un conto aperto. Tanto che la Rai lo scorso anno si \u00e8 spinta fino a censurare il suo monologo sul 25 aprile. \u00c8 lo stesso scrittore che l\u2019altro giorno, al <b>festival di Giffoni<\/b>, ha detto quel che molti pensavano e pensano. Prima ha dato sostanzialmente per scontato che non si far\u00e0 la seconda stagione: \u00ab\u00c8 abbastanza incredibile che una serie di questa bellezza e potenza non abbia una seconda stagione. Basta vedere l&#8217;accoglienza critica all&#8217;estero, tutti gridano al capolavoro al netto di qualsiasi polemica politica e ideologica. \u00c8 molto probabile che non avrete notizie di una seconda stagione\u00bb. E poi ha lasciato cadere una dichiarazione sibillina: \u00ab<b>Bisogna chiedersi perch\u00e9<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gi\u00e0, perch\u00e9? <b>Marco Travaglio<\/b>, che evidentemente ha in uggia lo scrittore, scrive: \u00abNon sar\u00e0 che tutta questa bellezza e potenza le ha viste solo lui?\u00bb. \u00c8 un&#8217;ipotesi anche questa, sia pure ultra minoritaria. <b>Scurati invece lascia intendere che c\u2019entri un intervento di tipo censorio. Ma di chi? E come?<\/b> In effetti una seconda stagione sembrava scontata. <b>Luca Marinelli, l&#8217;interprete di Mussolini, <\/b>aveva detto: \u00abDi certo la storia non \u00e8 finita, siamo arrivati solo alla nascita di una dittatura. Questa prima stagione \u00e8 stata una fatica grande, ma un&#8217;esperienza gigantesca. Poter rilavorare con tutte queste persone sarebbe una gioia e spero ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0\u00bb. Lo stesso <b>Nils Hartmann<\/b>, vicepresidente esecutivo di Sky Studios per l\u2019Italia, mesi fa aveva detto: \u00abStiamo ragionando sulla seconda stagione, ci sono parecchie idee. Del resto <b>sarebbe folle non dare un seguito a questa seconda parte<\/b>\u00bb. Ecco, appunto, sarebbe folle: eppure pare proprio che non si faccia pi\u00f9. Ma da dove arriverebbe questa presunta censura?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un indizio ce l\u2019ha dato lo stesso <b>Joe Wright<\/b>, il regista della prima stagione, che in un\u2019intervista al Financial Times a marzo ha detto: \u00abNessuna piattaforma vuole trasmettere la serie negli Stati Uniti. C\u2019\u00e8 stato un produttore che mi ha detto: \u201cAdoriamo lo show, per\u00f2 \u00e8 un po\u2019 troppo controverso per noi\u201d. Scusate un attimo, <b>quand\u2019\u00e8 che l\u2019antifascismo \u00e8 diventato controverso?<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Wright si dev&#8217;essere distratto perch\u00e9 in effetti \u00e8 da un po&#8217; che fascismo e antifascismo, in Italia e negli Stati Uniti trumpiani, sono diventati divisivi. In pi\u00f9, nella serie non mancano gli ammiccamenti contro il tycoon, come quando Mussolini-Marinelli guarda in macchina e dice: \u00ab<b>Make Italy Great Again<\/b>\u00bb. L\u2019inevitabile accostamento tra due fenomeni pure cos\u00ec diversi, avrebbe insomma dissuaso distributori e piattaforme americane dall\u2019acquistare un prodotto che rischia di essere sgradito alla Casa Bianca. Se pensate che sia improbabile, che non si \u00e8 arrivati fino a questo punto, suggeriamo di soffermarsi sul recente licenziamento di Stephen Colbert dal Late Show, deciso dalla Cbs, con la vistosa approvazione a posteriori di Trump (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/25_luglio_20\/la-cacciata-di-stephen-colbert-e-la-crisi-dei-late-show-che-in-italia-ci-sogniamo-aafd54e8-cc39-4d18-8562-cb0d96cf9xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui ne ha parlato Aldo Grasso<\/a>).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E l\u2019Italia?<\/b> Ufficialmente non ci sono state prese di posizioni contrarie esplicite da ministri. Ma, oltre alla censura, esiste <b>l\u2019autocensura<\/b>. Lo ha detto bene Scurati a Giffoni: \u00abCensure micro che si consumano all&#8217;interno delle persone, nella loro coscienza. L&#8217;individuo inizia a censurare se stesso. Non solo ho subito forme di censura meno manifeste, ma anche pi\u00f9 gravi, che non sono diventate pubbliche. Ora, se devo scrivere o parlare in tv, mi chiedo: &#8216;Lo dico o non lo dico?