{"id":157660,"date":"2025-10-10T16:24:12","date_gmt":"2025-10-10T16:24:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157660\/"},"modified":"2025-10-10T16:24:12","modified_gmt":"2025-10-10T16:24:12","slug":"diletta-leotta-le-rivelazioni-sulle-foto-intime-rubate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157660\/","title":{"rendered":"Diletta Leotta, le rivelazioni sulle foto intime rubate"},"content":{"rendered":"<p>                                La conduttrice \u00e8 tornata sul trauma vissuto nel 2016, quando furono diffuse foto intime rubate. &#8220;La colpa non \u00e8 mai della vittima&#8221;, ha spiegato<\/p>\n<p>                    10 ottobre &#8211; 17:22  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">In una lunga intervista a Vanity Fair, <b>Diletta Leotta<\/b> affronta con lucidit\u00e0 la violazione del 2016 che ha cambiato\u00a0 per sempre la sua vita, quando alcune foto intime rubate dal suo archivio Cloud furono <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Calcio\/20-09-2016\/diletta-leotta-hackerato-telefono-foto-private-diffuse-web-170127568759.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">diffuse online<\/a>\u00a0insieme al <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Calcio\/24-11-2017\/diletta-leotta-foto-video-hard-rubati-ora-s-indaga-un-minorenne-230857682029.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">numero di telefono<\/a>. A distanza di quasi dieci anni, la conduttrice ha deciso di trasformare quel trauma in un messaggio di forza, consapevolezza e solidariet\u00e0 per le altre vittime di violenza digitale. E oggi, <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/active\/storie\/20-05-2025\/diletta-leotta-fisico-top-con-un-allenamento-total-body-eccolo\/un-lavoro-total-body.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">a 34 anni<\/a>, \u00e8 Ambassador di Meta per la sicurezza online. &#8220;La colpa non \u00e8 mai della vittima&#8221;, spiega.<\/p>\n<p>    Diletta Leotta, il furto delle foto intime\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Tutto \u00e8 cominciato con il messaggio da un&#8217;amica: &#8220;Hai visto le foto che stanno girando in rete?&#8221;. Era il 2016, Leotta aveva 26 anni e una promettente carriera televisiva agli esordi. &#8220;Sono andata a cercare su Google e intanto il mio telefono ha iniziato a impazzire. Avevano rubato alcune immagini intime e, insieme a quelle, diffuso anche il mio numero di telefono&#8221;, aveva raccontato. Nel giro di pochi minuti \u00e8 stata travolta da <b>una slavina di chiamate e messaggi<\/b>. &#8220;Mi sono sentita paralizzata, violata nella mia identit\u00e0 e nella mia libert\u00e0&#8221;. Inevitabile il senso di terrore e smarrimento, la sensazione di impotenza.<\/p>\n<p>    Dalla paralisi alla denuncia dopo l&#8217;hack\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Metabolizzato lo shock iniziale, Diletta Leotta ha trovato <b>la forza di rivolgersi alla polizia postale<\/b>. &#8220;All\u2019inizio totale sconforto, un senso di solitudine incredibile. <b>Non sapevo cosa fare<\/b>. Poi ho trovato il coraggio di andare a denunciare&#8221;, ha raccontato. All&#8217;epoca, non esistevano ancora termini come revenge porn o sextortion, oggi usati per indicare la diffusione non consensuale di immagini intime e i ricatti che spesso ne derivano. &#8220;Mi sono ritrovata a combattere <b>contro un gigante invisibile<\/b>, senza strumenti n\u00e9 leggi che mi tutelassero&#8221;. Un percorso solitario ma necessario per poter riprendere il controllo della propria vita.