{"id":160527,"date":"2025-10-12T09:41:11","date_gmt":"2025-10-12T09:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160527\/"},"modified":"2025-10-12T09:41:11","modified_gmt":"2025-10-12T09:41:11","slug":"basta-morti-palermo-e-il-far-west","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160527\/","title":{"rendered":"Basta morti, Palermo \u00e8 il far west"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ennesima tragedia riapre il dibattito sulla sicurezza nei luoghi della movida e sul disagio giovanile. L&#8217;omicidio di Paolo Taormina, 21 anni, in via Spinuzza, ucciso a colpi d&#8217;arma da fuoco al culmine di una rissa, ha provocato un&#8217;ondata di indignazione e dolore che va ben oltre l&#8217;Olivella. Dalle istituzioni ai sindacati, dal mondo della politica a quello dell&#8217;associazionismo, si moltiplicano gli appelli per chiedere una risposta immediata da parte dello Stato, cos\u00ec da mettere un punto al far west che vede Palermo come teatro di una violenza incontrollata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/cronaca\/sparatoria-omicidio-champagneria-morto-ragazzo.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sparatoria all&#8217;Olivella, un&#8217;altra notte di follia tra i locali della movida: morto un ragazzo<\/a>Calenda: \u201cLa Sicilia \u00e8 una bomba a orologeria, non possiamo far finta di nulla\u201d\u00a0<\/p>\n<p>Sui social Carlo Calenda, leader Azione, scrive: \u201cPalermo \u00e8 oramai il far west. Anche la scorsa settimana spari nel centro. Oggi un ragazzo morto. La Sicilia \u00e8 una bomba a orologeria tra delinquenza, malasanit\u00e0, infiltrazioni mafiose, corruzione e sprechi. Non possiamo far finta di nulla. Il Governo deve intervenire\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Federalberghi: \u201cLa sicurezza non \u00e8 un tema secondario, meritiamo bellezza non sangue\u201d<\/p>\n<p>La prima a prendere la parola \u00e8 Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo: &#8220;Stanotte la nostra citt\u00e0 si \u00e8 ferita di nuovo &#8211; dice -. Sono profondamente addolorata, come donna, come madre e come cittadina di questa citt\u00e0 che amo e che ogni giorno, per la mia categoria, cerco di rappresentare con orgoglio. Ma oggi prevale solo il dolore, e la rabbia di chi non vuole pi\u00f9 assistere in silenzio a questa deriva. Questo dolore deve diventare coscienza collettiva. La citt\u00e0 ritrovi la sua anima, la sua pace e la forza di cambiare davvero&#8221;.<\/p>\n<p>Di Stefano ricorda che appena pochi giorni fa Federalberghi aveva incontrato il prefetto Mariani e il sindaco Roberto Lagalla per affrontare il tema della sicurezza in citt\u00e0. &#8220;La sicurezza non \u00e8 un tema secondario, \u00e8 la base su cui poggia tutto, il turismo, il lavoro, la vita quotidiana. Chiediamo con forza un piano forte, coordinato e visibile di presidio del territorio, per restituire fiducia e protezione a chi vive e lavora a Palermo. Palermo merita notti di bellezza, non di sangue. Merita giovani che sognano, non che muoiono. E noi abbiamo il dovere morale di non abituarci mai a tutto questo&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/cronaca\/omicidio-paolo-taormina-via-spinuzza-olivella-madre.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L&#8217;omicidio all&#8217;Olivella, \u00e8 caccia al killer di Paolo Taormina: \u201cAvete ucciso mio figlio, come faccio a vivere ora?