{"id":160257,"date":"2025-10-12T06:05:10","date_gmt":"2025-10-12T06:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160257\/"},"modified":"2025-10-12T06:05:10","modified_gmt":"2025-10-12T06:05:10","slug":"la-missione-per-sminare-bombe-nella-nuova-striscia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160257\/","title":{"rendered":"la missione per sminare bombe nella \u201cnuova\u201d Striscia"},"content":{"rendered":"<p>Quanta Italia ci sar\u00e0 nel futuro della nuova <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/gaza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gaza<\/a>? \u00c8 la domanda che campeggia ai piani alti del governo mentre sale l\u2019attesa per il summit della pace in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/medio-oriente\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Medio Oriente<\/a>, domani pomeriggio al Cairo. <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/giorgia-meloni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giorgia Meloni<\/a>, che al tavolo egiziano avr\u00e0 un posto al sole vicino a Donald Trump, il padrone di casa Al Sisi e i principali leader europei, ha preparato con i suoi consiglieri la trasferta. E in contatto costante con i ministri impegnati sul dossier &#8211; anche ieri ha sentito Antonio Tajani e Guido Crosetto &#8211; inizia ad appuntare il piano italiano per la Striscia. Ospedali per curare i palestinesi, sminatori e artificieri per rimuovere mine e bombe inesplose, Carabinieri in campo per addestrare le forze di polizia locali. E insieme, un posto nel \u201cBoard della pace\u201d accanto al presidente americano e ai leader che hanno fatto da \u201cbroker\u201d dello storico accordo fra israeliani e Hamas, fra loro l\u2019ex premier britannico Tony Blair.<\/p>\n<p>I contatti  <\/p>\n<p>Andiamo con ordine. Sono ore di mobilitazione per la Difesa italiana, decisa a dare un contributo alla stabilizzazione della Striscia post-conflitto. L\u2019Italia, su pressing americano, \u00e8 pronta a mettere a disposizione un contingente di Carabinieri per addestrare le forze di polizia palestinesi. Si partir\u00e0 dalla missione a Gerico ingrossando le fila di un avamposto ridotto all\u2019osso durante i combattimenti. E lo stesso vale per Rafah, a due passi dal valico dove dovranno tornare a fluire gli aiuti internazionali. \u00abL\u00ec al momento ci sono solo otto Carabinieri\u00bb ha detto ieri al Tg1 il Comandante generale Salvatore Luongo. Ma i numeri sono destinati ad aumentare. Si parla di almeno militari dell\u2019Arma schierati a Gaza e nei territori palestinesi nei prossimi mesi. Riprende Luongo: \u00abDa novembre 2024 abbiamo inviato un team di specialisti, circa 12 unit\u00e0 e c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che questo impegno possa aumentare nel tempo tanto da pensare anche a un dispiegamento di maggiori forze, con modelli validati nel nostro centro di eccellenza a Vicenza, il Coespu, e secondo i lineamenti che ci sono stati forniti dall&#8217;Onu\u00bb. Oltre all\u2019Arma, dalla Difesa dovrebbe arrivare un via libera, ovviamente una volta che la tregua si sar\u00e0 consolidata e previo semaforo verde degli alleati, a un contributo del Genio militare italiano. Che pu\u00f2 fare la differenza, spiegano fonti qualificate, inviando a Gaza sminatori e artificieri insieme a squadre cinofile. Sulla via del ritorno alla normalit\u00e0 di milioni di palestinesi, infatti, si stagliano centinaia di IED (Improvised explosive devices). Non le tradizionali mine, disseminate ad esempio da Hezbollah in Libano, ma ordigni telecomandati a distanza piazzati dai miliziani di Hamas sotto i cumuli di macerie per sorprendere i soldati dell\u2019Idf. Un incubo che ora incombe sui civili in pellegrinaggio verso le case abbandonate, o quel poco che ne resta. Serve cautela. Crosetto e Meloni hanno sposato la linea prudente e aspettano di avere chiare garanzie e regole di ingaggio. L\u2019esperienza recente della missione italiana Unifil in Libano, sfiorata a pi\u00f9 riprese da ordigni e razzi israeliani, non \u00e8 incoraggiante. Anche per questo la premier preferirebbe che la Forza internazionale di sicurezza architettata dai Paesi arabi avesse il cappello delle Nazioni Unite. Poi ci sono altri fronti. La ricostruzione, ad esempio.<\/p>\n<p>Il dossier italiano  <\/p>\n<p>I primi contatti tra Palazzo Chigi e alcuni grandi gruppi industriali che possono dare un contributo di rilievo sarebbero gi\u00e0 stati avviati. E una \u201cmappa\u201d da cui partire per risollevare Gaza rasa al suolo da due anni di guerra \u00e8 contenuta in un dossier dell\u2019Onu sulla ricostruzione a cui hanno partecipato due ricercatori italiani dell\u2019Universit\u00e0 Iuav di Venezia. Il progetto, co-finanziato con 5 milioni di euro, prevede la costruzione di \u00abcellule abitative modulabili ed estendibili\u00bb per i gazawi sfollati. E insieme mette a punto lo sviluppo di \u00abtecnologie per la realizzazione di strutture modulari leggere realizzabili in tempi brevi e in quantit\u00e0 significative\u00bb. Ci vorr\u00e0 tempo. Arriver\u00e0 il momento poi, spiegava ieri il sottosegretario Alfredo Mantovano, di \u00abformare la futura classe dirigente\u00bb palestinese, \u00abpi\u00f9 utile che evocare quasi in modo ossessivo il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina\u00bb.<\/p>\n<p>Ma forse l\u2019impegno pi\u00f9 concreto da parte italiana, e facilmente misurabile, arriver\u00e0 sul piano sanitario. Un team della Cooperazione internazionale alla Farnesina \u00e8 gi\u00e0 partito alla volta di Amman e Karak, in Giordania, per un sopralluogo dei due ospedali che faranno da hub per curare in loco i palestinesi feriti, mentre un secondo livello di assistenza sar\u00e0 fornito all\u2019ospedale italiano del Cairo. Sono ore di contatti frenetici per la diplomazia italiana. Meloni si prepara allo scatto storico del Cairo e non si escludono contatti a breve con l\u2019inquilino della Casa Bianca che ci ha messo la firma. Mentre sale il pressing (e l\u2019irritazione) dell\u2019Ue sugli americani per avere un posto al tavolo egiziano insieme all\u2019italiana, Macron, Merz , Starmer e Sanchez. Ultimo giorno di preparativi a Roma &#8211; stasera la premier potrebbe vedere i vice e i capi della coalizione per un vertice sulla Manovra &#8211; poi in volo sul Mediterraneo. Ci sar\u00e0 l\u2019Italia al Cairo. E forse anche nel futuro di Gaza e della Palestina.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Commenti e retroscena del panorama politico<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quanta Italia ci sar\u00e0 nel futuro della nuova Gaza? \u00c8 la domanda che campeggia ai piani alti del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":160258,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[12667,3905,14,93,94,73,98754,72,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-160257","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-accordo-gaza","9":"tag-carabinieri","10":"tag-cronaca","11":"tag-cronaca-italiana","12":"tag-cronacaitaliana","13":"tag-gaza","14":"tag-genio-gaza","15":"tag-israele","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-news","20":"tag-notizie","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultime-notizie-italia","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","26":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160257\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/160258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}