{"id":160708,"date":"2025-10-12T11:52:12","date_gmt":"2025-10-12T11:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160708\/"},"modified":"2025-10-12T11:52:12","modified_gmt":"2025-10-12T11:52:12","slug":"ivano-fossati-mia-madre-morta-nel-2022-e-quel-gigantesco-peso-sulla-coscienza-i-successi-di-oggi-durano-solo-una-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160708\/","title":{"rendered":"Ivano Fossati: \u00abMia madre, morta nel 2022, e quel gigantesco peso sulla coscienza. I successi di oggi durano solo una settimana\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Walter Veltroni<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Intervista al cantautore: \u00abHo finito le parole, scrivo solo musica. Smettere di fare dischi dopo quello con Mina fu la scelta giusta. Altri si sarebbero persi, io no. Che gioia vedere i ragazzi che ritrovano l&#8217;umanit\u00e0\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ultima volta che sono <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/19_gennaio_20\/ivano-fossati-esibirmi-pubblico-era-diventato-solo-fatica-routine-walter-veltroni-e5d482f6-1c29-11e9-8b25-c65404620788.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">entrato nella casa genovese di Ivano Fossati e di sua moglie Mercedes era il 2019<\/a>. Non c\u2019era stato ancora il Covid che risuona, nel tempo recente che abbiamo tutti vissuto, come uno spartiacque. Ma il mondo di Fossati sembra essersi freezato in quell\u2019anno. \u00c8 del 2019 il suo ultimo album, bellissimo, con Mina. <\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa hai fatto Ivano, in questi sei anni: \u00abSei andato a dormire presto\u00bb, come nell\u2019incipit della Recherche di Proust?<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAnche. Ma soprattutto ho consolidato la decisione di allontanarmi del tutto dal mio mestiere, quello che facevo prima, prima del 2019, quando componevo canzoni. Ho scritto pi\u00f9 di 500 brani e musiche per il cinema, per il teatro&#8230; E poi si diventa grandi, si va avanti col tempo. Quell\u2019<a href=\"\">album insieme a Mina \u00e8 stato un momento perfettamente equilibrato<\/a>, davvero felice. \u00c8 stato un anno di lavoro esemplare ed entusiasmante. Un giorno mi \u00e8 capitato di riascoltarlo, quel disco. Cosa che non faccio mai. E ho capito che era pieno di lucidit\u00e0. Eravamo in uno stato di grazia, che toccava tutti. In primo luogo <a href=\"\">Mina, che \u00e8 entrata in quel lavoro con tutta la sua esperienza<\/a>, non solo tecnica, ma umana. E quel giorno, ascoltando le canzoni, ho pensato che fosse un bel modo di chiudere quella fase della mia vita\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Ivano Fossati: \u00abOggi scrivo solo musica, le mie parole sono finite. Che gioia vedere i ragazzi che ritrovano l'umanit\u00e0\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68eaa4a9aabb5.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68eaa4a9aabb5.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Questa non \u00e8 una buona notizia per chi, e siamo in tanti, ama la tua musica.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa musica \u00e8 sempre con me, anche se in una forma nuova. Mi dedico a composizioni per pianoforte che sono musica tematica. Sono brani tematici che poi hanno una variazione che destruttura il tema stesso. Nulla che spaventi, \u00e8 musica popolare, come sono i temi delle colonne sonore. Altra cosa che mi appassiona e mi impegna, in questa fase, \u00e8 la sperimentazione elettronica. Come non smette di attrarmi la mia chitarra elettrica e, di conseguenza, il blues\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E saranno ascoltabili queste composizioni per piano, prima o poi?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa musica si fa sempre per gli altri, non solo per s\u00e9 stessi. Farne un segreto mi sembrerebbe poco sensato e persino presuntuoso. Prima o poi pu\u00f2 essere che le pubblicher\u00f2. Ho avuto un\u2019offerta per eseguirle anche dal vivo, chiss\u00e0. Non lo far\u00f2 subito, forse fra un anno o due. Magari ne far\u00f2 un disco o mi serviranno per una colonna sonora. Non intendo questa nuova fase come una dimensione intima, esclusiva. Semplicemente non ho pi\u00f9 l\u2019assillo del tempo. Posso procrastinare quanto voglio, prendermi tutto il tempo che voglio finch\u00e9 non sono convinto. Sono libero, non ho vincoli, neanche contrattuali. Io sono il mio committente e quindi mi diverto a farlo, farmi, aspettare quanto \u00e8 necessario. Mi far\u00f2 vivo con me stesso quando sar\u00f2 soddisfatto del mio lavoro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quindi hai espulso le parole dalla tua creativit\u00e0, solo musica?