{"id":156763,"date":"2025-10-10T05:36:12","date_gmt":"2025-10-10T05:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156763\/"},"modified":"2025-10-10T05:36:12","modified_gmt":"2025-10-10T05:36:12","slug":"annalisa-il-nuovo-disco-e-la-paura-del-futuro-ora-sono-piu-onesta-i-giudizi-non-mi-fanno-dormire-la-notte-gaza-difficile-cantarne-ma-chissa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156763\/","title":{"rendered":"Annalisa, il nuovo disco e la paura del futuro: \u00abOra sono pi\u00f9 onesta, i giudizi non mi fanno dormire la notte. Gaza? Difficile cantarne, ma chiss\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La cantante ha parlato con Open in vista dell&#8217;uscita dell&#8217;album &#8220;Ma io sono fuoco&#8221;. E si \u00e8 aperta sulle sue difficolt\u00e0 personali: \u00abIl mondo va veloce, ma io riesco a fare una cosa per volta. Ora penso al tour, poi ci saranno altri capitoli speciali\u00bb<\/p>\n<p>Il nome di <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/annalisa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Annalisa<\/a> nei nuovi album in uscita mancava da due anni. Due anni in cui la sua voce e i suoi capelli rosso fuoco non sono mai davvero scomparsi dal palco, anzi hanno inseguito una data dopo l\u2019altra fino ad <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/02\/15\/festival-sanremo-2025-cover-duetti-vincitore-giorgia-annalisa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">approdare all\u2019Ariston<\/a>. Ora il digiuno finalmente si interrompe con un lavoro concreto, \u00abumano\u00bb e caldo. Si potrebbe dire che <strong>Ma io sono fuoco<\/strong>, il disco prodotto da Warner uscito venerd\u00ec 10 ottobre, \u00e8 un\u2019opera in qualche modo sudata perch\u00e9 frutto di <strong>un anno e mezzo di instancabile lavoro<\/strong>, nei ritagli di tempo tra un impegno e il successivo. \u00c8 forse anche per questo che, come ha raccontato la 40enne savonese a Open, riunisce in s\u00e9 due degli elementi pi\u00f9 \u201cnaturali\u201d per la cantante: quell\u2019impronta elettropop anni Ottanta e un uso della parola ironico, a volte sarcastico, ma \u00abdritto\u00bb. Tagliente.<\/p>\n<p>Le novit\u00e0 del disco: \u00abHo scritto senza pensare, ne avevo bisogno\u00bb<\/p>\n<p>Con <strong>Dipende<\/strong> si parte dalla rabbia, che diventa malinconia in<strong> Piazza San Marco<\/strong> che diventa <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/05\/05\/annalisa-capelli-corti-maschio-singolo-tour\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ironia<\/a> in <strong>Maschio<\/strong> per poi tornare rabbia in <strong>Avvelenata<\/strong>. Una rabbia per\u00f2 diversa da inizio disco, un po\u2019 pi\u00f9 distaccata.Infine il disco si chiude parlando di quell\u2019amica \u00abdi cui tutti abbiamo bisogno\u00bb, e della tigre che tutto divora e fa ricominciare la litania del tempo circolare. Si presenta cos\u00ec il nuovo disco, il nono della sua carriera: un percorso interiore fatto di una serie di fotografie. \u00ab<strong>Le canzoni sono arrivate senza pensare<\/strong>. In viaggio mi appuntavo delle cose, poi aprivo il mucchio di appunti in studio e da l\u00ec decidevo dove andare. <strong>La musica nasce perch\u00e9 ne ho bisogno, il senso lo trovo solo dopo<\/strong>\u00bb. Un album frutto, per dirlo alla latina, di un lungo labor limae: \u00abNon ci sono novit\u00e0, c\u2019\u00e8 piuttosto un affinare certe cose. Ho lavorato togliendo, perch\u00e9 <strong>mi piace scrivere come si parla<\/strong>. Trovo sia pi\u00f9 onesto\u00bb, ha detto Annalisa. Tutto, ovviamente, senza mai rinunciare alla sua ironia provocatoria. E al sound anni Ottanta: \u00abTrovo che sia il mondo sonoro che fa pi\u00f9 per me, in cui <strong>mi sento anche pi\u00f9 rappresentata<\/strong>. Questa volta ha per\u00f2 tanto di suonato, tanta umanit\u00e0 e pi\u00f9 calore\u00bb.<\/p>\n<p>Il significato dell\u2019album: \u00abLe cose cambiano, bisogna reagire senza perdersi\u00bb<\/p>\n<p>Il titolo, Ma io sono fuoco, \u00e8 frutto di una fulminazione: \u00abMi sono ritrovata in un passo dello scrittore <strong>Jorge Luis Borges<\/strong> in cui lui parla della circolarit\u00e0 del tempo. Dice che il tempo \u00e8 un fiume che ti trascina ma io sono quel fiume, che \u00e8 una tigre che mi rincorre ma io sono quella tigre, che \u00e8 un fuoco che mi divora ma sono io quel fuoco\u00bb. E non a caso in copertina <strong>sono tutti elementi presenti<\/strong>. Ma sulla cover c\u2019\u00e8 anche Annalisa, armata di tutto punto ma \u00abin maniera poetica\u00bb. Perch\u00e9 in questo tempo che si ripete sempre uguale e si consuma e si rigenera, noi \u00absiamo molto attivi\u00bb. Non sempre in qualit\u00e0 di protagonisti per\u00f2: \u00abVolevo parlare della <strong>capacit\u00e0 di reagire alle cose che succedono<\/strong>, per questo il \u201cMa\u201d nel titolo. Pu\u00f2 non essere positivo o piacevole, ma posso farlo diventare un\u2019opportunit\u00e0. Trasformarmi anch\u2019io