{"id":15964,"date":"2025-07-29T12:48:10","date_gmt":"2025-07-29T12:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15964\/"},"modified":"2025-07-29T12:48:10","modified_gmt":"2025-07-29T12:48:10","slug":"al-secondo-trimestre-2025-rispettate-tutte-le-scadenze-formali-ma-resta-da-spendere-l82-delle-risorse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15964\/","title":{"rendered":"al secondo trimestre 2025 rispettate tutte le scadenze formali, ma resta da spendere l&#8217;82% delle risorse"},"content":{"rendered":"<p>\u00abAl 30 giugno 2025 \u2013 dichiara <strong>Nino Cartabellotta<\/strong>, Presidente della Fondazione GIMBE \u2013 per la Missione Salute del PNRR sono state <strong>raggiunte le quattro scadenze previste<\/strong> entro la fine del 2\u00b0 trimestre di cui due europee. Tuttavia, a un anno dalla rendicontazione finale, al di l\u00e0 del rispetto formale delle scadenze e dell\u2019incasso delle rate, la spesa effettiva delle risorse e l\u2019avanzamento reale degli obiettivi procedono con estrema lentezza e con inaccettabili diseguaglianze tra le Regioni. In particolare, delle 14 misure da completare entro giugno 2026, almeno 5 presentano criticit\u00e0 di attuazione, mentre per 5 le informazioni pubblicamente disponibili non sono sufficienti per valutarne lo stato di avanzamento. 4 misure risultano quasi completate o gi\u00e0 raggiunte\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo i dati pubblicati sul <a href=\"https:\/\/www.pnrr.salute.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">portale del Ministero della Salute<\/a>, che monitora l\u2019attuazione della Missione Salute del PNRR, al 30 giugno 2025 sono state raggiunte le due scadenze europee sul finanziamento di progetti di ricerca e tutte le precedenti. \u00abTuttavia \u2013 spiega il Presidente \u2013 il rispetto delle scadenze formali, necessario per il via libera all\u2019erogazione delle rate, non rappresenta in questa fase finale un indicatore affidabile sul reale stato di avanzamento dei progetti\u00bb.<\/p>\n<p>Per tale ragione, a un anno dalla scadenza, il monitoraggio indipendente dell\u2019Osservatorio GIMBE sull\u2019attuazione della Missione Salute del PNRR si \u00e8 focalizzato sul reale status di avanzamento dei 14 obiettivi europei ancora da raggiungere: 3 entro dicembre 2025 e 11 entro giugno 2026. \u00abRiteniamo fondamentale \u2013 commenta Cartabellotta \u2013 offrire ai cittadini un quadro chiaro basato su dati oggettivi, al riparo strumentalizzazioni politiche. Al tempo stesso, esortiamo Governo, Regioni e ASL a condividere le responsabilit\u00e0, facendo convergere gli sforzi su una volata finale che sar\u00e0 una corsa contro il tempo\u00bb.<\/p>\n<p>Roadmap al 30 giugno 2026<\/p>\n<p><strong>Risorse da spendere<\/strong>. Secondo la <a href=\"https:\/\/www.corteconti.it\/Download?id=dfd5b6c6-8e3d-43b9-8865-4117a015085e\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Relazione sullo Stato di Attuazione del PNRR<\/a> della Corte dei Conti, pubblicata lo scorso 15 maggio, al 31 dicembre 2024 risultavano ancora da spendere 12,81 miliardi di euro, pari all\u201982% delle risorse assegnate. Una percentuale che colloca la Missione Salute al penultimo posto per spesa sostenuta (18%), davanti solo alla Missione 5 (Inclusione e Coesione) ferma al 15,9%. \u00abQuesti numeri \u2013 commenta Cartabellotta \u2013 documentano che serve un impulso decisivo per completare i progetti e trasformare in servizi le risorse da spendere, senza alcun margine per ritardi o inerzie\u00bb. Infatti, secondo la Corte dei Conti, per completare l\u2019attuazione finanziaria delle Missioni 5 e 6, in assenza di slittamenti, sar\u00e0 necessario tra gennaio 2025 e giugno 2026 un ritmo di spesa oltre sette volte superiore rispetto a quello dell\u2019intero triennio 2022-2024.