{"id":157272,"date":"2025-10-10T11:52:11","date_gmt":"2025-10-10T11:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157272\/"},"modified":"2025-10-10T11:52:11","modified_gmt":"2025-10-10T11:52:11","slug":"caso-venezi-alla-fenice-il-maestro-uto-ughi-non-e-allaltezza-del-ruolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157272\/","title":{"rendered":"Caso Venezi alla Fenice, il maestro Uto Ughi: \u00abNon \u00e8 all\u2019altezza del ruolo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>N\u00e9 questioni di bassa politica, n\u00e9 tanto meno accuse infondate di sessismo. Alla fine dei fatti, conta solo la musica. E la competenza. A ricondurre il polverone sollevato dalla nomina di<strong> Beatrice Venezi a direttore musicale della Fenice <\/strong>sui binari che pi\u00f9 stanno a cuore agli orchestrali \u00e8 niente di meno che il maestro Uto Ughi, tra i pi\u00f9 grandi violinisti al mondo, secondo cui \u00e8 tutta una questione di capacit\u00e0 e di competenze: \u00abNon c\u2019entrano n\u00e9 il sessismo n\u00e9 la politica: \u00e8 questione di curriculum e talento. <strong>Lei non ha la statura per quel ruolo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Un ragionamento in fondo in linea con le proteste degli orchestrali, che dopo un lungo muro contro muro hanno gi\u00e0 annunciato lo sciopero per il prossimo 17 ottobre in occasione della prima di Wozzeck di Berg.<\/p>\n<p>L\u2019intervista<\/p>\n<p>In un\u2019intervista rilasciata in esclusiva per la rivista Gente, Ughi argomenta cos\u00ec il suo punto di vista. \u00abCi sono tanti giovani di talento che non sono mai invitati a fare concerti perch\u00e9 non sono appoggiati da nessuno: devono espatriare per avere sbocchi di lavoro e costruirsi un curriculum. Se davanti gli si mette un direttore che al momento non ha la statura per farlo, \u00e8 normale che si facciano sentire\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Niente a che vedere, quindi, con il sessismo<\/strong>. \u00abMolte altre direttrici sono venute prima di Beatrice Venezi\u00bb, continua Ughi, \u00abma non hanno sollevato alcuna polemica. Nella musica classica non esiste uomo, donna, giovane, meno giovane. Esistono solo talento e curriculum\u00bb. Una stoccata in piena regola, quella del celebre maestro di violino. E che dimostra una volta in pi\u00f9, se mai ce ne fosse bisogno, che la vicenda sta assumendo ogni giorno che passa una dimensione di carattere nazionale e internazionale, tant\u2019\u00e8 che il caso Venezi \u00e8 arrivato perfino <strong>sulle colonne del Financial Times.<\/strong><\/p>\n<p>Quali potrebbero essere, allora, gli sbocchi di questo vero e proprio stallo? Difficile immaginare un passo indietro sulla nomina da parte del sovrintendente e direttore artistico della Fenice, Nicola Colabianchi.<\/p>\n<p>Il nome di Venezi \u00e8 in linea con le indicazioni di Fratelli d\u2019Italia, partito di maggioranza al governo. <strong>Rinunciare a Venezi significherebbe dunque sconfessare una precisa scelta politica<\/strong>, del resto riconfermata solo pochi giorni fa da esponenti di spicco di Fratelli d\u2019Italia, a cominciare dal senatore Raffaele Speranzon, oltre che dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.<\/p>\n<p>Lo sciopero<\/p>\n<p>Al tempo stesso per\u00f2 l\u2019impasse e lo sciopero proclamato al termine di settimane di agitazione non fanno altro che danneggiare la figura della stessa Venezi e la sua carriera. La nomina alla Fenice, e il caso che ne \u00e8 seguito, con il sollevamento degli orchestrali, rischiano di macchiarla in modo indelebile. Possibile quindi immaginare <strong>un passo indietro da parte della stessa Venezi?<\/strong> Dopo il tentativo di mediazione andato in scena mercoled\u00ec &#8211; con scarsi risultati &#8211; lo stesso sindaco Brugnaro aveva respinto con forza questa possibilit\u00e0: \u00abLe ho detto: \u201cNon ti sognare di fare un passo indietro\u201d\u00bb, le parole del primo cittadino al termine dell\u2019incontro alla Fenice.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in queste ore, si fa sempre pi\u00f9 insistente un\u2019altra ipotesi. Quella, cio\u00e8, di un piano B su cui si ragiona in Fratelli d\u2019Italia e nello stesso ministero della cultura, guidato da Alessandro Giuli, che prevederebbe la nomina di una ulteriore figura, quella s\u00ec di mediazione, un<strong> direttore artistico scelto dal sovrintendente <\/strong>stesso con il favore dell\u2019orchestra. La direzione artistica, va ricordato, oggi \u00e8 tenuta dallo stesso sovrintendente.<\/p>\n<p>Il chiarimento in commissione<\/p>\n<p>Voci in attesa di conferme, e che per\u00f2 hanno comunque prodotto una richiesta di chiarimenti in Parlamento da parte del Movimento Cinque Stelle. Il deputato Gaetano Amato ieri in aula ha chiesto al ministro Giuli di chiarire in commissione. \u00ab<strong>La nomina di Venezi<\/strong>\u00bb, si legge in una nota dei deputati 5 Stelle in commissione cultura, \u00absi sta trasformando di giorno in giorno in una farsa sempre pi\u00f9 allucinante. Dopo l&#8217;annuncio dello sciopero e le proteste degli abbonati, adesso per salvare <strong>l&#8217;amica di Giorgia Meloni <\/strong>si starebbero inventando una nomina di \u201csostegno\u201d ad hoc per provare a coprire le proteste tra orchestrali e abbonati. Un\u2019operazione che sarebbe davvero imbarazzante sia per la Venezi sia per Alessandro Giuli. Il ministro chiarisca\u00bb. La prima richiesta era per un\u2019audizione in commissione Cultura, ma Venezia, la Fenice sono troppo importanti. E allora che se ne parli in aula, dicono i pentastellati. \u2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"N\u00e9 questioni di bassa politica, n\u00e9 tanto meno accuse infondate di sessismo. 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