{"id":159270,"date":"2025-10-11T14:45:11","date_gmt":"2025-10-11T14:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159270\/"},"modified":"2025-10-11T14:45:11","modified_gmt":"2025-10-11T14:45:11","slug":"intervista-a-maria-corina-machado-dopo-il-nobel-per-la-pace-maduro-dovra-sloggiare-con-le-trattative-o-senza-la-pressione-militare-usa-contro-i-narcos-ringraziamo-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159270\/","title":{"rendered":"Intervista a Maria Corina Machado dopo il Nobel per la pace: \u00abMaduro dovr\u00e0 sloggiare, con le trattative o senza. La pressione militare Usa contro i narcos? Ringraziamo Trump\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Joaquin Manso<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il direttore di El Mundo intervista la premio Nobel per la Pace: \u00abMaduro sa che le forze armate sono dalla nostra parte. Dalla Spagna ho percepito freddezza: la responsabilit\u00e0 nella posiizione nei nostri confronti risale a Zapatero. Ma quel che succede qui avr\u00e0 conseguenze anche a Madrid\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa intervista \u00e8 stata pubblicata da <a href=\"https:\/\/www.elmundo.es\/internacional\/2025\/10\/10\/68e94443fc6c833c3b8b45bf.html\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">El Mundo<\/a>\u00a0nella giornata di ieri, dopo l&#8217;annuncio dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/25_ottobre_10\/maria-corina-machado-l-imprenditrice-di-successo-che-in-venezuela-ha-rifiutato-l-esilio-la-libertadora-promette-diventero-6ab0e6c4-4846-49fe-b415-56cc73b80xlk.shtml\" title=\"Mar\u00eda Corina Machado, l\u2019imprenditrice di successo che in Venezuela ha rifiutato l\u2019esilio. La \u00abLibertadora\u00bb promette: diventer\u00f2 presidente\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">assegnazione del premio Nobel per la pace a Maria Corina Machado<\/a>, leader dell&#8217;opposizione venezuelana. La traduzione \u00e8 di Rita Baldassarre.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dalla clandestinit\u00e0, da un luogo sconosciuto in Venezuela, ecco Maria Corina Machado. Finalmente. Oggi \u00e8 un giorno di giubilo e di festeggiamenti. Che cosa rappresenta per lei e per il popolo venezuelano questo riconoscimento da parte della comunit\u00e0 internazionale? <\/b><br \/>\u00abOggi \u00e8 un giorno molto importante per i venezuelani. Ci rendiamo conto che il mondo riconosce realmente i gesti eroici di un Paese che soffre sotto il giogo di un regime criminale, perverso e senza scrupoli, che nell\u2019arco di ventisei anni ha distrutto le istituzioni e la societ\u00e0 venezuelane. Ma riconosce anche un popolo forte e organizzato, che ha saputo resistere con enorme coraggio e passione. Siamo ormai giunti, a mio avviso, sulla soglia della libert\u00e0. E di qui, ovviamente, prenderemo un nuovo slancio e una nuova energia, certi di ricevere sostegno e incoraggiamento nel momento pi\u00f9 importante\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Abbiamo appreso, questa mattina, dai collaboratori di Edmundo Gonzales che hanno parlato con El Mundo, che le sue prime parole sono state: \u00abHo bisogno di un abbraccio\u00bb. Maria Corina, lei che ha trascorso molti mesi in clandestinit\u00e0, dietro le minacce del regime, come si guida un movimento civico come il suo dalla solitudine e nell\u2019invisibilit\u00e0, senza mai cedere?