{"id":156965,"date":"2025-10-10T08:16:21","date_gmt":"2025-10-10T08:16:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156965\/"},"modified":"2025-10-10T08:16:21","modified_gmt":"2025-10-10T08:16:21","slug":"in-un-volo-di-storni-eduinaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/156965\/","title":{"rendered":"In un volo di storni \u2013 EduINAF"},"content":{"rendered":"<p>Nella settimana dell&#8217;annuncio dei Premi Nobel, discutiamo del libro di un Premio Nobel italiano: Giorgio Parisi.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/edu.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/volo_storni-cover.jpg\" alt=\"Volo Storni Cover\" width=\"350\" height=\"537\" class=\"alignright size-full wp-image-57016\"  \/>Pubblicato a tempo di record, un paio di mesi dopo l\u2019assegnazione del Premio Nobel per la fisica 2021, In un volo di storni \u00e8 una raccolta di temi e tracce intorno alla complessit\u00e0 in fisica, campo che ha preso una parte abbastanza consistente della carriera di <strong>Giorgio Parisi<\/strong>. Come lo stesso fisico teorico ricorda nella nota conclusiva, i capitoli prendono le mosse da alcune interviste concesse negli anni ad <strong>Anna Parisi<\/strong> (non \u00e8 sua parente) e si intrecciano inevitabilmente con le vicende umante di Parisi nel corso dei decenni.<br \/>La motivazione per scrivere il libro, per\u00f2, la troviamo nella prefazione. In particolare vorrei soffermarmi su questo passaggio:<\/p>\n<p>Ricordo la dichiarazione del capo di un governo europeo: Non possiamo fare un lockdown prima che gli ospedali siano pieni, i cittadini non capirebbero<\/p>\n<p>In effetti i cittadini non hanno capito nemmeno dopo che gli ospedali erano pieni, ma questo, secondo Parisi, \u00e8 sostanzialmente dovuto al<\/p>\n<p>(\u2026) rifiuto della scienza, rifiuto che diventa ancora pi\u00f9 grave se riguarda il cambiamento climatico.<\/p>\n<p>La proposta di Parisi \u00e8 quindi quella di<\/p>\n<p>(\u2026) mostrare il nostro lavoro: bisogna catturare il lettore raccontandogli in maniera coinvolgente come lavorano gli scienziati, i loro dubbi, i loro successi e anche i loro fallimenti.<\/p>\n<p>E in effetti In un volo di storni racconta sia i suoi successi, sia i suoi fallimenti, permettendo al lettore di capire quanto lungo e faticoso sia il processo di capire il mondo che ci circonda.<br \/>E\u2019 emblematica, in questo senso, la ricerca che da il titolo al volume, lo studio del volo degli stormi degli\u2026 storni di Roma. L\u2019idea, nata tra fine anni Ottanta e inizio dei Novanta, si scontrava con una serie di difficolt\u00e0 tecniche, sia nella raccolta delle foto dei movimenti degli uccelli, sia nella sua elaborazione. Il gruppo messo in piedi da Parisi dovette attendere una decina d\u2019anni prima di mettersi effettivamente all\u2019opera e la cosa pi\u00f9 emozionante, almeno per un fisico, \u00e8 stata leggere come gli aspetti sperimentali e matematici sono andati avanti di pari passo, completandosi a vicenda e permettendo al gruppo di ricercatori di realizzare scoperte interessanti e apparentemente poco intuitive sul comportamento collettivo degli uccelli, e portando quindi avanzamenti in questo argomento specifico rispetto ai <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2018\/10\/il-volo-degli-uccelli.html\" target=\"dropsea\" rel=\"nofollow noopener\">primi modelli<\/a> di <strong>Tam\u00e1s Vicsek<\/strong>.<br \/>Come quindi si pu\u00f2 notare, l\u2019esempio qui sopra fa capire quanto tempo sia necessario per portare a termine, o quanto meno arrivare a un primo risultato soddisfacente, delle linee di ricerca. I motivi che allungano i tempi sono diversi, dai fondi da cercare a una mancanza di tecnologia o di conoscenze teoriche: tutte cose che si costruiscono con il tempo.<br \/>Ovviamente nel libro ci sono anche altri esempi e l\u2019unico che vorrei citare, per via anche del suo essere divertente (anche se dipende, ovviamente, dai punti di vista), \u00e8 il capitolo in cui Parisi racconta di quando si \u00e8 lasciato scappare la possibile soluzione per un problema che poi ha portato all\u2019assegnazione di un Premio Nobel, e questo a causa dei suoi bias, cosa che in effetti accade pi\u00f9 spesso di quanto si possa credere.<br \/>Gli ultimi due capitoli si occupano, invece, sulla scienza in generale e sulla comunicazione della scienza: ricchi di interessanti spunti di riflessione, da un lato sono molto utili per quei lettori professionalmente interessati nel campo, ma anche il lettore non del campo pu\u00f2 trovare idee per districarsi tra le miriadi di notizie, scientifiche e non solo, cui siamo quotidianamente bombardati.<\/p>\n<p>Bisogna promuovere iniziative che permettano a tantissime persone di avvicinarsi alla scienza moderna. Se non lo si fa, anche gli scienziati non possono sfuggire alle loro responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo parlato di:<\/strong><br \/>In un volo di storni<br \/>Giorgio Parisi<br \/>Rizzoli, giugno 2023<br \/>144 pagine, brossurato \u2013 12 \u20ac<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella settimana dell&#8217;annuncio dei Premi Nobel, discutiamo del libro di un Premio Nobel italiano: Giorgio Parisi. 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