{"id":156293,"date":"2025-10-09T22:42:10","date_gmt":"2025-10-09T22:42:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156293\/"},"modified":"2025-10-09T22:42:10","modified_gmt":"2025-10-09T22:42:10","slug":"webber-sul-futuro-di-piastri-per-ora-deve-restare-in-mclaren","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156293\/","title":{"rendered":"Webber sul futuro di Piastri: &#8220;Per ora deve restare in McLaren&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oscar Piastri <\/strong>\u00e8 arrivato in Formula 1 nel <strong>2023<\/strong>, prendendo il posto di <strong>Daniel Ricciardo<\/strong> in <strong>McLaren <\/strong>e voltando le spalle all\u2019<strong>Alpine<\/strong>, il team che lo aveva sostenuto nelle categorie propedeutiche. Fin dal primo Gran Premio in F1<strong> ha fatto parlare bene di s\u00e9<\/strong>, anche se nella prima parte di stagione la McLaren non poteva contare su una monoposto realmente competitiva.\u00a0La svolta \u00e8 arrivata a stagione in corso, quando a Woking hanno trovato la <strong>direzione giusta di sviluppo<\/strong>. Da quel momento, Piastri ha potuto dimostrare il suo <strong>reale potenziale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il talento che si \u00e8 imposto in due anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2024, con una<strong> vettura finalmente all\u2019altezza<\/strong>, l\u2019australiano ha potuto concretizzare il suo talento e ha contribuito in modo decisivo al <strong>titolo Costruttori del team papaya<\/strong>. Secondo anno in Formula 1 e gi\u00e0 campione del mondo con la squadra: un traguardo impressionante per un pilota ancora poco pi\u00f9 che esordiente.\u00a0La stoffa del campione Piastri l\u2019ha mostrata appena ha avuto tra le mani una monoposto in grado di permettergli di farlo e, insieme alle vittorie, sono arrivati anche i <strong>primi veri attriti interni <\/strong>con il compagno di squadra.<\/p>\n<p>Le \u201cpapaya rules\u201d e la tensione con Norris<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le famose \u201c<strong>papaya rules<\/strong>\u201d &#8211; le regole interne che McLaren impone ai suoi piloti quando si trovano ruota a ruota &#8211; raccontano molto della tensione crescente tra i due. Per il team, <strong>Norris <\/strong>e <strong>Piastri <\/strong>restano due professionisti leali e rispettosi, ma il limite si avvicina sempre pi\u00f9.\u00a0L\u2019<strong>episodio di Singapore <\/strong>ne \u00e8 stato il simbolo: Norris perde la monoposto, contatto con Piastri, e l\u2019australiano reagisce in modo inusuale per lui, <strong>solitamente glaciale e distaccato<\/strong>. Si arriver\u00e0 ai ferri corti? Forse s\u00ec, perch\u00e9 <strong>solo uno dei due potr\u00e0 puntare davvero al titolo<\/strong> &#8211; e al momento \u00e8 Piastri a guidare la classifica.<\/p>\n<p>Il futuro: un 2027 da scrivere<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima per\u00f2 che scoppiasse il caso di Singapore, alla vigilia del weekend <strong>Mark Webber<\/strong>, manager di Piastri, ha lasciato intendere che il <strong>futuro del suo assistito potrebbe riservare sorprese<\/strong>.\u00a0McLaren ha blindato i suoi piloti fino al <strong>2026 per Piastri <\/strong>e fino al <strong>2027 per Norris<\/strong>. Questo significa che, dal 2027, l\u2019australiano potrebbe trovarsi libero. E magari, sta gi\u00e0 guardandosi intorno.\u00a0\u201cPer ora deve <strong>restare in McLaren<\/strong>\u00a0&#8211; ha detto Webber a RMC Motori &#8211; deve <strong>completare il percorso di crescita <\/strong>e anche se la <strong>Ferrari <\/strong>resta un punto di arrivo, deve ottenere il <strong>risultato finale<\/strong>. Nel frattempo sarebbe meglio <strong>se migliorasse il suo italiano<\/strong>\u2026\u201d. Webber chiude il suo commento con leggerezza, ma dietro quella battuta potrebbe esserci gi\u00e0 un indizio sul prossimo capitolo della carriera di Oscar Piastri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oscar Piastri \u00e8 arrivato in Formula 1 nel 2023, prendendo il posto di Daniel Ricciardo in McLaren e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":156294,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-156293","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156293\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/156294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}