<\/p>\n<p><strong>Target da raggiungere entro il 30 giugno 2026<\/strong>. Il sito del Ministero della Salute, <a href=\"https:\/\/www.pnrr.salute.gov.it\/it\/news-e-media\/notizie\/pnrr-pagamento-vii-rata-collegato-al-raggiungimento-del-target-comunitario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">in occasione del pagamento della VII e VIII rata<\/a>, riporta che per completare la Missione Salute devono essere raggiunti 13 target e 1 milestone: 3 target entro il 31 dicembre 2025 ai fini dell\u2019erogazione della IX rata; 10 target e 1 milestone entro il 30 giugno 2026 per incassare la X rata. \u00abIl vero nodo \u2013 spiega Cartabellotta \u2013 \u00e8 che il 30 giugno 2026 non segna solo il completamento formale dei target, ma coincide con la consegna reale di tutte le strutture e i servizi finanziati dal PNRR, che dovrebbero tradursi in un concreto miglioramento dell\u2019assistenza sanitaria\u00bb.<\/p>\n<p>La Fondazione GIMBE, nell\u2019impossibilit\u00e0 di un pubblico accesso al sistema ReGis, ha analizzato lo status di avanzamento degli obiettivi da raggiungere entro giugno 2026 utilizzando <strong>tutte le fonti istituzionali disponibili al 28 luglio 2025<\/strong>: Corte dei Conti, Ufficio Parlamentare di Bilancio, Ministero della Salute, Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Agenas (Tabella 1). \u00ab\u00c8 verosimile \u2013 commenta Cartabellotta \u2013 che alcuni progetti siano pi\u00f9 avanti di quanto riportato. Ma allo stesso tempo \u00e8 poco realistico immaginare che, anche per i dati aggiornati a dicembre 2024, in soli sei mesi siano stati compiuti exploit tali da recuperare i ritardi accumulati, soprattutto nelle Regioni pi\u00f9 indietro\u00bb.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"547\" height=\"700\" alt=\"\" class=\"wp-image-51176 lazyload\" style=\"width:547px;height:auto\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Tabella.png\"  data- data-eio-rwidth=\"547\" data-eio-rheight=\"700\"\/><\/p>\n<p>Tre target in netto ritardo<\/p>\n<p>Oltre al potenziamento dei posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva, \u00e8 la riorganizzazione dell\u2019assistenza territoriale l\u2019obiettivo pi\u00f9 critico. Infatti, i dati del Monitoraggio Agenas, aggiornati al 20 dicembre 2024, documentano ritardi sostanziali nella piena attivazione di Case e Ospedali di Comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Case della Comunit\u00e0.<\/strong> Il target prevede che entro il 30 giugno 2026 siano pienamente operative almeno 1.038 Case della Comunit\u00e0, dotate di servizi e personale sanitario. Tuttavia, a dicembre 2024, solo 164 strutture (15,8%) avevano attivato tutti i servizi previsti e, tra queste, appena 46 (4,4%) disponevano di personale medico e infermieristico. In 485 strutture (46,7%) risultava attivo un solo servizio, mentre le rimanenti 389 Case di Comunit\u00e0 (37,5%) non risultavano aver attivato alcun servizio. \u00abAl di l\u00e0 dei ritardi nel completamento strutturale e tecnologico \u2013 avverte Cartabellotta \u2013 preoccupano la grave carenza di infermieri e il mancato accordo con i medici di famiglia per lavorare nelle Case di Comunit\u00e0. Cos\u00ec la grande sfida della riforma territoriale rischia di essere rimanere una colossale opera di edilizia sanitaria o di essere affidata ai privati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ospedali di Comunit\u00e0.<\/strong> Entro giugno 2026 dovrebbero essere pienamente funzionanti almeno 307 Ospedali di Comunit\u00e0, le strutture intermedie per accogliere i pazienti dimessi dagli ospedali per acuti. Ma al 20 dicembre 2024, solo 124 strutture (40,4%) dichiaravano almeno un servizio attivo e non \u00e8 riportata alcuna informazione sul personale sanitario. \u00ab\u00c8 evidente \u2013 commenta il Presidente \u2013 che l\u2019attivazione degli Ospedali di Comunit\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 in ritardo e l\u2019obiettivo di rafforzare le cure intermedie rischia di naufragare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva. <\/strong>Il PNRR prevede l\u2019attivazione, entro giugno 2026, di 2.692 posti letto di terapia intensiva e 3.230 di semi-intensiva. Tuttavia, al 21 marzo 2025, risultano attivati solo 890 letti di terapia intensiva (33,1%) e 1.199 di semi-intensiva (37,1%). \u00ab\u00c8 surreale \u2013 chiosa il Presidente \u2013 che, nonostante la drastica revisione al ribasso degli obiettivi iniziali, a cinque anni dalla pandemia l\u2019Italia non sia ancora riuscita a completare un\u2019infrastruttura essenziale per fronteggiare future emergenze sanitarie\u00bb.