{"id":160980,"date":"2025-10-12T15:20:13","date_gmt":"2025-10-12T15:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160980\/"},"modified":"2025-10-12T15:20:13","modified_gmt":"2025-10-12T15:20:13","slug":"sara-dura-fare-a-meno-del-sorriso-e-della-grazia-impacciata-di-diane-keaton","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/160980\/","title":{"rendered":"Sar\u00e0 dura fare a meno del sorriso e della grazia impacciata di Diane Keaton"},"content":{"rendered":"<p>Intelligente, discreta e allergica al glamour, l\u2019attrice \u00e8 morta sabato a 79 anni. Diceva di aver \u201crubato\u201d il look inedito di Io &amp; Annie dalle donne cool delle strade di SoHo. L\u2019incontro con\u00a0Woody Allen, con cui condivide sette film, che hanno cambiato il nostro modo di combinare vita e cinema. Non solo: dalla saga del Padrino a Reds, Keaton ha segnato l\u2019anima di un\u2019epoca<\/p>\n<p>Diane Keaton, nome d\u2019arte di Diane Hall, detta \u2018Annie\u2019, ha surclassato la Audrey Hepburn di Colazione da Tiffany come icona di stile. Non \u00e8 frivolo n\u00e9 riduttivo salutare un\u2019attrice cos\u00ec intelligente, discreta e allergica al glamour, morta sabato 11 ottobre a 79 anni, parlando di outfit.<\/p>\n<p>Il guardaroba di Hepburn, a partire dalla petite robe noir che continua a dettare legge, usciva dalla Maison Givenchy. Quello di Keaton era seconda pelle, proiezione interiore e personalissima elaborazione. Diceva di aver \u201crubato\u201d il look inedito di Io &amp; Annie\u00a0\u2013 pantaloni kaki larghi, gilet e cravatta \u2013\u00a0dalle donne cool delle strade di SoHo, e il cappello da Aurore Cl\u00e9ment, che in visita al set de Il Padrino: Parte II indossava un bolero morbido da uomo calcato gi\u00f9 sulla fronte.<\/p>\n<p> Diane Keaton ne Il Padrino III<\/p>\n<p>Senza contare che l\u2019estetica tomboy di Annie era il de profundis della donna-oggetto. Ed \u00e8 rimasta la sua divisa, fino all\u2019ultimo giorno, integrata da guanti chic che nascondevano le ingiurie del tempo. Mi dilungo sulla materia perch\u00e9 conosco legioni di donne che hanno cercato invano di imitarla. Ma bisognava essere lei o <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/paura-giudizio-futuro-a6qnwa80\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Katharine Hepburn<\/a>, in alternativa, per non sembrare clown in libera uscita.<\/p>\n<p>Se a trentun anni ti cuciono addosso un film, lo nutrono della tua grazia impacciata, della tua insicurezza e dei tuoi tic fascinosi, gli danno perfino il tuo vero nome e per somma sventura vince 4 Oscar, compreso il tuo, puoi rischiare artisticamente gli arresti domiciliari a vita. Nel senso che ti inchioderanno a un clich\u00e9, banalizzato e inzuccherato per\u00f2, perch\u00e9 non tutti hanno l\u2019estro di <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/woody%20allen\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Woody Allen<\/a> e nemmeno il suo sguardo di amante. Evitiamo, per favore, il termine \u2018musa\u2019. Implica dipendenza e subalternit\u00e0, \u00e8 insopportabilmente sessista (esiste \u2018muso\u2019 al maschile?).<\/p>\n<p> La carriera<\/p>\n<p>Imposta da <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/francis%20ford%20coppola\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Francis Ford Coppola<\/a> nel 1972 con Il Padrino\u00a0e il primo sequel\u00a0(era la moglie di Michael Corleone), l\u2019incontro in scena con Woody Allen autore e interprete per Provaci ancora, Sam\u00a0(poi diventato il film omonimo di Herbert Ross) l\u2019aveva gi\u00e0 prima, nel 1969, dirottata sulla commedia. Eppure Woody Allen, con cui condivide sette film (Il dormiglione, 1973, Amore e Guerra, 1975, Io e Annie, 1977, Interiors, 1978, Manhattan, 1979, Radio Days, 1987, Misterioso omicidio a Manhattan, 1993) oltre a un bel tratto di vita, \u00e8 uno dei tre soli registi che la emancipano davvero dai clich\u00e9 rosa-glassa post-Annie Hall.<\/p>\n<p>La sua Mary Wilkie di Manhattan, radical-chic e pedante quanto seduttiva, \u00e8 letteralmente indimenticabile. \u00c8\u00a0tanto snob quanto Annie Hall era candida. A lei Allen fa snocciolare quella sequenza di autori di culto liquidati con nonchalance come \u201cAccademia dei sopravvalutati\u201d: da antologia.<\/p>\n<p>Sulla sua vita sentimentale, per somma eleganza, Diane Keaton non si \u00e8 mai sbottonata davvero. Ma quella per Warren Beatty deve essere stata passione vera, a giudicare dai sobri accenni del poi. Di certo quello di Louise Bryant, l\u2019intrepida compagna comunista di John Reed, che Beatty le ha offerto con Reds, era uno splendido ruolo, che le ha guadagnato anche la seconda delle sue altre tre nomination all\u2019Oscar. Al Pacino, tra i noti, \u00e8 quello che le \u00e8 rimasto pi\u00f9 amico.<\/p>\n<p> Diane Keaton e Leonardo Di Caprio nel film La stanza di Marvin<\/p>\n<p>Quasi nessuno ricorda per\u00f2 la sua pi\u00f9 intensa, convinta performance drammatica ne In cerca di Mr. Goodbar, un livido e geniale Richard Brooks del 1977. La Theresa Dunn del film \u00e8 la pi\u00f9 anomala delle sue incarnazioni: insegnante disillusa e claudicante, barfly per rimorchio, la sua storia rivisita un caso di cronaca nera. La prof newyorchese Roseann Quinn era stata assassinata a 28 anni da un amante occasionale, e sulla vicenda Judith Ross aveva scritto un romanzo. \u00a0L\u2019assassinio finale del film \u00e8 banale e agghiacciante, di forte impatto, anche perch\u00e9 a commetterlo \u00e8 un ancora sconosciuto \u2013 ma gi\u00e0 parecchio intrigante \u2013 Richard Gere. Poco nota \u00e8 anche l\u2019attivit\u00e0 di regista di Keaton (nessun rapporto con Buster), che include comunque una commedia di successo tutta al femminile come Avviso di chiamata\u00a0(2000).<\/p>\n<p>\u00a0I suoi ultimi anni di <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/cinema\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cinema<\/a> sono brillanti e commerciali fino alla monotonia. I titoli pi\u00f9 fortunati sono remake mediocri (Il padre della sposa 1 e 2), balordaggini per vendere illusioni alle single attempate (Book Club-Tutto pu\u00f2 succedere, con relativo sequel italiano da cartolina illustrata), o love story tardive con ex rubacuori come Jack Nicholson (Tutto pu\u00f2 succedere-Something\u2019s Gotta Give) e Michael Douglas (Mai cos\u00ec vicini). Gli ultimi due, se non altro, le offrono almeno un buon gioco di coppia. Non tutti i registi sanno amare, capire e valorizzare un\u2019attrice di talento. Non tutti scrivono come <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/woody-allen-racconti-finzione-autobiografia-cov51ku7\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Woody Allen<\/a>. A volte nemmeno Woody Allen.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intelligente, discreta e allergica al glamour, l\u2019attrice \u00e8 morta sabato a 79 anni. 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