{"id":159362,"date":"2025-10-11T16:02:11","date_gmt":"2025-10-11T16:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159362\/"},"modified":"2025-10-11T16:02:11","modified_gmt":"2025-10-11T16:02:11","slug":"i-4-segnali-che-il-corpo-ti-invia-settimane-prima-di-un-possibile-infarto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159362\/","title":{"rendered":"I 4 segnali che il corpo ti invia settimane prima di un possibile infarto"},"content":{"rendered":"<p>Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte al mondo, con circa 17,9 milioni di decessi ogni anno, secondo l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0. Anche in Italia la situazione resta preoccupante: ogni anno si registrano tra 130.000 e 150.000 nuovi casi di <a href=\"https:\/\/www.today.it\/benessere\/salute\/infarto-scatenato-batteri.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">infarto<\/a> miocardico acuto, di cui oltre 25.000 pazienti muoiono prima di arrivare in ospedale (Rapporto Osservasalute 2023). Numeri che, nonostante i progressi della medicina, delineano un quadro ancora allarmante. Eppure &#8211; come illustrato in un articolo dai colleghi di <a href=\"https:\/\/www.today.it\/benessere\/salute\/segnali-corpo-invia-prima-infarto.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Today.it<\/a> &#8211; gli esperti sono concordi: la maggior parte degli infarti si pu\u00f2 prevenire.<\/p>\n<p>L\u201980% degli eventi cardiaci potrebbe essere evitato contrastando i fattori di rischio pi\u00f9 comuni<\/p>\n<p>Secondo le principali societ\u00e0 cardiologiche, oltre l\u201980% degli eventi cardiaci potrebbe essere evitato intervenendo sui fattori di rischio pi\u00f9 comuni &#8211; fumo, colesterolo alto, pressione elevata, sedentariet\u00e0, stress, obesit\u00e0 e diabete &#8211; e adottando uno stile di vita sano, con alimentazione equilibrata, attivit\u00e0 fisica regolare e controlli periodici.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, molte persone continuano a ignorare i segnali che il corpo invia, spesso settimane prima dell\u2019evento. \u00c8 proprio su questo aspetto che ha voluto richiamare l\u2019attenzione la dottoressa Sandy Yang, medico di Medicina generale di Sydney (Australia), che in<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DNrcBoC5GxL\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> un video diventato virale<\/a> ha lanciato un appello semplice ma potentissimo: \u201cIl corpo ci avverte prima di un infarto. Riconoscere i segnali pu\u00f2 letteralmente salvarvi la vita\u201d. Secondo la dottoressa Yang, i sintomi possono comparire anche settimane prima di un attacco di cuore, ma vengono spesso confusi con disturbi comuni. Ecco i pi\u00f9 importanti da riconoscere.<\/p>\n<p>I segnali d\u2019allarme da non ignorare<\/p>\n<p><strong>1. Nausea e vertigini frequenti<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei sintomi pi\u00f9 subdoli e spesso sottovalutati \u00e8 la nausea ricorrente accompagnata da vertigini o instabilit\u00e0. Molte persone tendono ad attribuirla al caldo, allo stress o a un calo di pressione, ma quando si presenta senza una causa apparente &#8211; come gravidanza, infezioni o farmaci &#8211; pu\u00f2 indicare una riduzione dell\u2019afflusso di sangue al cervello o al cuore. Secondo la Heart Foundation, visione offuscata, vomito improvviso o senso di sbandamento possono essere segnali di problemi circolatori o di un\u2019alterazione cardiaca in corso. \u201cSe non c\u2019\u00e8 una causa chiara, consultate subito un medico &#8211; avverte la dottoressa Yang &#8211; Potrebbe essere il modo in cui il vostro cuore chiede aiuto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>2. Stanchezza estrema e mal di testa persistenti<\/strong><\/p>\n<p>Una stanchezza insolita e debilitante, che non passa nemmeno dopo un buon riposo, \u00e8 un altro segnale da non sottovalutare. Non si tratta della normale spossatezza da stress o mancanza di sonno, ma di un esaurimento profondo che spesso si accompagna a mal di testa cronici o in peggioramento. Questo tipo di sintomi pu\u00f2 derivare da un insufficiente apporto di ossigeno ai tessuti dovuto a un cuore che non pompa in modo efficiente. \u201cQuando la circolazione non \u00e8 ottimale, il corpo entra in uno stato di allerta: vi sentite deboli, svuotati, e la testa ne risente. \u00c8 il momento di ascoltare quel segnale\u201d, spiega la dottoressa.<\/p>\n<p><strong>3. Intorpidimento o formicolio su un lato del corpo<\/strong><\/p>\n<p>Un improvviso intorpidimento o formicolio a un braccio, una gamba o met\u00e0 del viso pu\u00f2 essere un sintomo legato a una riduzione del flusso sanguigno, segno che il cuore potrebbe non pompare come dovrebbe. In alcuni casi, questo fenomeno \u00e8 causato da un\u2019anomalia nella trasmissione dei segnali nervosi dovuta a un afflusso di sangue irregolare. L\u2019intorpidimento, soprattutto se riguarda un solo lato del corpo, pu\u00f2 inoltre essere un segnale precoce di ictus, un\u2019altra emergenza cardiovascolare causata dall\u2019ostruzione dei vasi sanguigni cerebrali. \u201cNon aspettate che passi da solo. Ogni minuto perso pu\u00f2 fare la differenza\u201d, avverte Yang.