{"id":160891,"date":"2025-10-12T14:10:13","date_gmt":"2025-10-12T14:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160891\/"},"modified":"2025-10-12T14:10:13","modified_gmt":"2025-10-12T14:10:13","slug":"machado-i-voti-contro-il-narcoregime-la-battaglia-ostinata-del-premio-nobel-per-la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160891\/","title":{"rendered":"Machado, i voti contro il narcoregime: la battaglia ostinata del premio Nobel per la Pace"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Roberto Saviano<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La sfida a Maduro, la scelta della democrazia anche quando l\u2019insurrezione sembra l\u2019unica strada. Mar\u00eda Corina Machado non \u00e8 affatto populista, agisce con  coraggio,  progressivo ragionamento e analisi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si aveva la sensazione che l\u2019<b>Accademia del Nobel<\/b> fosse ormai un\u2019istituzione stanca. Il riconoscimento  a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/25_ottobre_09\/trump-nobel-pace-kissinger-obama-45f98477-b67f-43c7-b0b2-423c191daxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Barack  Obama<\/a> come \u00abpremio preventivo\u00bb fu una sorta di omaggio pi\u00f9 che l\u2019attestazione di una strategia di pace realizzata. I Nobel dati a scrittori considerati nel dibattito (spesso  ingiustamente) irrilevanti sembravano aver fatto smarrire il sogno di<b> Alfred Nobel<\/b>, l\u2019inventore della dinamite che con i soldi ricavati dalla distruzione finanzi\u00f2 il premio che porta il suo nome.  Ebbene oggi, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_10\/nobel-per-la-pace-2025-maria-corina-machado-cb1ee9fe-c28a-42b6-8037-a7424df2exlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nobel per la pace consegnato a Mar\u00eda\u00a0Corina Machado<\/a> non accende semplicemente una luce sul Venezuela, ma pone, con drammatico imperativo,<b> la necessit\u00e0 di difendere la pratica democratica<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Premiare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/25_ottobre_11\/intervista-machado-vittoria-nobel-maduro-trump-90c7b169-a49f-40b9-994b-6ad6e0f19xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Machado<\/a> \u00e8 una decisione di coraggio nei confronti di una donna che ha scelto ostinatamente la pratica elettorale \u2014 l\u2019osservazione, la misurazione e la valutazione delle libere elezioni \u2014 \u00e8 questo il suo impegno principale. Motivo per cui oggi <b>\u00e8 costretta a vivere nascosta, letteralmente, nel suo Paese<\/b>. Non condivido la visione politica liberal-conservatrice di Machado ma ammiro il suo <b>ostinato impegno a difesa della possibilit\u00e0 di votare<\/b>.  Il <b>narcoregime di Maduro<\/b> che fonda la sua ricchezza personale sul <b>petrolio<\/b> e sulla<b> cocaina <\/b>ha un proprio impianto ideologico tipico dei regimi populisti socialisti: sostenere che aiutano il popolo, che la miseria \u00e8 frutto della persecuzione yankee, che il popolo attraverso di loro stia comandando.  In realt\u00e0<b> la miseria \u00e8 ovunque<\/b> hanno letteralmente saccheggiato il Paese, usato le prebende date alle famiglie misere delle favela per avere <b>eserciti di miliziani<\/b>, impediscono la libera stampa, le trasmissioni televisive, perseguitano chiunque denunci l\u2019operato del regime.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Machado contro tutto questo ha opposto una pratica democratica, non la lotta armata<\/b> anche se in questo momento la propaganda di regime insinua che sia \u00abuna voce della Cia\u00bb e che invece stia preparando un<b> golpe<\/b>. <b>Si \u00e8 mai visto che chi vuole preparare un golpe costruisca una struttura organizzativa volta a monitorare le elezioni?<\/b> E anche quando le vince invece di opporre un&#8217;insurrezione persiste nel percorso democratico?  Con <b>S\u00famate<\/b> (Unisciti), la sua associazione, ostinatamente sceglie<b> la strada della democrazia per abbattere Maduro<\/b>, il cui regime si regge su milizie, su cartelli, sul consenso estorto e comprato, sulla corruzione, su una propaganda che non lascia spazio al contrasto.  <b>Machado ha costruito associazioni intorno a un unico obiettivo: sconfiggere Maduro con le elezioni, permettendo le denunce al regime.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nelle <b>ultime elezioni<\/b>, l\u2019anno scorso, l\u2019opposizione democratica del Venezuela ha scelto, con elezioni primarie, il candidato contro Maduro. Lo hanno fatto sapendo gi\u00e0 che le elezioni sarebbero state violente e manipolate. Migliaia e migliaia di persone votarono e scelsero <b>Mar\u00eda Corina Machado<\/b> come candidata.<b> Il regime la accus\u00f2 di ogni reato per impedirle di candidarsi: cospirazione, tradimento, frode fiscale, qualsiasi cosa<\/b>. Le impedirono di concorrere. Al suo posto proposero la filosofa <b>Corina Yoris<\/b>, ma Maduro blocc\u00f2 anche lei. Cosa fare? Insorgere? Rinunciare alle elezioni? Continuarono e ottennero la candidatura di un vecchio diplomatico in pensione, <b>Edmundo Gonz\u00e1lez Urrutia<\/b>. Machado accett\u00f2 e scelse di andare avanti, di dare una chance alla democrazia, rendendola e possibile, anche se perseguitata ingiustamente, anche se il regime populista stava commettendo crimini. Organizz\u00f2 un milione di volontari per garantire la regolarit\u00e0 delle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/24_luglio_29\/elezioni-in-venezuela-maduro-proclamato-vincitore-l-opposizione-denuncia-brogli-60b9ec68-0a31-4a7c-bb0f-5d70b49e3xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">elezioni del 28 luglio<\/a>, realizz\u00f2 un\u2019app per far condividere i verbali dei seggi e ottenne cos\u00ec le prove che Gonz\u00e1lez aveva vinto le elezioni con due terzi dei voti. <b>Maduro invalid\u00f2 la vittoria e costrinse all\u2019esilio Gonzalez, ma Machado consider\u00f2 il risultato una vittoria vera perch\u00e9 aveva cambiato antropologicamente i venezuelani. <\/b>Li aveva resi consapevoli che la strada \u00e8 lunga ma \u00e8 quella democratica.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anne Appelbaum<\/b>  sostiene che il <b>Venezuela<\/b>, in questo momento, \u00e8 <b>il luogo di maggiore ottimismo democratico del mondo<\/b>, mentre altrove la democrazia \u00e8 vista come un imbroglio, un apparato di potere volto all\u2019arricchimento individuale senza alcuna possibilit\u00e0 davvero di mutare le ingiustizie, di costruire nuove forme di convivenza pubblica e ricchezza sociale. In Europa e in Usa la democrazia \u00e8 una illusione, non in chi sta combattendo in Venezuela.  Nell\u2019intervista a The Atlantic Machado dice: \u00abIl 28 luglio\u00a0 \u2014 le elezioni vinte e poi annullate da Maduro \u2014 non \u00e8 stato solo un evento ma un processo che ha unito il Paese. <b>Anche se quelle elezioni sono state falsificate, il movimento che ha innescato la vittoria reale ha cambiato il Venezuela<\/b>: Maduro non pu\u00f2 pi\u00f9 imporre la sua versione dei fatti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Machado \u00e8 considerata da molti in queste ore filotrumpiana: non \u00e8 cos\u00ec, tutti i leader liberali sotto regimi socialisti si legano a chiunque sia disposto a offrire sostegno. La<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_settembre_06\/venezuela-duello-trump-maduro-0ebe2152-719b-4a93-869a-6a603b26dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> linea anti Maduro di Trump<\/a> la condivide, ritiene le <b>sanzioni contro il Venezuela <\/b>fondamentali per indebolire il cartello di Maduro. Le opposizioni venezuelane sono isolate, hanno bisogno del sostegno degli Usa ma \u00e8 pura strategia, infatti non accolgono il piano americano, almeno finora non l\u2019hanno fatto, e <b>questo Nobel serve proprio a rafforzare l\u2019opposizione venezuelana e non renderla in continuit\u00e0 con la gestione Trump<\/b>. Ma non bisogna cadere nel tranello diplomatico: <b>questo Nobel rafforza la linea di Machado e indebolisce quella di Trump<\/b>, che vorrebbe un\u2019azione militare contro il regime per imporre emanazioni del mondo petrolifero e non le assemblee venezuelane. <b>Machado, invece, si ostina a tenere fuori militari, ribelli, generali e dissidenti, e vuole vincere con le assemblee<\/b>. L\u2019obiettivo di<b> Trump<\/b> non \u00e8 portare la democrazia in Venezuela, ma <b>sfruttare la corruzione del governo venezuelano per impadronirsi del petrolio<\/b>, come si \u00e8 fatto con <b>Saddam Hussein<\/b>: sfruttare i crimini del dittatore per controllarne le risorse.