{"id":157615,"date":"2025-10-10T15:52:10","date_gmt":"2025-10-10T15:52:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157615\/"},"modified":"2025-10-10T15:52:10","modified_gmt":"2025-10-10T15:52:10","slug":"al-ghisallo-ballan-beretta-cooke-fagnani-e-pinarello-protagonisti-del-premio-torriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157615\/","title":{"rendered":"AL GHISALLO BALLAN, BERETTA, COOKE, FAGNANI E PINARELLO PROTAGONISTI DEL PREMIO TORRIANI"},"content":{"rendered":"<p>Il<strong> premio Vincenzo Torriani<\/strong> \u00e8 ormai diventato da qualche anno la tradizionale vigilia del Giro di Lombardia ed anche questa volta non poteva mancare. Giunto ormai all\u2019edizione numero 27, l\u2019evento in memoria del grande patron del Giro d\u2019Italia si \u00e8 svolto a Museo del Ghisallo, il tempio del ciclismo che ha accolto tantissimi ospiti.\n            <\/p>\n<p>Nato per volont\u00e0 dei figli di Vincenzo Torriani, il premio vuole tenere viva la memoria del grande patron del giro, scomparso nel 1996. Alla guida della corsa rosa dal 1949 al 1991, \u00e8 riuscito a trasformarla in un vero e proprio evento in grado di andare oltre i confini nazionali e veicolo di promozione del territorio. Una visione lungimirante che ha fatto scuola e che ha trasformato tutte le corse ciclistiche del mondo.\u00a0 \u00abOgni anno questo evento mi emoziona davvero tanto e credo che essere al museo del Ghisallo sia un valore aggiunto. \u00c8 l\u2019occasione per onorare pap\u00e0 con un ricordo speciale, ha fatto tanto per il mondo del ciclismo e non deve essere dimenticato. Credo che non ci sia futuro senza ricordo e spero che questo premio abbia lunga vita e abbia la possibilit\u00e0 di passare il mio testimone\u00bb ha detto Gianni Torriani a cui hanno fatto seguito le parole di fratelli Milli e Marco. Durante l\u2019evento, condotto da Alessandro Brambilla e con madrina Giada Borgato, sono stati consegnati ben 5 premi a diverse personalit\u00e0 che hanno lasciato il grande contribuito nel mondo del ciclismo atleti e non che con le loro vittorie e le loro opere hanno segnato la storia dello sport.\u00a0\n            <\/p>\n<p><strong>Alessandro Ballan<\/strong> \u00e8 stato l\u2019ultimo atleta italiano in grado di vestire la maglia da campione del mondo, sono ormai passati 17 anni da quell\u2019indimenticabile pomeriggio in Piazza Monte Grappa a Varese in cui riusc\u00ec a mettere la ciliegina sulla torta ad una carriera gi\u00e0 ricca di grandi successi come Il Giro delle Fiandre del 2007. \u00abE\u2019 comodo dire di essere ancora l\u2019ultimo campione del mondo dall\u2019Italia, ma<strong> da tifoso dico che \u00e8 tempo che qualcuno riporti a casa la maglia iridato. Non sono mai passati 17 anni da un campionato del mondo, \u00e8 un tempo enorme ed \u00e8 necessario che le cose cambino<\/strong>. Io porto ricordi bellissimi di quel giorno, a differenza del Fiandre del 2007 in cui partivo da favorito, ero estremamente tranquillo. I piani della squadra vedevano Paolo Bettini come capitano, io stavo bene, ma non avevo il peso di dover fare risultato a tutti i costi. Quando ho scollinato sul Montello ho iniziato a capire che una vittoria era possibile e una volta passato il traguardo \u00e8 stato incredibile\u00bb ha detto Alessandro Ballan che ha riflettuto sui cambiamenti affrontati dal nostro ciclismo in cui viene richiesto di lasciare il segno sempre prima, una tendenza che molto probabilmente avrebbe rischiato di penalizzarlo. \u00ab<strong>Non so se nel ciclismo moderno avuto spazio o addirittura non sarei nemmeno se sarei passato professionista, chiss\u00e0 forse avrei trovato il mio posto allo Swatt Club<\/strong>. Fortunatamente ho trovato qualcuno che ha creduto in me, ha scommesso sulle mie possibilit\u00e0 e mi ha permesso di diventare un vero atleta.\u00bb<\/p>\n<p>Chi invece ha raggiunto il successo da giovanissima \u00e8 <strong>Nicole Cooke<\/strong>, vera e propria fuoriclasse del ciclismo femminile che ha vinto tutto il possibile. Professionista dal 2002 a 2013 successo dopo successo ha segnato la storia del ciclismo in rosa aprendo la strada a quella che \u00e8 oggi una normalit\u00e0. Tra i titoli pi\u00f9 prestigiosi un campinato del mondo e un oro olimpico nel 2008, Giro, Tour e molt altro. \u00abSono arrivata in Italia molto giovane perch\u00e9 dove abitavo io non c\u2019era una vera e propria scuola di ciclismo e volevo imparare. Nel 2004 avevo 21 anni, correvo in uno squadrone che aveva vinto tutto, ma mai il giro. Io stavo bene, ero ben messa in classifica generale e sapevo che ci saremmo giocate nella tappa che arrivava proprio al Ghisallo, era una salita che non conoscevo e cos\u00ec il giorno prima ho fatto una ricognizione in auto. Durante la gara sapevo che dovevo restare tranquilla, Fabiana Luperini aveva subito provato ad accelerare, ma io sono salita del mio passo, a 500 m sono scattata e ho vinto. \u00c8 un giorno che non mi dimenticher\u00f2 mai\u00bb Ha spiegato Cooke ricordando i ricordi speciali che la legano all\u2019Italia. L\u2019atleta britannica ha voluto consegnare al Ghisallo un regalo speciale: la maglia gialla del Tour de France vinto nel 2007.