\u201d<\/a>Cisl: \u201cQuesto \u00e8 il fallimento di una societ\u00e0, servono controlli continui e costanti\u201d\u00a0<\/p>\n<p>A farle da eco \u00e8 Federica Badami, segretaria generale Cisl Palermo Trapani. &#8220;L&#8217;ennesima vittima della violenza di strada, della costante voglia di sopraffazione dell&#8217;altro, dell&#8217;assenza di valori e punti di riferimento, del disorientamento totale in cui vivono alcuni giovani &#8211; afferma -. Tutta Palermo piange l&#8217;ennesima giovane vita persa senza un perch\u00e9, siamo vicini alla famiglia. Serve un intervento immediato i cittadini hanno paura. Lo Stato deve far sentire la sua voce, attraverso presidi del territorio che garantiscano controlli continui e costanti, agendo per\u00f2 anche su un lavoro congiunto sul fronte preventivo che sia lungimirante e strutturale, la citt\u00e0 \u00e8 ormai in emergenza&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo i sindacati &#8220;il fallimento \u00e8 di tutti se le giovani generazioni pensano che armarsi di odio e violenza, sia il modo di vivere la citt\u00e0. Le risse sono all&#8217;ordine del giorno, i commercianti del centro storico non si sentono al sicuro e spesso a farne le spese della violenza diffusa, che non proviene solo dalle giovani generazioni, sono anche i lavoratori. L&#8217;accesso alle armi a Palermo, anche ai giovani, \u00e8 diventato cos\u00ec semplice? E\u2019 una riflessione che rappresenta un punto di partenza su cui possano lavorare insieme coloro i quali abbiano a cuore la citt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo Badami inoltre \u201cad aggravare tutto c&#8217;\u00e8 la percezione della sicurezza della citt\u00e0, che sta cambiando agli occhi di coloro i quali la vivono e anche coloro i quali la guardano come turisti, e questo potrebbe provocare danni non solo economici ma anche di immagine di una citt\u00e0 bellissima che ha sempre tanto da offrire. Bisogna rispondere uniti allo sbando con una strategia di prevenzione che partendo dalle scuole diffonda i principi di rispetto per la vita altrui, di tolleranza, di ripudio dell&#8217;uso delle armi e a ci\u00f2 serve unire misure immediate e concrete contro la malamovida e per la sicurezza dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.palermotoday.it\/cronaca\/omicidio-olivella-morto-paolo-taormina-video.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">VIDEO | Omicidio all&#8217;Olivella, lo strazio di chi lo conosceva: \u201cNotizia assurda, era un bravo ragazzo\u201d<\/a>Uil: \u201cInaccettibile che chi si impegna per la pace venga colpito con violenza\u201d\u00a0<\/p>\n<p>La Uil Sicilia, guidata da Luisella Lionti, aggiunge: \u201c\u00c8 inaccettabile che chi si impegna per la pace e la convivenza civile venga colpito con tale violenza. La Uil Sicilia chiede con urgenza alle istituzioni e alle forze dell\u2019ordine di intensificare la loro presenza e azione sul territorio per garantire sicurezza e rispetto della vita soprattutto nei quartieri pi\u00f9 sensibili della citt\u00e0. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidariet\u00e0 alla famiglia del giovane, ai suoi amici e a tutti coloro che lottano quotidianamente per una Palermo pi\u00f9 giusta e sicura\u201d.<\/p>\n<p>Cgil: \u201cLo Stato batta un colpo prima che ci siano ancora altri morti\u201d\u00a0<\/p>\n<p>Tanti gli interrogativi che si pone il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo. &#8220;A Palermo la statistica adesso \u00e8 cambiata. Baster\u00e0 un morto ammazzato di 21 anni a fare cambiare la politica dei governi nazionale e locale? Il signor ministro degli Interni, sua eccellenza il Prefetto e il professor signor sindaco di Palermo ci parleranno ancora di statistica e di percezione? \u201cPurtroppo s\u00ec. pu\u00f2 succedere a ognuno dei nostri figli. Palermo \u00e8 tornata all&#8217;anno zero. Tutta la citt\u00e0 \u00e8 caratterizzata da una illegalit\u00e0 diffusa, tollerata e a tratti giustificata che produce degrado sociale. Per questo, da un lato denunciamo l\u2019assenza di politiche di prevenzione e di cura, soprattutto nei casi di soggetti che fanno uso di droghe, e dall\u2019altro un carente controllo del territorio da parte delle forze dell\u2019ordine, non solo nel centro citt\u00e0. Lo Stato batta un colpo prima che ci scappi il morto, avevamo detto. Purtroppo il morto adesso c\u2019\u00e8 scappato e si aggiunge ai giovani di Monreale uccisi e a una crescente sequenza di allarmi. Adesso si apra una discussione pubblica senza minimizzare. Lo ripetiamo: senza una chiara assunzione di responsabilit\u00e0 da parte dei responsabili dell\u2019ordine e della sicurezza della nostra citt\u00e0 e poi di tutti i cittadini, purtroppo potrebbe pure non essere l\u2019ultimo\u201d.