<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, proprio stamattina dicevo a Edmundo: \u201cMai come adesso, negli ultimi dodici mesi, avrei voluto che qualcuno mi fosse vicino per pizzicarmi, perch\u00e9 ancora non ci credo\u201d. Effettivamente, questa \u00e8 una vera sfida, perch\u00e9 nel nostro lavoro siamo sempre in contatto con migliaia e migliaia di persone. E per di pi\u00f9, in contatto molto stretto. La verit\u00e0 \u00e8 che per noi la sfida principale \u00e8 stata quella di reinventarci. Dovevamo innovare e aver fiducia gli uni negli altri. L\u2019essenza di questo movimento inedito e storico che esiste oggi in Venezuela, al quale appartengo come altri milioni di cittadini, sta nella fiducia. La fiducia e l\u2019amore per la libert\u00e0, per la nostra terra e la nostra famiglia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 passato oltre un anno dalla sua storica vittoria elettorale del 28 luglio, che vi \u00e8 stata sottratta con una frode vergognosa. Lei lo disse allora, con la stessa fiducia di oggi, che \u00abnon si torna indietro\u00bb e andrete avanti \u00abfino alla fine\u00bb. Oggi, finalmente, la comunit\u00e0 internazionale riconosce, con il premio Nobel, che quello del Venezuela \u00e8 \u00abun regime brutale e autoritario\u00bb. Lei crede che oggi anche i venezuelani potranno uscire dalla loro solitudine internazionale?<\/b><br \/>\u00abSento che oggi non siamo pi\u00f9 soli, che i popoli dell\u2019America Latina e dell\u2019Europa si stringono attorno a noi. Il popolo spagnolo innanzitutto, al quale siamo uniti da tanti legami storici e culturali, per la lingua, la religione, e i principali valori. Per\u00f2 oggi vediamo anche che tanti governi potenti del mondo stanno dalla nostra parte. Il solo fatto che sia stato elargito questo riconoscimento al popolo venezuelano nel contesto attuale invia un segnale inequivocabile a tutto il mondo sulla natura del regime e sui valori della societ\u00e0 venezuelana, ma soprattutto sull\u2019urgenza di intraprendere un\u2019azione internazionale per sostenere la nostra lotta. Sono sicura che la libert\u00e0 del Venezuela \u00e8 ormai dietro l\u2019angolo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei ha dedicato il premio a Donald Trump, che \u00e8 a capo di uno di quei governi potenti che appoggiano la lotta del popolo venezuelano. Dietro l\u2019azione internazionale a cui fa riferimento, che cosa spera lei concretamente da Trump e dal governo degli Stati Uniti?<\/b><br \/>\u00abHo dedicato questo premio ai venezuelani e al presidente Trump, perch\u00e9 oggi egli incarna e guida l\u2019intervento congiunto che mira a privare questa struttura criminale delle infinite fonti di entrate illegali che l\u2019alimentano e le consentono di reprimere e perseguitare la societ\u00e0 venezuelana. In quanto criminali, nel momento stesso in cui resteranno senza risorse, sono condannati a scomparire, ed \u00e8 quello che chiediamo da anni. Sono i soldi provenienti dal narcotraffico, dall\u2019oro estratto col sangue, dal traffico di armi e di esseri umani, dal mercato nero del petrolio e dei combustibili. Purtroppo, ci sono molti governi che hanno distolto lo sguardo e sfruttato i sistemi finanziari, compresi quelli dei paesi europei, come destinazione finale dei fondi illeciti, e che si arricchiscono a costo della fame e della morte dei venezuelani. Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno deciso di schierarsi dalla parte giusta e dichiarare che l\u2019attuale governo venezuelano \u00e8 un\u2019organizzazione criminale e che occorre ripristinare l\u2019ordine e la legalit\u00e0, in quanto sono a rischio tanto la sicurezza nazionale che quella internazionale. Soltanto cos\u00ec queste organizzazioni capiranno che dovranno sgombrare il campo. L\u2019unico responsabile di quanto sta accadendo \u00e8 Nicol\u00e0s Maduro. A lui la scelta, se andarsene con trattative o senza trattative, ma dovr\u00e0 sloggiare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Effettivamente, la Casa Bianca ha ricollegato Nicol\u00e0s Maduro al Cartel de los Soles, dichiarandolo organizzazione terrorista, e al momento \u00e8 in atto uno spiegamento militare nel Mar dei Caraibi che ha affondato diverse imbarcazioni del narcotraffico. Secondo lei, quali potrebbero essere i risvolti politici concreti di tale pressione?