{"id":155014,"date":"2025-10-09T08:08:19","date_gmt":"2025-10-09T08:08:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/155014\/"},"modified":"2025-10-09T08:08:19","modified_gmt":"2025-10-09T08:08:19","slug":"pazienti-fragili-oltre-la-sindrome-di-calimero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/155014\/","title":{"rendered":"\u201cPazienti fragili: oltre la sindrome di Calimero\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Si riceve e si pubblica<\/p>\n<p>Il 90% dei pazienti oncologici e immunocompromessi<\/p>\n<p>non riceve il vaccino contro l\u2019Herpes Zoster nei percorsi di cura ospedalieri<\/p>\n<p>Dall\u2019ospedale che cura all\u2019ospedale che protegge: il modello Vax Populi per vaccinare i pazienti fragili<\/p>\n<p>In una stanza d\u2019ospedale o in un ambulatorio oncologico, il tempo \u00e8 scandito da controlli, esami, terapie. Spesso manca il tempo \u2013 e lo spazio \u2013 per la prevenzione. Eppure, \u00e8 proprio l\u00ec, accanto ai pazienti pi\u00f9 fragili, che deve esserci un vaccino che pu\u00f2 evitare dolore cronico, infezioni invalidanti e ospedalizzazioni inutili. \u00c8 l\u00ec che nasce <strong>VAX POPULI<\/strong>, un progetto nazionale per <strong>portare la vaccinazione contro l\u2019Herpes Zoster dentro i percorsi di cura di chi ne ha pi\u00f9 bisogno<\/strong>, integrandola nelle routine cliniche e non trattandola come un\u2019opzione accessoria.<\/p>\n<p>Il titolo <strong>\u201cOltre la sindrome di Calimero\u201d<\/strong> richiama quella condizione descritta dallo psicanalista Saverio Tomasella: sentirsi sempre penalizzati o dimenticati, come il celebre pulcino nero. \u00c8 cos\u00ec che molti pazienti fragili percepiscono la prevenzione: qualcosa che non arriva mai a loro, un diritto negato. Con Vax Populi l\u2019obiettivo \u00e8 ribaltare questa percezione, portando il vaccino direttamente nei luoghi di cura e trasformando un senso di esclusione in un\u2019opportunit\u00e0 concreta di protezione.<\/p>\n<p>Vax Populi, progetto di titolarit\u00e0 di GSK, svolto da Nume Plus, coinvolge <strong>10 ospedali <\/strong>italiani<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> da Nord a Sud con servizi di oncologia, reumatologia e immunologia clinica ed ha stimato un bacino di migliaia di pazienti oncologici e cronici che potrebbero beneficiare della vaccinazione. \u201cIl progetto <strong>Vax Populi<\/strong> ha mappato i percorsi intraospedalieri per capire dove e come intercettare i pazienti eleggibili, individuando i momenti chiave in cui proporre la vaccinazione direttamente all\u2019interno degli ospedali o inviando i pazienti a centri vaccinali di prossimit\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di <strong>inserire la vaccinazione nei percorsi ospedalieri esistenti<\/strong>, rendendola parte integrante della cura\u201d, spiega <strong>Stefano Remiddi<\/strong>, coordinatore scientifico del progetto.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Herpes Zoster, noto anche come Fuoco di Sant\u2019Antonio, \u2013 spiega <strong>Ivan Gentile, <\/strong>ordinario di malattie infettive preso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II \u2013 \u00e8 una malattia frequente causata dalla riattivazione del virus della varicella, contratto in et\u00e0 pediatrica. Quando si riattiva in et\u00e0 adulta provoca dolore intenso e bruciante, che pu\u00f2 interessare un lato del corpo, il dorso, il viso o l\u2019occhio. Si calcola che almeno un terzo della popolazione lo sviluppi nel corso della vita. Ad esserne colpiti sono <strong>soprattutto anziani e soggetti immunocompromessi<\/strong>, causando in molti casi <strong>nevralgie croniche (PHN)<\/strong>, che compromettono in modo duraturo la qualit\u00e0 della vita\u201d.