{"id":160704,"date":"2025-10-12T11:50:09","date_gmt":"2025-10-12T11:50:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160704\/"},"modified":"2025-10-12T11:50:09","modified_gmt":"2025-10-12T11:50:09","slug":"vacherot-batte-rinderknech-e-vince-a-shanghai-da-n-204-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160704\/","title":{"rendered":"Vacherot batte Rinderknech e vince a Shanghai da n. 204 del mondo"},"content":{"rendered":"<p>                                Al monegasco riesce la clamorosa impresa in 3 set, adesso salir\u00e0 al numero 40. Intasca 1,1 milioni di dollari, il doppio di quanto guadagnato in carriera<\/p>\n<p>\n                                                    Luca Ansaloni\n                            <\/p>\n<p>                    12 ottobre 2025 (modifica alle 13:34)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Alla fine questa strana sfida in famiglia tra cugini, che \u00e8 stata la finale del Masters 1000 di Shanghai, \u00e8 andata al pi\u00f9 piccolo dei due, Valentin Vacherot, che conclude cos\u00ec una settimana che lui e il tennis difficilmente dimenticheranno. Una vittoria da numero 204 del mondo, ottenuta battendo il cugino trentenne francese Arthur Rinderknech, numero 54 del ranking Atp, con il punteggio di 4-6 6-3 6-3 in due ore e 15 minuti. Oltre a conquistare il primo titolo della carriera, Vacherot compir\u00e0 un grande salto in classifica, portandosi al numero 40 del mondo, suo best ranking. Rinderknech salir\u00e0 invece al numero 28.<\/p>\n<p>    abbraccio\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Tra i due ovviamente c&#8217;\u00e8 stato un grande abbraccio alla fine, sinceramente felici di essere l\u00ec, indipendentemente dal vincitore. Nemmeno nei loro sogni, forse, si sarebbero mai immaginati di giocare l&#8217;uno contro l&#8217;altro una finale di un 1000 in uno dei palcoscenici pi\u00f9 importanti al mondo. L&#8217;impresa dell&#8217;anno di Vacherot, in lacrime a fine match, \u00e8 arrivata sotto lo sguardo di uno dei suoi idoli, Roger Federer, che pi\u00f9 volte ha applaudito il monegasco. Il match \u00e8 stato, come quasi tutti quelli del torneo, una gara pi\u00f9 di resistenza fisica che altro. Entrambi hanno giocato un gran tennis in tutta la loro avventura cinese, ma \u00e8 palese che a un certo punto la condizione ha giocato un ruolo molto importante.<\/p>\n<p>    il match\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Non \u00e8 un caso che nel primo set a giocare meglio sia stato il favorito, Rinderknech, preciso al servizio e molto pimpante, in un parziale comunque equilibrato. Tutto cambia all&#8217;ottavo gioco, in cui Vacherot alza il livello come nei precedenti incontri: Rinderknech annulla una prima palla break con un ace, ma alla seconda chance il monegasco va a segno giocando un fenomenale vincente lungolinea di rovescio, strappando la battuta al cugino. Il monegasco non fatica a servizio e conquista cos\u00ec il secondo set. Il terzo si apre con il break di Vacherot, decisivo, visto che il francese accusa anche qualche problema fisico e non riesce pi\u00f9 a rimontare.  Il ventiseienne di Montecarlo completa la sua impresa diventando il campione Masters 1000 con il ranking pi\u00f9 basso, il terzo campione in questa categoria proveniente dalle qualificazioni dopo Carretero ad Amburgo 1996 e Portas ad Amburgo 2001. Per Vacherot un assegno da 1,1 milioni di dollari: il doppio di quanto guadagnato fin qui da lui in carriera.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al monegasco riesce la clamorosa impresa in 3 set, adesso salir\u00e0 al numero 40. 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