{"id":157994,"date":"2025-10-10T20:08:15","date_gmt":"2025-10-10T20:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157994\/"},"modified":"2025-10-10T20:08:15","modified_gmt":"2025-10-10T20:08:15","slug":"edoardo-leo-mia-nonna-e-morta-di-alzheimer-a-55-anni-mio-nonno-senza-di-lei-era-perso-mio-padre-la-dovette-lavare-si-era-dimenticata-come-si-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/157994\/","title":{"rendered":"Edoardo Leo: \u00abMia nonna \u00e8 morta di Alzheimer a 55 anni. Mio nonno senza di lei era perso, mio padre la dovette lavare: si era dimenticata come si fa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Enrico Caiano<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L\u2019attore \u00e8 protagonista e produttore con PiperFilm di &#8220;Per te&#8221;, film ispirato alla storia vera di Paolo Piccoli, colpito da Alzheimer precoce a 43 anni, e della sua famiglia. \u00abMio padre mi ha confessato lo choc di quando dovette farle il bidet: ancora oggi la definisce come una delle esperienze peggiori e pi\u00f9 devastanti della sua vita\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una scommessa. Fondata su una convinzione profonda, maturata in ormai tanti anni di cinema e teatro: \u00abL\u2019arte  non \u00e8 mai solo intrattenimento.<b> <\/b>Anche quella pi\u00f9 popolare, anche quella pi\u00f9 leggera, se pure non arriva a livello cosciente ma resta a livello emotivo, in qualche modo ci migliora. E allora, quando ti arriva addosso in un momento difficile, \u00e8 cura, \u00e8 una medicina.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un moltiplicatore in caso di felicit\u00e0: se sei innamorato e ti dedicano una canzone o una poesia magari scritta 500 anni fa ma che racconta esattamente quello che provi, ti innamori di pi\u00f9. Allo stesso modo quando stai vivendo situazioni molto drammatiche ti aiuta a condividere con qualcuno il tuo dolore\u00bb. <b>Edoardo Leo<\/b> ha interpretato e prodotto con PiperFilm, Lungta Film e Alea Film\u00a0Per te, nei cinema dal 17 ottobre dopo l&#8217;anteprima alla Festa di Roma e ad Alice nella Citt\u00e0 (PiperFilm \u00e8 anche distributore).\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 tornato cos\u00ec a lavorare per la terza volta con uno dei registi che pi\u00f9 stima, Alessandro Aronadio. Per dimostrare a s\u00e9 stesso e a tutti che anche con una commedia si pu\u00f2 portare agli spettatori il dramma della malattia. <b>In questo caso una malattia terribile, l\u2019Alzheimer, nella sua sfaccettatura ancora pi\u00f9 devastante: la forma precoce che ha colpito nella realt\u00e0, nel pieno della vita, a 43 anni, Paolo Piccoli, un uomo di Concorda Sagittaria (Venezia) ora costretto a vivere in una Rsa<\/b>. Contando per\u00f2, anche l\u00ec, sull\u2019enorme affetto della moglie Michela Morutto e dei suoi due figli, Mattia e Andrea. Anche se, a poco a poco, \u00e8 destinato a non sapere pi\u00f9 chi sono.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come ha costruito il personaggio di Paolo?  \u00c8 andato a trovarlo nella Rsa, si \u00e8 fatto raccontare di lui dai suoi familiari?<\/b><br \/>\u00abQuando ho fatto 18 regali (il film sulla storia vera di Elisa Girotto, una madre che quando scopr\u00ec che per il tumore al seno non avrebbe potuto veder crescere la figlia neonata le lasci\u00f2 18 regali per i suoi futuri compleanni fino alla maggiore et\u00e0; ndr) sono andato a conoscere quella famiglia e quella bambina. Ho visto la casa e i regali.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qui invece c\u2019era tantissimo materiale video su YouTube di Paolo Piccoli: l\u2019ho visto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte e l\u2019ho studiato. Andarlo a trovare nella Rsa in un momento in cui lui non sta bene, sapendo che non sarebbe in grado di riconoscermi mi \u00e8 sembrato qualcosa di non funzionale al racconto. Qualcosa di voyeuristico.