{"id":156936,"date":"2025-10-10T07:54:08","date_gmt":"2025-10-10T07:54:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156936\/"},"modified":"2025-10-10T07:54:08","modified_gmt":"2025-10-10T07:54:08","slug":"grazie-al-rene-di-mia-sorella-sono-rinata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156936\/","title":{"rendered":"\u00abGrazie al rene di mia sorella sono rinata\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p> Elena lo dice sorridendo con tono solare, accanto a lei siede la sorella Silvia: <strong class=\"nero\">\u00abPer me, \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 naturale del mondo\u00bb.<\/strong> \u00c8 una storia di straordinaria normalit\u00e0 e di un legame profondissimo: sette anni fa, proprio nell\u2019ottobre del 2018, <strong class=\"nero\">Elena ha donato un rene a Silvia. <\/strong>\u00abGlielo dissi ai primi problemi di salute \u2013 ricorda Elena \u2013: se avrai bisogno di un trapianto, io per te ci sar\u00f2. E non ho esitato un attimo quando si \u00e8 trattato di mantenere fede a quella promessa\u00bb.<\/p>\n<p>  Un traguardo rivoluzionario <\/p>\n<p> Affetto e generosit\u00e0 s\u2019impastano alla medicina e alla ricerca, con radici saldamente bergamasche. Silvia Ortobelli Lozza, 56enne casalinga, vive a Brusaporto; Elena Ortobelli Lozza, di 64, insegnante in pensione, abita a Scanzo. L\u2019intervento \u00e8 avvenuto al \u00abPapa Giovanni\u00bb, oggi entrambe sono seguite dall\u2019Istituto Mario Negri, ed \u00e8 qui che si apre l\u2019orizzonte della scienza: dallo scorso 5 gennaio,<strong class=\"nero\"> Silvia non ha pi\u00f9 bisogno di farmaci antirigetto.<\/strong> Un traguardo rivoluzionario, possibile in pochissimi pazienti al mondo, raggiunto grazie a una sperimentazione del Mario Negri. \u00abIl trapianto \u00e8 un miracolo che porta a nuova vita \u2013 osserva il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell\u2019istituto \u2013. Al tempo stesso, per\u00f2, la terapia immunosoppressiva pu\u00f2 arrivare a danneggiare l\u2019organo stesso o altri apparati. Nel nostro progetto, attraverso l\u2019infusione di cellule mesenchimiali (un tipo di staminali prodotte in collaborazione con il Centro Lanzani del \u201cPapa Giovanni\u201d, ndr) siamo riusciti a far s\u00ec che il ricevente riuscisse a tollerare l\u2019organo trapiantato come se fosse proprio. Un grazie di cuore va a Federica Casiraghi e Norberto Perico del nostro Laboratorio di Immunologia del trapianto per la loro dedizione incondizionata e a Piero Ruggenenti, che adesso regge mirabilmente le sorti della Nefrologia del nostro ospedale\u00bb.<\/p>\n<p>  Generare nuova vita <\/p>\n<p> Attorno ai vent\u2019anni, Silvia comincia ad accusare disfunzioni ai reni. \u00abPurtroppo ho trascurato i sintomi \u2013 sospira la donna \u2013, <strong class=\"nero\">a quell\u2019et\u00e0 ci si sente immortali,<\/strong> si hanno progetti di futuro e di famiglia. Dopo altri dieci anni una semplice cistite ha generato una crisi, ed \u00e8 emerso che i reni avevano perso met\u00e0 della loro capacit\u00e0\u00bb. <strong class=\"nero\">La situazione scivola verso una gravit\u00e0 crescente, <\/strong>fino a quando nel 2016 \u2013 presa in carico dal \u00abBolognini\u00bb di Seriate \u2013 entra in dialisi. Nasce allora la promessa di Elena: \u00abDi primo acchito \u2013 racconta proprio Elena \u2013 lei non ha voluto sentire ragioni, anche perch\u00e9 io ho tre figli. Mi disse: e se poi ne avessero bisogno loro?\u00bb. Nel frattempo, dall\u2019ospedale di Seriate \u2013 tramite il nefrologo Mauro Pezzotta \u2013 Silvia viene messa in contatto con il \u00abPapa Giovanni\u00bb per valutare l\u2019eventualit\u00e0 del trapianto; \u00e8 la dottoressa Eliana Gotti, storica figura della Nefrologia, a seguirla. Si avvicina il grande passo, per entrambe. \u00abNonostante le mie titubanze \u2013 rammenta Silvia, la \u201cricevente\u201d \u2013, la molla \u00e8 scattata pensando all\u2019esperienza di nostra madre, alla quale era stato tolto un rene per una calcolosi e aveva poi vissuto altri quarant\u2019anni. <strong class=\"nero\">Mi sono detta: s\u00ec, lo farei anche io per mia sorella,<\/strong> e ho accolto questo dono\u00bb.