{"id":157119,"date":"2025-10-10T10:04:15","date_gmt":"2025-10-10T10:04:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157119\/"},"modified":"2025-10-10T10:04:15","modified_gmt":"2025-10-10T10:04:15","slug":"la-nuova-fondation-cartier-a-parigi-spiegata-da-jean-nouvel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157119\/","title":{"rendered":"La nuova Fondation Cartier a Parigi spiegata da Jean Nouvel"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t<img class=\"size-full wp-image-690619 ewww_webp\" alt=\"Spazio espositivo Fondation Cartier Jean Nouvel \" width=\"1500\" height=\"1125\"  src-img=\"https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso.jpg?v=1759836383\" src-webp=\"https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso.jpg.webp?v=1759836383\" srcset-webp=\"https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso.jpg.webp?v=1759836383 1500w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso-300x225.jpg.webp?v=1759836384 300w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso-1024x768.jpg.webp?v=1759836384 1024w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso-768x576.jpg.webp?v=1759836385 768w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso-104x78.jpg.webp?v=1759836387 104w\" srcset-img=\"https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso.jpg?v=1759836383 1500w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso-300x225.jpg?v=1759836384 300w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso-1024x768.jpg?v=1759836384 1024w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso-768x576.jpg?v=1759836385 768w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-museo-parigi-interno-rosso-104x78.jpg?v=1759836387 104w\" data-eio=\"j\"\/>Foto Martin Argyroglo<\/p>\n<p class=\"p1\">Nel 1994 <a href=\"http:\/\/jeannouvel.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"><strong>Jean Nouvel<\/strong><\/a> inaugurava a Parigi, in boulevard Raspail, la sede della <strong>Fondation Cartier pour l\u2019Art Contemporain<\/strong>. Una struttura non invadente, scriveva Le Monde, che sfidava le convenzioni espositive smaterializzandosi \u2013 letteralmente \u2013 tra gli alberi. A trent\u2019anni di distanza, l\u2019architetto francese si confronta con se stesso e inaugura, sempre per Cartier, un<strong> secondo spazio museale<\/strong> di fronte al Louvre. \u00abCi\u00f2 che prende forma\u00bb, dice, \u00ab\u00e8 un nuovo modo di fare le cose\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Una scatola di vetro e acciaio su boulevard Raspail, un palazzo haussmanniano in place du Palais-Royal. Un approccio completamente diverso: qual \u00e8 il nuovo focus? <\/strong>\n<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019edificio Raspail incarnava una trasparenza radicale. La <a href=\"https:\/\/www.fondationcartier.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">Fondation Cartier<\/a> si apriva alla <strong>citt\u00e0<\/strong> e al <strong>giardino<\/strong>, dissolvendo i confini tra interno ed esterno. Era un manifesto, un rifiuto del museo chiuso. Trent\u2019anni dopo, a <strong>Palais-Royal<\/strong>, il contesto \u00e8 completamente diverso: lavoro all\u2019interno di una struttura del XIX secolo, con la sua storia, la sua griglia, i suoi vincoli. Non ho cercato di ripetere Raspail. Qui, il nucleo \u00e8 un grande<strong> vuoto verticale<\/strong> attraversato da<strong> piattaforme mobili<\/strong>, che permette agli spazi di cambiare per ogni <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/arte\/card\/le-mostre-da-non-perdere-a-ottobre-tra-fotografia-design-e-arte-contemporanea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">mostra<\/a>.<\/p>\n<p>\t\t\t\t<img decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" alt=\"La Fondation Cartier di Jean Nouvel: un\u2019architettura dinamica\" title=\"La Fondation Cartier di Jean Nouvel: un\u2019architettura dinamica\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/nuova-fondation-cartier-parigi-facciata-living-corriere.jpg\" class=\"lazyload ewww_webp_lazy_load\" src-webp=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/nuova-fondation-cartier-parigi-facciata-living-corriere.jpg.webp\"\/><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\tLa Fondation Cartier di Jean Nouvel: un\u2019architettura dinamica&#13;\n\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>In che modo? <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Le <strong>cinque piattaforme mobili possono essere posizionate a diverse altezze<\/strong>. Creano volumi variabili, spazi sovrapposti, aprendosi o riducendosi a seconda delle necessit\u00e0. L\u2019idea non \u00e8 quella di imporre una configurazione unica, ma di rendere l\u2019<strong>architettura reversibile<\/strong>, fruibile agli artisti. \u00c8 la continuazione di una mia convinzione di lunga data: un museo non deve mai essere fisso, ma capace di trasformarsi.