{"id":158825,"date":"2025-10-11T08:39:16","date_gmt":"2025-10-11T08:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/158825\/"},"modified":"2025-10-11T08:39:16","modified_gmt":"2025-10-11T08:39:16","slug":"il-sachsenring-tra-storia-sfide-e-conferme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/158825\/","title":{"rendered":"il Sachsenring tra storia, sfide e conferme"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un circuito in MotoGP che sfida i piloti a girare quasi sempre a sinistra, con curve strette, dislivelli e una storia che affonda le radici nella Germania dell\u2019Est. \u00c8 il <strong>Sachsenring <\/strong>che il 13 luglio si prepara ad accogliere una delle gare pi\u00f9 attese della stagione, l\u2019undicesima del Mondiale 2025.\n<\/p>\n<p>La storia<\/p>\n<p>Il primo GP motociclistico corso al Sachsenring come \u201cGran Premio motociclistico di Germania\u201d risale al 1937, un\u2019edizione vinta nella classe 500 dal tedesco Karl Gall. Nel 1939 fu l\u2019italiano <strong>Dorino Serafini<\/strong> a trionfare prima dell\u2019interruzione per la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Negli anni del Dopoguerra la manifestazione scelse altri circuiti come sede ufficiale delle gare, mentre il Sachsenring prese il nome di \u201cGran Premio della Germania Est\u201d. La competizione veniva svolta nella vecchia configurazione di circa 8 chilometri e nel 1961 entr\u00f2 nuovamente a far parte del Mondiale, la prima a disputarsi al di l\u00e0 della Cortina di Ferro.<\/p>\n<p>Il Motomondiale corse nella Germania dell\u2019Est fino al 1972, con le 6 vittorie consecutive di <strong>Giacomo Agostini<\/strong> dal 1967 al 1972. Dal 1973 la gara perse la validit\u00e0 iridata, a causa delle limitazioni poste dai dirigenti tedesco-orientali alla partecipazione di piloti occidentali. Si torn\u00f2 a correre in Sassonia solo dal 1998 per poi non abbandonare pi\u00f9 la sede tranne l\u2019interruzione del 2020 a causa della pandemia.<\/p>\n<p>Unico nel suo genere<\/p>\n<p>Con <strong>3,671 chilometri<\/strong> di lunghezza, <strong>13 curve<\/strong> di cui 10 a sinistra, 7 consecutive e solo 3 a destra, il Sachsenring \u00e8 uno dei tracciati pi\u00f9 corti del calendario MotoGP. Ma la sua particolarit\u00e0 non si ferma qui. Nessun altro circuito mette a dura prova <strong>la parte sinistra della gomma<\/strong> come questo. L\u2019inclinazione media, la velocit\u00e0 in curva e i tempi di percorrenza ridotti obbligano i team a scelte strategiche uniche.<\/p>\n<p>Chi riesce a trovare il ritmo giusto qui spesso \u00e8 in grado di correre sul filo dell\u2019equilibrio tra aderenza e rischio per tutti e 30 i giri. E guai a sottovalutare i dettagli. Una sbavatura in curva 11 alla \u201cWaterfall\u201d, pu\u00f2 significare la fine della gara. I team dovranno lavorare su setup con carico anteriore importante, per evitare sottosterzo, ma al contempo non sacrificare la velocit\u00e0 di percorrenza nelle curve lunghe e in appoggio.<\/p>\n<p>Dal punto di vista tecnico, il Sachsenring richiede ottimo grip laterale sinistro, agilit\u00e0 e trazione in uscita di curva, fondamentale in punti lenti come il \u201ctornantino\u201d. Molto importante e strategica anche la gestione termica, con la gomma posteriore sinistra sotto stress costante. Il giro veloce appartiene a <strong>Jorge Martin<\/strong> su Ducati nel 2024, con il tempo di 1:20.667. Sempre a Martin appartiene anche il record del circuito con 1:19.423 realizzato sempre lo scorso anno. La velocit\u00e0 massima registrata \u00e8 quella di <strong>Pedro Acosta<\/strong> su KTM con 306.8 km\/h nel 2024.<\/p>\n<p>Biagi, Rossi e Simoncelli<\/p>\n<p>La Germania, negli ultimi 25 anni ha regalato grandi emozioni al motomondiale. Dopo l\u2019epoca d\u2019oro di Michael Doohan e le sfide tra <strong>Max Biagi <\/strong>e<strong> Valentino Rossi<\/strong>. Gli italiani grandi protagonisti in una mischia dove c\u2019erano avversari del calibro di <strong>Nicky Hayden, Sete Gibernau, Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo<\/strong>. Il tutto prima del monopolio Marc Marquez che dal 2013 ha iniziato a dettare legge.<\/p>\n<p>Un ricordo speciale va anche a <strong>Marco Simoncelli<\/strong> che in due edizioni, quelle del 2008 e del 2009, si impose nella classe 250.