{"id":159193,"date":"2025-10-11T13:39:10","date_gmt":"2025-10-11T13:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159193\/"},"modified":"2025-10-11T13:39:10","modified_gmt":"2025-10-11T13:39:10","slug":"festival-dello-sport-mancini-non-ho-dentro-la-forza-di-eriksson-mihajlovic-e-vialli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159193\/","title":{"rendered":"Festival dello Sport, Mancini: &#8220;Non ho dentro la forza di Eriksson, Mihajlovic e Vialli&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                L&#8217;ex ct a Trento: &#8220;Con Bearzot inizio turbolento, con la Samp ho vinto quasi tutto. Moratti all&#8217;Inter comprava ottimi calciatori, in Turchia tifosi super. Sulla panchina azzurra periodo bellissimo. La fine? Anche colpa mia. Dopo Spalletti ci speravo, ma Rino ci porter\u00e0 ai Mondiali&#8221;<\/p>\n<p>\n                                                    Dal nostro inviato Simone Battaggia\n                            <\/p>\n<p>                    11 ottobre 2025 (modifica alle 15:18)  &#8211; TRENTO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Roberto Mancini e i suoi dieci colpi di tacco. Il racconto di questa icona del calcio italiano incanta il Teatro Sociale, tra colpi di tacco veri &#8211; quello per il gol della Lazio contro il Parma apre il talk &#8211; e colpi di genio: \u201cQuel colpo di tacco venne istintivo &#8211; racconta -. Il merito fu di Sinisa, perch\u00e9 metteva dei calci d\u2019angolo non male, bastava solo toccare la palla. Io misi solo il piede\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>    l&#8217;inizio\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Si parte dall\u2019inizio della carriera da calciatore. Da Jesi, da quel giorno in cui a 13 anni disse a mamma Marianna che se ne sarebbe andato. \u201cRischi\u00f2 mio pap\u00e0 in realt\u00e0, perch\u00e9 disse alla mamma che se mi fosse successo qualcosa lo avrebbe ammazzato &#8211; sorride -. Era il 1978, spostarsi da Jesi a Bologna era come andare da Roma a New York, non fu facile per i miei come per me. All\u2019inizio soffrii la mancanza della famiglia, e ora che ho la fortuna di avere ancora i genitori e la possibilit\u00e0 di tornarci, lo faccio volentieri\u201d. Poi i 15 anni con la Sampdoria, con lo scudetto: \u201cNegli Anni Ottanta-Novanta la Samp aveva 45 anni, non era una squadra cos\u00ec vecchia. Aver vinto quasi tutto \u00e8 stato una gioia immensa per i sampdoriani. Oggi non succede di stare 15 anni, anzi il problema \u00e8 che non ci sono proprio italiani nelle squadre. Si era creata una chimica, e poi c\u2019era un presidente come Paolo Mantovani e un diesse come Paolo Borea\u201d. Arriva in Teatro la telefonata di Gianluca Pagliuca. \u201cMancio era un grande giocatore e aveva gi\u00e0 occhio da grande allenatore, si vedeva che era predisposto. Ogni tanto mi arrabbiavo, quando mi faceva gli scavini sui rigori in allenamento, ma \u00e8 stata una storia bellissima\u201d. Prosegue Mancini: \u201cUna chimica come quella alla Samp non c\u2019\u00e8 stata in alcuna squadra\u201d.