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Dal 1994 Parigi \u00e8 cambiata molto. Guardando indietro, quali riflessioni fa sul suo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019edificio Raspail, inaugurato nel 1994, ha segnato una rottura: un\u2019istituzione aperta, trasparente, visibile dalla citt\u00e0. Ha contribuito a ridefinire la tipologia museale. Da allora,<strong> Parigi<\/strong> ha visto molti nuovi spazi. Il mio approccio \u00e8 rimasto costante: non ripetere mai un gesto, <strong>inventare sempre a partire dal contesto<\/strong>. Il Palais-Royal lo dimostra: \u00e8 una riformulazione nata da un luogo centrale, vincolato.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Citando il suo nuovo libro, Mes convictions di Editions Flammarion, qual \u00e8 la sua prima convinzione?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">La prima \u00e8 chiara: l\u2019<a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/architettura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">architettura<\/a> non \u00e8 l\u2019arte di produrre forme, ma l\u2019<strong>arte di creare situazioni<\/strong>. Una situazione \u00e8 un incontro tra un luogo, una memoria, una luce, un uso. L\u2019architettura deve resistere all\u2019industrializzazione e alla standardizzazione. Deve inventare, ogni volta, un\u2019esperienza unica.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Cosa la spaventa di pi\u00f9: progetti senza memoria o progetti senza visione? <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Entrambi sono preoccupanti. Senza memoria, un progetto cancella le tracce del passato e diventa amnesico. Senza visione, non aggiunge nulla, si ripete. Oggi, la standardizzazione e l\u2019omologazione stanno rimpicciolendo il mondo. L\u2019unica risposta \u00e8 resistere, inventare ogni volta a partire dal contesto. <strong>L\u2019architettura deve nutrirsi di memoria e proiettare una visione critica<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Oltre al pensiero critico, cos\u2019altro serve: immaginazione, tecnica, empatia? <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Avremmo bisogno di tutti e quattro. Ma senza pensiero critico, rimarremmo prigionieri dell\u2019automatismo. Senza immaginazione, ripeteremmo. La tecnica \u00e8 indispensabile, ma non deve mai diventare un fine. Ed empatia significa comprendere un luogo, i suoi abitanti, le sue storie. L\u2019<strong>architettura deve articolare tutto questo<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Esiste, secondo lei, un prototipo di citt\u00e0 moderna?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Non esiste un prototipo universale. Ogni citt\u00e0 deve inventare la propria modernit\u00e0. Ma ovunque, la diversit\u00e0, la memoria e la capacit\u00e0 di evolversi senza uniformit\u00e0 devono essere preservate. <strong>La citt\u00e0 deve resistere all\u2019omologazione<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-690636 lazyload\" alt=\"Fondation Cartier Palais-Royal Parigi - architettura modulare e dinamica\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/interni-fondation-cartier-2.gif\" loading=\"lazy\"\/>Foto Martin Argyroglo<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>L\u2019hanno definita po\u00e8te de la lumi\u00e8re. Qual \u00e8 il problema della luce nell\u2019architettura contemporanea?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">La luce \u00e8 troppo spesso ridotta a un flusso tecnico, standardizzata. Ma \u00e8 viva, mutevole, varia con le ore, le stagioni, le nuvole. A Raspail, ha attraversato le facciate in vetro, \u00e8 entrata dal giardino. A Palais-Royal, \u00e8 pi\u00f9 verticale, filtrata, spezzata. Questo permette di inscrivere le mostre nel tempo vissuto. La luce artificiale non \u00e8 una correzione, ma un prolungamento: intensifica, drammatizza, modula. Per ogni mostra ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di reinventare la luce.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Le piacerebbe un\u2019illuminazione artificiale indistinguibile da quella naturale? <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Non credo nell\u2019imitazione. <strong>La luce artificiale deve dialogare con quella naturale, non copiarla<\/strong>. Pu\u00f2 prolungarla, amplificarla, creare altre atmosfere. Ma non sostituir\u00e0 mai il cielo.