{"id":161170,"date":"2025-10-12T18:03:09","date_gmt":"2025-10-12T18:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/161170\/"},"modified":"2025-10-12T18:03:09","modified_gmt":"2025-10-12T18:03:09","slug":"diaz-cubano-ditalia-sognavo-di-cantare-linno-dal-podio-notizie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/161170\/","title":{"rendered":"Diaz cubano d&#8217;Italia: &#8216;Sognavo di cantare l&#8217;inno dal podio&#8217; &#8211; Notizie"},"content":{"rendered":"<p>Un salto, da Cuba all&#8217;Italia, per cambiare la propria vita. E per Andy Diaz, triplista azzurro capace di vincere il bronzo alle Olimpiadi di Parigi e poi l&#8217;oro indoor agli Europei ai Mondiali, mai scelta fu pi\u00f9 felice. &#8220;Il mio approccio con l&#8217;Italia \u00e8 stato difficile all&#8217;inizio, come tutti, ma ho subito preso le abitudini italiane. Ho avuto la fortuna di trovare Fabrizio Donato (il suo allenatore, ndr) che mi ha portato a casa sua, poi piano piano tutto ha iniziato a migliorare. Mi trovo bene in Italia, a saperlo sarei venuto prima&#8221;, racconta Diaz al telefono con l&#8217;ANSA.<\/p>\n<p>Una storia, quella di Andy Diaz, tutta da raccontare: i primi passi mossi all&#8217;Avana, con mamma Milagros che ad otto anni gli fa scoprire l&#8217;atletica, poi l&#8217;infortunio che gli imped\u00ec di gareggiare alle Olimpiadi di Tokyo e la decisione, nel viaggio di ritorno, di lasciare la squadra cubana per andare da solo in Italia contattando Fabrizio Donato, che ammirava per la longevit\u00e0 della carriera. Fino all&#8217;ottenimento della cittadinanza nel 2023 e ai successi in azzurro che lo hanno consacrato a livello mondiale. &#8220;Indossando la maglia della Nazionale ho vinto il bronzo all&#8217;Olimpiade, l\u00ec si \u00e8 aperto il rubinetto. Il mio sogno \u00e8 sempre stato quello di cantare l&#8217;inno di Mameli dal gradino pi\u00f9 alto del podio e ci sono riuscito all&#8217;Europeo. Poi ho conquistato l&#8217;oro al mondiale indoor che mi ha trasmesso ancora pi\u00f9 tranquillit\u00e0&#8221;, prosegue Diaz che, pur senza rinnegare le proprie origini cubane, in Italia ha trovato il proprio posto nel mondo.<\/p>\n<p>\u00a0&#8220;Razzismo? Ho sentito episodi capitati ad altri ma a me non \u00e8 mai successo. Il mio carattere mi aiuta, mi piace molto scherzare e sono molto socievole. Il colore della pelle non \u00e8 mai stato un problema&#8221;, ammette. E anche per questo, adesso, l&#8217;azzurro vuole scrivere nuove pagine di storia italiana perch\u00e9 &#8220;non mi sento arrivato, ho ancora tantissima fame. Vincere \u00e8 difficile, ma ripetersi lo \u00e8 di pi\u00f9. Per ora penso a recuperare, se devo rinunciare alla stagione indoor lo faccio perch\u00e9 voglio tornare al 100%. Il sogno rimane l&#8217;oro ai Giochi di Los Angeles, ma Fabrizio Donato, il mio allenatore, mi dice sempre che ho ancora 10 anni di carriera. Voglio battere il suo record di longevit\u00e0&#8221;, ammette.<\/p>\n<p>Un rapporto, quello tra i due, cementato dai risultati, ma soprattutto dal rapporto di tutti i giorni. &#8220;Nella vita ci vuole fortuna e io l&#8217;ho avuta incontrando le persone giuste, tra cui Andy. Allenarlo \u00e8 uno spettacolo, nel bene o nel male. Dietro la sua corazza c&#8217;\u00e8 un grande cuore, c&#8217;\u00e8 la voglia di rincorrere i propri sogni e sono fortunato di averlo incontrato. Lui mi prende ad esempio ed \u00e8 un onore per me&#8221;, ammette Donato. Pronto a scommettere, come tutta l&#8217;Italia, sulla voglia di Andy Diaz, l&#8217;azzurro venuto da Cuba, di saltare sempre pi\u00f9 lontano.\u00a0<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"article-copyright\">\n<p>Riproduzione riservata \u00a9 Copyright ANSA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un salto, da Cuba all&#8217;Italia, per cambiare la propria vita. 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