<\/b><br \/>\u00abQuesto dipender\u00e0 da Nicol\u00e1s Maduro. Voglio essere molto precisa in questo: non ci sono solo legami di Maduro con il Cartel de los Soles, Nicol\u00e0s Maduro \u00e8 il capo comprovato del Cartel de los Soles. E il Cartel de los Soles si \u00e8 impadronito degli organi del potere pubblico e delle istituzioni in Venezuela. In molti Paesi in giro per il mondo i cartel e le reti del crimine organizzato infiltrano gli organi dei vari governi. Ma non si tratta di questo qui da noi: qui \u00e8 stato il cartel ad impadronirsi dello stato e delle istituzioni, dei porti e degli aeroporti, del sistema finanziario, delle strade, degli aerei e delle imbarcazioni. Di tutto. Dei soldi dei venezuelani. \u00c8 un Paese, il Venezuela, dove la gente soffre la fame, le pensioni sono meno di un dollaro al mese, i nostri bambini vanno a scuola due giorni la settimana, un terzo della nostra societ\u00e0 si \u00e8 dispersa in giro per il pianeta. Il regime ha instaurato il caos. E allora, che altro deve accadere in Venezuela prima che si chiamino le cose con il loro nome? Oggi questo \u00e8 accaduto. Ed \u00e8 per questo che noi tutti i venezuelani dobbiamo ringraziare l\u2019amministrazione del presidente Trump\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quale sarebbe per lei un limite, una linea rossa, affinch\u00e8 questa strategia serva a produrre una transizione giusta e pacifica, e scongiurare una spirale militare che porti a una recrudescenza della repressione? Le sembra credibile un\u2019incursione terrestre degli Stati Uniti in Venezuela?<\/b><br \/>\u00abSe ci fosse la bench\u00e8 minima possibilit\u00e0 di ritorsione da parte di Maduro verso gli Stati Uniti, essendo in grado di disporre delle forze necessarie civili e militari, non crede che l\u2019avrebbe intrapresa? Perch\u00e9 Maduro sta montando questa manovra grottesca di armare una milizia popolare, che si \u00e8 rivelata un fiasco totale, dicendo che vuole distribuire armi alla popolazione per difendere il paese dall\u2019invasione? Perch\u00e9 non ricorre alle sue forze armate? Semplicemente perch\u00e9 sa che le sue forze armate, nel pi\u00f9 profondo del loro cuore, dei loro desideri, delle loro aspirazioni, sono dalla nostra parte, dalla parte del cambiamento, della democrazia, della transizione ordinata. Il regime \u00e8 nella posizione di massima debolezza. Si tradiscono, si denunciano, si nascondono, si consegnano gli uni gli altri. \u00c8 un fenomeno in via di accelerazione, nel senso che i pochi che restano fedeli a Maduro si rendono conto che non esiste nessuna possibilit\u00e0 di tornare indietro. A Maduro hanno offerto la possibilit\u00e0 di negoziare la sua uscita sin dal primo giorno, per favorire una transizione con le dovute garanzie. Chi ha scelto la forza e la violenza \u00e8 Nicol\u00e0s Maduro, commettendo crimini di terrorismo di stato contro l\u2019umanit\u00e0, come ha dichiarato la Commissione interamericana dei diritti umani davanti alle Nazioni Unite. Il criminale \u00e8 lui, e il popolo venezuelano si \u00e8 organizzato, ha resistito e sta avanzando in modo chiaro e ammirevole\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ci sono indicatori che segnalano la presenza di spaccature e divisioni all\u2019interno del regime? Che garanzie concrete chiederebbe alle autorit\u00e0 militari e civili affinch\u00e8 agiscano senza regalare impunit\u00e0?<\/b><br \/>\u00abAbbiamo detto chiaramente che una transizione negoziata comporta garanzie, da discutere in corso di trattative. Queste dipenderanno dai termini elencati, dal momento dell\u2019avvio e dalle persone che le condurranno. Pertanto, non posso esprimermi in merito, ma ribadisco che il popolo venezuelano ha fiducia in noi. Edmundo ed io siamo stati categorici. Vogliamo procedere tramite trattative che conducano a una transizione ordinata. Ma se il regime si oppone, procederemo comunque a una transizione ordinata, anche senza negoziati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa manca per avviare subito la transizione concreta verso la democrazia in Venezuela, e quali saranno le sue prime misure in quel momento?