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Pensa che la tecnologia possa mettere a repentaglio la creativit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">S\u00ec, se diventa un fine. La tecnica \u00e8 indispensabile, ma pu\u00f2 produrre conformismo se si impone come sistema. La creativit\u00e0 presuppone il dubbio, l\u2019accidentalit\u00e0. <strong>La tecnologia deve rimanere uno strumento<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Le nuove tecnologie nascondono il tecnologismo. Quali possibilit\u00e0 per la progettazione?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Offrono nuovi mezzi, ma rischiano di imporre soluzioni automatiche. Devono essere deviate, reinterpretate. Il loro interesse sta nell\u2019ammettere le singolarit\u00e0, non nel ripetere gli standard.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Cosa serve per vivere bene?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Servono <strong>spazi che ci permettano di vivere insieme senza cancellare le differenze<\/strong>. L\u2019architettura non pu\u00f2 fare tutto, ma pu\u00f2 creare condizioni: luce, libert\u00e0, memoria, piacere. Questo \u00e8 ci\u00f2 che rende la vita migliore.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Di che materiale \u00e8 fatta la \u2018vita\u2019 del futuro? <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Non difendo un singolo materiale. Uso <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/case\/minimal\/ristrutturazione-minimal-70-metri-quadri-a-bologna-con-travi-e-pilastri-in-cemento-a-vista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">cemento<\/a>, acciaio, vetro, <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/case\/a-milano-una-casa-di-140-mq-dove-il-legno-e-protagonista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">legno<\/a> a seconda del contesto. <strong>Il futuro non sta in un nuovo materiale<\/strong>, ma nell\u2019uso responsabile e creativo di quelli che gi\u00e0 abbiamo.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Nuovi modelli abitativi all\u2019orizzonte? <\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Non credo nei modelli uniformati. L\u2019abitazione deve adattarsi a climi, culture, stili di vita. <strong>Ci\u00f2 che manca oggi \u00e8 la flessibilit\u00e0<\/strong>: troppi spazi sono fissi, mentre le nostre vite cambiano. Le case del futuro devono essere <strong>reversibili<\/strong>, capaci di evolversi con i loro abitanti, pur rimanendo radicate nel loro contesto. Devono resistere alla standardizzazione e recuperare un\u2019intelligenza del luogo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-690618 lazyload ewww_webp_lazy_load\" alt=\"Jean Nouvel - architetto francese Pritzker Prize\" width=\"1500\" height=\"2105\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-intervista-fondation-cartier.jpg\" loading=\"lazy\"  data- src-webp=\"https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-intervista-fondation-cartier.jpg.webp?v=1759836372\" srcset-webp=\"https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-intervista-fondation-cartier.jpg.webp?v=1759836372 1500w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-intervista-fondation-cartier-214x300.jpg.webp?v=1759836374 214w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-intervista-fondation-cartier-730x1024.jpg.webp?v=1759836374 730w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-intervista-fondation-cartier-768x1078.jpg.webp?v=1759836375 768w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-intervista-fondation-cartier-1095x1536.jpg.webp?v=1759836376 1095w, https:\/\/static2-living.corriereobjects.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/jean-nouvel-intervista-fondation-cartier-1459x2048.jpg.webp?v=1759836377 1459w\"\/>Foto Albert Watson<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Ha spesso paragonato i suoi oggetti di design a piccole architetture. Come sceglie gli arredi di casa sua?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Ho sempre pensato che un mobile sia una piccola architettura. Deve avere una logica costruttiva, una relazione con il corpo e con lo spazio. Scelgo oggetti che organizzano, non che decorano. Una <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/catalogo\/sedute\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">sedia<\/a>, un <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/catalogo\/tavoli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">tavolo<\/a>, una <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/salone-del-mobile\/fiera\/card\/euroluce-2025-le-lampade-come-installazioni-artistiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">lampada<\/a> devono estendere la coerenza architettonica, non illustrarla. Sono dispositivi che accompagnano gli usi, strutturando discretamente un interno.