{"id":15704,"date":"2025-07-29T10:20:09","date_gmt":"2025-07-29T10:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15704\/"},"modified":"2025-07-29T10:20:09","modified_gmt":"2025-07-29T10:20:09","slug":"aiuto-help-compie-60-anni-la-tensione-latente-nei-beatles-che-si-vede-nel-film-di-lester","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15704\/","title":{"rendered":"\u00abAiuto!\/Help!\u00bb compie 60 anni: la tensione latente nei Beatles che si vede nel film di Lester"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Filippo Mazzarella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il titolo originario doveva essere \u00abEight Arms to Hold You\u00bb, ma fu cambiato in corsa per accomodare il nuovissimo singolo di Lennon e McCartney<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando il 29 luglio del 1965 <b>Aiuto!\/Help! di Richard Lester<\/b> (alla sua seconda regia per<b> i Beatles<\/b> dopo Tutti per uno\/A Hard Day\u2019s Night dell\u2019anno precedente) fu presentato a Londra in anteprima mondiale, i Fab Four erano forse all\u2019apice assoluto della Beatlemania (l\u2019LP sarebbe uscito la settimana dopo, in contemporanea con la prima del film nelle sale), ma gi\u00e0 sul punto di portare alla rarefazione le tourn\u00e9e live per concentrarsi sulla sperimentazione in studio che porter\u00e0 nel volgere di due anni<b> <\/b>alla realizzazione di una formidabile tripletta di album (Rubber Soul, dicembre 1965; Revolver, 1966; e l\u2019epocale Sgt. Pepper\u2019s Lonely Hearts Club Band, 1967). Il film riflette in parte questa transizione: se Tutti per uno aveva colto l\u2019energia pi\u00f9 giovanile e autentica della band, Aiuto! ne restituisce <b>un\u2019identit\u00e0 pi\u00f9 \u00abcostruita\u00bb e fors\u2019anche frammentata<\/b>, seppur ovviamente ancora filtrata dallo sguardo ironico e iconoclasta di Lester, autore americano e purtuttavia britannico nello spirito che aveva assimilato e riorganizzato a suo modo anche i furori del free cinema del decennio prima.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>titolo originario <\/b>doveva essere Eight Arms to Hold You, ma fu cambiato in corsa per accomodare il nuovissimo singolo di Lennon e McCartney (Help!, appunto). E il film, su richiesta dei quattro, fu<b> girato in uno smagliante Technicolor<\/b> (a differenza del bianco e nero dell\u2019esordio) e ambientato tra Londra, le Alpi, le Bahamas e interni ricostruiti ai Pinewood Studios. La storia \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 articolata e bislacca di quella del film precedente. Quando un <b>culto orientale devoto a una dea sanguinaria<\/b> \u00e8 costretto a interrompere il sacrificio di una giovane a causa della mancanza di un <b>anello rituale<\/b> che la vittima avrebbe dovuto indossare<b> <\/b>(e che si trova per errore al dito del batterista <b>Ringo Starr <\/b>del quale la ragazza prescelta era una fan), il gran sacerdote Clang (Leo McKern), l\u2019algida adepta Ahme (Eleanor Bron) e un drappello di accoliti si vedono costretti a raggiungere Londra per reclamarlo e immolare il nuovo designato: ovverosia proprio Ringo.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra tentativi di furto falliti e inseguimenti da cinema muto, il poveretto e i suoi sodali <b>Paul McCartney, John Lennon e George Harrison<\/b> si ritrovano ben presto braccati, vittime tanto della setta quanto di una seconda minaccia: lo <b>scienziato pazzo Foot <\/b>(Victor Spinetti) e il suo assistente Algernon (Roy Kinnear), interessati a impossessarsi dell\u2019anello come chiave per un piano fantomatico di dominio universale. Poich\u00e9 il gioiello sembra incollato al dito di Ringo e ogni tentativo di sfilarlo si rivela vano, Ahme tenta una soluzione d\u2019emergenza con un <b>siero restringente<\/b>; ma la siringa finisce per errore su Paul, che rimpicciolisce temporaneamente. Dopo mille altri imprevisti sempre pi\u00f9 folli, i Beatles si ritroveranno alle Bahamas, dove Foot e Clang avranno ci\u00f2 che si meritano mentre Ahme passer\u00e0 definitivamente dalla parte dei quattro.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Rocambolesco, spregiudicato, <b>demenziale ante litteram<\/b> e gi\u00e0 \u00abcontaminato\u00bb dalla prassi dei <b>film di 007<\/b> coi loro continui e assurdi cambi di location (la parte girata alle Bahamas fu un\u2019esplicita richiesta della band: \u00abNon ci eravamo mai stati\u00bb), il secondo lungometraggio dei Beatles si configura come una <b>parodia dei film d\u2019azione spionistici <\/b>e delle avventure esotiche anni Quaranta, ma anche un omaggio ai cartoon Warner e alle follie dei <b>fratelli Marx<\/b> in una struttura evidentemente priva di qualsiasi logica e ispirata al classico oggi dimenticato Hellzapoppin\u2019 (1941) di H.C. Potter.