<\/b><br \/>\u00abFaccio un passo indietro. Quello che sta succedendo in Venezuela ha qualcosa di realmente magico. Ho ascoltato tanti che ripetono la narrativa del regime e annunciano scenari catastrofici alla caduta di Maduro, arrivando persino a confronti con i paesi del Medio Oriente, Afghanistan o Iran. Ma la societ\u00e0 venezuelana, non esito ad affermarlo, \u00e8 oggi la societ\u00e0 pi\u00f9 coesa dell\u2019America Latina. \u00c8 una societ\u00e0 che non conosce spaccature religiose, regionali, razziali, n\u00e9 sociali o ideologiche. Il 90 percento del Paese, compresi i militari e le forze di polizia, vogliamo la stessa cosa. Non soltanto che se ne vada Maduro, ovvio, ma vogliamo le stesse cose in termini dei valori che definiscono la nostra societ\u00e0. Vogliamo un Paese dove tutti siano uguali davanti alla legge, dove i nostri figli abbiano opportunit\u00e0 di farsi strada nella vita, un Venezuela dove possiamo vivere dignitosamente da quando apriamo gli occhi alla vita fino al giorno in cui li chiudiamo, dove si rispetti la propriet\u00e0, dove si stimoli il merito. Di questo stiamo parlando, ed \u00e8 qualcosa di molto forte. Ma a prescindere dall\u2019uscita di scena di Maduro, il Venezuela \u00e8 gi\u00e0 cambiato, gi\u00e0 sta emergendo un paese nuovo. Non posso rivelare date, nomi, azioni concrete, perch\u00e9 si tratta di processi terribilmente complessi, e tra l\u2019altro in via di accelerazione. Quello che \u00e8 accaduto oggi \u00e8 una spinta in avanti enorme, un\u2019iniezione di energia. La gente \u00e8 felice, sta festeggiando. I venezuelani dicono \u201cl\u2019abbiamo vinto noi\u201d, perch\u00e9 il premio appartiene a loro\u2026 la chiave del futuro sta nella gente, anche se \u00e8 la variabile che  viene sempre esclusa dalle analisi. Ci dicevano che avremmo fallito, che era impossibile, ma ci siamo riusciti grazie alla gente. Questa sar\u00e0 una transizione ordinata, perch\u00e9 appartiene alla gente. La gente se ne far\u00e0 carico, perch\u00e9 \u00e8 costato moltissimo arrivare fin qui. E infine, voglio rassicurare quelli come voi, che hanno sostenuto la nostra causa, che non si \u00e8 mai vista finora una generazione di venezuelani meglio preparati, come quella di oggi, per smantellare questa tragedia socialista e criminale e per costruire una societ\u00e0 aperta, vivace, giusta, degna, luminosa e produttiva. Abbiamo i programmi, abbiamo le squadre, sappiamo esattamente dove si nascondono i rischi. Abbiamo tutte le condizioni favorevoli per trasformare il Venezuela nel vero miracolo latinoamericano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La missione internazionale indipendente d\u2019inchiesta dell\u2019ONU sulla Repubblica Bolivariana del Venezuela ha documentato un\u2019infinit\u00e0 di crimini contro l\u2019umanit\u00e0, incarcerazione arbitraria anche di minori, omicidi selettivi per motivi politici. Lei spera di vedere Maduro davanti al tribunale della Corte di giustizia internazionale?<\/b><br \/>\u00abA mio avviso la corte di giustizia internazionale ha emesso le sue sentenze gi\u00e0 da moltissimo tempo. Ha prove in abbondanza, \u00e8 pienamente documentata sulla portata dei crimini contro l\u2019umanit\u00e0 commessi da Maduro e dai suoi collaboratori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Allora lei spera che\u2026 <\/b><br \/>\u00abDiciamo che talvolta quando la giustizia arriva con eccessivo ritardo, non \u00e8 pi\u00f9 giusta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il chavismo ha infierito soprattutto contro i suoi attivisti: pi\u00f9 di un centinaio sono in prigione, altri sono stati costretti all\u2019esilio, altri ancora sono stati assassinati o sono morti in carcere. Anche sua madre \u00e8 stata perseguitata. Che cosa vuole dire oggi a tutti loro?