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con Alessandro Aronadio abbiamo voluto fare un film molto particolare, ma mai ricattatorio. Volevamo rispettare il dolore della famiglia, pur sapendo  che come sempre succede al cinema la realt\u00e0 viene un pochino trasfigurata. Volevo prendere l\u2019essenza di quella storia e cercare di metterla dentro la costruzione del film. Non volevo che i suoi cercassero l\u00ec a tutti i costi il loro Paolo e allo stesso tempo \u2013 passatemi il termine \u2013 non volevo fare la sua imitazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non ha voluto incontrare neanche la moglie, nel film interpretata da Teresa Saponangelo e il figlio che \u00e8 l\u2019esordiente Javier Francesco Leoni?<\/b><br \/>\u00abLi ho incontrati alla fine delle riprese e gli ho detto che abbiamo cercato di rispettare il loro dolore in ogni modo possibile. Il loro e quello di tutte le famiglie che vivono questa malattia terrificante. Ho detto a quel ragazzino che abbiamo cercato di rendere universale la storia della sua famiglia e di non cercare nel film suo pap\u00e0. Che suo pap\u00e0 sta nella Rsa e finch\u00e9 c\u2019\u00e8 deve cercare di stargli il pi\u00f9 vicino possibile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I suoi ultimi due film \u2013 penso anche a 30 notti con il mio ex con Micaela Ramazzotti \u2013 hanno al centro il tema della malattia, qui l\u2019Alzheimer, l\u00e0 il disagio mentale. Non pu\u00f2 essere un caso&#8230;<\/b><br \/>\u00abVero. Mi interessa molto come il disagio mentale o una patologia come l\u2019Alzheimer influiscano nei rapporti di coppia e in quelli familiari. Come qualcosa di esterno che pu\u00f2 sembrare ineluttabile possa modificare in modi imprevedibili i rapporti. Forse \u00e8 frutto dell\u2019et\u00e0: da quando ho compiuto 50 anni ho cominciato a pensare a queste cose&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche se forse sul tema Alzheimer c\u2019\u00e8 qualcosa in pi\u00f9 che si porta dentro&#8230;<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, \u00e8 una malattia che ho avuto in famiglia: mia nonna \u00e8 morta molto giovane di Alzheimer, aveva attorno ai 55 anni. Quando sono entrato in contatto con questa storia c\u2019era ovviamente anche l\u2019urgenza di ricordare tutto quello che avevo vissuto da adolescente e quello che ha vissuto mio padre. Ora che sono state diffuse le prime immagini del film, mi hanno sconvolto le reazioni che mi sono arrivate, ho capito quante persone hanno a che fare in un modo o nell\u2019altro con questa patologia.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il regista e io non volevamo per\u00f2 realizzare un film sulla malattia ma sull\u2019oblio, sulla dimenticanza, l\u2019accudimento e l\u2019accoglienza. Limbo doveva intitolarsi in un primo tempo. Sostanzialmente abbiamo fatto un film d\u2019amore, in cui c\u2019\u00e8 un figlio che \u00e8 costretto a fare da padre a suo padre. Abbiamo cercato anche di mantenere i toni lievi della commedia. Confesso che da quando ho cominciato a lavorare su questo personaggio ogni volta che a casa non ricordavo dove avevo messo le chiavi o gli occhiali, tra me e me dicevo \u201cecco, arriva la malattia\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ora che l\u2019ha studiata per il film quanto le fa paura questa patologia?<\/b><br \/>\u00abPer carit\u00e0, tra le malattie non si pu\u00f2 fare una classifica. Per\u00f2 riflettendo in astratto sul fatto che noi abbiamo sempre tanta paura che qualcuno si dimentichi di chi siamo, pensare che ci si possa ammalare di qualcosa per cui sei tu che puoi dimenticarti di qualcuno mi pare la cosa peggiore che ci pu\u00f2 capitare. \u00c8 quello che ha vissuto Paolo Piccoli.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se poi pensi che nella prima fase della malattia tu sei cosciente e ti dicono che tra un po\u2019 di tempo non ti ricorderai chi \u00e8 tuo figlio, chi \u00e8 tua moglie o di chi \u00e8 tuo padre&#8230; beh, questa sensazione credo faccia precipitare in una sorta di solitudine cosmica: man mano che avanza quel male tu perdi la coscienza! L\u2019altra cosa terribile che raccontiamo nel film, dove per gran parte della storia Paolo non \u00e8 ancora nella fase conclamata dell\u2019Alzheimer, \u00e8 che questa malattia funziona al contrario delle nostre abitudini.