{"id":154973,"date":"2025-10-09T07:43:17","date_gmt":"2025-10-09T07:43:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154973\/"},"modified":"2025-10-09T07:43:17","modified_gmt":"2025-10-09T07:43:17","slug":"paradosso-medici-in-italia-sono-tanti-ma-li-trovi-solo-se-paghi-di-tasca-tua-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154973\/","title":{"rendered":"Paradosso medici: in Italia sono tanti, ma li trovi solo se paghi di tasca tua. Perch\u00e9?"},"content":{"rendered":"<p>Nella rubrica Dataroom, curata per il Corriere della Sera, la giornalista Milena Gabanelli approfondisce il tema dei camici bianchi in Italia.<\/p>\n<p>Quanti sono davvero i <strong>medici in Italia<\/strong>?\u00a0La domanda richiede una risposta precisa, perch\u00e9 le lunghissime <strong>liste d\u2019attesa<\/strong> con il Servizio sanitario nazionale vengono giustificate con la carenza di medici.\u00a0Medici che improvvisamente compaiono, anche dentro la stessa struttura, <strong>se paghi di tasca tua<\/strong>.\u00a0Com\u2019\u00e8 possibile?<\/p>\n<p>Per esercitare la professione, sia nel pubblico sia nel privato accreditato (con il Servizio sanitario nazionale) sia nel privato puro (solo a pagamento), \u00e8 obbligatoria l\u2019iscrizione all\u2019Ordine professionale. La fonte pi\u00f9 attendibile per capire \u00e8 quindi la\u00a0Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri\u00a0(<strong>Fnomceo<\/strong>). Al 31 dicembre 2024 gli iscritti all\u2019Albo dei soli medici sono\u00a0415.868, pari a\u00a07,04\u00a0ogni\u00a01.000\u00a0abitanti. Pi\u00f9 dell\u2019Italia,\u00a0solo la\u00a0Svezia\u00a0(7,29). Seguono\u00a0Germania\u00a0(6,56),\u00a0Spagna\u00a0(5,89),\u00a0Regno Unito\u00a0(3,97) e\u00a0Francia\u00a0(3,3).<\/p>\n<p>Ma cosa nascondono questi numeri, visto che, senza pagare, \u00e8 davvero problematico accedere alle cure in tempi accettabili?\u00a0Facciamo i conti con <strong>Antonio Magi<\/strong>, responsabile del Centro studi Fnomceo.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/infografiche\/2025\/dataroom\/10\/medici\/01_europa_DESK.svg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" title=\"\"\/><\/p>\n<p>Dove lavorano i pensionati<\/p>\n<p>Per capire perch\u00e9 l\u2019accesso alle cure pubbliche \u00e8 cos\u00ec difficile, bisogna disaggregare il dato iniziale di\u00a0415.868\u00a0medici iscritti all\u2019albo. Il primo passo \u00e8 sottrarre gli\u00a089.228\u00a0pensionati\u00a0che, per legge, non possono pi\u00f9 lavorare per il Servizio sanitario nazionale. Di questi, per\u00f2, ben\u00a041.623\u00a0continuano a esercitare nel\u00a0settore privato, dove il medico \u00e8 generalmente retribuito in percentuale sul costo delle prestazioni eseguite, e di conseguenza prevale la spinta per le prestazioni a pagamento.<\/p>\n<p>Gli specialisti fuori dal pubblico<\/p>\n<p>Il numero di medici teoricamente disponibili per il sistema pubblico scende cos\u00ec a 326.640. Ma anche questa cifra \u00e8 illusoria. Un\u2019analisi pi\u00f9 approfondita rivela che quasi un terzo di loro (98.719\u00a0professionisti, il\u00a030%) opera completamente al di fuori del Servizio sanitario nazionale:\u00a038.985\u00a0lavorano all\u2019estero,\u00a040.588\u00a0sono puri liberi professionisti e\u00a019.146\u00a0operano esclusivamente nel privato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/infografiche\/2025\/dataroom\/10\/medici\/02_dove_DESK.svg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" title=\"\"\/><\/p>\n<p>I medici sul territorio<\/p>\n<p>A questo punto, per misurare la reale capacit\u00e0 del sistema pubblico, bisogna scendere ancora di un livello. A disposizione nelle strutture pubbliche e private accreditate restano quindi solo\u00a0227.921 medici, di cui\u00a018.290\u00a0lavorano nel privato accreditato. Sul territorio operano invece\u00a037.860\u00a0medici di medicina generale,\u00a06.681\u00a0pediatri di libera scelta, 19.713 medici della continuit\u00e0 assistenziale, 2.362 del 118, mentre altri 15.671 in ruoli specifici\u00a0come la sanit\u00e0 penitenziaria e gli specialisti ambulatoriali territoriali.\u00a0<\/p>\n<p>Chi resta negli ospedali pubblici<\/p>\n<p>Sottraendo tutte queste categorie, si arriva a chi davvero lavora negli ospedali e negli ambulatori pubblici:\u00a0127.344 medici. Di questi, solo\u00a095.159\u00a0sono\u00a0specialisti, mentre\u00a032.185\u00a0sono\u00a0medici assunti senza specializzazione, un residuo di normative passate (negli anni Ottanta si poteva entrare anche senza specializzazione).\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/infografiche\/2025\/dataroom\/10\/medici\/03_ssn_DESK.svg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" title=\"\"\/><\/p>\n<p>Ecco allora che dai 7,04 medici ogni 1.000 abitanti si crolla a soli 1,61 specialisti\u00a0ospedalieri assunti direttamente dal\u00a0Servizio sanitario nazionale. E il\u00a042%\u00a0di questi, per integrare stipendi pi\u00f9 bassi della media europea, svolge anche\u00a0attivit\u00e0 privata a pagamento.