{"id":156696,"date":"2025-10-10T04:24:30","date_gmt":"2025-10-10T04:24:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156696\/"},"modified":"2025-10-10T04:24:30","modified_gmt":"2025-10-10T04:24:30","slug":"dal-10-ottobre-scatta-lobbligo-di-informativa-a-lavoratori-e-clienti-sullutilizzo-dell-ia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156696\/","title":{"rendered":"Dal 10 ottobre scatta l\u2019obbligo di informativa a lavoratori e clienti sull\u2019utilizzo dell\u2019 IA"},"content":{"rendered":"<p>Con l&#8217;entrata in vigore della nuova legge 132\/2025 sull&#8217;intelligenza artificiale, a partire dal prossimo 10 ottobre scatteranno obblighi immediati e vincolanti per datori di lavoro, avvocati, commercialisti, notai e un vasto universo di altre professioni intellettuali. La norma , pur demandando alcuni aspetti a futuri decreti attuativi, introduce due importanti adempimenti che cambieranno da subito organizzazione del lavoro e rapporto con i clienti. \u00a0In entrambi i casi, datori di lavoro e professionisti sono obbligati ad informare clienti e dipendenti in merito all\u2019utilizzo dell\u2019 intelligenza artificiale. &#13;<\/p>\n<p><b>Per i datori di lavoro<\/b> &#8211; Non vi \u00e8 alcun dubbio che l\u2019adozione dell\u2019IA nell\u2019ambito dei rapporti di lavoro rientri nella sfera di discrezionalit\u00e0 dell\u2019agire imprenditoriale e costituisca espressione della libert\u00e0 economica nelle scelte di conduzione dell\u2019impresa. \u00a0&#13;<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019utilizzo dell\u2019IA nell\u2019ambito dei rapporti di lavoro, seppur legittimo, deve essere compatibile con la disciplina nazionale ed europea, tenendo sempre ben presente che il Regolamento europeo sull\u2019intelligenza artificiale recentemente approvato considera leciti tali sistemi di IA, classificandoli per\u00f2\u00a0\u201cad alto rischio\u201d. &#13;<\/p>\n<p>A tal fine, la recente <b><a href=\"https:\/\/www.lavorosi.it\/lavori-parlamentari\/gazzetta-ufficiale\/legge-23-settembre-2025-n-132-disposizioni-e-deleghe-in-materia-di-intelligenza-artificiale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Legge 23 settembre 2025 n. 132<\/a> <\/b>impone ai datori di lavoro che impiegano sistemi avanzati di IA l\u2019obbligo di informare per iscritto l\u2019interessato e le rappresentanze sindacali ( RSA o RSU o, in mancanza, alla sede territoriale del sindacato ). Tale obbligo trova il suo fondamento giuridico nell\u2019 art. 11, comma 2, della Legge 132\/2025, il quale stabilisce che \u201c l datore di lavoro o il committente \u00e8 tenuto a informare il lavoratore dell\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale nei casi e con le modalit\u00e0 di cui all\u2019articolo 1 -bis del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152. \u201c.&#13;<\/p>\n<p>Il Decreto, modificato in tempi recenti dal D.Lgs. 104\/2022 (cd. Decreto Trasparenza ), disciplina il\u00a0diritto dei lavoratori all\u2019informazione\u00a0su condizioni di lavoro, elementi essenziali del rapporto e relative tutele nel caso di utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati . Dal 10 ottobre queste informazioni andranno integrate laddove venga impiegata l\u2019 intelligenza artificiale per ottenere indicazioni rilevanti ai fini dell\u2019assunzione\u00a0, per l\u2019assegnare di compiti e mansioni , nonch\u00e9 per il monitoraggio e valutazione delle prestazioni dei dipendenti. In merito il datore di lavoro \u00e8 tenuto a fornire in modo strutturato le seguenti informazioni : <\/p>\n<ol>\n<li>gli aspetti del rapporto di lavoro sui quali incide l&#8217;utilizzo dei sistemi ;<\/li>\n<li>gli scopi e le finalit\u00e0 dei sistemi ; <\/li>\n<li>la logica di funzionamento dei sistemi ; <\/li>\n<li>le categorie di dati e i parametri principali utilizzati per programmare o addestrare i sistemi, inclusi i meccanismi di valutazione delle prestazioni;<\/li>\n<li>le misure di controllo adottate per le decisioni automatizzate, gli eventuali processi di correzione e il responsabile di tali processi; <\/li>\n<li>il livello di accuratezza, robustezza e cybersicurezza dei sistemi e le metriche utilizzate per misurare tali parametri, nonch\u00e9 gli impatti potenzialmente discriminatori delle metriche stesse.