&#8217;. E quasi sempre lo dico. Tuttavia, se ti arrivano lettere minatorie a casa, questo condiziona la mia vita\u00bb. Scurati si riferiva agli scrittori, che ormai devono combattere una battaglia con loro stessi per non autocensurarsi. Ma la questione riguarda ancora pi\u00f9 da vicino <b>i produttori<\/b>, che hanno meno scrupoli morali, e che &#8211; nel dubbio &#8211; preferiscono non sfidare troppo i potenti del momento. Anche perch\u00e9 sono potenti con i quali devono trattare contratti e prebende e non conviene irritarli troppo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E poi ci sono i soldi<\/b>, la seconda risposta alla domanda del perch\u00e9 (probabilmente) non si far\u00e0. Gi\u00e0, perch\u00e9 la prima stagione \u00e8 costata molto, moltissimo: <b>65 milioni di euro<\/b>, secondo le cifre ufficiali, per otto puntate. Possiamo fare qualche raffronto, con le serie di questi ultimi anni: <b>Don Matteo<\/b>, 18 milioni per 10 puntate; <b>L\u2019amica geniale4<\/b> 57 milioni per 5 serate (ma c\u2019\u00e8 anche Hbo); <b>Leopardi <\/b>12 milioni per due serate; <b>Il Conte di Montecristo<\/b> 37 milioni per 8 puntate. Soldi usati per ricostruire le scenografie, per gli effetti speciali e per pagare un cast impegnativo. Soldi che sono arrivati anche dal <b>tax credit ministeriale: 15 milioni<\/b>. La serie \u00e8 stata prodotta da Sky, The Apartment Pictures (Freemantle), Small Forward Production e i francesi di Path\u00e8.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma \u00e8 davvero la questione economica la ragione principale della titubanza dei produttori? <\/b>E qui arriviamo alla risposta pi\u00f9 complessa. La serie \u00e8 stata trasmessa in contemporanea in <b>Italia, Regno Unito e Irlanda <\/b>a partire dal 4 febbraio. Poi si \u00e8 incagliata, nella ricerca di un mercato estero. Come abbiamo detto, <b>gli Stati Uniti hanno fatto resistenza<\/b>. Tanto che i produttori a gennaio avevano pensato di mollare tutto e di cambiare progetto: non proseguire nella serie, ma uscire con un film per la sala. Una svolta c\u2019\u00e8 stata solo a maggio, quando <b>Mubi ha acquisito da Fremantle i diritti <\/b>della serie per alcuni Paesi, America Latina, Belgio, Lussemburgo, Turchia, India, Nuova Zelanda. E Stati Uniti. Ma \u00e8 proprio l\u2019incertezza delle vendite sul mercato americano a rendere tuttora meno probabile il proseguimento della serie. A dimostrazione che<b> il libero mercato e la libera circolazione dei prodotti, delle idee<\/b>, delle persone sono indispensabili. E che ogni restringimento, dovuto a una minore libert\u00e0 d\u2019opinione e di pensiero o alla miopia dell\u2019imposizione dei dazi, provoca un danno e un impoverimento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi, certo, <b>c\u2019\u00e8 da chiedersi quale sia la ragione prevalente<\/b>. Se il governo sarebbe ancora disposto a versare quella cifra di tax credit. Se davvero non sia possibile ridurre i costi, se sono giudicati eccessivi. Non sempre, infatti, risultati modesti inducono a uno stop. Prendiamo <b>Diabolik<\/b>. Il primo &#8211; costato, secondo BoxOffice Benful 8,5 milioni di euro &#8211; \u00e8 stato sostanzialmente un flop, incassando circa 3 milioni di euro, con critiche spesso negative. Nonostante questo,<b> la Rai \u00e8 andata avanti<\/b>. Il secondo Diabolik (Ginko all\u2019attacco) \u00e8 costato 7,7 milioni di euro e ha incassato 1,2 milioni. Il terzo \u00e8 costato 7 milioni di euro e ha incassato 700 mila euro. Come si vede, la questione finanziaria non \u00e8 sempre e solo l\u2019unico parametro per decidere se andare avanti in una serie o nei sequel oppure no.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di certo, alla destra non dispiace la sparizione di \u00abM\u00bb. Anche perch\u00e9 \u00e8 impegnata a valorizzare i suoi autori e i suoi eroi. Come il <b>Giulio Base <\/b>di cui <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/il-punto\/la-rassegna\/25_luglio_11\/srebrenica-30-anni-dopo-rassegna-ven-11-luglio.