<\/p>\n<p><strong>4. Cambiamenti improvvisi della vista<\/strong><\/p>\n<p>Un calo improvviso della vista &#8211; come visione doppia, sfocata o un occhio che sembra \u201ccoperto da una tenda\u201d &#8211; pu\u00f2 essere provocato da un vaso sanguigno ostruito che impedisce il corretto afflusso di sangue alla retina o ai centri visivi del cervello. Si tratta di un sintomo potenzialmente grave, spesso associato a coaguli o accumuli di placca che ostruiscono i vasi sanguigni: un segnale che la circolazione \u00e8 compromessa e che potrebbe preludere a un infarto o a un ictus. \u201cQuando il sangue non fluisce correttamente, la vista \u00e8 uno dei primi sensi a risentirne &#8211; sottolinea la dottoressa &#8211; Non \u00e8 solo una questione oculistica: \u00e8 un segnale cardiaco&#8221;.<\/p>\n<p><strong>I sintomi non sono uguali per tutti<\/strong><\/p>\n<p>Secondo la Heart Foundation, il dolore al petto e la mancanza di respiro restano i sintomi pi\u00f9 noti dell\u2019infarto, ma non sempre sono i primi a comparire. In particolare nelle donne, i segnali possono essere pi\u00f9 lievi e diffusi, come vertigini, nausea, dolore alla schiena o alla mascella, sudorazione o un malessere generale difficile da definire. In alcuni casi, si parla di infarto silenzioso, che si manifesta senza dolore evidente, rendendo ancora pi\u00f9 importante la capacit\u00e0 di ascoltare il proprio corpo. Gli esperti ricordano che i sintomi possono presentarsi singolarmente o insieme, durare almeno 10 minuti e svilupparsi gradualmente. Qualsiasi disturbo insolito o inspiegabile va sempre segnalato al medico.<\/p>\n<p>Infarti nelle donne: segnali diversi e spesso ignorati<\/p>\n<p>Negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che gli infarti nelle donne si manifestano e si sviluppano in modo diverso rispetto a quelli maschili, e per questo vengono spesso riconosciuti troppo tardi. I sintomi possono essere meno evidenti: nausea, stanchezza improvvisa, sudorazione fredda, dolore alla schiena o alla mandibola, anzich\u00e9 il classico dolore toracico. Segnali che molte donne attribuiscono allo stress o alla stanchezza, ritardando la richiesta di aiuto. Anche i meccanismi dell\u2019infarto possono differire: nelle donne, pi\u00f9 frequentemente, la causa non \u00e8 una placca che blocca l\u2019arteria, ma fenomeni come la dissezione coronarica spontanea o un flusso sanguigno ridotto dovuto a spasmi o alterazioni dei piccoli vasi.<\/p>\n<p>Gli studi indicano che una donna su tre riceve una diagnosi tardiva o errata, e che la mortalit\u00e0 dopo un infarto resta pi\u00f9 alta rispetto agli uomini. Una disparit\u00e0 dovuta anche alla sotto-rappresentazione femminile negli studi clinici, che rende pi\u00f9 difficile riconoscere i segnali specifici. Pertanto, gli esperti sottolineano un messaggio chiaro: ascoltare il proprio corpo e non ignorare sintomi insoliti pu\u00f2 fare la differenza tra la vita e la morte.<\/p>\n<p>Quando agire e come prevenire<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 che prevenire \u00e8 possibile. Oltre alle abitudini salutari gi\u00e0 citate, la Heart Foundation raccomanda di:<\/p>\n<ul>\n<li data-list-item-id=\"e6e7cd13f932e33b69a374ecea9eaf1fd\">Smettere di fumare;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e838cb91866c7a772f928c9591d192c9f\">Praticare attivit\u00e0 fisica regolare (almeno 150 minuti a settimana);<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e28be53312bd8f220f535d65dc25aaca5\">Seguire una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e povera di grassi saturi;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e47f690a2edb645bd998f2374059db47d\">Mantenere un peso corporeo sano;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e00645ff2bee6fb75a2c45016d610f7c6\">Limitare il consumo di alcol;<\/li>\n<li data-list-item-id=\"e25015393955543d31bbd94005949eb68\">Gestire lo stress e monitorare regolarmente pressione e colesterolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per chi soffre di diabete, \u00e8 fondamentale controllare la glicemia; le donne, inoltre, dovrebbero prestare attenzione a condizioni specifiche come sindrome dell\u2019ovaio policistico, complicazioni in gravidanza, menopausa precoce, malattie autoimmuni o terapie ormonali. \u201cI sintomi possono essere uno o pi\u00f9, lievi o intermittenti &#8211; conclude la dottoressa Yang &#8211; ma non vanno ignorati. Se qualcosa non ti sembra normale, affidati subito a un medico. Agire in tempo pu\u00f2 fare la differenza tra la vita e la morte\u201d.<\/p>\n<p>      <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte al mondo, con circa 17,9 milioni di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":159363,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[6036,239,27408,1537,90,89,374,240],"class_list":{"0":"post-159362","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-cuore","9":"tag-health","10":"tag-infarti","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-prevenzione","15":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159362\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}