{"id":157532,"date":"2025-10-10T14:49:13","date_gmt":"2025-10-10T14:49:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157532\/"},"modified":"2025-10-10T14:49:13","modified_gmt":"2025-10-10T14:49:13","slug":"prezzo-del-petrolio-in-discesa-con-laccordo-a-gaza-il-mercato-ritrova-stabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157532\/","title":{"rendered":"Prezzo del petrolio in discesa con l&#8217;accordo a Gaza: il mercato ritrova stabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>prezzi del petrolio<\/strong> sono scesi dopo aver registrato un ribasso di circa l\u2019<strong>1,6%<\/strong> nella seduta precedente. La discesa riflette il ridimensionamento del premio di rischio legato alle tensioni in Medio Oriente, in seguito all\u2019accordo raggiunto tra Israele e Hamas sulla prima fase di un piano per porre fine alla <strong>guerra a Gaza<\/strong>.<\/p>\n<p>I future sul Brent sono diminuiti di 66 centesimi (-1%), attestandosi a 64,56 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) statunitense \u00e8 sceso di 61 centesimi (-1%), a 60,90 dollari. Secondo gli analisti, avere un qualche tipo di processo di pace in Medio Oriente permette di tirare un sospiro di sollievo. La distensione dei rapporti, aggiunge, potrebbe ridurre i timori per il passaggio delle petroliere nel Canale di Suez e nel Mar Rosso, aree cruciali per il trasporto del greggio.\n<\/p>\n<p>Accordo Israele-Hamas e impatto sul mercato<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 9 ottobre Israele e Hamas hanno firmato un accordo di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/esteri\/gaza-piano-pace-trump-israele-hamas\/932431\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cessate il fuoco<\/a> come prima fase dell\u2019iniziativa promossa dal presidente statunitense <strong>Donald Trump<\/strong> per porre fine alla guerra. L\u2019intesa prevede la sospensione dei combattimenti, un parziale ritiro israeliano da Gaza e la liberazione di tutti gli ostaggi, in cambio della scarcerazione di centinaia di prigionieri palestinesi. L\u2019accordo ha ridotto l\u2019incertezza geopolitica che nelle settimane precedenti aveva sostenuto i prezzi del greggio. Nonostante ci\u00f2, su base settimanale il Brent resta in rialzo di circa l\u20191%, mentre il WTI risulta stabile, dopo un forte calo registrato la settimana scorsa.<\/p>\n<p>Con il <strong>ridimensionamento<\/strong> del rischio in Medio Oriente, l\u2019attenzione del mercato torna ora sui fondamentali.\u00a0 L\u2019Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio prosegue con la revoca graduale dei tagli alla produzione. L\u2019ultimo aumento produttivo, concordato a inizio ottobre, \u00e8 stato inferiore alle attese e ha contribuito ad attenuare i timori di eccesso di offerta. Gli analisti di BMI osservano che \u201cle aspettative per un forte aumento dell\u2019offerta non si sono tradotte in un calo sostanziale dei prezzi\u201d. La crescita pi\u00f9 contenuta della produzione ha sostenuto un leggero recupero dei prezzi durante la settimana.<\/p>\n<p>Gli analisti di Bok Financial osservano che \u201ci prezzi del petrolio sono entrati in una fase di <strong>correzione<\/strong>, poich\u00e9 il conflitto tra Israele e Hamas sembra avviarsi verso una conclusione\u201d. L\u2019avvio di un percorso di pace, sottolineano gli esperti di SEB, \u201csta alleviando la tensione e riducendo i timori legati al transito delle petroliere nel Mar Rosso\u201d.<\/p>\n<p>Influenza della politica statunitense e del mercato globale<\/p>\n<p>Gli operatori guardano anche alla situazione interna degli <strong>Stati Uniti<\/strong>. Il rischio di una <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/esteri\/usa-shutdown-rischi\/931050\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">chiusura<\/a> prolungata del governo federale potrebbe indebolire l\u2019economia americana, riducendo la domanda di petrolio nel principale Paese consumatore al mondo. Il timore di un rallentamento della crescita statunitense si aggiunge alle preoccupazioni sul rallentamento della <strong>domanda globale di energia<\/strong>. Intanto, i prezzi avevano registrato un rialzo di circa l\u20191% mercoled\u00ec, toccando il massimo di una settimana, in scia allo stallo dei negoziati di pace in Ucraina e all\u2019ipotesi di un prolungamento delle sanzioni contro la Russia, secondo esportatore mondiale di petrolio. Tuttavia, con il miglioramento del clima geopolitico in Medio Oriente, la pressione sui mercati si \u00e8 allentata rapidamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I prezzi del petrolio sono scesi dopo aver registrato un ribasso di circa l\u20191,6% nella seduta precedente. 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