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/infografiche\/2025\/dataroom\/10\/medici\/04_specialisti_DESK.svg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" title=\"\"\/><\/p>\n<p>L\u2019eterno alibi<\/p>\n<p>Le cause storiche della crisi, e che vedono responsabilit\u00e0 trasversali sia ai governi di centrodestra sia ai governi di centrosinistra, sono note: per\u00a014 anni, dal 2005 al 2019, il blocco del\u00a0turnover\u00a0ha impedito di sostituire i medici che andavano in pensione. A questo si \u00e8 sommata un\u2019errata programmazione che, tra il 2010 e il 2019, ha lasciato\u00a011.652 neolaureati senza una borsa di specializzazione\u00a0a causa del cosiddetto imbuto formativo. Il risultato \u00e8 stato lo svuotamento progressivo delle corsie ospedaliere.<\/p>\n<p>Ma gli sbagli dei decenni scorsi non possono essere un eterno alibi per giustificare come la sanit\u00e0 pubblica stia diventando un affare privato.\u00a0Dal 2017 i posti a Medicina sono pi\u00f9 che raddoppiati, ma poi nelle Scuole di specializzazione restano scoperti interi settori considerati poco attrattivi. L\u2019analisi delle assegnazioni per le\u00a014.493 borse di studio del 2025-2026, che si sono appena concluse, \u00e8 per l\u2019ennesima volta emblematica.<\/p>\n<p>Si registra ancora il\u00a0100% di borse assegnate\u00a0in specialit\u00e0 con un forte potenziale di guadagno con l\u2019attivit\u00e0 a pagamento, come dermatologia, chirurgia plastica, ortopedia e ginecologia. Al contrario, rimangono poco ambite le borse in discipline fondamentali per il sistema pubblico:\u00a0vanno deserti il 79,6% dei posti in microbiologia e virologia, il 64,7% in Radioterapia e il 43,7% in medicina d\u2019emergenza urgenza. Un dato che si scontra drammaticamente con la crisi quotidiana dei pronto soccorso, dove i medici mancano pi\u00f9 che in ogni altro settore.<\/p>\n<p>Il problema, quindi, non \u00e8 il numero totale di medici, ma la drammatica perdita di attrattivit\u00e0 del Servizio sanitario nazionale. La vera sfida non \u00e8 solo formare specialisti, ma convincerli a lavorare per il pubblico e dove serve, specialmente in quelle discipline essenziali che non offrono sbocchi nell\u2019attivit\u00e0 privata.\u00a0La soluzione \u00e8 inevitabilmente economica, ma non solo.<\/p>\n<p>I problemi da risolvere<\/p>\n<p>Bisogna innanzitutto pagarli adeguatamente, e pagarli di pi\u00f9 per le specialit\u00e0 che non si prestano all\u2019attivit\u00e0 a pagamento. E poi occorre intervenire sulla pianificazione:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ridurre per esempio il numero di posti disponibili in Chirurgia plastica o Dermatologia, in modo da spingere i neolaureati verso specialit\u00e0 che ora disertano;<\/li>\n<li>rivedere i bandi, incentivando la partecipazione a quei concorsi pubblici riservati agli ospedali periferici, dove nessuno ambisce lavorare.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le Leggi di Bilancio\u00a0per il Contratto\u00a02022-2024\u00a0stanziano risorse per un aumento di\u00a0438 euro lordi mensili, un\u2019indennit\u00e0 di\u00a023 euro mensili\u00a0e un bonus fino a\u00a0800 euro\u00a0per chi opera nei\u00a0pronto soccorso. Ma prima ci sar\u00e0 la trattativa tra l\u2019Aran\u00a0che rappresenta lo Stato e i sindacati, ormai alle porte, ma potrebbe durare mesi.\u00a0\u00c8 fondamentale invece fare in fretta.<\/p>\n<p>Per invertire la rotta servono poi carriere basate sul merito e condizioni di lavoro che non spingano i medici al\u00a0burnout. Senza questi pilastri, continueremo a raccontare il paradosso di un Paese pieno di medici, ma con un servizio pubblico troppo spesso inaccessibile se non a pagamento.<\/p>\n<p>E non sono certo i provvedimenti tampone a cambiare le cose. La norma che permette ai\u00a0medici\u00a0inquadrati nel\u00a0Servizio sanitario nazionale\u00a0di lavorare fino a\u00a072 anni, pensata per arginare l\u2019emorragia, si sta rivelando un\u00a0fallimento:\u00a0non aderisce quasi nessuno. Chi decide di continuare, semplicemente, fugge nel\u00a0privato.\u00a0Qualcuno al ministero \u00e8 in grado di elaborare una motivazione per farli restare nel pubblico?<\/p>\n<p><strong>Redazione Nurse Times<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: Corriere della Sera<\/p>\n<p><strong>Articoli correlati<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella rubrica Dataroom, curata per il Corriere della Sera, la giornalista Milena Gabanelli approfondisce il tema dei camici&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":154974,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,35306,239,2063,2064,1537,90,89,1222,95772,6830,240,17197],"class_list":{"0":"post-154973","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-fnomceo","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-medici","18":"tag-milena-gabanelli","19":"tag-nurse-times","20":"tag-salute","21":"tag-stipendi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154973\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}