{"id":157425,"date":"2025-10-10T13:38:16","date_gmt":"2025-10-10T13:38:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157425\/"},"modified":"2025-10-10T13:38:16","modified_gmt":"2025-10-10T13:38:16","slug":"haas-i-piloti-non-proveranno-lauto-2026-al-simulatore-fino-a-fine-anno-ecco-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157425\/","title":{"rendered":"Haas: i piloti non proveranno l&#8217;auto 2026 al simulatore fino a fine anno. Ecco perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Mancano poco pi\u00f9 di tre mesi al debutto delle nuove vetture 2026, previsto per gennaio con la prima sessione di test a porte chiuse a Barcellona. Dietro le quinte, la maggior parte delle squadre \u00e8 gi\u00e0 proiettata sul prossimo anno, anche perch\u00e9 l\u2019anticipo dei test rispetto alle passate stagioni ha infatti imposto una revisione dei tempi di produzione dei componenti.<\/p>\n<p>Si tratta, quindi, di una corsa contro il tempo, con lo sviluppo che procede a ritmi ben pi\u00f9 serrati rispetto a oggi. Con un regolamento del tutto nuovo, il margine di crescita \u00e8 molto pi\u00f9 ampio e questo si traduce in progressi molto marcati, anche da una settimana all&#8217;altra. Non a caso, dai dati trasmessi a Pirelli attraverso le simulazioni dei team emergono discrepanze significative nei valori di carico, nell\u2019ordine del 20-30%.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che le novit\u00e0 sono cos\u00ec tante da rendere difficile trovare punti fermi. Nel 2022 le Power Unit erano rimaste invariate, ma il prossimo anno cambier\u00e0 tutto, dal motore al telaio, in un intreccio di soluzioni molto pi\u00f9 profondo rispetto al passato, dove ogni scelta finir\u00e0 per condizionare l\u2019altra. Chi riuscir\u00e0 a raggiungere la massima efficienza potr\u00e0 contare su un vantaggio decisivo, sia in termini di potenza sia nella gestione dell\u2019energia.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/f1-concept.jpg\" alt=\"Concept F1\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Concept F1<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: FIA<\/p>\n<p>\u00c8 proprio l\u2019elevato ritmo di sviluppo, unito alla complessit\u00e0 dei regolamenti, ad aver spinto i team a seguire strade diverse. C\u2019\u00e8 chi ha scelto di concentrarsi sul 2026 sin dall\u2019inizio dell\u2019anno e chi invece ha spostato le risorse solo a met\u00e0 stagione, e questa differenza si riflette anche nel lavoro dei piloti ufficiali. Non tutti, infatti, hanno gi\u00e0 avuto la possibilit\u00e0 di provare le nuove monoposto al simulatore.<\/p>\n<p>I team hanno scelto approcci differenti<\/p>\n<p>Quando il regolamento rimane stabile, i piloti tendono a provare la monoposto dell\u2019anno successivo soltanto verso la fine del campionato, complice anche il fitto calendario di trasferte oltreoceano, considerando che i piloti devono anche dedicarsi alla preparazione al simulatore per gli ultimi Gran Premi della stagione. Con un cambiamento regolamentare cos\u00ec cruciale, per\u00f2, alcuni team hanno scelto di muoversi in modo diverso.<\/p>\n<p>Ad esempio, la Williams \u00e8 stata tra le prime squadre a far provare la monoposto 2026 in realt\u00e0 virtuale ai propri piloti ufficiali, mentre le riserve hanno sostenuto gran parte del lavoro di sviluppo. Altre scuderie hanno invece seguito un percorso diverso, come Sauber e Haas. La squadra elvetica ha atteso a lungo prima di concedere ai propri piloti un test virtuale della nuova vettura, che \u00e8 arrivato soltanto prima del Gran Premio di Singapore.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/esteban-ocon-haas-f1-team.jpg\" alt=\"Esteban Ocon, Haas F1 Team\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Esteban Ocon, Haas F1 Team<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Simon Galloway \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 curioso \u00e8 il caso della Haas. Come confermato dal team, n\u00e9 Esteban Ocon n\u00e9 Oliver Bearman avranno modo di provare la monoposto 2026 prima del Gran Premio di Abu Dhabi, l\u2019ultimo della stagione. Questo significa che il loro primo contatto con la nuova vettura, seppur soltanto al simulatore, arriver\u00e0 non prima di met\u00e0 dicembre, con il tempo ulteriormente ridotto dalla chiusura invernale obbligatoria.<\/p>\n<p>Questo significa che la fase pi\u00f9 importante si consumer\u00e0 a gennaio, poco prima dello shakedown in Spagna. \u00c8 una scelta curiosa, che per\u00f2 affonda le sue radici sia nell\u2019approccio condiviso con altre squadre sia in alcune limitazioni con cui la Haas deve ancora fare i conti. La prima riguarda proprio l\u2019andamento dello sviluppo, che procede oggi con una rapidit\u00e0 superiore rispetto al passato.<\/p>\n<p>Gli sviluppi maggiori sono sul fronte aerodinamico<\/p>\n<p>Al momento i team hanno gi\u00e0 definito tutti gli elementi fondamentali del progetto, incluso il telaio, sul quale si stanno svolgendo i test di deformazione elastica per individuare eventuali punti di rottura e, soprattutto, per capire fino a che limite ci si possa spingere con il peso. Questo sar\u00e0 uno dei temi centrali delle monoposto 2026, perch\u00e9 i target fissati dalla FIA sono ambiziosi e ogni chilo risparmiato potr\u00e0 trasformarsi in un vantaggio significativo.