<\/p>\n<p>Ipoteca Marquez<\/p>\n<p>Parlare di Sachsenring significa evocare un nome su tutti: Marc Marquez. Lo spagnolo ha vinto sul tracciato tedesco ben <strong>8 volte<\/strong>, ininterrottamente dal 2013 al 2021, saltando solo il 2020 per via del Covid e il 2022 per un infortunio. Una vera e propria egemonia che potrebbe ripetersi ancora una volta a distanza di 12 anni dalla sua prima vittoria.<\/p>\n<p>Il Sachsenring sar\u00e0 anche la gara per capire se \u201cRe Marc\u201d, dopo <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/moto-gp\/gp-olanda-marquez-bagnaia-pagelle\/284685\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Assen<\/a>, sia davvero intenzionato a chiudere definitivamente il discorso Mondiale 2025. E lo potr\u00e0 fare soprattutto su un tracciato che, per conformazione e memoria muscolare, sembra disegnato per lui.<\/p>\n<p>La sfida per il titolo<\/p>\n<p>Con 68 punti di vantaggio su suo fratello infortunato alla mano, Marc Marquez ha il nono riconoscimento in tasca. <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/moto-gp\/bagnaia-segreto-marc-marquez-ducati\/284918\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Pecco Bagnaia<\/a> \u00e8 scivolato a <strong>-126 dal leader<\/strong>. Un campionato dominato da Marc che merita la sua posizione apicale in graduatoria.<\/p>\n<p>Pecco ama i tracciati tecnici, ma il Sachsenring non \u00e8 mai stato particolarmente favorevole alla sua guida rotonda. \u201c\u00c8 una situazione complessa, che sembra ancora difficile da risolvere, ma dobbiamo cercare di fare un passo avanti\u201d dichiarava nel post Assen. Tuttavia, la vittoria del 2024 \u00e8 stato un segnale forte dove anche i circuiti \u201cnemici\u201d possono diventare alleati. Sar\u00e0 quindi interessante vedere se Pecco riuscir\u00e0 a domare la pressione e gli avversari pi\u00f9 diretti tra cui Marco Bezzecchi e Fabio Quartararo o Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio.<\/p>\n<p>Proprio <strong>Quartararo<\/strong> sul canale ufficiale della MotoGP, parlando di Yamaha, della necessit\u00e0 di un progetto vincente e di quando prover\u00e0 il nuovo motore V4, ha dichiarato: \u201cVoglio riassaporare la felicit\u00e0 di stare davanti\u201c.<\/p>\n<p>Il meteo<\/p>\n<p>Il clima in Sassonia a luglio pu\u00f2 essere imprevedibile. Sole, pioggia e asfalto scivoloso si alternano spesso nell\u2019arco di poche ore. In passato si \u00e8 gi\u00e0 assistito a un sabato asciutto e a una domenica minacciata da nuvole scure. La <strong>pioggia<\/strong> infatti pu\u00f2 rimescolare le carte e dare una chance a chi di solito fatica a restare nei primi cinque. Al momento \u00e8 prevista per tutto il prossimo weekend con minime che si dovrebbero attestare sui 13-14\u00b0C e massime che non supereranno i 21\u00b0C.<\/p>\n<p>Cosa aspettarsi<\/p>\n<p>L\u2019anteprima del MotoGP di Germania 2025 si carica di tensione e curiosit\u00e0. In molti pensano a un nuovo successo di Marc Marquez, che lo porterebbe anche a primeggiare per vittorie nella classe regina, raggiungendo <strong>quota 69<\/strong> lasciando Giacomo Agostini secondo con 68 vittorie.<\/p>\n<p>Al contrario, una vittoria qui potrebbe segnare un <strong>punto di svolta<\/strong> psicologico per chi punta a rientrare nella lotta al titolo. Nel frattempo nel paddock, i rumors di mercato iniziano a farsi sentire, ma almeno fino a domenica, tutti gli occhi saranno puntati sul cronometro e sulle traiettorie di un circuito che, da oltre vent\u2019anni, \u00e8 sinonimo di passione e tecnica.<\/p>\n<p>Il Sachsenring \u00e8 una sfida mentale e fisica, un tuffo nella storia e una tappa importante per il campionato. Il 13 luglio potrebbe regalarci una delle gare pi\u00f9 tattiche e spettacolari dell\u2019anno, niente \u00e8 scontato. E forse, \u00e8 proprio questo il suo segreto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un circuito in MotoGP che sfida i piloti a girare quasi sempre a sinistra, con curve strette,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":158826,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1455],"tags":[1537,90,89,1783,1798,1785,1784,14875,245,244],"class_list":{"0":"post-158825","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-moto","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-moto","12":"tag-moto-gp","13":"tag-motogp","14":"tag-motorcycle","15":"tag-sachsenring","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158825\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/158826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}