{"id":161245,"date":"2025-10-12T19:05:14","date_gmt":"2025-10-12T19:05:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/161245\/"},"modified":"2025-10-12T19:05:14","modified_gmt":"2025-10-12T19:05:14","slug":"i-miei-anni-in-un-campo-profughi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/161245\/","title":{"rendered":"I miei anni in un campo profughi"},"content":{"rendered":"<p>Rita Rusic \u00e8 stata ospite di Mara Venier e la sua \u00e8 stata un\u2019intervista molto intima. Ha raccontato della <strong>sua infanzia<\/strong> e dell\u2019arrivo in Italia. Un percorso molto complesso, il suo, passato attraverso il <strong>campo profughi<\/strong>. Ecco com\u2019era la vita l\u00ec dentro.\n<\/p>\n<p>L\u2019arrivo in Italia<\/p>\n<p>L\u2019infanzia di Rita Rusic non \u00e8 stata delle pi\u00f9 felici. Si ha un\u2019idea di lei molto chiara: una donna forte e \u201carrivata\u201d, che non ha nulla da chiedere. Questo il pensiero di Mara Venier, che ha cos\u00ec introdotto a Domenica In il tema cardine di questa conversazione tra amiche.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cSono arrivata in Italia a 4 anni e mezzo. Mia sorella ne aveva 7 e i miei genitori erano due ragazzi, giovanissimi. Mia madre si \u00e8 infatti sposata a 17 anni. Loro cercavano un futuro migliore e sono andati <strong>via dall\u2019ex Jugoslavia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ha raccontato di quello che era il suo mondo nei <strong>primi anni di vita<\/strong>. Abitavano in campagna e dalle montagne si vedeva il madre. Da l\u00ec sono arrivati in Italia, <strong>fingendo d\u2019essere turisti<\/strong>. Giunti a Trieste, invece, si sono messi in fila con tutti gli altri per entrare nel <strong>campo profughi<\/strong>.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cDonne da una parte con i bambini e dall\u2019altra gli uomini. Io e mia sorella piangevamo. Siamo rimasti l\u00ec per tre anni e mezzo, <strong>fino all\u2019arrivo della cittadinanza<\/strong>. Com\u2019\u00e0 la vita l\u00ec dentro? Sei circondato dal filo spinato. Hai una camera per l\u2019intera famiglia, con un materasso pieno di macchie, un angolo cottura e i letti a castello\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un campo non costruito per questo scopo, anzi. Era infatti un <strong>ex campo di concentramento<\/strong>, San Sabba, e dunque loro dormivano laddove altri erano stati prigionieri e costretti a fronteggiare la prospettiva della morte.<\/p>\n<p>La famiglia ritrovata<\/p>\n<p>Dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, <a href=\"https:\/\/dilei.it\/star-e-vip\/rita-rusic\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rita Rusic<\/a> e la sua famiglia si sono <strong>spostati a Latina e da l\u00ec a Capua<\/strong>, in Campania. Questa \u00e8 stata casa per molto tempo. Soprattutto in questa realt\u00e0 c\u2019era anche suo padre con loro. La cosa pi\u00f9 importante era ripartire tutti insieme.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cNon ho mai voluto dimenticare tutto questo. <strong>\u00c8 importante ricordare da dove vieni<\/strong> e me l\u2019hanno insegnato i miei genitori. Loro mi hanno insegnato a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e a essere allegra. Mia madre mi diceva che dietro ogni porta mi attendeva qualcosa di meraviglioso\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Una famiglia che \u00e8 riuscita a restare unita, nonostante le tante difficolt\u00e0. Il loro percorso li ha uniti sempre pi\u00f9 e infatti oggi definisce il suo <strong>rapporto con la sorella<\/strong> quasi simbiotico. Si amano profondamente e si sentono tutti i giorni almeno 3 volte.<\/p>\n<p>Un grande amore che l\u2019ha spinta a prendersi cura di lei nel suo momento pi\u00f9 buio. Ha sofferto di depressione ed \u00e8 stata a lungo al suo fianco per sorreggerla. Questa \u00e8 per\u00f2 una strada a doppio senso, dal momento che in precedenza era stata proprio Rita Rusic e necessitare aiuto:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cQuando mi sono separata, ho vissuto un momento orribile, durato anni. Lei e la mia famiglia sono stati la mia forza. Io sono cos\u00ec grazie a loro. Sono le mie forti radici che mi consentono di affrontare ogni burrasca\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La separazione<\/p>\n<p>Mara Venier si \u00e8 poi soffermata su quel periodo cruciale e oscuro. La <a href=\"https:\/\/dilei.it\/vip\/rita-rusic-verita-separazione-vittorio-cecchi-gori\/1871091\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">separazione da Vittorio Cecchi Gori<\/a> ha tracciato una linea netta nel suo percorso di vita. Come Rusic ha spiegato, infatti, \u00e8 stata una separazione dal suo amore, dal suo partner in affari e da tutto quel mondo lavorativo nel quale si era immersa.<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201c\u00c8 stata durissima ed erano spariti tutti, com\u2019\u00e8 normale in casi del genere. Non giudico per\u00f2 nessuno, perch\u00e9 entrare nel privato degli altri \u00e8 difficile. (\u2026) Io per\u00f2 lavoravo troppo e <strong>confondevo lavoro e vita<\/strong>. Per me loro erano miei amici, fratelli e figli. Quel passaggio \u00e8 stato dunque doloroso\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Tutto <strong>raccontato con grande serenit\u00e0 in volto<\/strong>. \u00c8 ripartita da zero ma non \u00e8 mai stata a caccia di vendette professionali e private. Quelle persone, lanciate e sostenute negli anni, le ha poi riviste, abbracciandole e salutandole come se nulla fosse. Col tempo ha per\u00f2 capito che vita privata e lavoro sono sfere differenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Rita Rusic \u00e8 stata ospite di Mara Venier e la sua \u00e8 stata un\u2019intervista molto intima. 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