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 vero, oggi i miei fratelli, i miei compagni di vita, tanti che considero come figli miei, sono imprigionati nelle galere della tirannide. Molti vi hanno trascorso mesi e mesi, come nel caso di Perkins [Rocha, il suo avvocato], da pi\u00f9 di undici mesi, senza poter vedere sua moglie, che ieri lo ha rivisto per la prima volta. Ma tutti i prigionieri del regime, tutti, sono dei nostri. Sono di tutti i venezuelani. E sono i nostri eroi, dandoci una lezione di fortitudine e dignit\u00e0. E specie nei momenti di stanchezza, sono loro che ci hanno dato l\u2019esempio. Sono i nostri eroi, e posso confermarlo per aver parlato sempre con i loro familiari. A costoro io dico: \u201cTorneranno e torneranno cresciuti. Saranno nuovi esseri umani, in tutti i sensi. Ma soprattutto spiritualmente. E saranno uomini e donne migliori. Tutti abbiamo imparato tantissimo e il Venezuela non sar\u00e0 soltanto una societ\u00e0 migliore, ma saremo tutti cittadini migliori dopo le dure vicissitudini che abbiamo attraversato\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha detto che sar\u00e0 la generazione pi\u00f9 preparata della storia del Venezuela, ma molti di loro sono stati costretti ad emigrare. Oggi ci sono 8-9 milioni di venezuelani nella diaspora, seicentomila ufficialmente solo in Spagna, forse di pi\u00f9. Quali pressioni possono esercitare questi emigrati per far avanzare il cambiamento?<\/b><br \/>\u00abHa toccato un tasto chiave per me, perch\u00e9 quello che li lega al Venezuela \u00e8 la speranza del ritorno, del ricongiungimento, della famiglia. Ricordo che nell\u2019agosto del 2022 un uomo mi ha afferrato per il braccio e mi ha detto: \u201cMaria Corina, tu sei la mia ultima speranza per rivedere i miei cari\u2026\u201d Noi siamo uniti nella stessa speranza, quelli che sono in patria con quelli che si trovano all\u2019estero, i padri con i figli, i poveri e i ricchi, gli abitanti delle citt\u00e0 e delle campagne. I chavistas e gli oppositori, tutti sperano la stessa cosa. Bisognerebbe cercare negli annali storici per vedere se ci sia mai stato un esodo di questa portata, dove il 30 percento della popolazione \u00e8 stato costretto ad andarsene per svariati motivi, come valvola di sfogo alla tensione interna, per scardinare i movimenti politici di resistenza civica, e anche come meccanismo di destabilizzazione regionale. Pero, paradossalmente, questa meravigliosa, straordinaria diaspora venezuelana si \u00e8 trasformata oggi nel nostro miglior volano di rilancio. Perch\u00e9 tutti questi cittadini hanno imparato, lavorato e sofferto, hanno fatto impresa. Ma a differenza di molte altre diaspore, questa ha conservato il suo cordone ombelicale ben attaccato. La maggior parte dei venezuelani all\u2019estero sogna di tornare. Si immagini il talento che torner\u00e0 in patria, le conoscenze, la voglia di fare impresa, di valorizzare il proprio paese, sapendo bene che cosa significava averlo perso. \u00c8 tragico pensare quello che accade talvolta agli esseri umani: apprezziamo ci\u00f2 che amiamo quando lo abbiamo perso. Che cosa abbiamo perso noi? Abbiamo perso la libert\u00e0, la possibilit\u00e0 di vivere nella nostra terra, di viaggiare nel nostro paese. Per questo, non esiste una generazione di venezuelani che ami e valorizzi di pi\u00f9 la sua famiglia, la sua terra, il suo paese e la libert\u00e0. Ed \u00e8 per questo che nutro la massima fiducia in questo Venezuela che sta emergendo e che si trasformer\u00e0 in un faro di luce. E non soltanto per l\u2019Occidente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Molti leader internazionali l\u2019hanno felicitata, alcuni calorosamente. Ma il governo spagnolo \u00e8 rimasto freddo e in silenzio. Che ne pensa?