{"id":158937,"date":"2025-10-11T10:05:17","date_gmt":"2025-10-11T10:05:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/158937\/"},"modified":"2025-10-11T10:05:17","modified_gmt":"2025-10-11T10:05:17","slug":"lex-cinema-dellaccademia-diventa-un-centro-darte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/158937\/","title":{"rendered":"l\u2019ex cinema dell&#8217;Accademia diventa un centro d&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/%E2%80%8Bvenezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u200bVENEZIA<\/a> &#8211; C\u2019era aria di premi\u00e8re ieri sera a Dorsoduro. I riflettori, questa volta, non erano puntati su un film ma su un ex cinema: quello dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/accademia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Accademia<\/a>, chiuso da oltre vent\u2019anni e tornato a nuova vita come sede veneziana di Les Galeries Bartoux. Una rinascita in grande stile: tappeto rosso, vetrine illuminate e un brulicare di artisti e collezionisti, arrivati da mezza Europa. Un\u2019atmosfera da vernissage parigino con un tocco lagunare (tanti i veneziani che hanno ricordato la giovinezza spesa nell\u2019ex cinema): velluti, champagne e un sottofondo musicale che scivolava dalle grandi vetrate verso il Campo della Carit\u00e0. All\u2019interno, 1.200 metri quadrati di luce e materia. Travi antiche, marmi chiari e boiserie si intrecciano con videoproiezioni immersive e opere che sembrano respirare. Le pareti, le volte, perfino i mattoni si accendono di immagini in movimento che trasformano l\u2019ex Cinema Accademia in un racconto visivo, una Bartoux Experience tra arte e tecnologia. Poi nel buio, appare lui: Salvador Dal\u00ec, sguardo magnetico e baffi perfetti, come se fosse tornato per dirigere la scena. \u00c8 una Venezia diversa, dove l\u2019arte non si contempla, si vive.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/fotogallery\/cultura\/galeries_bartoux_galleria_arte_contemporanea_cinema_accademia_venezia-9119406.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9119406_10200825_WhatsApp_Image_2025-10-10_at_19_34_46.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p><strong>GLI ARTISTI<\/strong><\/p>\n<p>Il taglio del nastro \u00e8 toccato al presidente del Veneto Luca Zaia, con gli assessori comunali Sebastiano Costalonga e Andrea Tomaello (accompagnato dalla presidente del consiglio comunale, Ermelinda Damiano). Mentre tra gli artisti presenti alla cerimonia di apertura c\u2019erano ieri Fabio Viale, Carole Feuerman, Zhuang, Stefano Curto, Catalano, Lorenzo Quinn, Pasqua, Mister Brainwash, Jimenez, Findac, Stallman, Kobe e Roggi. \u00abNasce una nuova Casa dell\u2019Arte contemporanea. Per me &#8211; racconta Lorenza Lain, direttrice della nuova sede &#8211; \u00e8 un\u2019emozione incredibile dare nuova vita a un luogo iconico, l\u2019ex Cinema Accademia, chiuso da troppo tempo. Uno spazio restituito alla citt\u00e0, con un modello che unisce lo stile Bartoux a una forte identit\u00e0 veneziana: Galleria, Art Caf\u00e9, Cinema immersivo. Le sale accoglieranno artisti italiani e internazionali e mostre aperte al pubblico, molto di pi\u00f9 di una galleria: un dialogo continuo tra creativit\u00e0, storia e comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>IL GLAMOUR<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione ha riportato il glamour internazionale lungo quello che molti chiamano gi\u00e0 il Miglio dell\u2019Arte, tra l\u2019Accademia e la Collezione Peggy Guggenheim. Tra gli oltre 800 ospiti attesi si incrociavano volti noti del collezionismo, critici d\u2019arte, designer, e anche qualche curioso veneziano che ricordava ancora le poltrone del vecchio cinema. Ora al loro posto c\u2019\u00e8 un Cinema immersivo di 500 metri quadrati alto dodici metri, dove le immagini scorrono come sogni liquidi, e un Caf\u00e9 des Arts curato da LeMarcandole, che promette di diventare il nuovo ritrovo chic della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>I FONDATORI<\/strong><\/p>\n<p>La famiglia Bartoux &#8211; Robert e Isabelle Bartoux che fondarono il Gruppo nel 1993 &#8211; ha voluto che il restauro rispettasse l\u2019architettura originale dell\u2019edificio, mantenendo le travi in legno e le pietre a vista che raccontano la storia di un luogo amato dai veneziani. E mentre gli ospiti brindavano tra le sculture del giardino e la suggestiva terrazza, \u00e8 arrivato l\u2019annuncio: a dicembre il debutto veneziano sar\u00e0 seguito da una mostra dedicata a Salvador Dal\u00ed.<\/p>\n<p><strong>L\u2019OMAGGIO<\/strong><\/p>\n<p>Un omaggio al maestro del surrealismo &#8211; che a Venezia aveva gi\u00e0 lasciato tracce e sogni &#8211; accompagnato da un nuovo spettacolo onirico che trasformer\u00e0 la citt\u00e0 in una visione onirica, liquida e surreale. Con Les Galeries Bartoux, Venezia aggiunge un nuovo tassello al suo mosaico artistico: un luogo dove la bellezza parla francese, il design si intreccia con la memoria e ogni parete sembra sussurrare: \u201cl\u2019arte \u00e8 viva, et tr\u00e8s chic\u201d. In esposizione circa 70 opere tra cui alcune sculture di Dal\u00ec, compreso il celebre orologio molle.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u200bVENEZIA &#8211; C\u2019era aria di premi\u00e8re ieri sera a Dorsoduro. 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