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se siamo giustamente abituati a perdere dalla memoria i ricordi pi\u00f9 lontani, qui capita invece di perdere quelli pi\u00f9 recenti per poi precipitare nel tuo passato, perch\u00e9 quelli sono i ricordi che ti vengono lasciati. Un qualcosa di inimmaginabile. Studiandola, ho capito che la malattia non colpisce solo testa ma lentamente influisce sul senso dell\u2019equilibrio, perdi il controllo delle braccia, i tuoi passi diventano passetti sempre pi\u00f9 corti, il corpo si richiude su s\u00e9 stesso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando sua nonna si ammal\u00f2 cosa capit\u00f2 in famiglia? Ha voglia di ricordarlo?<\/b><br \/>\u00abI miei nonni erano tutti e due contadini ma chi teneva i conti di casa e gestiva concretamente la famiglia, non solo i figli, era mia nonna. Quando lei ha cominciato ad ammalarsi mio nonno fu completamente perso: era capace di lavorare anche 40 ore al giorno su 24 ma solo quello sapeva fare.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella campagna romana coltivavano fagioli e l\u2019uva per fare il vino. Conserviamo ancora i quaderni su cui mia nonna appuntava i chili venduti, il margine di guadagno. Io ero adolescente all\u2019epoca, appena maggiorenne quando mor\u00ec. Ho vissuto quella tragedia attraverso lo sguardo di mio padre. Erano lui e i suoi tre fratelli, tutti maschi, a gestire la situazione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A lui toccava andare nella casa di campagna ad assisterla due volte a settimana, era il suo turno. Non si \u00e8 mai lamentato, ha reagito con grande pudore a una disgrazia che l\u2019aveva trasformato nel pap\u00e0 di sua madre. Nei giorni in cui giravo, lui mi chiedeva del film e io gli chiedevo di allora.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A un certo punto mi dice: \u201cMa sai che un giorno ho dovuto fare il bidet a tua nonna?\u201d. Mentre ricordava una cosa cos\u00ec terribile che ha a che fare con la dignit\u00e0 di una persona \u2013 lavare tua madre perch\u00e9 si \u00e8 dimenticata come si fa \u2013 la definiva ancora oggi una delle esperienze peggiori e pi\u00f9 devastanti della sua vita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pensa che il film possa instillare negli spettatori una nuova sensibilit\u00e0 su questi temi?<\/b><br \/>\u00abMe lo auguro. Penso anche al fatto che mia nonna erano in 4 fratelli ad accudirla e si poteva fare. Ma se non hai una famiglia cos\u00ec devi affidarti a una struttura. E sono poche e costose. Accendere un faro con il cinema non pu\u00f2 che far bene, a quello serve il nostro mestiere.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molta gente mi ha scritto che ha voglia di vederlo, altri sono incerti perch\u00e9 hanno sofferto talmente tanto&#8230; ci sta. Dobbiamo comunque sempre provare a fare film che toccano corde cos\u00ec dolorose. Quando io l\u2019ho visto per la prima volta ho pianto. Ma in quel pianto non c\u2019era solo tristezza, c\u2019era qualcosa di assurdamente romantico.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La scena che sta anche sul manifesto del film, quella in cui il ragazzino insegna a suo padre di 50 anni a farsi la barba ha in s\u00e9 qualcosa di epico e meraviglioso: il cerchio della vita che si chiude, anche se al contrario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Con i suoi figli adolescenti, Francesco e Anita, ha parlato dei temi del film e della loro bisnonna?<\/b><br \/>\u00abLa storia di Per te per entrambi \u00e8 stata un modo per conoscere di pi\u00f9 il loro nonno, avevano voglia di sapere cosa era successo con sua madre. \u00c8 bello quando il mio lavoro non \u00e8 solo un lavoro ma un modo per creare un canale di comunicazione con gli adolescenti, ai quali \u00e8 sempre difficile parlare. Grazie ai miei ultimi film \u00e8 stato pi\u00f9 facile.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Su Mia, che aveva al centro una ragazzina come lei ,ci siamo confrontati tanto con mia figlia, su Non sono quello che sono ispirato all\u2019Otello di Shakespeare tantissimo con mio figlio, che \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 grande\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Una parola sola per definire Per te?<\/b><br \/>\u00abDedica. Quella che sta nel titolo. \u00c8 per te. Cio\u00e8 per quella famiglia, per mia nonna, per tutte le famiglie colpite dall\u2019Alzheimer. \u00c8 la dedica che Mattia fa a suo padre Paolo\u00bb.