{"id":159791,"date":"2025-10-11T22:16:10","date_gmt":"2025-10-11T22:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159791\/"},"modified":"2025-10-11T22:16:10","modified_gmt":"2025-10-11T22:16:10","slug":"giuseppe-berto-nevrosi-e-litigi-editoriali-una-vita-da-romanzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/159791\/","title":{"rendered":"Giuseppe Berto, nevrosi e litigi editoriali, una vita da romanzo"},"content":{"rendered":"<p>Al Brolo di Mogliano Veneto ha luogo, fino al prossimo 9 novembre, la mostra documentaria Verso la gloria. Giuseppe Berto, uno scrittore e il suo archivio, ben curata da Matteo Giancotti e Giuseppe Lippi. L\u2019esposizione si svolge nel paese natale di Berto, tagliato in due dal Terraglio, lunga arteria stradale che collega Treviso e Mestre. A Mogliano Veneto, idealmente associata al tardo buen retiro di Capo Vaticano, in Calabria, sono ambientate alcune narrazioni di Berto di taglio autobiografico. Con il passare del tempo la sua figura, penalizzata da un retaggio ideologico non di rado manovrato ad arte dai suoi detrattori, ha acquisito uno spessore sempre pi\u00f9 rilevante, essendo riconosciuta come quella di un indiscusso maestro. \u00c8 d\u2019altronde significativo che le edizioni Neri Pozza abbiano intrapreso, da qualche anno a questa parte, la ristampa sistematica delle sue opere, spesso integrandola con nuove curatele.<\/p>\n<p>La mostra propone una scelta delle carte appartenute al narratore, acquistate dall\u2019Associazione Giuseppe Berto e conservate in comodato d\u2019uso presso l\u2019Archivio Scrittori Veneti \u00abCesare De Michelis\u00bb, nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, che ha provveduto a digitalizzare il corpus completo dei documenti. Si ha cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di vedere da vicino edizioni originali, taccuini, manoscritti, lettere, fotografie, manifesti di pellicole tratte dai suoi romanzi o da lui sceneggiate, che costituiscono un inimitabile viatico per indagare la sua opera multiforme.<\/p>\n<p>Si passa dal dattiloscritto originale del Male oscuro, considerato il suo capolavoro, che doveva avvalersi di una prefazione di Gadda, mai completata (il titolo \u00e8 tratto da un passo della Cognizione del dolore, opportunamente riportato in esergo al romanzo), all\u2019invito di Alberto Mondadori a pubblicare con la casa editrice di Segrate dopo il promettente esordio longanesiano del Cielo \u00e8 rosso, peraltro gi\u00e0 proposto allo stesso Mondadori e Garzanti. Esposte anche le due agendine africane, oltre al manoscritto di Guerra in camicia nera, presentato con il titolo La ragazza vestita di celeste e un progetto di copertina associato a Bompiani anzich\u00e9 a Garzanti (che stamper\u00e0 il libro nel 1955).<\/p>\n<p>Berto approda alla Mondadori soltanto nel \u201978, poco prima di morire, licenziando uno dei suoi romanzi pi\u00f9 riusciti, La gloria. Bisogna isolare dal contesto una lettera del 16 luglio 1963 di Luciano Bianciardi, all\u2019epoca consulente di Rizzoli, il quale si adopera con Domenico Porzio, direttore della collana \u00abLa Scala\u00bb, al fine di risolvere pendenze economiche legate presumibilmente all\u2019anticipo per Il male oscuro. L\u2019autore della Vita agra, con la consueta ironia, precisa a proposito del direttore editoriale Nicola Carraro, rest\u00eco a pubblicare titoli rifiutati dalla Mondadori: \u00abDue anni fa ti avrebbe offerto premi d\u2019ingaggio come se tu fossi Altafini\u00bb. Molto articolate furono infatti le vicissitudini legate al contratto stipulato per Il male oscuro, tanto che lo stesso Carraro scrisse a Berto qualche mese dopo: \u00abSe il varo di ogni romanzo dovesse presentare le difficolt\u00e0 proposte dal Suo, davvero dovremmo smettere di fare gli editori\u00bb. Il libro, uscito nel 1964 con copertina realizzata da Mario Dagrada rappresentante uno stilizzato labirinto che richiama la \u00abnevrosi da angoscia\u00bb quivi affrontata, si aggiudic\u00f2 a sorpresa il Viareggio e il Campiello.<\/p>\n<p>Il bel catalogo eponimo (Amos Edizioni, pp. 280, \u20ac 35,00) contiene, oltre a un ricco apparato iconografico, una serie di contributi critici mirati a investigare gli aspetti essenziali dell\u2019opera di Berto, oltre al testo inedito Il luogo. Il saggio di Matteo Giancotti ricostruisce adeguatamente il tormentato rapporto con gli editori, vissuto all\u2019insegna dell\u2019\u00abinstabilit\u00e0\u00bb. Un esempio \u00e8 rappresentato da Il cielo \u00e8 rosso, il cui titolo fu deciso da Leo Longanesi al posto di La perduta gente, ricavato da un celebre verso dell\u2019Inferno dantesco, con la variabile I peccati di Dio. L\u2019editore consigli\u00f2 alcuni tagli, accolti solo in parte. Fu d\u2019altronde Comisso a caldeggiare la pubblicazione del libro d\u2019esordio presso Henry Furst e il succitato Longanesi, seguito un decennio pi\u00f9 tardi da Parise che, in una rapsodica lettera, bland\u00ec Berto dopo la parentesi, non felicissima, del romanzo Il brigante, uscito per Einaudi nel 1951. La strategia ottenne, grazie anche all\u2019operato di Mario Monti, il provvisorio ritorno del figliol prodigo alla Longanesi, ormai orfana del suo fondatore, con la riproposta dello stesso Brigante (1961) e la pubblicazione della raccolta di racconti Un po\u2019 di successo (1963). Qui campeggia in copertina un ritratto fotografico dell\u2019autore con barba alla Hemingway rilevata in oro su fondo bianco e nero.<\/p>\n<p>Domenico Scarpa esamina (nel catalogo) il periodo trascorso da Berto nel campo di prigionia di Hereford, in Texas, in compagnia di Alberto Burri e Gaetano Tumiati, considerato da Cesare De Michelis \u00abil tempo sospeso in cui scoprire una vocazione\u00bb. In aggiunta ai saggi di Diego Bottacin, Saverio Vita e Paola Culicelli, bisogna infine segnalare, in calce al volume, l\u2019Album Giuseppe Berto con la riproduzione di alcuni preziosi documenti: dagli articoli concernenti collaborazioni giornalistiche o recensioni ai suoi libri alle svariate missive del \u00abfratello di nevrosi\u00bb Andrea Zanzotto alle prese di posizione contro Moravia, accusato di essere \u00abuno scadente narratore\u00bb, oltrech\u00e9 malato di \u00abegocentrismo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al Brolo di Mogliano Veneto ha luogo, fino al prossimo 9 novembre, la mostra documentaria Verso la gloria.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":159792,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-159791","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=159791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/159791\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/159792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=159791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=159791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=159791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}