<\/p>\n<p>Nel nostro Paese, <strong>il 40,5% della popolazione<\/strong> (oltre 24 milioni di persone) convive con <strong>almeno una malattia cronica<\/strong>. Di questi, <strong>12,2 milioni<\/strong> sono <strong>multi-cronici<\/strong>. Tra gli over 75, l\u201985% ha almeno una patologia, il 64,3% ne ha due o pi\u00f9. Eppure, secondo un sondaggio Ipsos Healthcare, <strong>quasi il 50% di chi soffre di cronicit\u00e0 non conosce l\u2019Herpes Zoster o ne ha solo una vaga idea<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cI principali fattori di rischio \u2013 spiega <strong>il professor Gentile<\/strong> \u2013 sono l\u2019et\u00e0, perch\u00e9 il sistema immunitario tende a indebolirsi, e la presenza di malattie croniche come diabete, BPCO, tumori o l\u2019assunzione di farmaci immunosoppressivi. Nei pazienti fragili, un\u2019infezione da Herpes Zoster pu\u00f2 comportare ritardi o interruzioni nelle terapie di base, riducendo l\u2019efficacia dei trattamenti stessi\u201d.<\/p>\n<p>La prevenzione diventa quindi fondamentale: il vaccino rappresenta uno strumento sicuro ed efficace, con una protezione superiore al 90% che si mantiene per oltre 10 anni. \u201cIl vaccino \u2013 spiega <strong>il professor Gentile<\/strong> \u2013 \u00e8 raccomandato dal <strong>Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023\u20132025<\/strong> per tutti gli over 50, indipendentemente dal rischio individuale, e per i soggetti di 18 anni fragili (oncologici, diabetici, affetti da BPCO, asma, cardiopatie, immunodeficienze, ecc.). Per questi ultimi e per gli over 65 \u00e8 gratuito. La somministrazione \u00e8 prevista una sola volta nella vita e pu\u00f2 essere effettuata in qualsiasi momento. Si tratta di un vaccino ricombinante, non vivo, che contiene soltanto una proteina del virus: questo significa che non pu\u00f2 causare la malattia, neppure nei pazienti immunodepressi. Pu\u00f2 essere somministrato in concomitanza con altri vaccini, come quello antinfluenzale o antipneumococcico\u201d.<\/p>\n<p>Nei pazienti oncologici il rischio di Herpes Zoster aumenta per effetto della malattia e dell\u2019immunosoppressione indotta dalle terapie. \u201cLe complicanze, dalla nevralgia post-erpetica fino alle forme disseminate o oculari, possono tradursi in dolore persistente, ritardi nei cicli e peggioramento della qualit\u00e0 di vita\u201d, dichiara <strong>Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom e <\/strong>direttore Oncologia Medica, P.O. Perrino di Brindisi, uno dei centri coinvolti nel progetto Vax Populi. \u201cPer questo, quando possibile, il vaccino va programmato prima dell\u2019inizio dei trattamenti, ma pu\u00f2 essere somministrato se necessario anche tra un ciclo e l\u2019altro valutando timing e stato immunitario. La vaccinazione, inserita in un percorso strutturato, \u00e8 uno strumento concreto di prevenzione delle interruzioni terapeutiche e delle complicanze evitabili\u201d. <\/p>\n<p>\u201cIl Dipartimento di Prevenzione svolge una funzione strategica nella promozione del benessere e nella tutela della salute individuale e collettiva \u2013 dichiara <strong>Stefano Termite<\/strong>, Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Brindisi. \u201c\u00c8 in questa prospettiva che, accanto al reparto di Malattie infettive del P.O. \u201cPerrino\u201d di Brindisi, abbiamo attivato un ambulatorio di prossimit\u00e0 dedicato alla vaccinazione dei soggetti fragili. L\u2019iniziativa, espressione di una programmazione aziendale, si integra con il progetto Vax Populi, contribuendo a rafforzare l\u2019accessibilit\u00e0 e l\u2019efficacia degli interventi rivolti ai pazienti vulnerabili. Integrare le vaccinazioni nei programmi di cura significa non solo ridurre complicanze evitabili, ma anche consolidare il ruolo dell\u2019ospedale come luogo che protegge e accompagna la persona