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuello che potevo dire l\u2019ho detto, in tanti anni. Non so se c\u2019\u00e8 bisogno, da parte mia, di aggiungere altro. E poi ci troviamo in un\u2019altra fase, dal punto di vista musicale, e non solo. Ci troviamo davvero in un altro tempo storico e persino psicologico&#8230; E io non so nemmeno se saprei descriverlo. Oppure lo descriverei a modo mio, ma il modo mio non \u00e8 quello di oggi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le parole sono state a loro volta espulse dalla musica contemporanea?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa musica \u00e8 stata svuotata di contenuti, di senso. Mettere significati profondi nella musica, in fondo, non \u00e8 difficile. \u00c8 una questione di sintesi. Quando diventi un po\u2019 esperto, con la sintesi riesci a dire cose abbastanza profonde in tre minuti. Ce la fai, non hai bisogno di scrivere un libro. Oggi prevale la superficialit\u00e0, non si vuole pi\u00f9 nemmeno fare lo sforzo della sintesi, non c\u2019\u00e8 neanche pi\u00f9 lo studio per cercare di dire qualcosa di sensato. Le cose, per essere pubblicate, devono avere una ragione. \u00c8 addirittura una banalit\u00e0. Purtroppo io una ragione non la trovo pi\u00f9, in questa massa informe di suoni che esce dai cellulari e che anche i ragazzi consumano distrattamente, pi\u00f9 per dovere generazionale che per passione. I successi, tra virgolette, di oggi, durano una settimana. La musica \u00e8 cambiata, \u00e8 stata girata una pagina. E\u2019 una cosa che va presa con serenit\u00e0, con consapevolezza. Non \u00e8 un problema\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Ivano Fossati: \u00abOggi scrivo solo musica, le mie parole sono finite. Che gioia vedere i ragazzi che ritrovano l'umanit\u00e0\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68eaa4ea5d29c.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68eaa4ea5d29c.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Forse \u00e8 quello che pensavano i nostri genitori di fronte ai Beatles o a Jimi Hendrix. O forse no&#8230;<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa nostra generazione \u00e8 quella che ha avuto la finestra pi\u00f9 lunga di sorprese, di meraviglie. A partire dalla fine degli anni \u201850 con il rock\u2019n\u2019roll, fino ad arrivare al primo decennio del nuovo millennio. La nostra generazione ha fatto tutto quello che poteva e voleva, con la musica. Ancora oggi si ascoltano quelle canzoni che si sono fatte storia e spesso certi ragazzi conoscono meglio la musica di sessant\u2019anni fa che quella di oggi. Non \u00e8 che il rap sia un male assoluto, anzi&#8230; Ci sono cose pregevoli. Per\u00f2 i suoi cascami sono deleteri: oggi si canta dentro all\u2019autotune e hanno tutti la stessa voce metallica, cibernetica. Pensa a quella di Dalla o di Battisti. Erano uniche, riconoscibili tra mille. Ma hai ragione: non possiamo ragionare come i nostri vecchi quando ascoltavano le prime canzoni dei Rolling Stones. Non voglio diventare cos\u00ec, voglio capire. Per\u00f2 capire e comprendere \u00e8 una cosa, farmela piacere per forza \u00e8 un\u2019altra\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel 2019 mi dicesti che la fase che si apriva nella della tua vita si poteva definire cos\u00ec: \u00abTenere una parte di vita per guardare s\u00e9 stessi\u00bb. \u00c8 quello che ti \u00e8 accaduto in questi sei anni?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abProbabilmente sto meglio con me stesso oggi di quanto fosse trent\u2019anni fa. Ma \u00e8 evidente che, diventando grande, guardo me stesso, il mio comportamento, cerco di capire se ho fatto bene, se le scelte compiute, che sono state difficili, hanno prodotto dei risultati buoni o cattivi, per me o per gli altri. Voglio essere sincero: quella benedetta scelta di smettere con il mio mestiere non \u00e8 una cosa che possono fare tutti, non potrei consigliarla ad altri, perch\u00e9 pu\u00f2 essere un trauma che non si supera, un vuoto. Nel mio caso non lo \u00e8 stato, mi ero preparato bene o forse avevo il carattere adatto a farlo. \u00c8 stata la scoperta di spazi di serenit\u00e0, di vicinanza alla mia famiglia ma anche di lavoro e di nuove forme di creativit\u00e0. Molti miei colleghi, scesi dal palco, rischierebbero di perdersi. Io invece, quando cantavo, ho difeso i miei spazi, sono stato gelosissimo della mia vita privata, ho coltivato le mie curiosit\u00e0 e tante cose da cercare ancora. Per questo non ho avuto paura di salire su quella zattera e solcare un mare sconosciuto\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Ivano Fossati: \u00abOggi scrivo solo musica, le mie parole sono finite. Che gioia vedere i ragazzi che ritrovano l'umanit\u00e0\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68eaa5276434b.