<\/p>\n<p>Sul fronte aerodinamico lo sviluppo procede a ritmo serrato, e non a caso tra le simulazioni inviate dai team a Pirelli emergono discrepanze significative. Nella fase iniziale del lavoro in galleria del vento e al CFD i progressi sono particolarmente marcati, tanto che ci\u00f2 che i piloti sperimentano al simulatore pu\u00f2 cambiare sensibilmente da un mese all\u2019altro.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/simulatore-cadillac-a-charlott.jpg\" alt=\"Nel frattempo, oltreoceano, Cadillac sta sviluppando la vettura 2026 al simulatore di Charlotte\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Nel frattempo, oltreoceano, Cadillac sta sviluppando la vettura 2026 al simulatore di Charlotte<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: General Motors<\/p>\n<p>Non va dimenticato che lo sviluppo della Power Unit, soprattutto nelle mappature e nella gestione dell\u2019energia elettrica, influenzer\u00e0 in modo diretto anche le scelte aerodinamiche, lasciando ai progettisti pi\u00f9 o meno margine di manovra. Per questo, sul fronte aero molte soluzioni restano ancora aperte. Esiste un progetto di base, costruito anche sui dati forniti dal reparto motore, attorno al quale si innestano progressivamente le altre decisioni, con l\u2019obiettivo di trovare il punto di equilibrio tra carico ed efficienza.<\/p>\n<p>Per questo alcune squadre hanno scelto di non far provare con largo anticipo la monoposto 2026 ai propri piloti ufficiali. In uno scenario in cui lo sviluppo aerodinamico non procede in modo lineare, il rischio \u00e8 che il lavoro svolto in precedenza finisca per avere un peso relativo. Per questo motivo la fase iniziale viene spesso affidata alle riserve, cos\u00ec da permettere ai titolari di concentrarsi sulla stagione in corso.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Haas segue un programma diverso<\/p>\n<p>Nel caso della Haas esiste per\u00f2 una limitazione ulteriore. La scuderia americana non dispone di un simulatore privato e deve quindi appoggiarsi a quello Ferrari, affittandolo per alcuni giorni durante la stagione e alternandosi con la squadra di Maranello. Questo significa che non c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di testare liberamente, ma soltanto in slot prestabiliti e concordati con il Cavallino.<\/p>\n<p>Per questo motivo la preparazione in vista del 2026 si sta svolgendo con l\u2019ausilio delle strutture di Maranello. Se a questo si aggiunge l\u2019alto ritmo di sviluppo e la necessit\u00e0 di gestire con attenzione i giorni a disposizione, senza dimenticare che la squadra \u00e8 impegnata nella lotta per un buon piazzamento nel costruttori e che porter\u00e0 anche un pacchetto di novit\u00e0 ad Austin, diventa chiaro e condivisibile il senso della scelta compiuta dal team.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1760103496_671_esteban-ocon-haas-f1-team.jpg\" alt=\"Esteban Ocon, Haas F1 Team\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Esteban Ocon, Haas F1 Team<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Glenn Dunbar \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata una scelta deliberata. Sai, guardando chi siamo, i nostri vincoli e tutto il resto. Ma la questione \u00e8 che stiamo facendo molto sviluppo senza utilizzare i piloti al simulatore. E per ora le cose stanno progredendo parecchio. Progredendo nel senso che stanno cambiando molto\u201d, ha spiegato il TP della Haas, Ayao Komatsu.<\/p>\n<p>\u201cQuindi non volevamo coinvolgere un pilota troppo presto e poi costringerlo ad allenarsi in un certo scenario che, un mese o due dopo, sarebbe completamente diverso. Sarebbe una perdita di tempo. Ovviamente la lotta a centro gruppo quest\u2019anno \u00e8 cos\u00ec serrata che volevamo che si concentrassero su quello. Dopo Abu Dhabi la macchina sar\u00e0 delineata, quindi abbiamo preferito agire cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Secondo la Haas questa scelta non avr\u00e0 un impatto significativo sulla preparazione per la prossima stagione. Il motivo \u00e8 duplice: da un lato il lavoro svolto anche solo poche settimane fa rischierebbe gi\u00e0 di essere superato, dall\u2019altro il prossimo anno sono previste tre sessioni di test prima dell\u2019inizio del campionato, che offriranno ai piloti la possibilit\u00e0 di girare con maggiore continuit\u00e0 sulla vettura reale.<\/p>\n<p>\u201cAl simulatore, come ho detto, si possono fare cose fino a un certo punto. Se lo sviluppo fosse stato stabile gi\u00e0 sei mesi fa, allora direi che saremmo in una condizione di svantaggio. Ma non \u00e8 affatto stabile. Non stabile nel senso di instabile, ma perch\u00e9 le cose si stanno muovendo cos\u00ec rapidamente\u201d.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 font-info text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mancano poco pi\u00f9 di tre mesi al debutto delle nuove vetture 2026, previsto per gennaio con la prima&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157426,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,97200,683,1771,89592,1537,90,89,89593,245,244],"class_list":{"0":"post-157425","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-f1-haas-i-piloti-non-proveranno-lauto-2026-al-simulatore-fino-a-fine-anno-ecco-perchu00e9","10":"tag-formula-1","11":"tag-formula1","12":"tag-gp-di-singapore","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-singapore-marina-bay-street-circuit","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}