{"id":157836,"date":"2025-10-10T18:19:15","date_gmt":"2025-10-10T18:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157836\/"},"modified":"2025-10-10T18:19:15","modified_gmt":"2025-10-10T18:19:15","slug":"una-nuova-piramide-aggiornata-la-dieta-mediterranea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157836\/","title":{"rendered":"Una nuova piramide: aggiornata la dieta mediterranea"},"content":{"rendered":"<p>La piramide alimentare, introdotta nel 1992 dal dal Dipartimento Statunitense dell&#8217;Agricoltura per fornire una guida sull&#8217;alimentazione equilibrata, ispirata dagli studi sulla dieta mediterranea, \u00e8 stata recentemente aggiornata (e non \u00e8 la prima volta, nei suoi 33 anni di storia) dalla Societ\u00e0 italiana di nutrizione umana (Sinu). \u00abLa nuova piramide non \u00e8 solo uno strumento educativo, ma un vero e proprio modello per promuovere salute e sostenibilit\u00e0\u00bb spiega Francesca Scazzina, professoressa ordinaria di nutrizione umana all&#8217;Universit\u00e0 di Parma e membro del direttivo Sinu.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Quali sono le novit\u00e0 principali?<\/strong><br \/>\u00abAlla base della piramide troviamo sempre frutta e verdura da consumare ogni giorno, e stavolta l\u2019olio extravergine di oliva come alimento cardine nella prevenzione cardiovascolare: prima era indicato solo olio di oliva, ma il consiglio \u00e8 stato rivisto perch\u00e9 l\u2019olio extravergine ha un contenuto maggiore di composti bioattivi protettivi soprattutto per il rischio cardio-vascolare\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Qualcosa di nuovo sui cereali?<\/strong><br \/>\u00abSostanzialmente no. Sono alla base della piramide, dopo frutta e verdura. Sono una fonte principale di carboidrati ed energia, soprattutto cereali integrali in considerazione del loro apporto di fibre alimentari, vitamine e composti bioattivi e dei loro effetti metabolici benefici rispetto ai cereali raffinati, primo fra tutti la minore risposta glicemica post-prandiale. Si consiglia di associare i cereali a verdure e\/o legumi. Legumi e frutta a guscio sono fondamentali per l\u2019apporto proteico vegetale e i benefici cardiovascolari. Si raccomanda l&#8217;uso della frutta a guscio in considerazione del contenuto di acidi grassi polinsaturi, vitamine, minerali e sostanze bioattive, anche se con moderazione (30g\/die) tenendo conto del contenuto energetico\u00bb. <br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Veniamo ai latticini: le indicazioni sono cambiate?<\/strong><br \/>\u00abSi: latte parzialmente scremato e yogurt sono stati spostati vicino a cereali e derivati, per sottolinearne l\u2019importanza quotidiana. I grassi saturi presenti in questi alimenti infatti non incidono in modo significativo sui livelli di colesterolo, e il lattosio del latte favorisce l\u2019assorbimento del calcio\u00bb. <br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>I formaggi restano al loro posto?<\/strong><br \/>\u00abI formaggi rientrano nel consumo settimanale. Le nuove indicazioni separano i formaggi freschi, nel terzultimo \u201cscalino\u201d, dai formaggi stagionati, nel penultimo, perch\u00e9 questi ultimi sono pi\u00f9 ricchi in grassi e sale e il loro consumo va limitato. La parte centrale della piramide \u00e8 dedicata alle fonti di proteine vegetali o animali, da consumarsi alternandole su frequenza settimanale. Le due sezioni rispecchiano raccomandazioni diverse legate al ruolo salutare dei vari gruppi alimentari. Le principali fonti proteiche raccomandate \u2013 legumi e pesce \u2013 sono posizionate nella sezione inferiore, accanto ai gi\u00e0 citati latticini freschi (come ricotta e mozzarella). Un maggior consumo di legumi in sostituzione di alimenti che forniscono proteine animali \u00e8 auspicabile non solo per la salute umana, ma anche per ridurre l&#8217;impatto ambientale della produzione alimentare: la frequenza di consumo raccomandata di 3-4 volte a settimana mira a garantire l&#8217;equilibrio complessivo della dieta tenendo conto della presenza di tutte le altre fonti proteiche; tuttavia, un consumo pi\u00f9 frequente non determina importanti effetti collaterali\u00bb. <br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Parliamo del pesce.