{"id":155956,"date":"2025-10-09T18:16:13","date_gmt":"2025-10-09T18:16:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/155956\/"},"modified":"2025-10-09T18:16:13","modified_gmt":"2025-10-09T18:16:13","slug":"van-gogh-il-pittore-della-dissonanza-cacciari-uno-straniero-della-modernita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/155956\/","title":{"rendered":"Van Gogh, il pittore della dissonanza Cacciari: \u00abUno straniero della modernit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019intervista<\/p>\n<p>Il filosofo sar\u00e0 questa sera (9 ottobre) al Dim di Castelnuovo del Garda a presentare il suo libro: un ritratto dedicato al pittore olandese<\/p>\n<p>    &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n                 &#13;<br \/>\n  &#13;<\/p>\n<p>        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Massimo Cacciari e l%27opera di Van Gogh %C2%ABCampo di grano con volo di corvi%C2%BB%2C 1890.jpg\" data-format=\"16x9\" alt=\"Massimo Cacciari e l'opera di Van Gogh \u00abCampo di grano con volo di corvi\u00bb, 1890\" width=\"750\" height=\"421\"\/><br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      Massimo Cacciari e l&#8217;opera di Van Gogh \u00abCampo di grano con volo di corvi\u00bb, 1890&#13;\n          <\/p>\n<p>    &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n                 &#13;<br \/>\n  &#13;<\/p>\n<p>        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Massimo Cacciari e l%27opera di Van Gogh %C2%ABCampo di grano con volo di corvi%C2%BB%2C 1890.jpg\" data-format=\"16x9\" alt=\"Massimo Cacciari e l'opera di Van Gogh \u00abCampo di grano con volo di corvi\u00bb, 1890\" width=\"750\" height=\"421\"\/><br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      Massimo Cacciari e l&#8217;opera di Van Gogh \u00abCampo di grano con volo di corvi\u00bb, 1890&#13;\n          <\/p>\n<p>\u00abNessuno come Van Gogh ha visto la tragica letizia del colore, l\u2019immortalit\u00e0 della cosa nell\u2019estremo della sua facies patibilis, la sua eternit\u00e0 in uno con la sua natura terrestre. Solo nutrendosi di essa il nostro esserci pu\u00f2 credersi indistruttibile\u00bb. Sono le parole di Massimo Cacciari nell\u2019Avvertenza del suo libro \u00abVan Gogh. Per un autoritratto\u00bb (Morcelliana): una lettura della straordinaria opera dell\u2019artista olandese alla luce delle \u00abcategorie\u00bb filosofiche, che regala un viaggio attraverso i simboli, i paesaggi, gli autoritratti, gli oggetti dipinti, i colori di uno dei pittori pi\u00f9 amati, commentata dal filosofo e illustrata con ampio apparato di immagini. E proprio con questo suo libro, Cacciari sar\u00e0 il primo ospite della rassegna Dim Incontra, organizzata da Fondazione Aida e dal Comune di Castelnuovo del Garda: stasera alle 21 sar\u00e0 al teatro Dim in dialogo con Chiara Trotti.  <\/p>\n<p>Questo di Cacciari \u00e8 un libro intenso, capace di coniugare rigore filosofico e sensibilit\u00e0 artistica, che riflette sull\u2019essenza dell\u2019arte, sul genio creativo e sull\u2019inquietudine interiore che attraversa l\u2019intera produzione di Van Gogh, in un dialogo tra pensiero e immagine, parola e colore. <\/p>\n<p><strong>Lo sguardo del filosofo e l\u2019operare dell\u2019artista. Professore, che cosa hanno in comune?<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nLa filosofia interpreta i linguaggi, la pittura \u00e8 uno dei linguaggi dell\u2019arte, che alla filosofia offre un territorio in cui muoversi. Del resto questo, diciamo, interesse per l\u2019arte figurativa mi accompagna da tempo: i linguaggi sono letture dell\u2019esistenza. <\/p>\n<p><strong>Lei dice che Van Gogh \u00e8 una presenza straordinaria, nel senso di unica, differente, nel quadro dell\u2019arte moderna e contemporanea. In che senso?<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nVan Gogh \u00e8 quasi sempre assimilato alle tendenze fondamentali dell\u2019arte contemporanea, ma in realt\u00e0 \u00e8 un\u2019assoluta eccezione. Una presenza solitaria, unica. Non inquadrabile in nessuna corrente pittorica. Perch\u00e9 Vincent Van Gogh prima ancora di dipingere si interroga sul significato dell&#8217;esistenza, del proprio essere nel mondo e dell&#8217;incapacit\u00e0 di aderirne. Tutta l\u2019arte moderna tende all\u2019astrattismo nelle sue correnti fondamentali: significa una radicale messa in dubbio della cosa in s\u00e8. Accade sia nella prospettiva neo espressionista che nell\u2019astrattismo di Mondrian, ma era cos\u00ec anche nell\u2019impressionismo. Tutto al contrario Van Gogh vuole entrare a far parte della cosa, prova passione per la cosa. La realt\u00e0 insomma non \u00e8 un prodotto della sua immaginazione o delle sue impressioni. Un sole \u00e8 veramente un sole, ha una consistenza solare che si vede in alcune delle sue opere, in certi grandi paesaggi, pensiamo ai cieli costellati di astri, galassie, ebbene questa realt\u00e0 \u00e8 vista sotto l&#8217;aspetto dell&#8217;eternit\u00e0 e nello stesso tempo \u00e8 compatita dall&#8217;autore. Gli impressionisti nella natura vedono il proprio modo di percepirla. Soltanto Van Gogh ha questa vera empatia con la cosa. <\/p>\n<p><strong>Forma e colori: che cosa dicono in Van Gogh?<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nQuella di Van Gogh \u00e8 pittura della dissonanza. Sia il colore che le forme non sono mai composti, ma tormentati. In lui non c&#8217;\u00e8 nessuna teoria dei colori volta a stabilirne l&#8217;armonicit\u00e0, c&#8217;\u00e8 invece il contrasto netto, radicale a volte, tra colore caldo e freddo. <\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un quadro emblematico di tutto questo?<\/strong><br \/>&#13;<br \/>\nForse qualche cielo di notte dove si vede che tutto il cosmo \u00e8 tormento e nello stesso tempo energia che si ricrea. La cosa si origina e si trasforma sempre nel tormento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019intervista Il filosofo sar\u00e0 questa sera (9 ottobre) al Dim di Castelnuovo del Garda a presentare il suo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":155957,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-155956","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155956","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155956"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155956\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}