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68eaa5276434b.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche il tuo sito \u00e8 fermo al 2019. Dopo l\u2019album con Mina sembra sia stato abbandonato, come una casa senza persone.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMa s\u00ec, appartiene all\u2019altra fase della mia vita. Ora cosa c\u2019\u00e8 da aggiungere? Io sui social non ci sono. So che \u00e8 un errore, ma un errore consapevole, perch\u00e9 so bene che ora l\u00ec pulsa buona parte dell\u2019opinione pubblica. Ma non ci riesco. E non ci riesco perch\u00e9 non mi appassiona. Meglio, mi spaventa. Mi spaventa perch\u00e9 non mi fido, lo trovo uno spazio estremamente sleale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Voglia di scrivere una canzone non ti \u00e8 mai pi\u00f9 venuta?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon \u00e8 la voglia. Il desiderio, se uno vuole, lo trova, l\u2019ispirazione la trova. No \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 razionale. \u00c8 una scelta. Questa estate una mattina, ero a casa solo con Li\u00f9, la mia adorata Golden retriever. Mi sono svegliato, sono sceso dove ho il pianoforte e mi sono messo a suonare, erano le cinque del mattino. Sentivo che era uno di quei momenti in cui avverti come una specie di ispirazione, una sorta di stato di grazia. Ho pensato che avrei registrato qualcosa di bello, per queste composizioni pianistiche che ora mi appassionano. Non mi sono accorto delle ore che passavano ma ho sentito fame, a un certo punto, e mi sono reso conto che erano le due del pomeriggio. Il giorno dopo ho riascoltato la registrazione e l\u2019ho buttata via. Non c\u2019era niente di buono, assolutamente niente, ma ho pensato che quel tempo era stato felice, era stato un momento di ispirazione. Ho dato importanza pi\u00f9 a quel momento di grazia che non al risultato\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Ivano Fossati: \u00abOggi scrivo solo musica, le mie parole sono finite. Che gioia vedere i ragazzi che ritrovano l'umanit\u00e0\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68eaa3c53af23.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68eaa3c53af23.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel 2019 mi dicesti che ti spaventava \u00abl\u2019ossessione di essere attuali\u00bb. \u00c8 peggiorata questa sindrome?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSembra ormai che esista solo un tempo della vita, il presente. Cerco di non chiudermi nel mio mondo: guardo, ascolto, parlo con la gente, mi informo. Per\u00f2 vedo le cose dal mio punto di osservazione. Non pretendo pi\u00f9, magari l\u2019ho fatto in passato, di avere un pensiero attuale. Ho un pensiero mio, che \u00e8 quello, e lo riconosco con tutti i suoi errori. \u00c8 come accettarsi, semplicemente accettarsi nel proprio divenire. Io non parlo come parlavo quaranta anni fa, non penso come pensavo venti anni fa. Sono una persona diversa, non mi aspetto pi\u00f9 di aprire bocca e che la gente mi dia ragione. Anzi, se qualcuno ha qualcosa da insegnarmi sono pi\u00f9 propenso oggi a essere aperto alle idee degli altri di quanto lo fossi in passato. Nulla di pi\u00f9 controvento, di pi\u00f9 inattuale, quasi blasfemo in questo tempo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A proposito di tempo, \u00e8 inevitabile parlare della tua e della mia canzone preferita. Come nacque \u00abC\u2019\u00e8 tempo\u00bb?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 una domanda difficilissima, perch\u00e9 non lo so. Mi ricordo che non piacque a nessuno. Ecco, questa \u00e8 la cosa che mi \u00e8 rimasta pi\u00f9 impressa. La feci ascoltare per primi ai miei musicisti. Eravamo tutti insieme e, mentre la ascoltavamo, loro si distraevano e ognuno parlava d\u2019altro. E allora ho pensato: \u201cAccidenti, a me piaceva, mi sembrava una buona canzone, forse mi sto sbagliando.\u201d. Forse la canzone era giusta, ma il momento no. Capita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A proposito di autotune, questa societ\u00e0 sta smarrendo la differenza tra la realt\u00e0 e la manipolazione, tra il vero e il falso?