{"id":155374,"date":"2025-10-09T11:54:12","date_gmt":"2025-10-09T11:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/155374\/"},"modified":"2025-10-09T11:54:12","modified_gmt":"2025-10-09T11:54:12","slug":"ferrari-quanti-problemi-dai-freni-ai-dubbi-di-leclerc-lanalisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/155374\/","title":{"rendered":"Ferrari quanti problemi, dai freni ai dubbi di Leclerc: l&#8217;analisi"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono un paio di questioni che vanno chiarite sulla Ferrari. Una riguarda l\u2019aspetto tecnico che, in diverse occasioni, come successo a Singapore, limita il rendimento della SF-25 riguardo ai freni. L\u2019altra \u00e8 inerente il contratto in essere di Leclerc e il suo futuro, dato che in molti lo danno gi\u00e0 in partenza dal mondiale 2027. Facciamo pertanto chiarezza su ambedue le questioni, importanti in modi diversi.\n<\/p>\n<p>Il delicato equilibrio tra gomme e freni<\/p>\n<p>A Singapore, la SF-25 si \u00e8 trovata costretta a danzare sul filo sottile tra prestazione e affidabilit\u00e0. La temperatura ideale di esercizio degli pneumatici Soft di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/lewis-hamilton-eta-profilo\/270337\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hamilton<\/a>, pi\u00f9 elevata rispetto ad altri compound, richiede <strong>un calore intenso<\/strong>all\u2019interno dei cestelli, indispensabile per avere le gomme nella finestra ottimale. Ma questo equilibrio termico, decisivo per il grip, crea rischi di surriscaldamento ai freni, ponendo la vettura sul limite della tenuta dell\u2019impianto.<\/p>\n<p>Il fenomeno non \u00e8 certo frutto del caso, ma di una complessa interazione tra i vari elementi del blocco ruota. Per capirci: il calore accumulato all\u2019interno dei cestelli si trasferisce ai cerchi, i quali, a loro volta, si incaricano di <strong>riscaldare gli pneumatici<\/strong>: un \u201ccircuito virtuoso\u201d quando gestito con precisione, ma letale se la dissipazione delle temperature non \u00e8 sufficiente. \u00c8 proprio in questo fenomeno che emergono le criticit\u00e0 della Rossa.<\/p>\n<p>La vettura italiana necessita di queste alte temperature per attivare correttamente i compound, e qualsiasi scostamento pu\u00f2 compromettere l\u2019efficienza delle gomme, di per s\u00e9 gi\u00e0 non molto alta, sia in qualifica che sulla distanza dei 300 chilometri. Uno dei fattori che a Marina Bay ha contribuito in maniera assai negativa al surriscaldamento dei freni \u00e8 la <strong>ridotta area frontale<\/strong> delle brake duct.<\/p>\n<p>Rispetto ai principali avversari, le prese d\u2019aria della Ferrari sono pi\u00f9 contenute e soprattutto sempre costanti nel loro design. Aumentarne le dimensioni significherebbe s\u00ec migliorare il raffreddamento, ma a costo di incrementare la resistenza all\u2019avanzamento e alterare i flussi aerodinamici. Ma, come detto, non \u00e8 solo una questione di efficienza: il vero problema \u00e8 legato alla <strong>gestione del calore<\/strong> all\u2019interno dei cestelli e il modo in cui viene trasmesso alle coperture.<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 successo a Singapore<\/p>\n<p>La manifestazione pi\u00f9 evidente del problema si \u00e8 avuta nelle ultime fasi della gara. A quattro giri dalla bandiera a scacchi, mentre Hamilton si trovava negli scarichi di Antonelli, l\u2019impianto ha iniziato a perdere colpi: il calore non veniva pi\u00f9 dissipato e la <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/team-radio-gp-singapore-2025\/297740\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">potenza frenante era minima<\/a>. Poco prima il pedale aveva cominciato ad allungarsi, sino a che non era pi\u00f9 possibile frenare la corsa della SF-25 numero 44.