{"id":157049,"date":"2025-10-10T09:13:14","date_gmt":"2025-10-10T09:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157049\/"},"modified":"2025-10-10T09:13:14","modified_gmt":"2025-10-10T09:13:14","slug":"gianni-togni-e-i-45-anni-di-luna-esce-oggi-il-remix-di-un-album-iconico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157049\/","title":{"rendered":"Gianni Togni e i 45 anni di \u2018Luna\u2019, esce oggi il Remix di un album iconico"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Nel 1980, in mezzo a tanti eventi che segnano un&#8217;epoca (la morte di John Lennon, le stragi di Ustica e Bologna e la nascita della Cnn) dalle radio italiane comincia a diffondersi una canzone dal titolo semplice e misterioso: &#8216;Luna&#8217;. &#8220;Guardo il mondo da un obl\u00f2&#8221; diventa in breve una frase simbolo che tutti canticchiano. E il suo autore, Gianni Togni, oggi 69enne in ottima forma, da giovane cantautore romano si trasforma in uno dei nomi pi\u00f9 popolari della musica italiana.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">A quarantacinque anni di distanza, &#8216;Luna&#8217; e l\u2019album che la contiene &#8211; dal titolo lunghissimo e poetico &#8216;\u2026e in quel momento, entrando in teatro vuoto, un pomeriggio vestito di bianco, mi tolgo la giacca, accendo le luci e sul palco m\u2019invento&#8217; &#8211; tornano in una nuova veste. Esce infatti oggi, per Warner Music, &#8216;\u2026e in quel momento\u2026 Remix 2025&#8217;, un\u2019edizione celebrativa completamente restaurata e remixata dai nastri originali del 1979 in Lp e cd.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    \u201cQuesto lavoro nasce dall\u2019idea di fare un cofanetto celebrativo &#8211; racconta Togni &#8211; Io penso poco al passato ma non avevo mai fatto un remix di un disco. Avevo ancora i nastri originali, li ho mandati in studio dove sono stati puliti con tecniche analogiche e digitali. Ci siamo ritrovati con strumenti che suonavano in parti diverse da quelle che erano nel disco, e anche un problema inaspettato: la batteria aveva otto rullanti e tutto era distorto\u201d. Il restauro del suono \u00e8 stato un processo lungo e meticoloso. \u201cHo imparato tanto &#8211; continua Togni &#8211; abbiamo allargato gli archi, ridato spazio agli strumenti, tolto echi e rumori. L\u2019obiettivo era uno: essere il pi\u00f9 rispettosi possibile dell\u2019opera originale ma dare leggibilit\u00e0 a cose che non la avevano. Ci sono flauti che non ricordavo neppure\u201d.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Il risultato \u00e8 un album che suona diverso ma fedele. Pi\u00f9 ricco e completo, quasi avvolgente. Un equilibrio tra la nostalgia dell&#8217;analogico e la precisione del digitale. \u201cIl disco originale era molto esile e senza aperture &#8211; spiega Togni &#8211; Adesso il suono \u00e8 cambiato, pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 vero. Era un\u2019epoca in cui si cominciava: se ascolti i primi Genesis, non hanno ancora un suono straordinario. Poi il mondo sonoro \u00e8 diventato pi\u00f9 preciso, e oggi potevamo finalmente restituire quella chiarezza\u201d. Il cofanetto \u2018Remix 2025\u2019 contiene l\u2019intero album restaurato &#8211; da \u2018Maggie\u2019 a \u2018Chiss\u00e0 se mi ritroverai\u2019, da \u2018Giardini in una tazza di t\u00e8\u2019 a \u2018Voglia di cantare\u2019 &#8211; e il cd include anche \u2018Luna\u2019 in versione spagnola e quattro versioni alternative nate dalle registrazioni originali.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">All\u2019interno del cofanetto, un booklet di 20 pagine con testi, immagini inedite e diapositive d\u2019epoca digitalizzate dal fratello di Gianni, Piero Togni. \u201cLe fotografie le ha scattate mio fratello &#8211; racconta ancora il cantautore &#8211; Le abbiamo ritrovate e digitalizzate: sfogliarle mentre il vinile 180 grammi suonava \u00e8 stata un\u2019emozione fortissima. Quando la puntina ha toccato i solchi, ho rivissuto le stesse sensazioni indimenticabili di allora\u201d. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Il 1980 segn\u00f2 l\u2019inizio della sua storia musicale ma anche la nascita di un sodalizio fondamentale con Guido Morra, autore dei testi. \u201cIo e Guido ci conosciamo dai tempi del liceo a Roma &#8211; rimarca Togni &#8211; Scrivevamo canzoni che suonavo la domenica pomeriggio al Folkstudio giovani. Non avevamo grandi sogni, solo la voglia di condividere le nostre passioni musicali e letterarie\u201d. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">La svolta arriv\u00f2 nel 1979, quando Togni incontr\u00f2 il produttore Giancarlo Lucariello. \u201cComponevo in piena libert\u00e0 sul mio pianoforte verticale, passando pomeriggi interi tra studi universitari di letteratura moderna e prove dei testi. Cantai tutto l\u2019album in un giorno, in via Quintiliano. Avevo l\u2019ansia di registrare otto pezzi di fila ma ce l\u2019ho fatta\u201d. Il successo esplose anche grazie alle radio libere, che in quegli anni rivoluzionavano la scena musicale italiana. \u201cFeci il primo tour per le radio libere: un mese e mezzo in giro per l\u2019Italia. Il successo &#8211; rimarca Togni &#8211; arriv\u00f2 anche grazie a loro, che mandavano i miei brani ovunque\u201d.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Oggi &#8216;\u2026e in quel momento\u2026 Remix 2025&#8217; \u00e8 un modo per riascoltare un classico con orecchie nuove. \u201cGuardare al mio passato artistico non \u00e8 mai stata una priorit\u00e0 &#8211; conclude Togni &#8211; ma lavorare a questo disco mi ha regalato una grande soddisfazione. \u00c8 stato come ricominciare da capo, con pi\u00f9 consapevolezza e pi\u00f9 cuore. Senza intelligenza artificiale, solo emozione e suono vero\u201d. (di Federica Mochi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 1980, in mezzo a tanti eventi che segnano un&#8217;epoca (la morte di John Lennon, le stragi di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157050,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-157049","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157049\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}