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dialoghi nonsense, la frammentazione narrativa, le interruzioni musicali e gli sfondi volutamente artificiali rendono il film un <b>pastiche a tratti psichedelico<\/b>, ma pi\u00f9 spesso genuinamente infantile. E certo anticipatore della frammentazione visiva che caratterizzer\u00e0 un decennio dopo <b>i primi videoclip<\/b>. La regia di Lester, meno \u00absobria\u00bb e pi\u00f9 sperimentale rispetto al film precedente, gioca con le <b>accelerazioni slapstick<\/b>, i movimenti di macchina elaborati e surreali (si vedano certe carrellate assolutamente impossibili, come quella iniziale che coglie i Beatles nella loro casa open space) per disinnescare totalmente ogni parvenza di realismo e amplificare un effetto di straniamento continuo che la sceneggiatura di Marc Behm e Charles Wood (ma con lo zampino di un po\u2019 tutti i coinvolti) asseconda con disinvolta anarchia.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutto riflette il clima di <b>libert\u00e0 creativa della Swinging London<\/b>, ma anche, a sorpresa, quella che fu testimoniata a posteriori come una vera e propria <b>insofferenza<\/b> gi\u00e0 maturata dai Beatles nei confronti della macchina dell\u2019industria cinematografica e della promozione. Sotto la superficie giocosa si intravede infatti una <b>tensione latente<\/b>: quella tra l\u2019immagine dei musicisti come personaggi-icona, piegati anche per dovere di marketing all\u2019intrattenimento di massa, e la loro identit\u00e0 reale di artisti \u00abveri\u00bb e sempre pi\u00f9 insofferenti a quel ruolo. Ci\u00f2 malgrado, l\u2019intreccio totalmente pretestuoso si fa cornice automatica del caos gioioso di una creativit\u00e0 che, come gi\u00e0 dimostrato dalla loro lezione musicale rivoluzionaria, pone comunque i Beatles<b> in fuga dai modelli tradizionali<\/b> anche nella logica ed estetica cinematografiche (come confermeranno poi lo special televisivo in forma di film Magical Mystery Tour, 1967, e il celeberrimo cartoon Yellow Submarine, 1968). Sono <b>sette i brani <\/b>che non solo commentano l\u2019azione, ma la interrompono e rifrangono, costituendo l\u2019essenza musicale del film: Help!, You&#8217;re Going to Lose That Girl, You&#8217;ve Got to Hide Your Love Away, I Need You, The Night Before, Another Girl e il capolavoro Ticket to Ride (utilizzato nella bellissima sequenza sulla neve).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Poco amato dalla critica <\/b>alla sua uscita (ma anche dopo: sulla rappresentazione parodica del culto orientale si \u00e8 discusso a lungo, sebbene vada letta ancor oggi solo e soltanto nel contesto delle derive kitsch della cultura pop inglese del periodo), \u00e8 diventato per\u00f2 oggetto di culto istantaneo per i fan e ha probabilmente influenzato anche i <b>Monty Python<\/b> (la cui carriera \u00e8 iniziata nel 1969). Rivisto oggi, mostra ovviamente tutti i suoi anni; ma conserva intatto il suo valore di testimonianza unica del <b>genio dei Beatles<\/b>, capaci di trasformare ogni forma espressiva in un\u2019esplosione di creativit\u00e0, innovazione e (non sia mai dimenticato) ironia.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-25T21:22:47+02:00\">29 luglio 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Filippo Mazzarella Il titolo originario doveva essere \u00abEight Arms to Hold You\u00bb, ma fu cambiato in corsa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15705,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[18716,18717,18718,18711,24,18719,1403,18720,18721,18722,2482,18712,1585,18708,2295,18723,18724,12399,640,483,18725,1276,18726,18727,15412,396,18728,3989,18729,4085,2597,18730,18731,18732,18733,18734,203,6196,5700,454,18735,18736,2498,18737,18738,3336,18709,18739,18740,18741,7808,204,1537,90,89,18742,18713,18743,18710,11855,5122,4044,18714,1538,1539,18744,18745,18746,18747,18748,13812,18749,18750,18751,3269,6427,18715,5335,14058],"class_list":["post-15704","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-accomodare","tag-accomodare-nuovissimo","tag-accomodare-nuovissimo-singolo","tag-ahme","tag-aiuto","tag-aiuto-help","tag-anello","tag-arms","tag-arms-to","tag-arms-to-hold","tag-azione","tag-bahamas","tag-band","tag-beatles","tag-cambiato","tag-cambiato-corsa","tag-cambiato-corsa-accomodare","tag-cartoon","tag-cinema","tag-cio","tag-clang","tag-corsa","tag-corsa-accomodare","tag-corsa-accomodare-nuovissimo","tag-creativita","tag-culto","tag-culto-orientale","tag-decennio","tag-dimenticato","tag-dito","tag-doveva","tag-doveva-eight","tag-doveva-eight-arms","tag-eight","tag-eight-arms","tag-eight-arms-to","tag-entertainment","tag-errore","tag-fan","tag-film","tag-film-precedente","tag-foot","tag-forma","tag-frammentazione","tag-girl","tag-gran","tag-help","tag-hold","tag-hold-you","tag-hold-you-cambiato","tag-identita","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-latente","tag-lennon","tag-lennon-mccartney","tag-lester","tag-logica","tag-londra","tag-macchina","tag-mccartney","tag-music","tag-musica","tag-musicale","tag-night","tag-nuovissimo","tag-nuovissimo-singolo","tag-nuovissimo-singolo-lennon","tag-orientale","tag-originario","tag-originario-doveva","tag-originario-doveva-eight","tag-ovviamente","tag-precedente","tag-ringo","tag-to","tag-you"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15704"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15704\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}