<\/p>\n<p>Due target con ritardi significativi<\/p>\n<p>Nonostante gli avanzamenti, altri 2 target mostrano ritardi sulla tabella di marcia.<\/p>\n<p><strong>Interventi di antisismica. <\/strong>Per mettere in sicurezza almeno 84 ospedali, il PNRR ha finanziato interventi antisismici in tutto il Paese. A febbraio 2025 risultavano attivi o conclusi 86 cantieri, ma la spesa effettivamente sostenuta era ferma all\u201911% del totale, con una media ancora pi\u00f9 bassa nel Mezzogiorno (6%).<\/p>\n<p><strong>Adozione del FSE in tutte le Regioni.<\/strong> Entro giugno 2026, tutte le Regioni dovrebbero adottare e utilizzare il FSE. Tuttavia, a marzo 2025 solo 6 documenti su 16 risultano disponibili in tutte le Regioni (lettera di dimissione ospedaliera, referti di laboratorio e di radiologia, prescrizione farmaceutica e specialistica e verbale di pronto soccorso). Inoltre, solo il 42% dei cittadini ha fornito il consenso alla consultazione dei propri dati. \u00abSenza informare i cittadini sull\u2019utilit\u00e0 del FSE \u2013 avverte Cartabellotta \u2013 e rassicurarli sulla sicurezza dei dati, nonostante il raggiungimento del target PNRR le potenzialit\u00e0 di questo strumento rischiano di essere vanificate dal mancato consenso dei cittadini\u00bb.<\/p>\n<p>Quattro target in via di completamento o gi\u00e0 completati<\/p>\n<p>Risultano in fase avanzata di attuazione o completati in anticipo quattro target.<\/p>\n<p><strong>Progetti di ristrutturazione e ammodernamento degli ospedali (ex art. 20): erogazione di almeno il 90% di \u20ac 250 milioni<\/strong>. Al 21 marzo 2025, risultano finanziati 127 progetti per un totale di \u20ac 458,1 milioni. \u00abIl superamento della soglia teorica di finanziamento certificherebbe il raggiungimento del target \u2013 sottolinea Cartabellotta \u2013 ma \u00e8 in corso una ricognizione perch\u00e9 non \u00e8 chiaro quanti progetti rientrino nel perimetro del PNRR\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Assistenza domiciliare integrata (ADI) negli over 65. <\/strong>L\u2019obiettivo prevede di aumentare i pazienti in ADI di almeno 842.000 unit\u00e0 rispetto al 2019. Il dato di fine 2024 certifica il superamento del target ben 18 mesi prima della scadenza, con 900.853 pazienti in pi\u00f9 presi in carico.<\/p>\n<p><strong>Grandi apparecchiature sanitarie. <\/strong>Dei 3.223 macchinari previsti, al 31 gennaio 2025 ne risultavano ordinati 3.126 (97%), consegnati 2.578 (80%) e collaudati 2.482 (77%). Il target, riferito al collaudo delle apparecchiature, \u00e8 quindi prossimo al completamento.<\/p>\n<p><strong>Contratti di formazione specialistica. <\/strong>A partire dall\u2019anno accademico 2020-21 sono stati stanziati 538 milioni di euro per i 4.200 contratti di formazione medico-specialistica previsti dall\u2019obiettivo. Il target risulta formalmente completato.<\/p>\n<p>Cinque target non valutabili per dati non disponibili<\/p>\n<p>Per alcuni target non sono state identificate fonti pubblicamente disponibili aggiornate, rendendo impossibile valutarne lo stato di attuazione. \u00abRiteniamo indispensabile \u2013 commenta Cartabellotta \u2013 che tutti i dati relativi all\u2019avanzamento dei progetti del PNRR debbano essere resi pubblicamente disponibili. In un Paese democratico, la trasparenza non \u00e8 un dettaglio tecnico, ma il primo strumento di rendicontazione pubblica e di fiducia tra istituzioni e cittadini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Almeno 300.000 persone assistite con strumenti di telemedicina<\/strong>. La scadenza \u00e8 fissata al 31 dicembre 2025, ma ad oggi non sono disponibili dati ufficiali sul numero di pazienti presi in carico con strumenti di telemedicina. Nel primo trimestre del 2025 \u00e8 stata avviata la raccolta dei dati tramite la Piattaforma Nazionale di Telemedicina e sono state completate le gare per infrastrutture e postazioni.<\/p>\n<p><strong>Digitalizzazione di 280 <\/strong><strong>strutture ospedaliere sede di DEA<\/strong>. Anche questo target ha come scadenza il 31 dicembre 2025. Non esistono dati pubblici sugli ospedali gi\u00e0 digitalizzati, mentre al 25 febbraio 2025 risultano aggiudicati tutti gli appalti. Tuttavia, l\u2019importo fatturato a livello nazionale si attesta appena al 21% del totale.