{"id":158009,"date":"2025-10-10T20:24:11","date_gmt":"2025-10-10T20:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/158009\/"},"modified":"2025-10-10T20:24:11","modified_gmt":"2025-10-10T20:24:11","slug":"la-borsa-scettica-sulle-prospettive-della-ferrari-come-i-tifosi-della-formula-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/158009\/","title":{"rendered":"La Borsa scettica sulle prospettive della Ferrari. Come i tifosi della Formula 1"},"content":{"rendered":"<p>Prevedere una crescita del 6 per cento e non del 10\u00a0come da piano 2022 ha causato il crollo a Piazza Affari. Forse\u00a0gli analisti avrebbero preferito sentirsi raccontare che il Cavallino rampante\u00a0del futuro vender\u00e0 10 mila auto elettriche all\u2019anno. Ma non \u00e8 quello che deve diventare<\/p>\n<p>Fino a questa mattina c\u2019era una Ferrari a due facce. Una che correva e vinceva in Borsa <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/sport\/2025\/10\/06\/news\/a-singapore-vince-george-russel-ferrari-non-pervenute-8165523\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">e una che correva e perdeva in Formula 1<\/a>. Dopo che al capital market day hanno parlato il presidente John Elkann, il ceo Benedetto Vigna e gli altri top manager della Casa, raccontando la nuova Ferrari Elettrica e illustrando i piani per i prossimi tre anni, <strong>anche la Borsa ha voltato le spalle a Maranello che \u00e8 arrivata a perdere fino al 16 per cento, registrando il peggior crollo giornaliero della sua storia a Piazza Affari. <\/strong>Non \u00e8 bastato raccontare di aver raggiunto con un anno d\u2019anticipo il target previsto per il 2026, di aver introdotto 41 nuovi modelli negli ultimi 10 anni, di aver pi\u00f9 che raddoppiato la forza lavoro passando da meno di 3.000 a pi\u00f9 di 6.000 persone.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La Ferrari, almeno non quella che gareggia in Formula 1, ha dimostrato di saper mantenere le promesse,<\/strong> di realizzare tutto quello che annuncia, compresa una vettura elettrica che non sar\u00e0 una supercar, ma sar\u00e0 qualcosa di mai visto prima, anche perch\u00e9 per crearne le forme \u00e8 stato chiesto aiuto ai californiani di LoveFrom, la factory di Jony Ive che fino all\u2019altro ieri disegnava gli iPhone. Ma il problema non \u00e8 l\u2019auto elettrica che andr\u00e0 ad aggiungersi alla gamma attuale di vetture con 12, 8 o 6 cilindri. Potr\u00e0 piacere o non piacere, ma non sottrarr\u00e0 nulla ai ferraristi puri, anzi ha l\u2019obiettivo di trovarne di nuovi. <strong>La Ferrari ha alzato la guidance 2025 superando i target di profittabilit\u00e0 del piano strategico al 2026 con un anno di anticipo e ha proposto un aumento della remunerazione degli azionisti tramite un incremento del dividend payout e un nuovo buyback.<\/strong> Per\u00f2 agli analisti non \u00e8 piaciuto il modesto miglioramento previsto fino al 2030, quando il fatturato dovrebbe raggiungere i 9 miliardi di euro con un Ebitda rettificato di almeno 3,6 miliardi di euro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Prevedere una crescita del 6 per cento e non del 10 per cento come previsto dal piano 2022 ha causato il crollo a Piazza Affari.<\/strong> Agli analisti non \u00e8 piaciuto che in Ferrari abbiamo chiaramente detto di privilegiare l\u2019unicit\u00e0 e di perseguire la scarsit\u00e0, nel senso che per non inflazionare le strade con troppe Ferrari si \u00e8 preferito allargare la gamma, ma ridurre i numeri di produzione di ogni modello. Continueranno a esserci Ferrari diverse per ferraristi diversi, ma non si esagerer\u00e0 con i numeri, lasciando attendere dai 20 ai 24 mesi ogni nuovo cliente. <strong>\u201cUna Ferrari va desiderata\u201d, lo diceva sempre anche il fondatore.<\/strong> \u201cPer noi la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 la gestione della scarsit\u00e0\u201d, ripete oggi Vigna. Ed \u00e8 giusto che sia cos\u00ec. Forse gli analisti avrebbero preferito sentirsi raccontare che la Ferrari del futuro vender\u00e0 10 mila auto elettriche all\u2019anno. Ma non \u00e8 quello che deve diventare. <strong>La Ferrari deve continuare a vendere sogni, magari inavvicinabili, ma sogni.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Come ha raccontato Benedetto Vigna, la Ferrari ha la prerogativa di essere inclusiva ed esclusiva e per questo unica. Inclusiva perch\u00e9 grazie alle corse attira milioni di tifosi, esclusiva perch\u00e9 le sue auto sono per pochi.<strong> \u201cIl nuovo piano \u00e8 ambizioso come il precedente. Il mercato si aspettava ricavi pi\u00f9 alti ma \u00e8 importante che noi facciamo quello che diciamo. Non possiamo impegnarci in qualcosa che non siamo in grado di fare\u201d,<\/strong> ha aggiunto il ceo rispondendo alle obiezioni degli analisti. In realt\u00e0 \u00e8 un piano prudente ma veritiero che per\u00f2, grazie alla flessibilit\u00e0 raggiunta anche con il nuovo e-Plant, pu\u00f2 portare rapidamente a modificare la guidance per il futuro.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La Ferrari ha preferito promettere ci\u00f2 che sa di poter mantenere. <strong>Ha evitato di comportarsi come il team di Formula 1 che all\u2019inizio della stagione aveva annunciato: \u201cSe non vinceremo almeno un mondiale tra Costruttori e Piloti, saremmo delusi\u201d. <\/strong>Come sia andata lo sanno tutti. Promesse non mantenute che hanno fatto volare i sogni dei tifosi per poi rendere ancora pi\u00f9 fragorosa la caduta. L\u2019unica Ferrari che vince \u00e8 sempre e solo quella che gareggia nell\u2019Endurance, dove ha conquistato per il terzo anno di fila la 24 ore di LeMans e guida il Mondiale. <strong>Un\u2019oasi nel deserto di risultati della Formula 1.<\/strong>\u00a0La sensazione \u00e8 che gli analisti si siano messi a fare i tifosi e i tifosi preferiscono fare gli analisti, accontentandosi di vivere di ricordi. Una volta c\u2019era una Ferrari che vinceva ovunque. E quella manca a tutti.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prevedere una crescita del 6 per cento e non del 10\u00a0come da piano 2022 ha causato il crollo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":158010,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-158009","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158009\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/158010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}