{"id":15938,"date":"2025-07-29T12:33:17","date_gmt":"2025-07-29T12:33:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15938\/"},"modified":"2025-07-29T12:33:17","modified_gmt":"2025-07-29T12:33:17","slug":"il-grattacielo-di-jpmorgan-al-270-park-avenue-sara-il-piu-alto-interamente-elettrico-di-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15938\/","title":{"rendered":"Il grattacielo di JPMorgan al 270 Park Avenue sar\u00e0 il pi\u00f9 alto interamente elettrico di New York"},"content":{"rendered":"<p>       <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2766-fp802263.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"2000\" height=\"1333\" class=\"js-seedtag-img\"\/> <\/p>\n<p>Con i suoi <strong>423 metri di altezza<\/strong>, il progetto del nuovo grattacielo della <strong>JPMorgan Chase<\/strong>, con quasi 70 piani, sar\u00e0 la nuova sede centrale della banca e ospiter\u00e0 ben <strong>15.000 dipendenti<\/strong>. Questo \u00e8 un progetto che fa della sostenibilit\u00e0 il suo punto di forza, infatti vuole essere il primo grattacielo <strong>completamente elettrico di New York<\/strong>, a zero emissioni e alimentato al <strong>100% da <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/energia-rinnovabile\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">energie rinnovabili<\/a><\/strong>. La firma \u00e8 quella dello studio di architettura e ingegneria londinese Foster + Partners. La critica pi\u00f9 forte e diffusa riguarda la <b>demolizione del precedente Union Carbide Building<\/b>, un edificio modernista progettato da Skidmore, Owings &amp; Merrill (SOM) nel 1960.<\/p>\n<p> Le caratteristiche del progetto e la struttura del grattacielo <\/p>\n<p>Il <strong>nuovo progetto<\/strong> del grattacielo della JPMorgan Chase \u00e8 un progetto assai ambizioso, che punta a ridefinire il concetto di ambiente e spazio di lavoro nell&#8217;ambito impiegatizio, sopratutto per quel che riguarda il mondo delle banche mondiali.\u00a0Il progetto andr\u00e0 infatti a sostituire lo storico edificio, il famoso Union Carbide Building, degli anni &#8217;60, progettato da da Skidmore, Owings &amp; Merrill. L&#8217;altezza totale del nuovo grattacielo \u00e8 di <strong>423 metri<\/strong>, con uno sviluppo in elevazione di quasi 70 piani, e spazio per permettere a ben 15.000 impiegati di lavorare in condizioni di totale confort. Lo spazio complessivo ammonter\u00e0 a <strong>232.000 metri quadrati<\/strong>.<\/p>\n<p>Il progetto porta la firma dello studio di progettazione architettonica e ingegneristica londinese Foster + Partners, con supporto della Practice for Architecture and Urbanism (<strong>PAU<\/strong>) e sviluppato da <strong>Tishman Speyer<\/strong>. Questo sar\u00e0 il <strong>pi\u00f9 grande grattacielo di New York completamente elettrico<\/strong>, alimentato al 100% da fonti completamente rinnovabili. Basti pensare che, per costruirlo, verranno impiegati ben il 97% degli &#8220;scarti&#8221; derivanti dalla demolizione della vecchia sede della banca JP Morgan.<\/p>\n<p>Interessante ora prendere in esame la <strong>struttura<\/strong> del nuovo edificio. Questa pogger\u00e0 interamente su una struttura di <strong>travi disposte a ventaglio<\/strong>, con controventature triangolari che permettono all&#8217;edificio di elevarsi dal suolo per 24 m. Questa soluzione ingegneristica permetter\u00e0 un <strong>impatto meno pesante dell&#8217;edificio sull&#8217;ambiente circostante<\/strong> e sull&#8217;intero isolato.\u00a0L\u2019atrio di accesso, alto circa <strong>24\u202fm<\/strong>, \u00e8 aperto verso Park e Madison Avenue e apre visivamente attraverso l\u2019edificio, offrendo una piazza pubblica con ampi spazi verdi.\u00a0La facciata \u00e8 composta da <strong>vetro a triplo strato<\/strong> e pannelli in bronzo (o rame), con schermature solari automatiche integrate nei sistemi HVAC. Una curiosit\u00e0? Di questi elementi se ne sta occupando un&#8217;azienda italiana.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/270a-scaled-1.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"1324\" height=\"2560\"\/> \t\t\tRendering della nuova sede JPMorganChase. Credit: Foster + Partners  <\/p>\n<p>All&#8217;interno sar\u00e0 prevista una mensa, food court con ben 19 ristoranti, un bellissimo centro congressi panoramico all&#8217;attico, servizi di fisioterapia, spazi per mamme e neonati, e luoghi di preghiera. L&#8217;intero edificio sar\u00e0 dotato di <strong>tecnologie intelligenti<\/strong>: sensori, AI e machine learning per massimizzare efficienza energetica; sistemi di riuso delle acque per risparmiare oltre il 40\u202f% dell\u2019uso idrico.<\/p>\n<p> Impatto economico, costi e tempistiche <\/p>\n<p>Interessante ora analizzare l&#8217;impatto economico di un progetto cos\u00ec importante, sopratutto per un committente di cotanta rilevanza, come la banca JP Morgan. Innanzitutto, possiamo dire che il progetto ha generato <strong>8000 posti di lavoro<\/strong>. Il valore del progetto \u00e8 stato stimato intorno ai <strong>3 miliardi di dollari<\/strong>, con un impatto economico per la citt\u00e0 di New York di ben <strong>2.6 miliardi<\/strong> e <strong>3.6 miliardi per lo Stato<\/strong>. Il completamento dei lavori \u00e8 previsto per la <strong>fine dell&#8217;estate 2025<\/strong>, e gi\u00e0 a partire propri da agosto si prevede il trasferimento del personale della banca presso la nuova sede.<\/p>\n<p> Critiche al progetto <\/p>\n<p>Come ogni mega progetto che si rispetti, questo non \u00e8 stato esente da critiche.\u00a0Abbiamo gi\u00e0 detto che tra le critiche principali vi \u00e8 sicuramente quella relativa alla perdita, a seguito della demolizione per far posto alla nuova sede della JP Morgan, di un grande grattacielo, considerato un elemento fondamentale del patrimonio architettonico della citt\u00e0 di New York, e cio\u00e8 l&#8217;<b>Union Carbide Building<\/b>, un edificio modernista progettato da Skidmore, Owings &amp; Merrill (SOM) nel 1960. Molti critici, architetti e sostenitori della conservazione hanno argomentato che l&#8217;edificio era un esempio significativo dell&#8217;architettura del dopoguerra e avrebbe meritato di essere protetto come landmark.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/getCroppedImage-1.jpeg\" alt=\"Immagine\" width=\"2000\" height=\"2000\" class=\"js-seedtag-img\"\/> \t\t\tRendering nuova sede JPMorgan Chase  <\/p>\n<p>Uno dei problemi maggiori, per\u00f2, ha riguardato proprio la demolizione stessa che ha generato una quantit\u00e0 significativa di <b>emissioni di carbonio incorporate<\/b> (embodied carbon), che non vengono considerate nel calcolo delle &#8220;emissioni operative nette zero&#8221; del nuovo edificio. Alcuni esperti sostengono che sarebbe stato pi\u00f9 sostenibile ristrutturare e riutilizzare l&#8217;edificio esistente piuttosto che realizzarne uno da zero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con i suoi 423 metri di altezza, il progetto del nuovo grattacielo della JPMorgan Chase, con quasi 70&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15939,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-15938","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15938"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15938\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15939"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}