{"id":157121,"date":"2025-10-10T10:05:11","date_gmt":"2025-10-10T10:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157121\/"},"modified":"2025-10-10T10:05:11","modified_gmt":"2025-10-10T10:05:11","slug":"auke-hulst-i-bambini-della-terra-selvaggia-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157121\/","title":{"rendered":"Auke Hulst &#8211; I bambini della Terra selvaggia Recensione"},"content":{"rendered":"<p class=\"ql-align-justify\"><strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">I bambini della Terra selvaggia<\/strong>, romanzo autobiografico del 2012 dello scrittore olandese contemporaneo <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">Auke Hulst<\/strong>, festeggia la sua ventunesima ristampa fornendo un chiaro ritratto del travaso ereditario di schemi educativi: se non opprimenti e tossici, nella loro presenza, preludio di vuoti asettici innescati da distacchi ed assenze incolmabili.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">Eretto su fondamenta autobiografiche, <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">I bambini della Terra selvaggia<\/strong> si allaccia via via al romanzo di formazione e immaginazione. I bambini\/ragazzi protagonisti, quattro fratelli e qualche combriccola di contorno, impongono scenari e riflessioni imperscrutabili gravati dal trauma della perdita e della lontananza. A far da cuscinetto, in itinere, un limitrofo Bosco che allevia e lenisce, accogliendo sogni, proiezioni infantili e alchemiche interazioni (e rasentando i magici confini di quello <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">\u201c<\/strong>Vecchio<strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">\u201d<\/strong> di <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">Buzzati<\/strong>).\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">In esso rifugge la giovane compagnia, stretta in un tacito patto sociale prodromo di sopravvivenza e custode di sacralit\u00e0: la pericolosa passivit\u00e0 di una madre assente, figura libertina e fumantina che si sottrae ai propri doveri, assume contorni apparentemente antitetici rispetto al grottesco ritratto di <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">Vian<\/strong> ne <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">\u201c<\/strong>Lo strappacuore\u201d, terribile imperversare della madre nella vita dei \u201ctremelli\u201d tenuti sotto chiave.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">Se in <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">Vian<\/strong> la madre opprime, in <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">Hulst<\/strong> scappa. Centrale, ad ogni modo, il tema della madre: da qui <strong style=\"background-color: transparent; color: rgb(0, 0, 0);\">Recalcati<\/strong> ne indagherebbe la fatale \u201canarchia antisociale\u201d del \u201ddoppio volto\u201d. Sparire ed essere l\u00ec ma in un altrove. Questo conta per la madre co-protagonista del romanzo: \u201cessere morta e viva al tempo stesso\u201d, motto parecchio datato e quasi premonitore, suo \u201crompicapo fin da quando era giovane\u201d.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">In questo clima boschivo e rurale, incastonato nell\u2019Olanda degli anni \u201880, va pure annesso un padre stimolante ed eversivo, dal pensiero cinico e sedizioso, appassionato di scrittura e col tormento per le invettive a Chiesa e sistema scolastico.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">Ci sar\u00e0 da fare i conti con la sua prematura dipartita, traumatica esperienza a rendere ancor pi\u00f9 fertile il terreno di una narrazione gi\u00e0 di suo fitta ed abbondante, gravida di conversazoni lunghe e fosche. La prosa scava, e scava parecchio, senza passi falsi, sofismi e divagazioni.\u00a0<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">Si fa largo, a un certo punto, la battaglia personale che Kai eredita dal pap\u00e0 (naturale conseguenza di una peculiare fascinazione nutrita per lo stesso), consumata con lucida impudenza anche dopo il tragico commiato: \u201cInsultare Dio era come insultare la mamma quando era lontana (&#8230;). Un gesto senza conseguenze (&#8230;)\u201d. Salvo poi inciampare nel pi\u00f9 ineffabile ed inconsapevole dei verdetti, e scoprirsi nudi alla meta, sancito da quel \u201cEppure Kai somigliava a sua madre pi\u00f9 di quanto non volesse ammettere (&#8230;)\u201d.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">Turbamenti ed esitazioni indugiano sulla soglia di ogni singola vita, e alla fine, per l\u2019appunto, presentano il conto. Di difficile rintracciamento la chiave di volta, e a sussurrarlo sotto voce anche l\u2019autore al suo punto pi\u00f9 alto: \u201c(&#8230;) La bara era poggiata su tre assi incrociate sopra la fossa, intorno erano sparsi fiori. Anche quelli poi sarebbero morti, mentre nel prato avrebbero potuto continuare a fiorire: a pensarci c\u2019era da impazzire\u201d.<\/p>\n<p><strong style=\"color: rgb(98, 98, 98);\">Auke Hulst\u00a0(1975), <\/strong>scrittore, critico, saggista e musicista pluripremiato, \u00e8 tra le voci pi\u00f9 originali e potenti della letteratura contemporanea olandese. Si \u00e8 affermato con\u00a0I bambini della Terra selvaggia\u00a0(2012), romanzo autobiografico che ha conquistato il pubblico dei Paesi Bassi ed \u00e8 diventato subito un bestseller, arrivato oggi alla\u00a0ventunesima ristampa. Il libro ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui, nel 2013, l\u2019ambitissimo premio annuale del magazine \u201cCutting Edge\u201d.<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I bambini della Terra selvaggia, romanzo autobiografico del 2012 dello scrittore olandese contemporaneo Auke Hulst, festeggia la sua&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157122,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-157121","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}