<\/p>\n<p>    l&#8217;azzurro\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Si parla dell\u2019esperienza con la Nazionale da giocatore, 1984-1994: \u201cL\u2019inizio fu molto turbolento. Era il mio debutto in Nazionale, con Bearzot e i reduci del titolo 1982, che per me \u00e8 stata la pi\u00f9 grande nazionale di sempre. Tourn\u00e9e tra Canada e Usa, ultima notte a New York, uscimmo e tornammo tardi, Bearzot ci rimprover\u00f2. Tornammo alle 6.30 del mattino, alle 9 partivamo. Era preoccupato, avevo 19 anni, aveva lui la responsabilit\u00e0. Eravamo in tanti per\u00f2, ma non faccio nomi: c\u2019erano Tardelli, Cabrini\u2026\u201d. Poi ci fu l\u2019Europeo 1988, che Mancini rischi\u00f2 di saltare per via di alcune dichiarazioni sugli arbitri. \u201cCon gli arbitri ho avuto un buon rapporto, sono stato espulso poche volte. Quelle frasi? Stupidaggini che si dicono\u201d. Mancini visse in panchina Italia 90. \u201cEravamo io, Luca, Baggio, Serena, Carnevale, Schillaci. Per Vicini non era facile sceglierne due\u201d.<\/p>\n<p>    l&#8217;inizio da tecnico\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Mancini racconta il primo incontro con Moratti per diventare allenatore dell\u2019Inter, che fu in un ristorante di Tortona, fuori dall\u2019autostrada. Ha vinto lo scudetto e piantato il seme del Triplete: \u201cMerito soprattutto di Moratti, comprava dei giocatori molto bravi. Se hai giocatori hai pi\u00f9 possibilit\u00e0, cos\u00ec siamo riusciti a tornare a vincere\u201d. Fino a quando arriv\u00f2 l\u2019annuncio del suo addio, inaspettato, in una conferenza stampa: disse \u201cIo l\u2019anno prossimo non sar\u00f2 pi\u00f9 l\u2019allenatore dell\u2019Inter\u201d quando aveva quattro anni di contratto ancora. \u201cForse si poteva anche tornare indietro. Avrei potuto anche non esternare quelle dichiarazioni, ma un motivo c\u2019era, forse qualche giocatore che aveva problemi fisici e che non sarei riuscito a recuperare. Problemi interni\u201d.<\/p>\n<p>    all&#8217;estero\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Mancini ha vinto lo scudetto al Manchester City dopo tanti anni che il club non lo otteneva, con la famosa vittoria in rimonta contro il Queen\u2019s Park Rangers. \u201cDopo una stagione pazzesca, lottavamo con lo United per il titolo, punto a punto. Stavo quasi per morire. Eravamo andati sotto di 8 punti, recuperiamo tutto, e all\u2019ultima giornata, contro una squadra che lottava per non retrocedere, ci fece trovare in quella situazione pazzesca\u201d. La Russia? \u201cEsperienza non semplice, importante sul piano personale. Qualcosa mi ha cambiato. La Turchia? Posto meraviglioso, a Istanbul sembra di essere a Napoli, la gente \u00e8 fantastica. Andavamo a giocare in Norvegia e c\u2019erano 20mila turchi, hanno un attaccamento alla squadra folle\u201d.<\/p>\n<p>    l&#8217;italia\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">\u201cAccettarla fu facile, la Nazionale \u00e8 un sogno per ogni allenatore.\u00a0\u00c8 stata l\u2019esperienza pi\u00f9 bella e pi\u00f9 importante. Sono riuscito a dare il massimo e insieme abbiamo fatto qualcosa di impossibile, ma con merito\u201d. Undici vittorie di fila, 37 partite senza perdere: \u201cS\u00ec, un po\u2019 ci sentivamo imbattibili. Chiudemmo a San Siro contro la Spagna in Nations League perch\u00e9 Bonucci dopo un quarto d\u2019ora si fece espellere, altrimenti magari saremmo pure andati avanti con la striscia\u201d. Interviene Gabriele Oriali, allora team manager azzurro: \u201cBei ricordi, l\u2019Europeo 2021. Ho contribuito un po\u2019 anch\u2019io, come Gianluca Vialli. La gente era disamorata, ma Roberto ha cambiato le cose, ha dato fiducia ai ragazzi creando un gruppo vero, fatto di gioco e di rispetto. Ha ridato orgoglio a una nazione intera. Ci ha fatto sognare, cantare, piangere. Fu magistrale, per l\u2019intelligenza tattica e per l\u2019empatia che cre\u00f2 nel gruppo\u201d. Mancini affronta anche il distacco con la Nazionale. \u201cEra un momento di