<\/p>\n<p> Una normativa comprensibilmente ferrea regola il trapianto tra viventi. \u00abCi siamo sottoposte a esami del sangue specifici, scintigrafie renali, cardiogrammi e anche visite psicologiche e psichiatriche \u2013 ricapitola Elena \u2013, affinch\u00e9 il tribunale accertasse la genuinit\u00e0 della donazione. Ho donato nuova vita a Silvia, ma l\u2019ho ridata anche a me: \u00e8 stato come partorire un altro figlio\u00bb. \u00abAl momento \u2013 prosegue la sorella \u2013, non sono riuscita a prendere coscienza di quanto accaduto: poi ho compreso appieno l\u2019energia, la forza di questo gesto\u00bb. Oggi, la quotidianit\u00e0 di entrambe \u00e8 normalissima: Elena fa volontariato alla Cascina Nuova dell\u2019Agro, esperienza legata alle intuizioni di don Roberto Pennati e Sergio Scotti; Silvia \u00e8 impegnata in parrocchia e volontaria ospedaliera a Seriate.<\/p>\n<p>  La ricerca <\/p>\n<p> Prima dell\u2019operazione, a Silvia era stato proposto di prendere parte alla sperimentazione del Mario Negri per l\u2019azzeramento della terapia antirigetto. Cos\u00ec il giorno precedente all\u2019intervento ha ricevuto le cellule mesenchimali, due anni dopo ha iniziato lo scalo degli immunosoppressori <strong class=\"nero\">sino a eliminarli completamente da questo gennaio.<\/strong> <\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>\u00abQuasi ogni giorno riceviamo lettere di genitori che cercano cure per i propri figli. Gli investimenti nella ricerca sono fondamentali\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p> \u00abI primi risultati sono stati importanti, e questo \u00e8 anche merito di un cammino lungo \u2013 riflette Giuseppe Remuzzi \u2013: il nostro legame con l\u2019ospedale di Bergamo e con il Centro Lanzani continua secondo l\u2019insegnamento del dottor Franco Provera (storico direttore dei Riuniti negli anni Novanta, ndr). Certo non \u00e8 ancora possibile giungere a una sperimentazione su larga scala. Il nostro studio originario in questo campo ora \u00e8 concluso, ma ci sono nuove possibilit\u00e0 di fronte a noi: una, denominata Phoenix, ci vede insieme a centri di ricerca di Canada, Spagna e Francia; l\u2019altra \u00e8 legata all\u2019interesse di un gruppo bergamasco a creare una \u201cfattoria di cellule\u201d per questi trapianti al Kilometro Rosso, ma c\u2019\u00e8 anche una realt\u00e0 irlandese che sta cercando finanziamenti dall\u2019Unione europea\u00bb.<strong class=\"nero\"> E sarebbe una svolta,<\/strong> rileva il direttore del Mario Negri, perch\u00e9 \u00abquasi ogni giorno riceviamo lettere di genitori che cercano cure per i propri figli. Gli investimenti nella ricerca sono fondamentali\u00bb. Intanto, proprio al Kilometro Rosso, nel 2026 il Mario Negri inaugurer\u00e0 a pieno regime il nuovo Laboratorio di Immunologia del trapianto (\u00e8 in corso anche una specifica raccolta fondi online tramite ideaginger.it), sviluppo dell\u2019esperienza maturata negli ultimi 15 anni nella sede di Ranica, in raccordo col \u00abPapa Giovanni\u00bb: \u00abUna collaborazione in cui crediamo molto \u2013 conferma Francesco Locati, dg dell\u2019Asst Papa Giovanni \u2013. Le due realt\u00e0 condividono competenze e risorse portando avanti progetti collaborativi di ricerca clinica e traslazionale su trapianti, malattie renali, diabete, patologie rare e neurologiche. Il trapianto \u00e8 un atto di fiducia nella scienza e nella vita: con il Mario Negri condividiamo la visione di un futuro in cui il trapianto significhi rinascita completa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Elena lo dice sorridendo con tono solare, accanto a lei siede la sorella Silvia: \u00abPer me, \u00e8 stata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":156937,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[10660,96880,239,96881,1537,90,89,96882,5277,42625,10651,614,35739,240,197,196],"class_list":{"0":"post-156936","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-asst-papa-giovanni","9":"tag-giuseppe-remuzzi","10":"tag-health","11":"tag-istituto-mario-negri","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-kilometro-rosso","16":"tag-medicina","17":"tag-organizzazioni-sanitarie","18":"tag-papa-giovanni","19":"tag-ricerca","20":"tag-ricerca-medica","21":"tag-salute","22":"tag-scienza","23":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156936\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/156937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}