lungo l\u2019intero iter assistenziale\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante le evidenze scientifiche sulla necessit\u00e0 e i benefici dell\u2019immunizzazione per i pazienti fragili, la vaccinazione contro l\u2019Herpes Zoster \u00e8 ancora sottoutilizzata: \u201cDai primi dati raccolti \u2013 spiega <strong>Remiddi<\/strong> \u2013 emerge che su 16mila pazienti fragili (oncologici, immunocompromessi, diabetici e reumatici), in transito in strutture di ricovero e cura di eccellenza in vari momenti della propria malattia di base, ad oggi solo il 10%-15% viene vaccinato per Herpes Zoster, pur avendone l\u2019indicazione ed il diritto (gratuit\u00e0). Se consideriamo che in Italia ci sono 500 ospedali pubblici ci rendiamo conto dell\u2019enorme potenziale di pazienti fragili attualmente non coperti da vaccinazione. Il modello Vax Populi che stiamo sperimentando sull\u2019Herpes Zoster potrebbe essere ampliato ad altre strutture ma anche ad altri vaccini trasformando gli ospedali in centri che non solo curano ma generano attivamente salute attraverso la prevenzione\u201d. <\/p>\n<p>\u201cIl valore aggiunto di Vax Populi \u2013 commenta <strong>il professor Gentile<\/strong> \u2013 \u00e8 l\u2019integrazione: portare la vaccinazione direttamente dentro i percorsi di cura, accanto agli specialisti che gi\u00e0 seguono i pazienti cronici e oncologici. Questo rende la raccomandazione pi\u00f9 autorevole e l\u2019accesso molto pi\u00f9 semplice. I dati emersi fino ad ora, per\u00f2, ci dicono anche che la strada \u00e8 lunga: il 90% di pazienti non ancora vaccinati \u00e8 la conferma che il vaccino \u00e8 ancora sottoutilizzato, ma anche la prova che abbiamo finalmente strumenti concreti per intercettare questa popolazione. Il progetto Vax Populi fornisce una cornice e regole generali, che ogni ospedale pu\u00f2 declinare in base alle proprie caratteristiche organizzative. La prevenzione significa meno ricoveri, meno antibiotici, meno analgesici, quindi meno antibiotico-resistenze e meno dolore. Con un impatto positivo sia per i pazienti, sia per l\u2019intero sistema\u201d.<\/p>\n<p>\u201cProgetti come Vax Populi possono fare la differenza perch\u00e9 trasformano una raccomandazione clinica in pratica quotidiana: definiscono percorsi condivisi tra oncologia, medicina generale e servizi vaccinali; integrano il promemoria vaccinale nel fascicolo del paziente trasformando un momento di fragilit\u00e0 in un\u2019opportunit\u00e0 di prevenzione. Il paziente non deve cercare il vaccino: \u00e8 il vaccino a raggiungerlo, nel luogo in cui \u00e8 gi\u00e0 seguito\u201d, commenta il <strong>professor Cinieri.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Attualmente i centri coinvolti nel progetto sono: Ospedale dell\u2019Angelo \u2013 Mestre (ULSS 3 Serenissima); AOUM Presidio Torrette \u2013 Ancona; Ospedale Di Summa \u2013 Perrino \u2013 Brindisi; ASST A.O. Papa Giovanni XXIII (Bergamo); \u00a0Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si riceve e si pubblica Il 90% dei pazienti oncologici e immunocompromessi non riceve il vaccino contro l\u2019Herpes&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":155015,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[38407,10509,239,83523,1537,90,89,68275,374,240,16706,2189,2188,2187,95852,83526],"class_list":{"0":"post-155014","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-calimero","9":"tag-convegno","10":"tag-health","11":"tag-herpes","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-oncologico","16":"tag-prevenzione","17":"tag-salute","18":"tag-sindrome","19":"tag-vaccine","20":"tag-vaccines","21":"tag-vaccini","22":"tag-vax-populi","23":"tag-zoster"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155014\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}