{"id":15728,"date":"2025-07-29T10:32:11","date_gmt":"2025-07-29T10:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15728\/"},"modified":"2025-07-29T10:32:11","modified_gmt":"2025-07-29T10:32:11","slug":"fuga-dalla-sanita-pubblica-boom-di-dimissioni-sondrio-ha-perso-700-operatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15728\/","title":{"rendered":"Fuga dalla sanit\u00e0 pubblica, boom di dimissioni. Sondrio ha perso 700 operatori"},"content":{"rendered":"<p>                <a href=\"https:\/\/www.laprovinciaunicatv.it\/publisher\/Cronaca\/section\/\" class=\"sondrio-color-text\" alt=\"Cronaca\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cronaca<\/a><\/p>\n<p>                    \/<\/p>\n<p>                        <a href=\"https:\/\/www.laprovinciaunicatv.it\/publisher\/sondrio-e-cintura\/section\/\" alt=\"Sondrio e cintura\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sondrio e cintura<\/a><\/p>\n<p>                        Marted\u00ec 29 Luglio 2025<\/p>\n<p class=\"mb-0\">\n            Il rapporto della Uil  Lombardia evidenzia un aumento  vertiginoso delle dimissioni dal settore sanitario dal 2001 al 2023, con picchi nelle province di Sondrio, Como e Varese.\n        <\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.laprovinciaunicatv.it\/account\/journalist\/elisabetta-del-curto_1157\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" width=\"30\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/default_user.png\" alt=\"Elisabetta Del Curto\"\/><br \/>\n                <\/a><\/p>\n<p>\u00c8 un vero e proprio allarme quello lanciato dalla Uil Lombardia, che ha posto la sanit\u00e0 pubblica sotto la lente d\u2019ingrandimento grazie al rapporto \u201cEvoluzione del personale del servizio sanitario regionale e province lombarde 2001-2023\u201d, frutto dell\u2019analisi dei dati ufficiali del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato.<\/p>\n<p>Il rapporto, intitolato \u201cSanit\u00e0 pubblica: tutelare chi cura per tutelare tutti\u201d, denuncia dati allarmanti in merito alle cessazioni volontarie e alle dimissioni non per pensionamento o per passaggio ad altri enti da parte del personale in servizio nella sanit\u00e0 pubblica, fenomeno cresciuto del 416% in 12 anni, perch\u00e9 le persone che hanno cessato la professione nel comparto sanitario sono passate dalle 751 a livello lombardo del 2011 alle 3880 del 2023.<\/p>\n<p>E se questo \u00e8 il dato regionale, allarmante di per s\u00e9, non lo \u00e8 da meno quello riferito alla provincia di Sondrio, dove il fenomeno delle cessazioni dal servizio per motivi che non hanno a che fare con il pensionamento o il passaggio ad altri \u00e8 cresciuto del 344,4%, con soli 45 cessati nel 2011 contro i 200 del 2023.<\/p>\n<p>Senza contare, ribadiamo, le continue cessazioni sia per pensionamento di operatori e soprattutto operatrici ormai in l\u00e0 con gli anni, stante uno scarso ricambio generazionale, sia le cessazioni per passaggio ad altri enti anche al di fuori del territorio nazionale, come nel caso della vicina Svizzera.<\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 emblematico \u00e8 il dato relativo al numero degli addetti al comparto, in calo a livello regionale, ma ancor pi\u00f9 a livello provinciale.<\/p>\n<p>Se il personale a tempo indeterminato impiegato nel servizio sanitario regionale \u00e8 passato da 108.005 unit\u00e0 nel 2001 a 106.818 nel 2023, con una riduzione di 1187 addetti, gli squilibri territoriali sono forti, perch\u00e9 nelle realt\u00e0 in cui la sanit\u00e0 pubblica mantiene una forte centralit\u00e0 e capacit\u00e0 attrattiva, grazie ad investimenti e specializzazioni, il dato \u00e8 in crescita o al massimo stabile, mentre in altre zone, come Sondrio, \u00e8 in vertiginoso calo: -710 unit\u00e0.<\/p>\n<p>A Milano, ad esempio, gli addetti al comparto sono cresciuti di 3840 unit\u00e0 fra il 2001 e il 2023, a Pavia di 345 unit\u00e0, a Brescia di 147, mentre a Bergamo e a Lecco si registrano cali tutto sommato contenuti, rispettivamente -174 addetti e -260, nulla a che vedere con l\u2019andamento di Sondrio, dove gli addetti sono calati di 710 unit\u00e0 fra il 2001 e il 2023 e di 331 fra il 2011 e il 2023.<\/p>\n<p>Dato inferiore solo a quello di Varese, -803 in 22 anni, di Monza e Brianza, -908 con un\u2019inversione di tendenza, per\u00f2, negli ultimi 12 anni (+495), e a Como, -906.<\/p>\n<p>In genere, poi, la riduzione del personale a tempo pieno maschile (-6335 unit\u00e0 a livello regionale) \u00e8 compensata da una crescita del personale femminile, pari al 70% del totale, e dell\u2019utilizzo dei tempi determinati, interinali e part time anche se, pure in quest\u2019ultimo caso, vi sono notevoli discrepanze a livello territoriale e spesso la percentuale prevista di ricorso al part time del 25% sul totale delle assunzioni non viene raggiunta.<\/p>\n<p>In genere sono proprio le donne a scegliere il part time con incidenze provinciali che vanno dal 6 al 12% e anche qui la maglia nera ce l\u2019ha la provincia di Sondrio, dove la percentuale di part time sui tempi indeterminati era gi\u00e0 bassa nel 2001, pari all\u20198% sul 9,9% regionale, \u00e8 salita al 13,2% nel 2011, scesa al 10,7% nel 2019 e piombata al 6% nel 2023 (contro il 10% regionale). La percentuale pi\u00f9 bassa in assoluto in Lombardia \u00abe negare il part time oggi &#8211; dicono dalla Uil regionale &#8211; significa rischiare di perdere professionalit\u00e0 difficili da sostituire. Un uso pi\u00f9 ampio e strutturato del part time, con copertura delle ore residue, pu\u00f2 diventare una leva per contrastare le dimissioni volontarie e migliorare il clima organizzativo. Non concedere il part time a chi ne ha bisogno non rafforza l\u2019organico, ma lo svuota. Meglio una risorsa fidelizzata a orario ridotto che una perdita secca, soprattutto per i servizi territoriali e periferici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cronaca \/ Sondrio e cintura Marted\u00ec 29 Luglio 2025 Il rapporto della Uil Lombardia evidenzia un aumento vertiginoso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15729,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,11144,18423,18788,239,2063,2064,1537,90,89,477,240,5170,18789],"class_list":{"0":"post-15728","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-elisabetta-del-curto","11":"tag-governo","12":"tag-governo-nazionale","13":"tag-health","14":"tag-health-care","15":"tag-healthcare","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-politica","20":"tag-salute","21":"tag-uil","22":"tag-uil-lombardia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15728\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}