<\/p>\n<p>Siulp: \u201cForte preoccupazione, la violenza non pu\u00f2 diventare normalit\u00e0\u201d\u00a0<\/p>\n<p>Anche il segretario generale del Siulp Palermo, Giuseppe Prestigiacomo interviene. \u201cLa violenza non pu\u00f2 diventare una triste normalit\u00e0 a Palermo. Rivolgo un ringraziamento alle donne e agli uomini delle forze dell&#8217;ordine intervenuti tempestivamente e impegnati nelle indagini coordinate dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. \u00c8 necessario rafforzare i presidi di sicurezza e potenziare gli organici per garantire un controllo efficace del territorio. La prevenzione \u00e8 fondamentale ma senza risorse e personale adeguato diventa difficile assicurare risposte concrete ai cittadini\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Legacoop: \u201cLa violenza si ripete senza tregua, Palermo come Monreale\u201d\u00a0<\/p>\n<p>Anche Legacoop Sicilia lancia il suo appello: &#8220;Un gesto di coraggio e umanit\u00e0, spezzato da una violenza insensata che ha colpito nel cuore della citt\u00e0. Di fronte a questo ennesimo episodio di brutalit\u00e0, non possiamo rimanere indifferenti. Come cooperatori, come cittadini, come esseri umani, sentiamo il dovere di intervenire&#8221;. Il presidente Filippo Parrino e il responsabile Legalit\u00e0 e Beni Confiscati Francesco Citarda aggiungo che \u201cquesta \u00e8 una tragedia che ci interroga profondamente. Non bastano pi\u00f9 parole di circostanza o misure emergenziali. \u00c8 tempo di costruire un patto educativo forte e duraturo tra scuola, famiglie, societ\u00e0 civile e cooperazione. La nostra societ\u00e0 rischia di andare in frantumi sotto il peso di una violenza che si ripete, a Palermo come a Monreale, senza tregua. Da cooperatori, crediamo nella responsabilit\u00e0 condivisa. Ognuno deve fare la propria parte, con gli strumenti che ha a disposizione. Non solo deterrenza, ma prevenzione, ascolto, formazione. Paolo ha perso la vita per difendere un altro ragazzo. Il suo gesto ci obbliga a non voltare lo sguardo. \u00c8 tempo di agire, insieme\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Prima circoscrizione: \u201cDicono che Palermo non sia ad alto rischio criminalit\u00e0. Eppure\u2026\u201d\u00a0<\/p>\n<p>Dal quartiere sono in tanti a stringersi intorno alla famiglia Taormina. Antonio Nicolao, vicepresidente della prima circoscrizione, spiega che &#8220;questo giovane aveva fatto della giustizia uno stile di vita. Purtroppo non \u00e8 ancora stato recepito il grado di pericolosit\u00e0 che vive questa citt\u00e0 ogni singolo giorno, il ministro dell&#8217;Interno nell&#8217;agosto scorso in Prefettura &#8211; in occasione di un incontro con il comitato per l&#8217;ordine e la sicurezza &#8211; ribadiva che Palermo non \u00e8 tra le citt\u00e0 ad alto rischio di criminalit\u00e0 e le telecamere restano il sistema prioritario per combattere i reati, mentre un corteo di cittadini gridava proprio in via Cavour pi\u00f9 prevenzione, sicurezza e legalit\u00e0 per la citt\u00e0. C&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 della presenza delle forze dell&#8217;ordine anche se questa dipende dalla situazione specifica quando si registrano migliaia e migliaia di persone che stazionano in luoghi aperti per passeggiare, cenare, consumare alcol. Poi ci sono alcuni giovani in possesso di armi. Non esiste un numero fisso di persone che imponga l&#8217;intervento, ma si basa su una valutazione dei rischi e delle esigenze di sicurezza pubblica e purtroppo Palermo per gli addetti alla sicurezza resta sicura&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;ennesima tragedia riapre il dibattito sulla sicurezza nei luoghi della movida e sul disagio giovanile. 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