<\/p>\n<p><strong>Alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) da parte dei Medici di Medicina Generale (MMG)<\/strong>. Entro il 31 dicembre 2025, l\u201985% dei MMG dovrebbe alimentare regolarmente il FSE. Tuttavia, non esistono dati pubblici per valutare il rispetto di questo obiettivo. L\u2019unica informazione disponibile \u00e8 che il 95% di MMG e Pediatri di Libera Scelta (PLS) ha effettuato almeno un accesso al FSE nell\u2019ultimo trimestre monitorato. \u00abSenza dati puntuali sull\u2019alimentazione del FSE \u2013 osserva Cartabellotta \u2013 \u00e8 impossibile valutare il ruolo attivo dei medici di famiglia. In particolare, rispetto al Profilo Sanitario Sintetico (cd. Patient Summary), il documento dove il MMG riassume e mantiene aggiornata la storia clinica del paziente per favorire la continuit\u00e0 di cura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tessera sanitaria elettronica e interoperabilit\u00e0 del FSE<\/strong>. Entro giugno 2026 il sistema dovr\u00e0 essere pienamente operativo. A inizio 2025 sono state attivate le infrastrutture tecniche per l\u2019interoperabilit\u00e0 dei dati sanitari tra le Regioni e, a marzo, \u00e8 stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce il nuovo Ecosistema dei dati sanitari.<\/p>\n<p><strong>Formazione su competenze e abilit\u00e0 di management e digitali per 4.500 professionisti sanitari.<\/strong> Anche per questo obiettivo, da raggiungere entro giugno 2026, non sono disponibili dati pubblici sul numero di professionisti che hanno gi\u00e0 completato la formazione.<\/p>\n<p>\u00abLa volata finale della Missione Salute \u2013 commenta Cartabellotta \u2013 non pu\u00f2 trasformarsi in un terreno di scontro politico perch\u00e9 <strong>le responsabilit\u00e0 ricadono su tutti<\/strong>: sul Governo Conte che, complice la ristrettezza dei tempi e la pandemia in corso, non ha previsto un monitoraggio pi\u00f9 rigoroso e ravvicinato di vari target; sul Governo Meloni, che ha prima tentennato sull\u2019utilit\u00e0 reale di alcune misure (es. Case di Comunit\u00e0) e poi si \u00e8 limitato a celebrare l\u2019incasso delle rate, senza esercitare una pressione costante su Regioni e ASL, i \u201csoggetti attuatori\u201d chiamati a portare a termine i progetti. La responsabilit\u00e0 della volata finale \u00e8 collettiva e impone una convergenza di sforzi, senza spazio per giocare a scaricabarile\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abA 11 mesi dalla rendicontazione finale della Missione Salute del PNRR \u2013 conclude Cartabellotta \u2013 5 dei 14 target presentano ritardi di attuazione, di cui 2 particolarmente critici (Case e Ospedali di Comunit\u00e0), mentre per 5 target \u00e8 impossibile effettuare una valutazione indipendente per mancanza di dati pubblici. <strong>La Fondazione GIMBE invoca una stretta collaborazione tra Governo, Regioni e ASL <\/strong>al fine di completare con successo il percorso ed evitare tre rischi che il Paese non pu\u00f2 permettersi. Il primo, assolutamente da scongiurare, \u00e8 di non raggiungere i target europei e dover restituire il contributo a fondo perduto. Il secondo, difficile da neutralizzare, \u00e8 di raggiungere il target nazionale senza ridurre le diseguaglianze regionali e territoriali, aumentando ulteriormente il divario Nord-Sud. Il terzo, il pi\u00f9 paradossale, \u00e8 di incassare le rate senza generare alcun beneficio per cittadini e pazienti, lasciando in eredit\u00e0 alle future generazioni strutture vuote, tecnologie digitali non integrate nel SSN e, last but not least, un pesante indebitamento. Sprecando un\u2019occasione irripetibile per rafforzare la sanit\u00e0 pubblica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abAl 30 giugno 2025 \u2013 dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE \u2013 per la Missione Salute del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15965,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,18901,239,2063,2064,1537,90,89,5092,10332,240],"class_list":{"0":"post-15964","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-gimbe","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-pnrr","18":"tag-risorse","19":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15964\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}