{"id":160507,"date":"2025-10-12T09:30:10","date_gmt":"2025-10-12T09:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160507\/"},"modified":"2025-10-12T09:30:10","modified_gmt":"2025-10-12T09:30:10","slug":"il-fotoreporter-muhammed-muheisen-due-volte-premio-pulitzer-se-non-scatti-foto-nessuno-sapra-mai-che-cosa-sta-succedendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160507\/","title":{"rendered":"Il fotoreporter Muhammed Muheisen due volte premio Pulitzer: \u201cSe non scatti foto, nessuno sapr\u00e0 mai che cosa sta succedendo\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Muhammed Muheisen, come \u00e8 diventato fotoreporter?<\/strong><\/p>\n<p>Mi sono innamorato della fotografia gi\u00e0 a 9 anni: ero incuriosito dagli strumenti, dai meccanismi. All\u2019inizio, dopo la laurea (in Giornalismo e Scienze Politiche, ndr) volevo dedicarmi alla fotografia d&#8217;arte, perch\u00e9 si basa sulla luce e sui colori e trasmette speranza. Tuttavia, la vita, anzi direi le occasioni di lavoro, mi hanno portato fin da giovane da un\u2019altra parte: ho iniziato presto a coprire i conflitti in Medio Oriente. Mi sono trovato, ancora decisamente inesperto, in Iraq: seguivo i fotografi pi\u00f9 grandi di me, cercavo di apprendere il pi\u00f9 possibile. Da l\u00ec in avanti ho passato anni a documentare le guerre in giro per il mondo, in Siria, in Afghanistan, in Pakistan. Ma anche in quell\u2019occasione ho sempre cercato di mostrare la vita in mezzo alle macerie perch\u00e9 la vita continua e non si ferma mai. Lo vediamo paradossalmente anche ora: la vita continua ovunque, persino a Gaza.<\/p>\n<p><strong>Oggi fare il fotoreporter nelle zone di guerra \u00e8 diventato complesso, a Gaza impossibile.<\/strong><\/p>\n<p>Viviamo in un momento molto difficile; il tesserino della stampa, che 15 anni fa garantiva rispetto, ora non conta nulla: siamo bersagli mobili. Siamo consapevoli che potremmo partire per coprire una missione, dove ancora ci \u00e8 concesso farlo e magari non tornare mai pi\u00f9. Eppure, come tanti altri fotografi, credo profondamente nell&#8217;importanza del nostro mestiere. Se i fotoreporter non documentano i conflitti, \u00e8 come se questi non fossero mai accaduti. Personalmente, questa profonda convinzione sul potere della fotografia \u00e8 ci\u00f2 che mi ha fatto andare avanti.<\/p>\n<p><strong>Come si riesce a fotografare persone in situazioni di profondo dolore o sofferenza?<\/strong><\/p>\n<p>Come narratore visivo, devi ritrarre ci\u00f2 che guardi con rispetto. Davanti a te hai persone che si presentano in tutta la loro vulnerabilit\u00e0. Ci\u00f2 che da sempre faccio, quando sono davanti a questi soggetti, \u00e8 spiegare loo che sono solo un fotografo, ma che una \u201cfoto giusta\u201d pu\u00f2 fare la differenza. Pu\u00f2 essere vista da tante persone, pu\u00f2 smuovere coscienze, cambiare le cose. Prometto loro che porter\u00f2 le loro storie in tutto il mondo: non \u00e8 questo che in fondo sta accadendo anche adesso qui in Italia, a Siena? Noi fotoreporter abbiamo una grande responsabilit\u00e0: continuare a ricordare al mondo ci\u00f2 che sta accadendo intorno a noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Muhammed Muheisen, come \u00e8 diventato fotoreporter? Mi sono innamorato della fotografia gi\u00e0 a 9 anni: ero incuriosito dagli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":160508,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1644,1612,880,203,204,1537,90,89,41460,6124],"class_list":{"0":"post-160507","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-cultura","14":"tag-design","15":"tag-diritti","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-textaboveleftsmall","22":"tag-web"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160507"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160507\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/160508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}