{"id":157247,"date":"2025-10-10T11:33:09","date_gmt":"2025-10-10T11:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157247\/"},"modified":"2025-10-10T11:33:09","modified_gmt":"2025-10-10T11:33:09","slug":"il-film-da-7-ore-tratto-dal-libro-piu-famoso-di-laszlo-krasznahorkai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157247\/","title":{"rendered":"Il film da 7 ore tratto dal libro pi\u00f9 famoso di L\u00e1szl\u00f3 Krasznahorkai"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Il romanzo d\u2019esordio dello scrittore ungherese L\u00e1szl\u00f3 Krasznahorkai, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/09\/nobel-letteratura-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">vincitore del premio Nobel per la letteratura di quest\u2019anno<\/a>, ha ispirato un film famoso per i suoi lunghi piani sequenza, i suoi ritmi molto lenti e la sua proverbiale durata: 435 minuti, pi\u00f9 di 7 ore.<\/p>\n<p>Il film, diretto dal regista ungherese B\u00e9la Tarr nel 1994, ha lo stesso titolo del romanzo: Satantango. Racconta la vicenda degli abitanti di un villaggio ungherese abbandonato che, dopo la fine della loro fattoria collettiva, progettano una nuova vita ispirata ai valori del comunismo. I loro piani vengono per\u00f2 stravolti dal ritorno di Irimi\u00e1s, un carismatico contadino che li convince a fondare una nuova comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Pur non essendo un film di facile fruizione, negli ultimi trent\u2019anni Satantango \u00e8 diventato un punto di riferimento per molti cineasti e studiosi. \u00c8 considerato un esempio radicale e affascinante di cinema d\u2019autore, apprezzato per la sua costruzione rigorosa, la forza visiva (\u00e8 girato interamente in bianco e nero, con un controllo molto curato della luce naturale) e la capacit\u00e0 di rappresentare lo scorrere del tempo e lo spazio d\u2019azione in modo estremamente realistico.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni \u00e8 stato inserito in numerose classifiche dei migliori film della storia, e continua a essere proiettato nei festival e nelle rassegne dedicate al cinema d\u2019autore.<\/p>\n<p>La lunghezza di Satantango \u00e8 uno dei motivi del suo fascino. Sui blog e nei forum di discussione dedicati al cinema, gli appassionati si scambiano spesso <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/criterion\/comments\/iksa6p\/recommendations_on_how_to_split_up_s%C3%A1t%C3%A1ntang%C3%B3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">consigli<\/a> su come suddividere la visione in pi\u00f9 parti e rendere l\u2019esperienza meno traumatica. Quelli che riescono a finirlo, comunque, rimangono quasi sempre <a href=\"https:\/\/www.rottentomatoes.com\/m\/satantango\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">soddisfatti<\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/09\/nobel-letteratura-2025\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il Premio Nobel per la Letteratura \u00e8 stato vinto da L\u00e1szl\u00f3 Krasznahorkai<\/a><\/p>\n<p>B\u00e8la Tarr aveva in mente di trasporre Satantango gi\u00e0 nel 1985, l\u2019anno di uscita del romanzo, ma dovette rimandare a causa del rigido controllo statale sulla produzione cinematografica dell\u2019Ungheria socialista. Il principale problema era il tema centrale del romanzo, che rappresentava in forma allegorica il fallimento delle utopie comuniste, un argomento difficile da affrontare apertamente in quel contesto politico.<\/p>\n<p>Alla fine Satantango usc\u00ec nove anni dopo, quando l\u2019Ungheria era diventata una democrazia parlamentare e Tarr era ormai un regista stimato a livello internazionale.<\/p>\n<p>Prima di mettersi a scrivere la sceneggiatura, Tarr ha visitato personalmente i luoghi che hanno ispirato il romanzo di Krasznahorkai, tra cui i villaggi e le fattorie collettive abbandonate della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Grande_pianura_ungherese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Grande Pianura Ungherese<\/a>, una vasta regione rurale nella parte orientale del paese, caratterizzata da quei paesaggi rurali e spogli che poi sarebbero diventati lo sfondo del film.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 composto da sole 151 inquadrature, un numero sorprendentemente basso se si considera la sua durata complessiva. Molte di esse sono infatti dei piani sequenza, cio\u00e8 scene lunghe girate in un\u2019unica ripresa, senza montaggio e quindi senza i normali tagli o l\u2019alternarsi di inquadrature diverse tipici per esempio di un dialogo tra due persone.<\/p>\n<p>Uno degli elementi maggiormente citati da chi ha visto Satantango \u2013 o almeno da chi ha provato a guardarlo \u2013 \u00e8 il lungo piano sequenza iniziale: dura quasi 8 minuti, e mostra una mandria di mucche che si muove lentamente tra gli edifici fatiscenti del villaggio, anticipando il ritmo lento e il tono simbolico dell\u2019opera.<\/p>\n<p>In diverse interviste, Tarr ha raccontato che dare grande importanza alla lentezza e spingere lo spettatore a osservare ogni gesto e ogni dettaglio con attenzione quasi contemplativa furono due aspetti fondamentali della costruzione di Satantango.<\/p>\n<p>Per accentuare questa sensazione di dilatazione del tempo, Tarr ha curato ogni minimo dettaglio. Il suo obiettivo era rappresentare un tempo sospeso, avulso dal presente e quasi estraneo alla percezione quotidiana.<\/p>\n<p>Per farlo, ha evitato di inquadrare qualsiasi oggetto che potesse suggerire un legame con l\u2019attualit\u00e0. \u00abVolevo mettere in scena una sorta di eternit\u00e0. Non si vedono mai automobili o elementi che indichino una data precisa. Non si vede mai un giornale con la prima pagina e la data. Abbiamo svuotato completamente le strade, eliminando pubblicit\u00e0 e insegne che potessero collocare la storia in un momento preciso, perch\u00e9 per me tutto \u00e8 eterno\u00bb, ha <a href=\"https:\/\/www.bfi.org.uk\/interviews\/bela-tarr-satantango-werckmeister-harmonies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">raccontato<\/a> in un\u2019intervista data al British Film Institute nel 2024, in occasione del trentennale di Satantango.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 prima dell\u2019uscita di\u00a0Satantango, Krasznahorkai e Tarr avevano sviluppato un forte rapporto di complicit\u00e0 artistica. Nel 1988 avevano scritto insieme la sceneggiatura di\u00a0Perdizione, il sesto film di Tarr. Nel 2000 usc\u00ec\u00a0Le armonie di Werckmeister, tratto dal romanzo di Krasznahorkai\u00a0Melancolia della resistenza. In seguito collaborarono anche per le sceneggiature dell\u2019Uomo di Londra\u00a0(2007) e del\u00a0Cavallo di Torino\u00a0(2011), l\u2019ultimo film del regista.<\/p>\n<p>La Rai mand\u00f2 in onda Satantango in pi\u00f9 di un\u2019occasione: <a href=\"https:\/\/www.rai.it\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-76bd70cc-6850-4515-a6be-11a8c86c9adc-cinema.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui si pu\u00f2 vedere la prima ora e mezza<\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/03\/18\/piano-sequenza\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Come si fa un piano sequenza<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Il romanzo d\u2019esordio dello scrittore ungherese L\u00e1szl\u00f3 Krasznahorkai, vincitore del premio Nobel per la letteratura di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157248,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-157247","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157247\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}