<\/p>\n<p>Dietro c\u2019\u00e8 la complessa arte nel gestire lo <strong>spostamento di carico<\/strong>, modulando la ripartizione di frenata tra i due assi. Ferrari doveva preservare non solo il grip, ma anche la temperatura di esercizio della mescola. Questa danza tra vettura, freni e gomme diventa determinante per il rendimento in pista: un equilibrio delicato, dove anche il minimo errore pu\u00f2 tradursi in perdita di performance o, nei casi pi\u00f9 estremi, nel cedimento dell\u2019impianto.<\/p>\n<p>Il fatto che Ferrari utilizzi sempre <strong>le stesse prese d\u2019aria<\/strong>, sebbene cambino il layout, conferma che tale configurazione \u00e8 la pi\u00f9 adatta per attivare i compound e mantenerli nel range ottimale. Un obiettivo primario dal quale non si pu\u00f2 prescindere, anche quando le temperature sono molto alte e il rischio sui freni \u00e8 maggiore. Da qui il \u201c<strong>lift and coast<\/strong>\u201d continuo che abbiamo visto a Singapore e pure in altri appuntamenti iridati.<\/p>\n<p>Per Leclerc nulla \u00e8 cambiato<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che Charles perde la pazienza con la Rossa. E non gli si pu\u00f2 dare certo torto, dopo aver passato un\u2019intera gara con il \u201cfreno a mano tirato\u201d. Il contesto asiatico, genera una forte <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/ingegnere-lunedi-gp-singapore-2025\/297653\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">critica del monegasco<\/a> alla sua scuderia davanti ai microfoni. Da qui il pretesto dei pi\u00f9 per volare con la fantasia. Si parla quindi <strong>dell\u2019abbandono di Charles<\/strong>\u00a0alla Rossa nel 2027. Il ferrarista ha un contratto che lo lega al team di Maranello sino al 2029.<\/p>\n<p>Parliamo di un 3+2, in quanto dopo i tre anni \u201cobbligatori\u201d, lil ferrarista potr\u00e0 scegliere se avvalersi dell\u2019opzione per gli altri due <strong>legata al rendimento<\/strong>. Da qui la marea di parole spese sul suo futuro, dove per altro il sostituto sarebbe anche gi\u00e0 pronto. Parliamo del pilota della McLaren, nonch\u00e9 attuale leader del campionato: Oscar Piastri. Anche su questo tema pare \u00e8 semplice ipotizzare, considerando anche le dichiarazioni del suo manager.<\/p>\n<p>Tempo fa, Mark Webber non ha escluso un approdo alla Rossa dell\u2019australiano durante la carriera di Oscar. D\u2019altra parte, parliamo di un punto di arrivo per chiunque in Formula 1. Ma l\u2019aspetto che fa pi\u00f9 comodo per avvalorare questa tesi \u00e8 la frase sibillina dell\u2019ex Red Bull: \u201cnel mentre potrebbe migliorare il suo italiano\u201c. L\u2019assist perfetto per ricamare sulla questione. Al netto dei fatti, secondo quanto appreso <strong>dalla nostra redazione<\/strong>, il pensiero di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/charles-leclerc-eta-profilo\/270445\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leclerc<\/a> sulla Rossa non cambia.<\/p>\n<p>Il piano a lungo termine resta il medesimo: diventare campione del mondo di Formula 1 con la Ferrari. Lo sconforto per una gara complicata e il momento no della scuderia non ha modificato il futuro, almeno per il momento. \u00c8 facile ipotizzare che, gi\u00e0 nel prossimo fine settimana di gara al Gran Premio degli Stati Uniti, Charles <strong>metta da parte<\/strong> queste fantasie, sebbene non possiamo sapere cosa riservi il domani del monegasco, e forse nemmeno lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono un paio di questioni che vanno chiarite sulla Ferrari. 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