<\/p>\n<p>    &#8220;basta colpevolizzare vittime&#8221;\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Al di l\u00e0 della violenza in s\u00e9, Diletta Leotta denuncia soprattutto il <b>peso del pregiudizio sociale<\/b>. &#8220;La colpa non \u00e8 mai della vittima, ma di chi viola la sua privacy&#8221;, ha spiegato. &#8220;Finch\u00e9 non si fa chiarezza su questo, continueremo a proteggere i carnefici&#8221;. La conduttrice aveva criticato una cultura ancora permeata da pregiudizi, in cui le donne vengono spesso additate come <b>responsabili della violenza subita<\/b>. &#8220;C&#8217;era persino un programma televisivo che insinuava che fosse colpa mia. Ma non era cos\u00ec&#8221;. Ha ricordato come, nei primi anni della diffusione degli smartphone, era comune scattare foto con leggerezza, noncuranti dei rischi legati alla rete.<\/p>\n<p>    diletta leotta, il ruolo da Ambassador\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">A distanza di anni, Leotta non ha potuto non riconoscere gli enormi progressi compiuti sul fronte della\u00a0tutela della <b>privacy digitale<\/b>. &#8220;Molto di pi\u00f9 rispetto al 2016. Gi\u00e0 il fatto che queste violenze abbiano un nome \u00e8 un passo avanti&#8221;, ha spiegato. Oggigiorno\u00a0si pu\u00f2 contare su nuovi strumenti e piattaforme create per proteggere le persone dagli abusi online, oltrech\u00e9 sul supporto legale e psicologico di diverse associazioni. &#8220;Bisogna sensibilizzare, spiegare alle ragazze e ai ragazzi che non devono vergognarsi, ma denunciare&#8221;.<\/p>\n<p>    l&#8217;appello di Diletta Leotta\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Nel tempo, il rapporto tra Diletta Leotta e la tecnologia \u00e8 radicalmente cambiato. &#8220;Subito dopo quell&#8217;episodio, vivevo il telefono come uno <b>strumento che non sapevo pi\u00f9 gestire<\/b>. Oggi invece so usarlo in modo consapevole&#8221;, ha confidato. La conduttrice ha raccontato di non voler pi\u00f9 scattare certe foto e di prestare maggiore attenzione alla privacy e ai contenuti condivisi. E a chi dovesse finire nel suo stesso incubo, Diletta Leotta rivolge un appello: &#8220;Non avere paura e denunciare subito. <b>Il silenzio \u00e8 amico del carnefice<\/b>&#8220;.<\/p>\n<p class=\"is-above-copyright is-mr-r-10\" spellcheck=\"true\">La Gazzetta dello Sport<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La conduttrice \u00e8 tornata sul trauma vissuto nel 2016, quando furono diffuse foto intime rubate. &#8220;La colpa non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157661,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[3960,63635,840,2295,1621,1620,2905,97312,1396,821,51186,7253,17618,4916,25780,8048,3669,203,228,97313,97314,7808,97315,12272,97316,1256,97317,204,1537,90,89,25781,2451,6411,1312,94938,1315,12618,21562,2301,2518,52239,5242,11268,5485,1467,548],"class_list":{"0":"post-157660","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-alcune","9":"tag-ambassador","10":"tag-appello","11":"tag-cambiato","12":"tag-celebrita","13":"tag-celebrities","14":"tag-colpa","15":"tag-colpa-vittima","16":"tag-conduttrice","17":"tag-denuncia","18":"tag-denunciare","19":"tag-diffuse","20":"tag-diffusione","21":"tag-digitale","22":"tag-diletta","23":"tag-diletta-leotta","24":"tag-distanza","25":"tag-entertainment","26":"tag-foto","27":"tag-foto-intime","28":"tag-foto-intime-rubate","29":"tag-identita","30":"tag-identita-liberta","31":"tag-immagini","32":"tag-immagini-intime","33":"tag-intime","34":"tag-intime-rubate","35":"tag-intrattenimento","36":"tag-it","37":"tag-italia","38":"tag-italy","39":"tag-leotta","40":"tag-liberta","41":"tag-messaggio","42":"tag-numero","43":"tag-numero-telefono","44":"tag-online","45":"tag-privacy","46":"tag-proteggere","47":"tag-raccontato","48":"tag-rete","49":"tag-rubate","50":"tag-sapevo","51":"tag-spiegato","52":"tag-telefono","53":"tag-violenza","54":"tag-vittima"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157660\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}