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il Nobel a Machado va nella direzione opposta: premiare e illuminare chi pratica una strategia diversa.<\/b> Maduro \u00e8 spaventato da Machado proprio per questo: <b>\u00e8 una leader che costruisce monitoraggio, osservazione, partecipazione, non armi; non occupa universit\u00e0, non spinge al sabotaggio delle fabbriche, non arma l\u2019opposizione.<\/b> Paga un prezzo personale con<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/25_ottobre_10\/intervista-maria-corina-machado-nobel-pace-2025-b3c5a205-212f-43fb-b69f-e30e05cb9xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> l\u2019esilio in patria<\/a>, i suoi familiari sono tutti all\u2019estero per essere protetti. In Venezuela, il cambiamento antropologico di cui parla Machado \u00e8 proprio questo: persone che vogliono partecipare al cambiamento votando e che credono che l\u2019essere numerosi possa proteggerli. Machado ha denunciato, per esempio, <b>una pratica mafiosa di Maduro<\/b>: <b>segnare con una X le case dei sostenitori di Gonz\u00e1lez per invitarne la persecuzione<\/b>, <b>rendendo loro la vita impossibile<\/b>. Dopo le elezioni, sono stati arrestati leader locali, oppositori e persino i loro figli: <b>2.000\u00a0persone incarcerate<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure Machado mostra ottimismo: nei seggi elettorali, l\u2019ordine di Maduro era di colpire qualsiasi oppositore, ma molti militari non lo hanno eseguito, permettendo il conteggio dei voti alla presenza degli osservatori dell\u2019opposizione.<b> Il potere di Maduro si sta sgretolando<\/b>. <b>Perfino i quartieri tradizionalmente filochavisti, che in passato ricevevano benefici economici, ora mandano un segnale forte: non vogliono pi\u00f9 Maduro, non vogliono pi\u00f9 il Narco-Venezuela<\/b>. Prima di Ch\u00e1vez governi corrotti si sono avvicendati a Caracas ma non avevano mai raggiunto i livelli di miseria e corruzione realizzati dai militari bolivariani.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A Machado viene talvolta rivolta<b> l\u2019accusa di essere populista<\/b>, ma, come lei stessa dice in un\u2019intervista a The Atlantic, <b>\u00abnon ho nulla da offrirvi se non lavoro, non ho altro da offrirvi se non la possibilit\u00e0 di unirci per rimettere in piedi questo Paese\u00bb<\/b>.<b> \u00c8 il contrario del populismo, che promette denaro, rendite, patria grande e ricchezza per tutti. Questo Nobel ribadisce che la democrazia \u00e8 lavoro quotidiano, difesa, lotta alle ideologie totalitario.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il narcotraffico che ormai comanda in Venezuela ha avuto la sua prova finale nella storia dei <b>narcosobrinos<\/b> (i narco nipoti), i nipoti di Nicol\u00e1s Maduro, <b>Efraim Flores e Francisco Flores<\/b>, scoperti mentre<b> gestivano un traffico di 800 chili di cocaina con aerei di Stato venezuelani, che facevano atterrare ad Haiti<\/b>. Furono arrestati e condannati dai tribunali americani a <b>18 anni<\/b>. Maduro rispose arrestando cittadini americani che lavoravano nelle societ\u00e0 petrolifere, costringendo gli Stati Uniti a liberarli in cambio dei narcosobrinos. <b>Le carceri venezuelane sono le pi\u00f9 terribili del mondo, si pratica una delle torture pi\u00f9 singolari<\/b>: giorni senza cibo e poi d\u2019improvviso si viene rimpinzati fino al vomito, a quel punto si viene e costretti nei giorni successivi a rimangiare il proprio vomito. Tutto il sistema penitenziario \u00e8 appaltato ai narcotrafficanti: esiste una parola che definisce proprio il boss narco che comanda in carcere, il \u00abpran\u00bb. <b>\u00abPran\u00bb significa \u00abPreso Rematado Asesino Nato\u00bb cio\u00e8 detenuto condannato assassino nato<\/b> ed \u00e8 la strategia che Ch\u00e1vez e poi Maduro hanno da sempre utilizzato per controllare le carceri affidarle ai \u00abPran\u00bb e permettere poi a loro di comandare anche fuori direttamente dalla prigione.  