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 la regola di oggi. Per esempio negare l\u2019evidenza, negare la verit\u00e0, sovvertire la verit\u00e0 \u00e8 diventata la regola alla quale bisogna, con tutte le forze che abbiamo, non assuefarci. Perch\u00e9 se caschiamo in questa rete \u00e8 veramente la fine della coscienza, \u00e8 la fine del pensiero. E poi, a cascata, diventa la fine del diritto e l\u2019inizio di tutti gli orrori che vediamo. La manipolazione sta prendendo il sopravvento su tutto. Non \u00e8 un caso che i grandi potentati o i super miliardari si dedichino a quel settore, perch\u00e9 probabilmente \u00e8 quello che paga di pi\u00f9. Paga non solo in denaro. \u00c8 un progetto di cambiamento della societ\u00e0. \u00c8 l\u2019intelligenza artificiale del pensiero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAnche qui ci vuole il fisico per resistere. Ma la gente ce l\u2019ha. In questi giorni di piazze piene mi sono reso conto che la gente ce l\u2019ha, il fisico. Questo discernimento, questa forza, questa rottura del silenzio, questa capacit\u00e0 di prendere decisioni che quelli che sarebbero preposti non prendono, mi ha emozionato. La lucidit\u00e0 c\u2019\u00e8, c\u2019\u00e8 tutta la lucidit\u00e0 del mondo. \u00c8 ancora l\u00ec. Io per un periodo lunghissimo mi sono convinto che fossimo tutti anestetizzati e che non ci sarebbe stata pi\u00f9 speranza di vedere reazione nelle persone. E invece, finalmente, mi \u00e8 sembrato di respirare. La gente c\u2019\u00e8, il pensiero c\u2019\u00e8. \u201cE pensare che c\u2019era il pensiero\u201d, diceva Gaber. C\u2019\u00e8 ancora, limpido, e si \u00e8 trasferito in questi ragazzi. Io e mia moglie Mercedes siamo andati a portare un carico di aiuti per la Palestina a Music for Peace, qui a Genova. E l\u00ec ho cominciato a rendermi conto, a sorridere\u2026 Quando ho visto le signore anziane con la sportina che avevano fatto una spesa magari di pochi euro, ma erano in fila, con l\u2019allegria di chi fa del bene. E i ragazzi che raccoglievano e organizzavano i pacchi&#8230; In quel momento ho detto sono loro, sono loro, quelli che vincono\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sei stato alla grande manifestazione di Genova?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abS\u00ec, non si vedeva nulla di simile da tempo. Quando ho sentito i portuali parlare in quel modo e ho visto le facce di chi c\u2019era, facce normali di persone normali, mi sono detto: ma allora non \u00e8 tutto perduto, allora ci siamo, ci siamo ancora\u2026 In quello che sta accadendo c\u2019\u00e8 una sostanza umana che non ha neanche pi\u00f9 molto di politico. \u00c8 solo umanit\u00e0. Quello che pensavamo di aver perduto.\u00a0\u00c8 qualcosa di sganciato dalle logiche fredde, spesso ciniche, della politica, dei partiti. La gente quando deve dimostrare che ha capito una cosa te lo manifesta con una forza che ti potrebbe sopraffare. Non \u00e8 un pensiero che rinasce. Perch\u00e9 non rinasce, c\u2019\u00e8 sempre stato. Ma aveva paura di esserci e ora si libera. E\u2019 la coscienza, pi\u00f9 che pensiero. \u00c8 la coscienza che esce allo scoperto. In questo momento vedere i palestinesi festeggiare il cessate il fuoco, sia pure con le molte incognite, fa bene al cuore. Tutti speriamo che in nessun modo vengano delusi un\u2019altra volta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ci circonda l\u2019orrore, il 7 ottobre e la mattanza di Gaza con ventimila bambini morti. Sembra un tunnel senza uscite.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl giorno che quei capi militari israeliani dissero \u201dadesso apriremo le porte dell\u2019inferno\u201d ho pensato che quella fosse non solo una dichiarazione di inaudita malvagit\u00e0, ma anche di grande ottusit\u00e0. Perch\u00e9 le porte dell\u2019inferno le hanno aperte per i palestinesi, ma, in fondo, le hanno aperte anche per loro. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/25_ottobre_11\/gaza-pace-israele-hamas-news-diretta.shtml\" title=\"Gaza, notizie in diretta sull&#039;accordo di pace Israele - Hamas | Witkoff, Kushner e Ivanka Trump a Tel Aviv sulla piazza degli ostaggi: \u00abL&#039;incubo \u00e8 finito\u00bb. Applausi per Trump, fischi a Netanyahu\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nei prossimi decenni, la pioggia delle immagini di questo genocidio ricadr\u00e0 su Israele.