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>\u00c8 vero che considera il nero un colore rivelatore?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">S\u00ec. <strong>Il nero mette in risalto i riflessi, la luce, gli altri <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/arredamento\/decorazione\/card\/quali-colori-usare-per-dare-luce-a-un-corridoio-stretto-e-buio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">colori<\/a><\/strong>. \u00c8 un colore di contrasto che fa vedere meglio il resto.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Una sua qualit\u00e0, come uomo e come architetto, che vorrebbe passare alle nuove generazioni?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>La curiosit\u00e0, il rifiuto di ripetere, il gusto del dubbio<\/strong>. L\u2019idea che ogni progetto debba essere un\u2019invenzione.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Tra i suoi lavori, quale rimarr\u00e0 sempre attuale?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">La<strong> nuova Fondation Cartier al Palais-Royal<\/strong>. Perch\u00e9 condensa decenni di riflessione sulla luce, il movimento, la reversibilit\u00e0. Perch\u00e9 <strong>non \u00e8 un oggetto fisso<\/strong>, ma una struttura disponibile, trasformabile, aperta all\u2019invenzione degli artisti. Non propone una forma definitiva, ma un campo di possibilit\u00e0. Per questo rimarr\u00e0 attuale: <strong>un edificio che si reinventa insieme a chi lo abita<\/strong>.<\/p>\n<p>Living \u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Foto Martin Argyroglo Nel 1994 Jean Nouvel inaugurava a Parigi, in boulevard Raspail, la sede della Fondation Cartier&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157120,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[4111,3810,1238,4925,1361,2670,1615,1613,1614,666,8807,1611,1610,57926,1963,97009,97010,72609,483,97011,97012,17143,1073,97013,879,4162,2665,15412,1367,18347,1612,822,5225,1341,4487,97014,12439,203,13093,97015,4876,97016,6003,75985,97001,97002,2498,8369,128,55453,60497,50152,955,204,70835,97017,97018,97019,1537,90,89,4482,97006,18494,97020,4964,97021,11079,97022,12572,60806,5919,632,97023,3943,97007,273,4483,97004,97005,1289,7901,15348,97003,43125,93896,2198,21301,97008,7877,33084,9296,2129,66900,5418],"class_list":{"0":"post-157119","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-abitanti","9":"tag-acciaio","10":"tag-aperta","11":"tag-approccio","12":"tag-architetto","13":"tag-architettura","14":"tag-arte","15":"tag-arte-e-design","16":"tag-arteedesign","17":"tag-artificiale","18":"tag-artisti","19":"tag-arts","20":"tag-arts-and-design","21":"tag-attraversato","22":"tag-attuale","23":"tag-boulevard","24":"tag-boulevard-raspail","25":"tag-cartier","26":"tag-cio","27":"tag-cio-manca","28":"tag-cio-manca-flessibilita","29":"tag-colore","30":"tag-completamente","31":"tag-completamente-diverso","32":"tag-contesto","33":"tag-convinzione","34":"tag-creare","35":"tag-creativita","36":"tag-credo","37":"tag-critico","38":"tag-design","39":"tag-devono","40":"tag-diverso","41":"tag-dubbio","42":"tag-edificio","43":"tag-edificio-raspail","44":"tag-empatia","45":"tag-entertainment","46":"tag-esiste","47":"tag-esiste-prototipo","48":"tag-esperienza","49":"tag-evolversi","50":"tag-fisso","51":"tag-flessibilita","52":"tag-fondation","53":"tag-fondation-cartier","54":"tag-forma","55":"tag-giardino","56":"tag-idea","57":"tag-immaginazione","58":"tag-imporre","59":"tag-indispensabile","60":"tag-interno","61":"tag-intrattenimento","62":"tag-inventare","63":"tag-inventare-partire","64":"tag-inventare-partire-contesto","65":"tag-invenzione","66":"tag-it","67":"tag-italia","68":"tag-italy","69":"tag-jean","70":"tag-jean-nouvel","71":"tag-luce","72":"tag-luce-artificiale","73":"tag-manca","74":"tag-manca-flessibilita","75":"tag-materiale","76":"tag-materiale-uso","77":"tag-memoria","78":"tag-mobili","79":"tag-modelli","80":"tag-mostra","81":"tag-museale","82":"tag-museo","83":"tag-nouvel","84":"tag-nuova","85":"tag-nuovi","86":"tag-palais","87":"tag-palais-royal","88":"tag-parigi","89":"tag-possibilita","90":"tag-qual","91":"tag-raspail","92":"tag-resistere","93":"tag-ripetere","94":"tag-royal","95":"tag-spazi","96":"tag-standardizzazione","97":"tag-struttura","98":"tag-tecnica","99":"tag-unica","100":"tag-uso","101":"tag-vetro","102":"tag-visione"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157119\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}