<\/b><br \/>\u00abLa realt\u00e0 \u00e8 che sono ancora talmente sopraffatta dall\u2019emozione che non so dirle chi mi ha scritto finora e non vorrei sbilanciarmi. Per\u00f2 al di l\u00e0 dell\u2019assenza di riconoscimento, ho avvertito effettivamente una certa distanza quando si trattava di condannare i reati pi\u00f9 brutali commessi contro la democrazia, i diritti umani, le istituzioni, la costituzione, dei quali abbiamo parlato. E non ci sono giustificazioni n\u00e9 per il silenzio, n\u00e9 per una falsa equidistanza, perch\u00e9 tra giustizia e crimine non si pu\u00f2 restare neutrali\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che ruolo avrebbe potuto svolgere la Spagna?<\/b><br \/>\u00abOggi ci sono solo due alternative: o difendi il popolo del Venezuela, o difendi il cartel dei narcoterroristi. Non ci sono altre scelte. Pertanto spetta alla Spagna prendere posizione. Il popolo del Venezuela ha gi\u00e0 scelto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando parlava del Cartel de los Soles, del denaro di origine illecita proveniente dal narcotraffico, lei affermava che la corruzione ha fatto rotta verso i paesi europei. Si riferisce anche alla Spagna?<\/b><br \/>\u00abCompresa la Spagna, indubbiamente. Ci sono molti prestanome e molti grandi complici del regime che hanno acquistato ingenti propriet\u00e0 in Spagna per motivi ovvi: l\u2019affinit\u00e0 della lingua, ecc. ecc. Ma purtroppo non \u00e8 l\u2019unico paese in Europa, n\u00e9 in America Latina. Per fortuna sento che il presidente Trump \u00e8 deciso a far avanzare la causa della giustizia e a rendere pubbliche queste informazioni, come noi chiediamo da anni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il Venezuela e la Spagna sono uniti da vincoli storici, affettivi e commerciali. Quale ruolo avrebbe potuto svolgere la Spagna, se avesse voluto? Quale ruolo ha ancora la possibilit\u00e0 di rivestire per la libert\u00e0 del Venezuela?<\/b><br \/>\u00abStoricamente, la Spagna \u00e8 stata l\u2019interlocutore privilegiato tra Europa e America Latina per lingua, cultura, religione, storia\u2026 purtroppo abbiamo visto come negli ultimi anni la Spagna ha rinunciato a svolgere un ruolo predominante, mentre altri paesi europei hanno assunto posizioni chiare di difesa di questi valori. La Spagna ha preferito tacere. Alla fine, sar\u00e0 la storia a giudicare. Al momento sono concentrata sul successo della mia causa, la liberazione del Venezuela. Oggi comincia la tappa entusiasmante di ricostruire una nazione su basi pi\u00f9 solide, perch\u00e9 spetta a noi il compito e la responsabilit\u00e0 che ben di rado toccano a una societ\u00e0, quella di ricostruire da zero le sue istituzioni democratiche, affinch\u00e8 siano inclusive, trasparenti, solide e durature, come nel caso del Venezuela\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto \u00e8 responsabile l\u2019ex presidente Zapatero nella distanza che la Spagna ha voluto mantenere con il Venezuela?<\/b><br \/>\u00abA mio avviso, moltissimo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pu\u00f2 spiegarsi meglio?<\/b><br \/>\u00abPreferisco non farlo, perch\u00e9 oggi \u00e8 un giorno di festa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il premio verr\u00e0 consegnato il 10 dicembre a Oslo. Pensa di andare a riceverlo personalmente?<\/b><br \/>\u00abQuesto lo sa solo Dio, ma stiamo facendo il possibile in questa direzione. Per il Venezuela si avvicina la luce, che si irradier\u00e0 in ondate crescenti. La liberazione del Venezuela condurr\u00e0 immancabilmente alla liberazione di Cuba e del Nicaragua, ho infatti assunto un impegno personale con il popolo cubano e nicaraguense. Ma ci saranno conseguenze anche per molti altri paesi, compresa la Spagna\u00bb.<\/p>\n<p>        La newsletter Diario Politico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di politica iscriviti alla newsletter &#8220;Diario Politico&#8221;. E&#8217; dedicata agli abbonati al Corriere della Sera e arriva due volte alla settimana alle 12. 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