{"id":159692,"date":"2025-10-11T20:54:19","date_gmt":"2025-10-11T20:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159692\/"},"modified":"2025-10-11T20:54:19","modified_gmt":"2025-10-11T20:54:19","slug":"viaggio-nel-mondo-dellartista-la-pace-colomba-di-speranza-una-pennellata-oltre-la-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159692\/","title":{"rendered":"Viaggio nel mondo dell\u2019artista \u2018La pace\u2019, colomba di speranza. Una pennellata oltre la natura"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019apparente ingenuit\u00e0 volatile delle opere pi\u00f9 note di Marc Chagall, si cela in realt\u00e0 l\u2019aura di un artista profondamente colto e dolente, costretto nella sua vita a soffrire e fuggire. Sembra infatti quasi liberatorio, e quindi autobiografico, il gesto biblico della colomba protagonista dell\u2019opera La Paix, La Pace (vedi foto di prima pagina): tra le zampe esibisce un libello con le scritte \u2018La Vie\u2019, la vita, e La Paix, la pace. Altri elementi, per noi difficili da decifrare, concorrono al significato complessivo: una coppia in basso a sinistra danza nell\u2019intimit\u00e0 domestica ormai violata. In alto, un Icaro spogliato delle ali si stupef\u00e0 dell\u2019assenza del sole crudele e della possibilit\u00e0 di tornare indisturbato a casa. Quale casa? Quella di Chagall. <\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 del 1949, quando il pittore torna dall\u2019esilio americano, dopo anni di guerra e sradicamento. Per questo, l\u2019espressione del giovane in volo \u2013 oggetti volanti, un elemento tipico dell\u2019artista \u2013 \u00e8 anche un segno di speranza. Per Chagall, certo, ma anche per noi che oggi osserviamo. In definitiva, \u00e8 un\u2019opera attualissima (inutile citare la cronaca), emanante un senso di pace \u2013 appunto \u2013 offrendo a chi la vede la possibilit\u00e0 di uscire dall\u2019eccesso ansiogeno e assillante di (dis)informazione e social network che distinguono il nostro quotidiano. Pertanto, la scelta dei curatori di isolarla, rendendola l\u2019unica inquilina e abitante dell\u2019ultima sala dell\u2019esposizione, presentata ieri a palazzo Diamanti, \u00e8 azzeccata e intimamente strategica: permette un ultimo atto di non-riflessione, di respiro, prima di reimmergersi nel book shop e quindi nel mondo reale. La mostra \u2018Marc Chagall. Testimone del suo tempo\u2019 inaugura oggi e si pu\u00f2 visitare fino all\u20198 febbraio. \u00c8 prodotta e organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia, in collaborazione con il Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l\u2019Unesco del Comune di Ferrara, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, da una idea di Paul Schneiter e a cura di Francesca Villanti con Paul Schneiter. La mostra vede come special partner Ricola, mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e conta sul supporto di Copma. La rassegna evidenzia la profonda umanit\u00e0 di un artista plurale, visionario e testimone del suo tempo, cantore della bellezza e custode della memoria. Volti scissi, profili che si moltiplicano, ritratti che si specchiano: attraverso il tema del doppio egli rivela la sua straordinaria capacit\u00e0 di cogliere la dualit\u00e0 dell\u2019esistenza umana. E ancora amanti volanti, animali parlanti, bouquet esplosivi, diventano, trascendendo il visibile, metafore universali. Come ha spiegato Villanti, &#8220;Chagall non \u00e8 soprannaturale, \u2018surnaturel\u2019, come l\u2019ha definito Apollinaire: non \u00e8 sopra la natura, ma \u00e8 oltre la natura. \u00c8 leggermente diverso&#8221;. Un elemento soprannaturale lo si individua con facilit\u00e0, mentre un elemento oltre-naturale, invece, ha come unica vera chiave interpretativa l\u2019intuizione, la sensazione. Cos\u00ec si spiegano le scelte allestitive della mostra, tutte orientate a far immergere il visitatore in una dimensione metafisica e rievocativa degli ambienti di Chagall. <\/p>\n<p>Sono scelte, queste, che a volte fanno storcere il naso al pubblico specialista, il quale tuttavia a palazzo dei Diamanti si dovr\u00e0 ricredere: l\u2019allestimento non influisce in nessun modo con la piena fruizione dei pezzi, in gran parte provenienti da collezioni private. Si tratta di oltre 200 opere \u2013 dipinti, disegni, incisioni \u2013, alcune presenti per la prima volta in Italia. Colpiscono, in particolare, la sala dedicata alle acqueforti con le Favole di La Fontaine, quella che ripropone il soffitto dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi e quella con le 12 vetrate per la sinagoga dell\u2019ospedale di Hadassah. Nell\u2019insieme, un\u2019offerta caleidoscopica su uno degli artisti pi\u00f9 eterei, evasivi e umani della storia dell\u2019arte. <\/p>\n<p>f. f.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nell\u2019apparente ingenuit\u00e0 volatile delle opere pi\u00f9 note di Marc Chagall, si cela in realt\u00e0 l\u2019aura di un artista&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":159693,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,2852,1611,1610,98473,1612,203,204,1537,90,89,166,17796,402,98474,14057,1652],"class_list":{"0":"post-159692","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-artista","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-colomba","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-mondo","22":"tag-natura","23":"tag-pace","24":"tag-pennellata","25":"tag-speranza","26":"tag-viaggio"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159692\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}