{"id":156915,"date":"2025-10-10T07:42:15","date_gmt":"2025-10-10T07:42:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156915\/"},"modified":"2025-10-10T07:42:15","modified_gmt":"2025-10-10T07:42:15","slug":"cinquantanni-fa-il-primo-lombardia-di-moser-in-una-giornata-da-tregenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156915\/","title":{"rendered":"CINQUANT&#8217;ANNI FA IL PRIMO LOMBARDIA DI MOSER IN UNA GIORNATA DA TREGENDA"},"content":{"rendered":"<p><strong>E\u2019 sabato 11 ottobre 1975, si corre un bagnatissimo Giro di Lombardia: vince allo sprint Francesco Moser.<\/strong> L\u2019astro nascente ha la maglia da Campione d\u2019Italia col brand Filotex e all\u2019arrivo precede in volata Enrico Paolini e Alfredo Chinetti.\n            <\/p>\n<p>Sono passati esattamente <strong>50 anni dal primo successo di Francesco Moser al Lombardia<\/strong>. Quella vittoria a coronamento di 7 ore e 24 minuti di gara ad una media che sfior\u00f2 i 36\u00a0nell\u2019atmosfera da Tregenda Ossianica rappresenta un ricordo bellissimo per \u201cChecco\u201d Moser.<\/p>\n<p>Il Lombardia del \u201975 fu la prima gara ciclistica trasmessa a colori dalla Rai e in Eurovisione. Il Moser che disput\u00f2 quel Lombardia aveva 24 anni. \u00a0Nel 1975 aveva disertato il Giro d\u2019Italia, ritenendolo troppo da scalatori. Quell\u2019anno Francesco oltre a vincere il Campionato italiano e tante classiche si era pure aggiudicato 2 tappe e la classifica dei giovani (maglia bianca) al Tour de France. \u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Il Lombardia 1975 si svolse sul percorso pi\u00f9 classico dell\u2019era moderna: partenza a Milano e conclusione a Como in via Lungolario Trento. Era il tracciato di 266 chilometri col Ghisallo affrontato da Erba e Canzo nella fase iniziale, poi il passaggio a Lecco, l\u2019impennata verso Ballabio (Colle Balisio), la discesa verso Bellano. A seguire il \u201cgiro di boa\u201d del Lario nord a Colico e Gera, le salite di Val d\u2019 Intelvi, Schignano e San Fermo. Un continuo e bellissimo spot tv del Lago di Como malgrado pioggia e freddo da autunno-inverno. Insomma, con tutti gli ingredienti utili a creare la definizione di \u201cclassica delle foglie morte\u201d, e Annibale De Faveri versione kamikaze in fuga dai primi chilometri.<\/p>\n<p>De Faveri transita al comando su Ghisallo e Balisio. Lo riprendono a Menaggio, sulla sponda occidentale del Lario. La gara vera inizia dopo 168 chilometri, rigorosamente sotto la pioggia. Sulla salita della Val d\u2019Intelvi si forma al comando un bel gruppo di vip: Merckx, De Vlaeminck, Moser, Baronchelli, Maertens, Bertoglio, Panizza, Zilioli, De Muynck. C\u2019\u00e8 poi la picchiata verso Argegno, in riva al Lago, con Moser che si scatena e il lombardo Alfredo Chinetti in giornata di grazia riesce a stargli in scia.<\/p>\n<p>La situazione cambia dopo le impennate verso Schignano col belga Roger De Vlaeminck, il \u201cgitano di Eeklo\u201d, che riesce a raggiungere Chinetti e Moser. Quando la gara ritransita ad Argegno i fuggitivi Moser, Chinetti, De Vlaeminck vengono raggiunti da Merckx, Baronchelli e Paolini.<\/p>\n<p>Dietro di loro inseguono Miro Panizza e Tino Conti, pi\u00f9 staccati Salm e altri corridori alla spicciolata. Il freddo specialmente in discesa diventa pungente e Moser si fa prestare dei guanti di pelle da un componente della Polizia Stradale. Sono della tipologia che protegge anche l\u2019avambraccio; e cos\u00ec nel finale del Lombardia il trentino sfoggia un look inedito. Francesco \u00e8 all\u2019ultima classica monumento sponsorizzato Filotex, vuole regalare all\u2019azienda tessile toscana una bella soddisfazione. Checco Moser scatta in riva al Lago a 28 chilometri dalla conclusione, Chinetti \u00e8 abile ad agganciarlo e poco dopo ci riesce anche Enrico Paolini. Dietro Merckx, De Vlaeminck, Maertens, Baronchelli e qualche altro superstite si guardano. Non c\u2019\u00e8 reazione da parte loro. Enrico , Francesco e Alfredo iniziano il San Fermo con 40\u201d sui grandi rivali. Ne conservano 35\u201d al culmine del balcone sul Lago di Como e si lanciano verso Lungolario. Ai 200 metri Paolini cerca di anticipare i rivali tuttavia Moser rimonta e vince a braccia alzate, coi guantoni, un\u2019edizione a sfinimento del Lombardia. Paolini \u00e8 2\u00b0, Chinetti 3\u00b0.\u00a0 Il fiammingo De Vlaeminck si aggiudica lo sprint per il 4\u00b0 posto, a 1\u201917\u201d dal vincitore.<\/p>\n<p>Solo 18 dei 106 partenti portarono a termine quel Lombardia infinito. Nel finale di stagione \u201975 Moser trionf\u00f2 anche al Trofeo Baracchi cronocoppie in cui gareggi\u00f2 con Gibi Baronchelli. Nel gennaio 1976 Francesco divent\u00f2 capitano della Sanson. Rivinse il Lombardia nel 1978 a Como in una giornata di sole.<\/p>\n<p><strong> ORDINE D\u2019ARRIVO <\/strong><\/p>\n<p>1. Francesco Moser km 266 in 7 h 24\u2019, media 35,946 ; 2. Enrico Paolini; 3. Alfredo Chinetti; 4. Roger De Vlaeminck (Bel) a 1\u201917\u201d; 5. Freddy Maertens (Bel); 6. Eddy Merckx (Bel); 7. Gibi Baronchelli ; 8. Miro Panizza a 5\u201955\u201d; 9. Tony Houbrechts (Bel) a 8\u201955\u201d; 10. Jos Jacobs (Bel) a 9\u201934\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E\u2019 sabato 11 ottobre 1975, si corre un bagnatissimo Giro di Lombardia: vince allo sprint Francesco Moser. 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