<\/li>\n<\/ol>\n<p>I lavoratori, dal canto loro, potranno richiedere informazioni per iscritto al proprio datore di lavoro o committente, i quali devono fornirle entro 30 giorni. L\u2019 obbligo informativo viene assolto, mediante la consegna al lavoratore, all\u2019atto dell\u2019instaurazione del rapporto di lavoro e prima dell\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa. In ogni caso, le informazioni devono poi essere rese accessibili ai lavoratori e il datore di lavoro \u00e8 tenuto a conservare la prova di trasmissione o di ricezione da parte dei lavoratori per la durata di cinque anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Infine lavoratori e rappresentanze sindacali devono essere informati per iscritto di ogni modifica incidente sulle informazioni fornite con un preavviso minimo di 24 ore. &#13;<\/p>\n<p><b>Per i professionisti \u2013 <\/b>Anche per i professionisti, la Legge 23 settembre 2025 n. 132 contiene disposizioni operative dal 10 ottobre accanto a norme che dovranno essere dettagliate dai decreti attuativi. Tra quelle immediatamente operative l\u2019 art. 13 dedicato alle professioni intellettuali. &#13;<\/p>\n<p>Nelle attivit\u00e0 professionali, ordinistiche e non, la Legge ritaglia un ruolo per l\u2019 IA limitato alle sole attivit\u00e0 strumentali e di supporto, senza alcuna sanzione specifica per chi viola il principio di prevalenza del lavoro intellettuale. Sar\u00e0 quindi compito degli ordini, attraverso modifiche ai codici deontologici, stabilire le possibili conseguenze per chi violer\u00e0 la Legge. Viene cos\u00ec promosso un approccio etico e consapevole dove il professionista \u00e8 tenuto al controllo del processo e del output, anche perch\u00e9 dei risultati prodotti dall\u2019 intelligenza artificiale risponde direttamente il professionista. &#13;<\/p>\n<p>Lo scorso 16 settembre, per esempio, la\u00a0sezione lavoro del Tribunale di Torino, con la <b><a href=\"https:\/\/www.lavorosi.it\/processo-del-lavoro\/giudizio-di-primo-grado\/tribunale-di-torino-lite-temeraria-se-lavvocato-utilizza-lintelligenza-artificiale-senza-con\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sentenza n. 2120\/25<\/a><\/b>, ha sanzionato un legale per lite temeraria a causa di un uso improprio dell\u2019IA nella redazione degli atti difensivi. I giudici hanno rilevato una condotta caratterizzata da malafede, o colpa grave, perch\u00e9 l\u2019atto depositato era costituito da \u201c un coacervo di citazioni normative e giurisprudenziali astratte, prive di ordine logico e in larga parte inconferenti \u201c. &#13;<\/p>\n<p>In ottica di trasparenza, ricade poi sul professionista l\u2019obbligo di informare i propri clienti sull\u2019utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale attraverso la consegna, al momento del conferimento dell\u2019 incarico, di un\u2019informativa redatta con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo. Anche in questo caso non \u00e8 prevista una sanzione specifica, tuttavia l\u2019obbligo entrer\u00e0 a far parte dei codici deontologici ( al momento solo l\u2019ordine dei giornalisti si \u00e8 dotato di specifiche disposizioni ). A riguardo\u00a0Confprofessioni e Associazione nazionale forense hanno preparato un <b><a href=\"https:\/\/www.lavorosi.it\/fileadmin\/user_upload\/PRASSI_2025\/confprofessioni-anf-modulo-informativa-utilizzo-sistemi-ia.pdf\" title=\"Initiates file download\" class=\"download\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>modulo informativo<\/b><\/a><\/b> da far firmare al cliente. Il modulo \u00e8 adatto a tutte le professioni cui si applica il decreto e pu\u00f2 essere allegato alla lettera di incarico professionale, al consenso informato in ambito sanitario, o a qualsiasi contratto che preveda l\u2019obbligo di comunicare in modo trasparente l\u2019uso di tecnologie basate sull\u2019intelligenza artificiale.&#13;<\/p>\n<p>In conclusione il quadro normativo configura un modello di intelligenza artificiale assistita, in cui la tecnologia \u00e8 un potente strumento di ausilio ma mai un sostituto.\u00a0 Un\u2019adozione consapevole, responsabile e trasparente dell\u2019IA pu\u00f2 portare benefici significativi, ma richiede una riflessione attenta su come\u00a0integrare questa tecnologia senza sostituire il valore umano\u00a0e le valutazioni di merito che,\u00a0sotto stretta sorveglianza, dovrebbero competere in ultima istanza solo alle persone.\u00a0&#13;<\/p>\n<p>WST Law &amp; Tax<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con l&#8217;entrata in vigore della nuova legge 132\/2025 sull&#8217;intelligenza artificiale, a partire dal prossimo 10 ottobre scatteranno obblighi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":156697,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,32724,19775,668,1537,90,89,14767,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-156696","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-ia","11":"tag-informativa","12":"tag-intelligenza-artificiale","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-modulo","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-notizie-di-cronaca","20":"tag-notizie-principali","21":"tag-notiziedicronaca","22":"tag-notizieprincipali","23":"tag-titoli","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/156697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}