ricambio. Ci furono un po\u2019 di parole, di incomprensioni, e forse sarebbe stato meglio chiarirle, da parte mia in primis. Spiegare cosa non mi era piaciuto, dire tutto e ripartire da zero. Non venne fatto, e cos\u00ec si fanno le scelte sbagliate. S\u00ec, ho sperato di essere il successore di Spalletti, ma sapevo che era difficile. Il sogno di vincere il Mondiale da allenatore resta, ma poi le cose cambiano. Questa \u00e8 una buona Nazionale. Rino Gattuso mi sta simpaticissimo come persona e spero che abbia successo con l\u2019Italia. E al Mondiale ci andiamo, s\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>    il fiuto\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">E poi c\u2019\u00e8 una caratteristica nota di Mancini, la capacit\u00e0 di vedere il talento. \u201cVedere i giocatori prima degli altri mi capitava anche da giocatori, vidi prima Zidane che volevo portare alla Samp, vidi anche Cristiano Ronaldo. Ho visto tantissime partite, un po\u2019 di occhio l\u2019avevo. Pafundi? Fu una provocazione, ma un giocatore di 18 anni cos\u00ec talentuoso perch\u00e9 non giocava in Serie A\u201d.<\/p>\n<p>    gli amici persi\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Il pensiero va a Vialli, a Mihajlovic, a Eriksson, amici che se ne sono andati recentemente. \u201cNon \u00e8 facile, pensi che Luca sia sempre a Londra, Sinisa a Roma, Eriksson a casa sua. S\u00ec, si pensa al fatto che si poteva essere pi\u00f9 vicini. E credo di avere dentro nemmeno la met\u00e0 della forza che hanno avuto loro\u201d.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;ex ct a Trento: &#8220;Con Bearzot inizio turbolento, con la Samp ho vinto quasi tutto. Moratti all&#8217;Inter comprava&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":159194,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1452],"tags":[1960,23409,1266,7574,29372,7920,78624,721,2295,36704,2023,98187,98214,122,1102,10407,98215,91846,4876,3889,2606,1740,4965,10796,564,3412,48,1302,98216,350,1537,90,89,20990,6991,4002,6248,10329,54304,1353,14468,11040,11041,8040,3484,652,4283,56418,7901,13281,3277,494,1989,64431,2441,3353,9638,987,54297,98217,6072,2434,98218,1739,2526,24806,245,244,1857,1886,38758,5248,4887,98219,1899,98220,530,2199,2959,57468,2200],"class_list":["post-159193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calcio","tag-allenatore","tag-allenatore-inter","tag-amici","tag-andati","tag-arbitri","tag-azzurro","tag-bearzot","tag-calcio","tag-cambiato","tag-chimica","tag-colpi","tag-colpi-tacco","tag-comprava","tag-cose","tag-dichiarazioni","tag-disse","tag-disse-mamma","tag-eriksson","tag-esperienza","tag-europeo","tag-facile","tag-football","tag-gente","tag-gianluca","tag-giocatore","tag-giocatori","tag-importante","tag-inizio","tag-inizio-turbolento","tag-inter","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jesi","tag-luca","tag-mamma","tag-mancini","tag-merito","tag-mihajlovic","tag-mondiale","tag-moratti","tag-new","tag-new-york","tag-occhio","tag-panchina","tag-paolo","tag-partite","tag-pazzesca","tag-possibilita","tag-poteva","tag-problemi","tag-punto","tag-racconta","tag-rino","tag-rischio","tag-riuscito","tag-roberto","tag-roma","tag-samp","tag-samp-squadra","tag-scudetto","tag-si","tag-sinisa","tag-soccer","tag-sogno","tag-spalletti","tag-sport","tag-sports","tag-squadra","tag-successo","tag-tacco","tag-tanti","tag-teatro","tag-tornammo","tag-tornare","tag-turbolento","tag-turchia","tag-ultima","tag-vedere","tag-vialli","tag-vinto"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}