<\/p>\n<p>    Chi \u00e8\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La vita<\/b><br \/>Nato a Roma il 21 aprile 1972, Edoardo Leo ha 53 anni (nella foto a sinistra quando ne aveva 4). Cresciuto nel quartiere Ardeatino, dopo il diploma al liceo scientifico si \u00e8 laureato in Lettere nel 1999 all\u2019Universit\u00e0 romana La Sapienza. Nel 2000 si \u00e8 sposato con Laura Mariafoti e ha avuto con lei due figli, Francesco e Anita.<\/p>\n<p><b>La carriera<\/b><br \/>Dopo alcune partecipazioni a serie tv tra cui spiccano i 32 episodi di Un medico in famiglia, debutta al cinema da protagonista nel film di Andrea Costantini Dentro la citt\u00e0 (2004). In teatro \u00e8 uno degli attori della compagnia di Gigi Proietti e recita sotto la sua direzione in Birdy e Dramma della gelosia. Presto affianca al lavoro di attore quello di regista: debutta nel 2010 con Diciotto anni dopo ma il successo vero arriva nel 2015 con Noi e la Giulia. Come attore esplode definitivamente con Perfetti sconosciuti (2016) di Paolo Genovese e la trilogia di Smetto quando voglio (2014-17). Nel 2025 FolleMente, ancora di Genovese, \u00e8 stato il suo maggiore successo.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-10T17:18:21+02:00\">10 ottobre 2025 ( modifica il 10 ottobre 2025 | 17:18)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Enrico Caiano L\u2019attore \u00e8 protagonista e produttore con PiperFilm di &#8220;Per te&#8221;, film ispirato alla storia vera&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":157995,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[5867,2101,2535,97495,2998,2940,97496,2478,97497,39,3079,104,2138,1330,640,433,14334,5205,12060,5372,29075,22137,9440,97498,6927,13613,16856,83849,1905,40116,25904,51075,203,18508,97499,97500,2152,1909,97501,943,6055,313,2731,3384,2716,454,1250,322,204,11204,1537,90,89,36958,3776,12606,1914,6110,4045,370,5637,2163,1229,3600,16493,97502,11043,3608,652,97493,690,11229,5238,87197,97503,5385,4966,8013,90497,3386,2379,7248,4719,97494,4565,97504,30310,10014,7969,63760,2999,12285,1567,19145,5490,6205,5203],"class_list":{"0":"post-157994","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-adolescente","9":"tag-adolescenti","10":"tag-alessandro","11":"tag-alessandro-aronadio","12":"tag-alzheimer","13":"tag-andato","14":"tag-aronadio","15":"tag-arriva","16":"tag-bidet","17":"tag-campagna","18":"tag-capito","19":"tag-centro","20":"tag-cercare","21":"tag-cercato","22":"tag-cinema","23":"tag-colpito","24":"tag-cominciato","25":"tag-commedia","26":"tag-conoscere","27":"tag-contrario","28":"tag-cosciente","29":"tag-costretto","30":"tag-dedica","31":"tag-devastanti","32":"tag-difficile","33":"tag-dimenticata","34":"tag-disagio","35":"tag-disagio-mentale","36":"tag-dolore","37":"tag-dovette","38":"tag-edoardo","39":"tag-edoardo-leo","40":"tag-entertainment","41":"tag-esperienze","42":"tag-esperienze-peggiori","43":"tag-esperienze-peggiori-devastanti","44":"tag-eta","45":"tag-famiglia","46":"tag-famiglia-nonna","47":"tag-famiglie","48":"tag-familiari","49":"tag-fase","50":"tag-figli","51":"tag-figlia","52":"tag-figlio","53":"tag-film","54":"tag-francesco","55":"tag-fratelli","56":"tag-intrattenimento","57":"tag-ispirato","58":"tag-it","59":"tag-italia","60":"tag-italy","61":"tag-lavare","62":"tag-lavorare","63":"tag-leo","64":"tag-li","65":"tag-livello","66":"tag-madre","67":"tag-malattia","68":"tag-mattia","69":"tag-mentale","70":"tag-moglie","71":"tag-morta","72":"tag-nonna","73":"tag-nonna-morta","74":"tag-nonno","75":"tag-padre","76":"tag-paolo","77":"tag-paolo-piccoli","78":"tag-papa","79":"tag-patologia","80":"tag-paura","81":"tag-peggiori","82":"tag-peggiori-devastanti","83":"tag-pensare","84":"tag-penso","85":"tag-perdere","86":"tag-perdi","87":"tag-perso","88":"tag-personaggio","89":"tag-pianto","90":"tag-piccoli","91":"tag-piperfilm","92":"tag-possibile","93":"tag-precipitare","94":"tag-precoce","95":"tag-ragazzino","96":"tag-rapporti","97":"tag-regali","98":"tag-rsa","99":"tag-se","100":"tag-storia","101":"tag-terribile","102":"tag-vissuto","103":"tag-voglia","104":"tag-volevo"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157994"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157994\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/157995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}