senza perdermi, senza rinnegare la mia essenza. Anzi, <strong>trasformarmi insieme alle cose che si trasformano<\/strong>\u00bb. Con qualche goccia di quella malinconia presente in Piazza San Marco, cantata a tu per tu con <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/marco-mengoni\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marco Mengoni<\/a>: \u00abVolevo chiamarlo subito, ma ho aspettato di avere le idee pi\u00f9 chiare sul progetto. Quando siamo andati in studio <strong>\u00e8 stato tutto facilissimo<\/strong>, \u00e8 una cosa rara\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"933\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Annalisa-lancio-tour-933x768.jpg\" alt=\"Annalisa lancio tour\" class=\"wp-image-2032801\" style=\"width:648px;height:auto\"\/><\/p>\n<p>La paura del giudizio: \u00abC\u2019\u00e8 poca empatia, ma gli artigli non riesco a tirarli fuori\u00bb<\/p>\n<p>Questa tensione verso l\u2019\u201cessere tigri\u201d si scontra per\u00f2 con una realt\u00e0 che non fa sconti e punta il dito. \u00abCi tenevo a parlare di giudizio, del fatto che molto spesso sia molto presente nelle vite delle donne e di tutti\u00bb, ha spiegato Annalisa a Open. \u00ab<strong>Manca tanta empatia<\/strong>. Anzi c\u2019\u00e8 questa tendenza a ritenere qualcuno totalmente sbagliato basandosi su una piccolissima cosa e due minuti dopo ritenerlo santo e perfetto\u00bb. Una pressione che anche la stessa savonese subisce costantemente: \u00abLa mia tigre sono i <strong>pensieri che non mi fanno dormire<\/strong>. Io sto tutta la notte l\u00ec a pensare, mi sembra l\u2019unico momento in cui riesco a mettere certe cose in ordine\u00bb. E di fronte a queste cose, tirare fuori gli artigli \u00e8 quasi impensabile: \u00abFaccio fatica, ma cerco comunque di farlo con il mio aplomb. Io ho bisogno del mio ritmo, <strong>faccio fatica a mettere gli altri a disagio: preferisco parlarne nelle canzoni<\/strong>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Il dramma di Gaza: \u00abMi sento in difficolt\u00e0\u00bb<\/p>\n<p>Ma io sono fuoco \u00e8 anche una presa di consapevolezza della <strong>velocit\u00e0 del presente<\/strong>, sempre pi\u00f9 saturo di stimoli che si accavallano uno sopra l\u2019altro: \u00abMi sembra sempre pi\u00f9 veloce man mano che si va avanti, ma io <strong>cerco di fare una cosa per volta<\/strong>, anche quando sono tante tutte insieme. Sono fatta cos\u00ec\u00bb, confessa Annalisa. Per la cantante, per\u00f2, \u00e8 complicato tirare fuori gli artigli anche quando si tratta dei drammi dell\u2019attualit\u00e0, come il massacro di civili a Gaza. \u00abA me piace lanciare provocazioni, magari un po\u2019 velate. Ma su Gaza<strong> non \u00e8 facile cimentarsi in canzoni leggere<\/strong> per parlare di cose cos\u00ec grandi, mi sento in difficolt\u00e0. <strong>Pu\u00f2 essere per\u00f2 che in futuro butti gi\u00f9 qualche appunto<\/strong>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Il tour in arrivo e i progetti futuri: \u00abCollaborazioni con donne? Solo se esce una bomba\u00bb<\/p>\n<p>Per ora nel futuro prossimo di Annalisa ci sono le <strong>13 date del tour<\/strong> che contano gi\u00e0 4 sold out: partir\u00e0 il 15 novembre da Jesolo e si chiuder\u00e0 un mese dopo a Torino. \u00abStiamo gi\u00e0 lavorando da un po\u2019 agli arrangiamenti live. Sar\u00e0 uno spettacolo intenso, abbastanza lungo: stiamo parlando di una<strong> trentina di canzoni pi\u00f9 o meno, circa un paio d\u2019ore<\/strong>. Non sono riuscita a rinunciare ad alcune canzoni\u00bb. Del resto, prevedere il futuro \u00e8 cosa da veggenti: \u00abCollaborazioni con altre donne? \u00c8 difficile incastrare i progetti. Ci ho pensato diverse volte ma <strong>deve uscire una bomba, un singolo della Madonna<\/strong>\u00bb. \u00c8 altrettanto complicato cercare di immaginarsi strade internazionali per il disco appena uscito: \u00abHo solo pensato a lavorare bene. Poi chiss\u00e0, io sinceramente mai mi sarei aspettata di finire a Los Angeles premiata di fronte a Katy Perry a Karol G\u00bb, ha riso la cantante ricordando il premio \u201cGlobal Force\u201d ricevuto ai Billboard Women in Music l\u2019anno scorso. Il tour, come si legge nella locandina, sar\u00e0 per\u00f2 solo il \u00ab<strong>Capitolo I<\/strong>\u00bb: \u00ab\u00c8 vero che il lavoro che hai fatto in passato comunque serve te lo tieni, ma <strong>si ricomincia sempre da capo<\/strong>\u00bb. E cos\u00ec anche Annalisa riparte sempre da zero: \u00ab\u00c8 difficile che io mi dica brava. Dopo il mio primo concerto al Forum me lo sono detta, quella sera ero felice. Dal giorno dopo ho ripreso a criticarmi. Ora ci sono i Palasport, poi ci saranno altri capitoli. <strong>Non so ancora quali, ma saranno speciali<\/strong>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La cantante ha parlato con Open in vista dell&#8217;uscita dell&#8217;album &#8220;Ma io sono fuoco&#8221;. 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