Per conoscere queste dinamiche rimando al libro di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/24_agosto_21\/saviano-intervista-alfredo-meza-chavez-maduro-venezuela-e08fa362-840f-47f3-bfd7-7fc208a70xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alfredo Meza<\/a> (purtroppo mai tradotto in italiano)  Ciudadano Wilmito: La historia del primer pran de Venezuela.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A Machado \u00e8 stato vietato l\u2019esilio per controllarla. <\/b>Vive nascosta, perch\u00e9 chiunque abbia a che fare con lei \u2014 ristoranti, negozi, meccanici \u2014 subisce multe o chiusure: <b>cercano la sua morte civile. Non la uccidono n\u00e9 la arrestano solo perch\u00e9 l\u2019attenzione internazionale \u00e8 altissima, e un gesto del genere peggiorerebbe la posizione di Maduro<\/b>.  <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/notizie\/venezia-mestre\/cronaca\/25_ottobre_09\/alberto-trentini-ha-chiamato-la-famiglia-l-attivista-e-detenuto-in-venezuela-da-quasi-11-mesi-2497dee4-65c3-48e0-93f5-32a6b1e81xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alberto Trentini <\/a>\u00e8 stato arrestato (come svelato dall\u2019inchiesta di Domani), per ottenere in cambio <b>Rafael Mart\u00ednez<\/b>, ex dirigente di una delle maggiori aziende statali venezuelane, ora <b>grande oppositore del regime<\/b>. Mart\u00ednez era stato accusato in Italia di <b>peculato e riciclaggio<\/b> e<b> il Venezuela voleva la sua estradizione<\/b>, ma \u00e8 stato <b>assolto<\/b>, la Procura ha archiviato tutto, quindi Maduro non avr\u00e0 il suo prigioniero preferito. Mart\u00ednez conosce tutti i segreti della <b>PDVSA<\/b>, <b>la pi\u00f9 grande azienda pubblica del petrolio venezuelano<\/b>: tangenti, ruberie, clientele, tutto. <b>Lui in libert\u00e0 significa che Maduro ha qualcuno in grado di provare come sia davvero stata gestita la Petroleus de Venezuela, tutt\u2019altro che a servizio del \u00abpopolo\u00bb<\/b>.   Quando l\u2019Italia ha rifiutato l\u2019estradizione, il regime venezuelano ha arrestato<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_agosto_30\/alberto-trentini-cella-9-mesi-df203d72-ab79-4cdc-b91e-862b7dabdxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> un cittadino italiano appena entrato nel Paese<\/a>. Esattamente come agisce un cartello mafioso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il Nobel a Mar\u00eda Corina Machado serve a proteggere il suo lavoro e a ricordare che la democrazia non \u00e8 fatta di slogan, rivoluzioni o colpi di mano, ma di progressivo ragionamento, convincimento costante, monitoraggio, coraggio, analisi e contraddizione. <\/b>Questo Nobel anche se non si condividono le idee politiche di Machado n\u00e9 il suo programma conservatore, anzi soprattutto per questo, \u00e8 un\u2019ottima notizia perch\u00e9 \u00e8 <b>porre fiducia nella possibilit\u00e0 democratica come strumento contro  i regimi<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>        La newsletter Diario Politico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di politica iscriviti alla newsletter &#8220;Diario Politico&#8221;. E&#8217; dedicata agli abbonati al Corriere della Sera e arriva due volte alla settimana alle 12. Basta cliccare <a style=\"text-decoration:underline;\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=51\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-12T09:19:03+02:00\">11 ottobre 2025 ( modifica il 12 ottobre 2025 | 09:19)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Roberto Saviano La sfida a Maduro, la scelta della democrazia anche quando l\u2019insurrezione sembra l\u2019unica strada. 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