<\/a> La condanna che Netanyahu ha imposto al popolo di Israele, il popolo che ha sofferto l\u2019orrore indicibile della Shoah, \u00e8 quella all\u2019isolamento morale. E quel tipo di isolamento morale durer\u00e0. Li attendono cent\u2019anni di solitudine. E quello l\u2019hanno provocato loro. Hanno condannato il loro stesso Paese\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abL\u2019unica cosa di cui dobbiamo avere paura \u00e8 la paura stessa\u00bb diceva Roosevelt.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIo penso spesso, magari con un po\u2019 di superficialit\u00e0 e ora di vergogna, che quando avevo 16 anni le pi\u00f9 grandi preoccupazioni erano quelle di scegliere tra i Beatles e i Rolling Stones. Ora gli adolescenti a 16 anni vanno in analisi. Ne conosciamo anche personalmente, figli di nostri amici. Hanno bisogno di aiuto psicologico perch\u00e9 sono pieni di paure. Molte reali, altre indotte dall\u2019universo solitario del cellulare. Ma questi ragazzi sono passati dentro a troppi tunnel: prima il Covid e poi queste guerre atroci di cui non avevano sentito parlare. Noi almeno avevamo un ricordo che ci era stato passato dai genitori. Io la guerra non l\u2019ho vista, ma i miei e mia mamma me l\u2019hanno descritta cos\u00ec bene, che mi sembrava di esserci stato. E l\u2019orrore c\u2019era anche l\u00ec. Eccome se c\u2019era. Questi ragazzi, che sono nati dopo, hanno vissuto in pace e in libert\u00e0. Ma poi sono stati sopraffatti da un  mondo difficilissimo, dove molte certezze si vanno sgretolando\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa ti sembra stiamo perdendo pi\u00f9 velocemente?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl senso del diritto. Quello che era stato costruito in millenni da Atene, o dall\u2019antica Roma. Ci sono voluti duemila anni per costruire quel tipo di diritto, diritto delle nazioni, dei singoli, diritto internazionale. In fondo cosa \u00e8 la politica di Trump verso gli immigrati o l\u2019assalto alla Flotilla in acque internazionali, se non la spietata dimostrazione che ora non conta nulla se non la volont\u00e0 del potente di turno? Non il diritto, la forza. Non il pensiero, le armi. Noi ci siamo appoggiati e ci siamo fidati del diritto per decenni e decenni della nostra vita, dandolo per  scontato. Ora invece sembra normale eliminare quello che non ti piace. Quello che non voglio vedermi davanti agli occhi va rimosso. In barba al diritto, la nostra legge comune, quello che ci tiene insieme\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando ci siamo visti nel 2019, tu mi hai parlato a lungo di tua madre.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMia mamma se ne \u00e8 andata nel 2022. C\u2019era ancora il Covid. Quando \u00e8 morta non me l\u2019hanno lasciata vedere. L\u2019hanno portata di urgenza in un pronto soccorso e poi ci hanno mandati via. Ho un peso sulla coscienza gigantesco perch\u00e9 penso avrei dovuto fare l\u2019impossibile per rimanere con lei e invece mi hanno mandato via con tutte le forze. C\u2019era Mercedes, c\u2019era mio figlio Claudio, eravamo tutti l\u00ec con lei e lei stava morendo. Ci hanno mandati via e poi al mattino alle otto ci hanno telefonato per dire che non c\u2019era pi\u00f9. Mia madre \u00e8 con me praticamente ogni giorno. Mi dice come vanno fatte le cose o come le farebbe lei. \u00c8 stata una grandissima guida per me e per mio figlio e in pratica non ci ha mai lasciati. \u00c8 stata una grande sofferenza. Ho imparato che non esiste un momento e non esiste un\u2019et\u00e0 giusta per il dolore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quindi per noi, orfani delle tue canzoni, non c\u2019\u00e8 speranza?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abOgni tanto mi contattano degli artisti, chiedendomi una canzone e io rispondo sempre: \u201cCe ne sono a decine, di canzoni mie, rimaste in ombra, brani che pochi conoscono. La garanzia che le conoscano in pochi \u00e8 perch\u00e9 le ho cantate io. E quindi potete prendervi quelle. Non serve che io scriva altro. \u00c8 un materiale infinito, che potete reinterpretare a vostro piacimento e farne quel che volete\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Comunque, non si pu\u00f2 mai dire. Siamo sotto il cielo, che cambia. Per fortuna, lo vediamo, cambia ogni giorno.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-12T13:10:12+02:00\">12 ottobre 2025 ( modifica il 12 ottobre 2025 | 13:10)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Walter Veltroni Intervista al cantautore: \u00abHo finito le parole, scrivo solo musica. 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