{"id":159397,"date":"2025-10-11T16:32:12","date_gmt":"2025-10-11T16:32:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159397\/"},"modified":"2025-10-11T16:32:12","modified_gmt":"2025-10-11T16:32:12","slug":"leuropa-verde-e-dipendente-dalla-cina-98-pannelli-solari-su-100-sono-importati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159397\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa verde \u00e8 dipendente dalla Cina, 98 pannelli solari su 100 sono importati"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Europa si dipinge di verde e ha come obiettivo quello di diventare il primo continente al mondo a <strong>impatto zero entro il 2025<\/strong>. Per questo ha aumentato la propria capacit\u00e0 di produzione energetica sostenibile, tanto che la quota di energie rinnovabili \u00e8 triplicata dal 2004 al 2023, raggiungendo il <strong>24,5% del suo consumo finale lordo<\/strong> di energia da fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Nobile l\u2019intento, soddisfacente il risultato, ma il problema \u00e8 da dove provengono le infrastrutture energetiche sostenibili. L\u2019Unione Europea importa 14,6 miliardi di euro di prodotti energetici verdi e i principali esportatori sono Cina e India, con una netta predominanza della prima. L\u2019Unione Europea \u00e8 cos\u00ec diventata <strong>dipendente dal fornitore cinese<\/strong>, che oggi rappresenta il 98% di tutte le importazioni. Un dato che non \u00e8 andato peggiorando, ma neanche migliorando, tanto che gi\u00e0 nel 2023 si parlava del rischio di una transizione energetica sotto la dipendenza delle tecnologie energetiche importate dalla Cina.\n<\/p>\n<p>Il fotovoltaico in Europa proviene dalla Cina<\/p>\n<p>L\u2019Europa<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/taglio-emissioni-2040-rinviato-ue\/928605\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> ha rallentato<\/a> con il progetto della <strong>transizione ecologica<\/strong>: tante parole e alla fine pochi fatti, ma su una cosa procede bene, la produzione energetica attraverso i pannelli solari. Questi, infatti, rappresentano sempre di pi\u00f9 una fetta importante della produzione energetica europea insieme all\u2019eolico. Nell\u2019ultimo report Eurostat, per\u00f2, si scopre che la maggior parte dei pannelli solari europei, a conferma dei dati degli anni precedenti, non sono prodotti in Europa ma in Asia.<\/p>\n<p>Nel 2024 l\u2019Unione Europea <strong>ha importato da Paesi extra-UE<\/strong> pannelli solari per un valore di 11,1 miliardi di euro, ai quali si aggiungono anche biocarburanti liquidi per 2,9 miliardi di euro e turbine eoliche per un valore di 0,5 miliardi di euro. In totale si parla di quasi 14,6 miliardi di euro di importazioni di prodotti energetici verdi.<\/p>\n<p>Nello specifico, il valore dei pannelli solari \u00e8 diminuito del 43% rispetto al 2023, ma non per numero di importazioni, bens\u00ec per via del <strong>calo dei prezzi<\/strong>. Al contrario, le importazioni sono aumentate del 2%. Diminuiscono invece le esportazioni di pannelli solari (-22%). In altre parole, l\u2019Unione Europea dipende dalle importazioni, in particolare dall\u2019Asia, con Cina e India in testa.<\/p>\n<p>La <strong>Cina<\/strong> \u00e8 il principale fornitore di pannelli solari, rappresentando il <strong>98% di tutte le importazioni<\/strong>. Si tratta di una quota rimasta invariata, ma con un valore totale sceso da 19 miliardi di euro nel 2023 a 10,9 miliardi nel 2024, per via del prezzo in calo.<\/p>\n<p>I numeri di biocarburanti ed eolico<\/p>\n<p>L\u2019Europa, per\u00f2, non \u00e8 dipendente soltanto per quanto riguarda i pannelli solari, ma anche per le importazioni delle <strong>turbine eoliche<\/strong> e dei biocarburanti liquidi, anche se questi ultimi hanno fatto registrare un <strong>calo del 25%<\/strong>. Al contrario, le turbine eoliche non solo hanno visto un aumento del 102% in valore, ma hanno registrato un aumento del 113% in peso importato.<\/p>\n<p>Nel 2024 l\u2019Unione Europea ha infatti importato 32.373 turbine eoliche, segnando un +9.072 rispetto al 2023. Anche l\u2019Unione Europea, per\u00f2, ha esportato pi\u00f9 turbine eoliche, tanto in valore (+41%) quanto per peso esportato (+28%). In termini quantitativi, si parla di 17.180 turbine eoliche, con un aumento di +7.434 rispetto al 2023.<\/p>\n<p>I principali partner dei prodotti energetici verdi<\/p>\n<p>La Cina \u00e8 quindi il principale fornitore di pannelli solari, circa 98 su 100 provengono dal Dragone, ma \u00e8 anche in testa per la quota di biocarburanti liquidi e turbine eoliche. Sul dato dei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/innovazione-sostenibile\/idrogeno-europa-stop-progetti-italia\/921192\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">biocarburanti<\/a>, per\u00f2, la Cina arretra, restando comunque capofila rispetto all\u2019anno precedente. Tra i principali partner risultano:<\/p>\n<ul>\n<li>Cina con una quota del 24%;<\/li>\n<li>Malesia con una quota del 15%;<\/li>\n<li>Regno Unito con una quota del 13%;<\/li>\n<li>Brasile con una quota del 12%.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda le turbine eoliche, queste provengono principalmente da India e Cina. Rispetto al 2023, la Cina<strong> ha aumentato la sua quota<\/strong> dal 31% al 43%, mentre l\u2019India ha registrato un calo dal 58% al 48%.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DPlepH9CrQN\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Europa si dipinge di verde e ha come obiettivo quello di diventare il primo continente al mondo a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":159398,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,356,755,1537,90,89,98328,3713],"class_list":{"0":"post-159397","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-cina","11":"tag-green","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-pannelli-solari","16":"tag-unione-europea"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159397\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}