<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 importante: l&#8217;assunzione di circa due grammi a settimana di acidi grassi polinsaturi omega-3 da fonti ittiche pu\u00f2 ridurre di oltre un terzo il rischio di morte per malattie cardiache. Si dovrebbe preferire il \u201cpesce azzurro\u201d sia per motivi nutrizionali che ambientali. Un elevato consumo di pesci come il tonno o il pesce spada, che possono bioconcentrare il mercurio, impone un rischio di effetti tossici neurologici; inoltre, la pesca eccessiva di grandi specie predatorie impatta l&#8217;ecosistema marino erodendo le risorse marine naturali\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Nel penultimo gradino abbiamo una \u201cnew entry\u201d: le patate. Perch\u00e9?<\/strong><br \/>\u00abQui abbiamo, oltre ai formaggi a pasta dura, altre fonti di proteine animali, cio\u00e8 carni bianche e uova, poich\u00e9 recenti studi hanno dimostrato che il consumo di un uovo al giorno non \u00e8 associato a un aumento del rischio di malattie cardiache. Nella nuova piramide il consumo di patate \u00e8 stato spostato da un consumo giornaliero a uno settimanale. Infatti, le patate sono sempre pi\u00f9 utilizzate come contorno, spesso in sostituzione di alimenti di origine vegetale, piuttosto che come fonte principale di carboidrati del pasto\u00bb. <br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>L&#8217;apice della piramide resta invariato?<\/strong><br \/>\u00abAll\u2019apice della piramide si confermano gli alimenti da consumo occasionale. Infatti, il consumo elevato di carni rosse, e soprattutto di carni processate, \u00e8 associato ad un maggior rischio di sviluppare malattie croniche non trasmissibili, oltre a diverse forme di cancro e infezioni. Inoltre, \u00e8 necessario ridurre i prodotti con elevate quantit\u00e0 di zuccheri aggiunti (dolci, bevande zuccherate, snack, caramelle, ecc.). Zucchero, sale e alcol sono tre fattori largamente responsabili dell&#8217;insorgenza delle principali malattie croniche non trasmissibili. Oltre allo zucchero, quindi, \u00e8 necessario ridurre il consumo di sale sia \u201cdiscrezionale\u201d (il sale che si aggiunge a tavola o mentre si cucina) sia facendo attenzione nel momento dell\u2019acquisto degli alimenti gi\u00e0 pronti\u00bb. <br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Parliamo di alcolici.<\/strong><br \/>\u00abSeppur vino e birra abbiano un contenuto alcolico pi\u00f9 basso rispetto alle altre bevande alcoliche, devono essere consumati consapevolmente e con moderazione in occasioni speciali e durante il pasto solo da soggetti adulti sani. L&#8217;uso del caff\u00e8, del ginseng e di altre bevande con effetti neurotropi, il cui consumo \u00e8 risultato sicuro e addirittura benefico per la maggior parte delle persone sane, richiede, invece, cautela nei bambini, negli adolescenti e negli anziani, oltre che in donne in gravidanza, pazienti ipertesi e soggetti affetti da ansia e\/o disturbi del sonno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La piramide alimentare, introdotta nel 1992 dal dal Dipartimento Statunitense dell&#8217;Agricoltura per fornire una guida sull&#8217;alimentazione equilibrata, ispirata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157837,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[8165,239,97427,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-157836","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-alimentazione","9":"tag-health","10":"tag-inserto-salute","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157836\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}