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">abbiamo parlato nei giorni scorsi<\/a> (con il film sul giornalista fascista Almerigo Grilz) o <b>Luca Barbareschi <\/b>(\u00e8 uscito il 24 luglio \u00ab<b>Paradiso in vendita<\/b>\u00bb, premiato da un incasso, per ora, di 3.164 euro, secondo MyMovies). La campagna contro la \u00abcricca\u00bb di sinistra ha raggiunto alti livelli nei giorni scorsi. L&#8217;attore <b>Michele Morrone<\/b> si \u00e8 sfogato a \u00abBelve\u00bb: \u00abBisogna essere un po\u2019 sinistroidi, con le boiserie anche nel culo per essere riconosciuti come attori in Italia\u00bb. Ma il vento sta cambiando, come diceva Virginia Raggi. L&#8217;ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano si lamentava che non ci fossero film su <b>Oriana Fallaci e su Luigi Pirandello<\/b>. Ci sono, in realt\u00e0, ma non bastano mai. Dopo il film \u00abOriana\u00bb, \u00e8 arrivata la serie \u00ab<b>Miss Fallaci<\/b>\u00bb, costosa (20 milioni di euro, con 5 di tax credit), con <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/cinema-serie-tv\/25_febbraio_26\/miss-fallaci-una-caricatura-stile-soap-opera-della-giornalista-63d83660-6bce-4efb-b3eb-3f1e22534xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">critiche pessime<\/a> e ascolti scarsi. Se la destra ha subito la defezione di <b>Pupi Avati<\/b>, che agli ultimi David ha sparato contro il ministero, la sottosegretaria leghista <b>Lucia Borgonzoni <\/b>rilancia: l&#8217;anno prossimo &#8211; annuncia &#8211; \u00abCinecitt\u00e0 organizzer\u00e0 al Museo del Cinema di Torino <b>la mostra su Oriana Fallaci, una grande italiana<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo articolo \u00e8 stato pubblicato originariamente nella newsletter \u00abIl Punto \u2014 La Rassegna\u00bb del Corriere della Sera. Per riceverla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">potete iscrivervi qui<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-29T09:05:57+02:00\">29 luglio 2025 ( modifica il 29 luglio 2025 | 09:05)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Trocino La questione riguarda ancora pi\u00f9 da vicino i produttori, che hanno meno scrupoli morali, e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15470,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[32,8052,2540,10721,18602,3439,18603,13581,18604,18596,18605,18597,18606,18607,3524,5147,14335,9182,1277,1278,3177,822,18608,3876,18609,5631,1341,18610,18611,18612,2096,203,18613,5427,724,18614,2606,18598,9442,18615,2716,18616,454,18617,5363,7608,6108,18618,14804,204,1537,90,4945,89,18261,18619,6991,18620,1412,18621,18622,18623,14556,18599,18624,66,18600,6715,18625,18626,18627,5527,17972,18628,18629,8835,494,860,18630,18631,12020,2848,7301,18632,18633,4172,12917,12985,18634,18635,18636,18595,1323,2521,12048,18637,1821,9100,2991,577,1567,5159,5160,253,3414,18601],"class_list":["post-15469","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-andare","tag-antifascismo","tag-arrivati","tag-bellezza","tag-bellezza-potenza","tag-bisogna","tag-bisogna-chiedersi","tag-censura","tag-censurare","tag-chiedersi","tag-controverso","tag-costato","tag-costato-euro","tag-costato-euro-incassato","tag-costi","tag-credit","tag-critica","tag-critiche","tag-dato","tag-davvero","tag-destra","tag-devono","tag-diabolik","tag-dico","tag-dico-dico","tag-diretta","tag-dubbio","tag-dubbio-preferiscono","tag-dubbio-preferiscono-sfidare","tag-eccessivi","tag-effetti","tag-entertainment","tag-esplicita","tag-estero","tag-euro","tag-euro-incassato","tag-facile","tag-fallaci","tag-fascismo","tag-fascista","tag-figlio","tag-figlio-secolo","tag-film","tag-film-oriana","tag-folle","tag-giffoni","tag-idee","tag-incassato","tag-inevitabile","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italiana","tag-italy","tag-joe","tag-joe-wright","tag-luca","tag-marinelli","tag-mercato","tag-morali","tag-morali-dubbio","tag-morali-dubbio-preferiscono","tag-mussolini","tag-oriana","tag-oriana-fallaci","tag-parlato","tag-potenti","tag-potenza","tag-preferiscono","tag-preferiscono-sfidare","tag-preferiscono-sfidare-potenti","tag-probabile","tag-produttori","tag-produttori-scrupoli","tag-produttori-scrupoli-morali","tag-puntate","tag-punto","tag-questione","tag-questione-riguarda","tag-questione-riguarda-produttori","tag-ragione","tag-rai","tag-riguarda","tag-riguarda-produttori","tag-riguarda-produttori-scrupoli","tag-risposta","tag-scorsi","tag-scrittore","tag-scrupoli","tag-scrupoli-morali","tag-scrupoli-morali-dubbio","tag-scurati","tag-secolo","tag-seconda","tag-seconda-stagione","tag-serate","tag-serie","tag-serie-tv","tag-soldi","tag-stagione","tag-storia","tag-tax","tag-tax-credit","tag-tv","tag-uniti","tag-wright"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}