<\/p>\n<p>Non solo atleti al premio Torriani, il tradizionale riconoscimento dedicato al patron del Giro ha reso omaggio anche ad<strong> una delle grandi eccellenze italiane nell\u2019ambito di costruzione di biciclette. Fausto Pinarello<\/strong> e il suo storico marchio fondato dal padre nel 1952 \u00e8 riuscito a raggiungere il tetto dl mondo tra grandi giri, classiche titoli mondiali e record dell\u2019ora. Un lavoro incredibile e riconosciuto in tutto il mondo quello del marchio veneto che si pone gi\u00e0 nuove sfide per il futuro. \u00abMio padre non ha mai vinto il Giro, anzi \u00e8 addirittura arrivato l\u2019ultimo d \u00e8 forse stato proprio questo a spingerlo a dare tutto nel negozio di bici arrivando a vincere ancora di pi\u00f9. <strong>Oggi le bici hanno un\u2019evoluzione continua, ma si pu\u00f2 sempre migliorare, sia nei dettagli che nei materiali, non \u00e8 mai finita<\/strong>. Attualmente con Filippo Ganna deteniamo il record dell\u2019ora, ma perch\u00e9 non provarci di nuovo? Ci stiamo gi\u00e0 lavorando\u00bb ha detto Fausto Pinarello che ha fatto annunci molto importanti in merito alla prossima stagione e che potrete ascoltare nella nuova puntata di BlaBlaBike disponibile da luned\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Enrico Fagnani, dottore\u00a0 medico chirurgo \u00e8 detentore invece di un altro record, 51 Giri d\u2019Italia all\u2019attivo nel servizio di radio informazioni<\/strong>, vero angelo custode di tutte le corse ciclistiche. La sua storia si intreccia proprio con quella del patron Torriani quando da giovanissimo, ancora all\u2019universit\u00e0, inizi\u00f2 a collaborare con la carovana rosa. \u00abQuesto premio non \u00e8 solo per me, ma per una grande squadra di ex ragazzi che hanno iniziato con Vincenzo Torriani. Mi ricordo benissimo le riunioni pre giro negli uffici di via Vitruvio a Milano, eravamo tutti ragazzi appassionati e Torriani ci ha dato fiducia. Sar\u00f2 sempre grato al mondo del ciclismo che mi ha fatto conoscere delle persone straordinarie, \u00e8 un sport incredibile, \u00e8 dinamico \u00e8 una specie di rete neurale che \u00e8 in continua evoluzione. Non si smette mai di imparare e conoscere cose nuove.\u00bb\u00a0 ha spiegato il dottor Fagnani che ogni anno grazie al suo prezioso lavoro permette a tutti i giornalisti ed addetti ai lavori di seguire al meglio ogni corsa anche di fronte a qualsiasi avversit\u00e0 atmosferica.<\/p>\n<p>Il premio Torriani ha voluto anche omaggiare chi nel corso del 2025 i \u00e8 ritagliato un ruolo di assoluto protagonista nella stagione 2025.<strong> Carlo Beretta e il suo Swatt Club hanno letteralmente dato uno scossone al mondo del ciclismo, dopo il campionato italiano vinto da Filippo Conca<\/strong> hanno infiammato i cuori di tantissimi appassionati offrendo un modello di ciclismo che non lascia indietro a nessuno.\u00a0 \u00abIl progetto Swatt \u00e8 nato per passione e riuscire a vincere il campionato italiano \u00e8 pazzesco, \u00e8 un grande sogno e credo che solo tra 20 anni ci renderemo conto di quello che abbiamo fatto. Siamo pi\u00f9 simili ad una squadra di calcio che di ciclismo, ci piace fare casino, non abbiamo uno sponsor ma ci sosteniamo da soli, ci crediamo fino alla fine.\u00bb ha spiegato Beretta. Nel corso dell\u2019evento al Ghisallo abbiamo avuto l\u2019occasione di far una lunga chiacchierata con il fondatore dello Swatt Club, potrete ascoltarla nella prossima puntata del nostro podcast\u00a0BlaBlabike.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align: justify; line-height: 150%;\">Tantissimo pubblico ha preso parte all\u2019evento, tanti amici e appassionati hanno applaudito i grandi protagonisti del premio Torriani ricordando cos\u00ec il grande Patron del Giro d\u2019Italia.<\/p>\n<p>(photo by Carlo Monguzzi)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il premio Vincenzo Torriani \u00e8 ormai diventato da qualche anno la tradizionale vigilia del Giro di Lombardia ed&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157616,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[49275,1824,1825,79865,1537,90,89,97289,97288,245,244],"class_list":{"0":"post-157615","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-alessandro-ballan","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-ghisallo","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-nicole-cooke","16":"tag-premio-torriani","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157615\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}